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Una delle tappe di Cortintelvi

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Giorno della memoria a Varese

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NOSTOS Filmato sui luoghi dell’abbandono che vede protagonisti i ragazzi del Liceo “Frattini” di Varese a cura di Vincenzo Capodiferro

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  NOSTOS Filmato sui luoghi dell’abbandono che vede protagonisti i ragazzi del Liceo “Frattini” di Varese È stato presentato sabato 12 giugno, presso il Teatro Nuovo di Varese, il filmato Nostos , curato dal Liceo Artistico “Angelo Frattini” di Varese. Erano presenti le autorità: in particolare l’Assessore alle politiche giovanili Strazzi Francesca, il Provveditore agli studi dott. Carcano Giuseppe, la Dirigente Scolastica del Liceo, Prof.ssa Pontiggia Anna, i proprietari del Grand Hotel sommarughiano, già del Palace. Il filmato è stato realizzato dal prof. Scarabelli Luca, direttore artistico, Giorgio Cosima, regia scenica, ha visto la partecipazione della classe 4F, dei docenti, oltre a quelli menzionati: Migliorini Constantin, Minidio Andrea, Ferrario Alessandra, vari professionisti e l’Associazione Cineclub Filmstudio 90. Scrive la D.S. Pontiggia a principio dell’apposito catalogo “Nostos. I luoghi dell’abbandono e il loro valore est-etico”, Ediprima, Piacenza 2021: «Il pro...

Per me si va… di Angelo Ivan Leone

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Per me si va… di Angelo Ivan Leone   Un filmetto. Nient'altro che questo. Visto negli anni '90 aveva lasciato, però, in me e in molti ragazzi della mia generazione una sorta di impronta indelebile. Già quel titolo: due vite al massimo. Un titolo che è il programma di tutta una vita. La storia: la riedizione in chiave moderna della parabola di Bonnie e Clyde. Per concludere, fatalmente, con quel finale che qui ripropongo. Lungi dal credere che la farina del diavolo va a sempre a finire in crusca, come direbbe il mio amato Tex, mi sono sempre soffermato su questa durezza e crudeltà del finale. Questa sorta di esecuzione dove tutti sparano su due ragazzini che avevano rubacchiato con una ferocia inaudita. Quando penso a qualcuno che vorrebbe che anche qui da noi si prendesse ad esempio il famoso e famigerato: "modello di autodifesa del sistema americano" che è stato, è e sarà sempre fallimentare nello stesso Paese dove è stato inventato, a me prima di tutti i discor...

La grande bellezza di ‘quella’ Roma, che non è quella di oggi a cura di Angelo Ivan leone

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L’eterno duello: etica vs estetica La grande bellezza di ‘quella’ Roma, che non è quella di oggi di Angelo Ivan Leone D’Annunzio si circondava non di bellezza , ma di patacche. Ecco cos’è il Vittoriale : un museo di patacche, e pataccaro lo era anche nel modo di scrivere barocco e copiato, e copiato male, da Nietzsche. Shopenauer non aveva un pessimismo implacabile, ma un pessimismo che si poteva e si doveva affrontare con la via della liberazione dal dolore. Essa non era, nel suo grado massimo, la contemplazione estatica dell’opera d’arte che ne era solo un momento e dei più fuggevoli, relativi e aleatori, ma aveva il suo culime e apogeo nel nirvana che Schopenauer mutuava come concetto dalla filosofia indiana e come assunto filosofico dall’ epicureismo ellenistico più che romano. Chiarite queste postulatorie del ragionamento espresso nel video entriamo nel vivo e veniamo alla “ Grande Bellezza ” che l’autore riassume grossomodo in un primato della vita estet...

IL CAPOLAVORO DELLA MISANTROPIA a cura di Angelo Ivan Leone

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IL CAPOLAVORO DELLA MISANTROPIA a cura di Angelo Ivan Leone Si rimane stupiti e infinitamente ammirati dinanzi a questo manifesto della misantropia che ai più è passato come, paradossalmente, una sorta di inno all'amicizia diretto dall'immortale Monicelli. Naturalmente è una sorta di gioco di specchi e di rimandi come sempre è la ricerca della verità. Già quel titolo: "amici miei" può sviare e portare fuoristrada nell'opera della vera conoscenza di questo capolavoro. Il film, anzi, i tre film, vanno visti tutti e compresi fino in fondo perchè dicono e rammentano all'uomo l'eterna verità. Lungi dal ricordarli che "l'uomo è un animale sociale" come sosteneva il filosofo, il poeta più tragico, da sempre e anche, forse, più vero proprio per questa sua visione tragica della vita ricorda all'uomo che si è, fondamentalmente, soli e che la stragrande maggioranza delle volte dinanzi alla vita e alle sue scelte fondamentali c'è solo da a...

RIVOTRILL Un film avvincente, tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Lucarelli

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RIVOTRILL Un film avvincente, tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Lucarelli Sabato 2 dicembre, alle ore 10.30, presso lo spazio Oberdan di Milano, sarà presentato il film tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Lucarelli, Ritrovill, regia di Umberto Lucarelli. Riprendiamo un attimo la descrizione che ne è stata fatta: Ritrovill «racconta di un incontro tra due persone. Una è un cosiddetto “normodotato” e l’altra è una persona con disabilità. Più che un incontro è uno scontro: Ritrovill viene urtato dall’automobile di Ciglione, professore di filosofia. Da quel momento si sviluppa la storia. i due non riescono più a muoversi dal luogo dell’incidente, restano in mezzo alla strada loro malgrado a confrontarsi, a parlare, a raccontarsi, senza riuscire a prendere l’iniziativa per separarsi. È come se all’improvviso fossero caduti in un incantesimo: sono infastiditi uno dall’altro, ma con lo scorrere del tempo e attraverso la conoscenza si apre un reciproco interesse». Il film è st...