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I TANTI MILIARDI PERSI DAL FISCO di Antonio Laurenzano

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I TANTI MILIARDI PERSI DAL FISCO di Antonio Laurenzano Davvero impietosi i numeri della riscossione. Sono più di 22 milioni i contribuenti con una o più cartelle di pagamento per imposte e tasse non pagate, per un valore complessivo al 31 gennaio 2025 di 1.279,8 miliardi di euro. Scoppia il “magazzino” fiscale dei ruoli in carico all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Il velo si è alzato in occasione dell’audizione alla VI commissione Finanze e Tesoro del Senato del direttore Vincenzo Carbone, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla gestione della riscossione e dell’esame parlamentare attualmente in corso del disegno di legge sulla rottamazione quinquies dei carichi fiscali. L’operazione verità ha consegnato una fotografia a tinte fosche del carico contabile dei ruoli affidati all’Agenzia: l’84% di natura erariale, ossia proveniente da Agenzie fiscali (Agenzia delle entrate, Dogane e Monopoli, Demanio) o da Amminis...

POSTA IN ARRIVO PER I CONTRIBUENTI di Antonio Laurenzano

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POSTA IN ARRIVO PER I CONTRIBUENTI di Antonio Laurenzano Caro contribuente, c’è posta per te. In arrivo 3 milioni di lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate per regolarizzare incerte posizioni fiscali ed evitare sanzioni. Operazione verità. Lettere di compliance, elaborate sulla base dei continui aggiornamenti delle informazioni che confluiscono nelle banche dati che costituiscono il patrimonio informativo del Fisco. Nel 2015 furono inviate oltre 300mila lettere con un recupero di circa 290 milioni di euro. Nel 2023 le comunicazioni inviate sono state tre milioni, con un recupero di 4,2 miliardi di euro. Anche per il 2025 il Fisco rilancia la sfida della compliance, muovendosi su più fronti. Il primo intervento riguarderà i titolari di partita Iva, in particolare la mancata presentazione delle comunicazioni relative alle liquidazioni periodiche. Altre comunicazioni riguarderanno le dichiarazioni omesse o infedeli, ...

IL VUOTO (ALLARMANTE) DELLA POLITICA di Antonio Laurenzano

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IL VUOTO (ALLARMANTE) DELLA POLITICA di Antonio Laurenzano Fra aspre polemiche e forti tensioni è calato il sipario sulla Legge di bilancio, la terza dall’insediamento del Governo di Giorgia Meloni. Il disegno di legge è arrivato “blindato” dalla Camera e, malgrado le oltre 800 richieste di modifica presentate in aula, è stato approvato a scatola chiusa, senza la lettura da parte di Palazzo Madama, per scongiurare imboscate parlamentari e quindi lo spettro dell’esercizio provvisorio. E’ il replay di una consolidata prassi governativa instaurata da anni, che toglie spazio alla discussione e al confronto fra le varie forze politiche, esautorando il Parlamento delle sue prerogative costituzionali, trasformandolo di fatto in un Parlamento monocamerale. “Uno schiaffo alla democrazia parlamentare”. Nelle more di una necessaria riforma della legge di contabilità in base alle regole europee, via libera del Senato alla fiduc...

L’ EUROPA DI MARIO DRAGHI di Antonio Laurenzano

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L’ EUROPA DI MARIO DRAGHI di Antonio Laurenzano Quo vadis Europa? E’ forte il grido d’allarme lanciato da Mario Draghi a Bruxelles in occasione della presentazione del suo rapporto sulla competitività dell’economia europea. Un chiaro messaggio per un’Europa più forte per continuare ad esistere, un appello alla leadership europea a uscire dalla sua paralisi e rilanciare le istituzioni europee nel segno di un maggiore coordinamento e di una più efficace cooperazione. Impietoso lo spaccato della situazione economica evidenziato nel rapporto, nei numeri il declino dell’Europa. Il divario di crescita fra Stati Uniti ed Unione europea, a causa del rallentamento della produttività, è passato dal 15% nel 2002 al 30% nel 2023. La quota di settori nei quali la Cina compete con l’Ue è salita dal 25% al 40%. E’ drasticamente diminuita l’incidenza dell’Unione europea nel pil globale. Non ci sono più le condizioni che hanno finora garanti...

PREMIERATO, LAVORI IN CORSO di Antonio Laurenzano

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PREMIERATO, LAVORI IN CORSO di Antonio Laurenzano Premierato, è arrivato dalla Commissione Affari costituzionali del Senato il primo sì alla riforma che introduce l’elezione “a suffragio universale e diretto” del premier che potrà essere eletto per non più di due mandati consecutivi e potrà proporre al Capo dello Stato la nomina e la revoca dei ministri. Fra luci e ombre, una importante accelerazione del complesso iter della riforma costituzionale voluta dalla maggioranza per “consegnare la sovranità nelle mani del popolo”, liberando gli elettori dal giogo delle scelte di palazzo. Stabilità, credibilità, visione del futuro sono i principi ispiratori del “cuore della riforma” per disegnare orizzonti istituzionali diversi e garantire la governabilità. E’ storica l’instabilità politica in Italia. Governi brevi, alcuni brevissimi, altri di minoranza, monocolore, deboli sin dalla nascita. In 77 anni di storia repubblicana si so...

LEGGE DI BILANCIO, CONTI IN ROSSO di Antonio Laurenzano

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LEGGE DI BILANCIO, CONTI IN ROSSO di Antonio Laurenzano Conto alla rovescia per la presentazione alle Camere della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NaDEF), propedeutica alla legge di Bilancio. Entro il 27 settembre il Governo Meloni dovrà scoprire le carte e definire le linee guida delle misure da adottare nella Manovra del prossimo anno. Nel corso degli ultimi decenni, per effetto dei continui e rapidi cambiamenti di politica economica, i documenti programmatici hanno assunto sempre di più un ruolo chiave nella rielaborazione degli obiettivi del Paese, in relazione alla maggiore disponibilità di dati e informazioni sull’andamento del quadro macroeconomico e di finanza pubblica. Un passaggio chiave per definire risorse e misure da adottare a seguito di scelte politiche ben precise. E per Palazzo Chigi sarà una corsa ad ostacoli. Conti pubblici da far quadrare tra deficit, Pil e debito con u...

IL REBUS DELL’AUTONOMIA di Antonio Laurenzano

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IL REBUS DELL’AUTONOMIA di Antonio Laurenzano L’autonomia differenziata torna al centro del dibattito politico. Arriva in pre Consiglio dei ministri il disegno di legge quadro sulla riforma preparato dal ministro Roberto Calderoli. Un tema fortemente divisivo, non solo fra le forze politiche. In una decina di pagine, nove capitoli, il progetto di devolvere funzioni ulteriori alle Regioni in attuazione del Titolo V della Costituzione, in particolare dell’art. 116, che prevede che lo Stato possa attribuire alle Regioni a statuto ordinario “condizioni particolari di autonomia”, definite tecnicamente come “regionalismo differenziato”. Le Regioni con autonomia differenziata avranno poteri esclusivi sulle 23 materie sulle quali oggi hanno competenza legislativa concorrente con lo Stato (rapporti internazionali e con l’Ue, sicurezza del lavoro, istruzione salvo il processo...

IL GOVERNO MELONI E IL CARO ENERGIA di Antonio Laurenzano

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  IL GOVERNO MELONI E IL CARO ENERGIA di Antonio Laurenzano “ Siamo nella tempesta ma siamo la nave più bella del mondo, supereremo le onde che si infrangono su di noi.” Le parole del premier Giorgia Meloni nell’ intervento alla Camera in occasione della fiducia al Governo rappresentano la stella polare della manovra economica 2023: realismo e ottimismo per contrastare la frenata dell’economia e finanziare le misure per il contrasto ai prezzi dell’energia. Va in questa direzione la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NaDEF) approvata dal Consiglio dei Ministri che, rivedendo e integrando quella deliberata lo scorso settembre dal Governo Draghi, ha aggiornato le previsioni macroeconomiche e tendenziali di finanza pubblica con i relativi parametri (Pil, rapporto deficit-Pil, debito pubblico-Pil). La Nadef rappresenta il passo preliminare della “manovra di bilancio”, la sua cornice, alla quale seg...

LA CERTEZZA DELLA PENA PRODUCE ALTRA CRIMINALITÀ a cura di Carmelo Musumeci

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  LA CERTEZZA DELLA PENA PRODUCE ALTRA CRIMINALITÀ L’idea più terribile che ho letto e ascoltato in questi giorni è l’affermazione anticostituzionale di “Certezza della pena”. Tale visione implica un’idea di automatismo per il quale ad ogni evento debba, necessariamente, corrispondere una determinata pena anche quando è controproducente per la società o per chi la sconta. E come se un dottore, dopo la guarigione del suo paziente, continuasse a curarlo somministrargli medicine con gravi effetti collaterali perché lo aveva stabilito prima. Molti non sanno che la nostra Carta Costituzionale, scritta soprattutto da partigiani che sono stati detenuti nelle carceri fasciste, prevede che la pena abbia principalmente lo scopo di tendere alla rieducazione, quindi qualsiasi pena detentiva non può e non deve essere certa, quando ha esaurito la sua funzione rieducativa. Per fortuna ci ha pensato il nuovo Ministra della Giustizia, Carlo Nordio, a ricordarlo, ma adesso bisogna vedere se avrà il...

IL PNRR, BANCO DI PROVA DEL NUOVO GOVERNO di Antonio Laurenzano

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  IL PNRR, BANCO DI PROVA DEL NUOVO GOVERNO di Antonio Laurenzano Corsa contro il tempo per il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza elaborato dall’Italia per superare l’impatto del Covid-19 con i suoi devastanti effetti. Nel 2020 il prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,9 per cento, a fronte di un calo nell’Unione europea del 6,2. E’ partito da questi dati macroeconomici il quadro strategico di riforme strutturali da realizzarsi entro giugno 2026 per accedere alle risorse del Next Generation EU. Un volano per stimolare in modo significativo gli investimenti pubblici a sostegno della domanda aggregata, premessa della ripresa economica. Per l’Italia una ricca dotazione: circa 209 miliardi di euro, di cui 81,4 in sussidi. Il pagamento dei fondi comunitari è legato agli impegni che il governo Draghi ha preso in Europa. Impegni per le “riforme verticali” (nei singoli settori, come la giustizia, la scuola, ...

IL VOTO FRA PROMESSE E ILLUSIONI di Antonio Laurenzano

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  IL VOTO FRA PROMESSE E ILLUSIONI di Antonio Laurenzano Ultimi giorni della campagna elettorale. Per i partiti battute finali per catturare consensi e convincere gli indecisi in una corsa verso il voto segnata dal tema dell’astensionismo che da anni domina il dibattito politico. Una inquietante disaffezione elettorale per protesta o indifferenza, segno di un grave deficit di rappresentanza e, dunque, di malfunzionamento del sistema democratico. Sullo sfondo la grande incertezza del momento: la guerra in Ucraina, la crisi energetica, l’emergenza economica. Problemi ai quali nessuna risposta, se non in termini demagogici, è venuta dai leader politici impegnati a una reciproca delegittimazione. Scarso contributo, a volte contraddittorio, sul piano programmatico. Il nuovo governo si troverà ad affrontare prove estremamente impegnative: c’è da completare il PNRR per evitare di perdere i finanziamenti europei, bisogna...

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLE PROSSIME VOTAZIONI DEL 25 SETTEMBRE a cura di Enrico Pinotti

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  ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLE PROSSIME VOTAZIONI DEL 25 SETTEMBRE Prendo a pretesto la campagna elettorale in corso per parlare dei termini di “destra” e “sinistra”. Scriverò questi termini “destra” e “sinistra” sempre fra virgolette o con il carattere corsivo perché si tratta di termini oggi non del tutto definiti: lo erano alcuni decenni fa, ora molto meno. Giorgio Gaber in una canzone diceva che il caffè è di sinistra mentre il thè è di destra, onore a Giorgio Gaber ma si tratta di canzoni. Destra e sinistra hanno origine storiche che risalgono alla rivoluzione francese, ma in Italia forse già all’epoca dei Comuni se ne possono trovare tracce. Sono differenze concettuali e politiche dell’intendere un’organizzazione di società. Chi vuole può liberamente informarsi su questi concetti. Ciò che non andrebbe fatto sono le banalizzazioni come spesso avviene oggi anche nella campagna elettorale in corso. Manifesti elettorali invitano a scegliere fra il rosso ed il nero: fra il rosso...

LA STRADA IN SALITA DEL PNRR di Antonio Laurenzano

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  LA STRADA IN SALITA DEL PNRR di Antonio Laurenzano Iniziato il conto alla rovescia per l’election day del 25 settembre. Per i partiti una corsa contro il tempo per definire programmi e alleanze inseguendo con la leadership i veti incrociati e le intenzioni di voto dei sondaggi. Sullo sfondo la grande incertezza del momento: la guerra in Ucraina, la crisi energetica, l’emergenza economica. E non sarà facile affrontare la campagna elettorale con le tante risposte da dare, e non soltanto a livello nazionale. E’ scaduto il tempo delle televendite e delle promesse facili, è finita la stagione delle illusioni. Le sfide da affrontare nell’immediato sono molteplici: inflazione, recessione, disuguaglianze, siccità, migrazioni, pandemia. E soprattutto gli impegni del Pnrr. E’ in gioco la credibilità dell’Italia, la sua azione di governo finalizzata a riformare il sistema economico e amministrativo per renderlo stabile e affidab...

CRISI DI GOVERNO E CRISI ECONOMICA di Antonio Laurenzano

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  CRISI DI GOVERNO E CRISI ECONOMICA di Antonio Laurenzano A Bruxelles si guarda alla crisi di governo italiana con “preoccupato stupore”. In un momento particolarmente difficile per le tensioni geopolitiche, per lo shock energetico e per la forte impennata dell’inflazione viene meno la stabilità di governo che andrebbe invece supportata con la coesione e grande senso di responsabilità. E proprio nelle ore in cui il Governo Draghi entra nel tunnel di una pericolosa crisi, la Ue ha tagliato le stime di crescita per l’Italia. Secondo Bruxelles l’andamento della nostra economia, esaurito il trend positivo “di rimbalzo” per l’anno in corso, subirà una brusca frenata nel 2023: il prodotto interno lordo (pil) si fermerà allo 0,9% rispetto all’1,9-2,3% % precedentemente stimato. Previsioni in linea con quelle fatte dal premier Draghi (“un futuro economico pieno di rischi”) nella dichiarazione al termine dell’incontro con...

IL PNRR E IL RUOLO DELLA POLITICA Di Antonio Laurenzano

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  IL PNRR E IL RUOLO DELLA POLITICA Di Antonio Laurenzano Corsa ad ostacoli per il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza elaborato dall’Italia per superare l’impatto del Covid-19 con i suoi devastanti effetti. La pandemia ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi europei. Nel 2020, il prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,9 per cento, a fronte di un calo nell’Unione Europea del 6,2. La crisi si è abbattuta su un Paese già fragile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Tra il 1999 e il 2019, il Pil in Italia è cresciuto in totale del 7,9 per cento. Nello stesso periodo in Germania, Francia e Spagna, l’aumento è stato rispettivamente del 30,2, del 32,4 e del 43,6 per cento. Parte da questi dati macroeconomici il quadro strategico di riforme strutturali da realizzarsi entro il 2026 per accedere alle risorse del Next Generation EU. Un volano per stimolare in modo significativo...