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Prigionieri di guerra a cura di Giovanni Gatto

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  PRIGIONIERI DI GUERRA Nell’agosto del 1284, al largo dello scoglio della Meloria, di fronte a Livorno, Genovesi e Pisani, da tempo in lotta per il dominio sul Tirreno Settentrionale, si affrontarono in una sanguinosa battaglia navale. Le cronache dicono che “il mare si tinse di rosso” per il sangue dei pisani che vi morirono, ma in modo meno epico e tragico, si può che di certo quella fu una terribile sconfitta per Pisa, che segnò l’inizio del suo declino come potenza marittima. Ambedue le flotte contavano una ottantina di galee, ma quelle genovesi erano meglio armate e forse anche meglio comandate, e poi i genovesi avevano una grande scuola di tiratori di balestra, che potevano colpire a grande distanza a differenza degli arcieri pisani, i quali inoltre usavano ancora pesanti corazze che rendevano i movimenti, al momento dell’arrembaggio, lenti e faticosi. La battaglia durò tutto un pomeriggio e si concluse con un bilancio terribile per Pisa: 30 galee affondate, 33 catturate, ci...

Il "Milione" di Marco Polo (1298)

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Piccolo viaggio nella letteratura italiana A giudizio di Alexander von Humboldt , uno dei padri della geografia moderna, Marco Polo è stato “il più grande esploratore terrestre di tutti i tempi e di tutti i paesi”. L'espressione potrebbe apparire eccessiva, anche perché non si può escludere che altri personaggi, i quali alla storia sono sconosciuti perché non hanno mai voluto o saputo scrivere nulla delle loro avventure, abbiano viaggiato in vita al pari o di più della famiglia Polo; tuttavia cosa mai si potrebbe pensare oggi di un piccolo pugno di uomini che, partiti da Venezia, vanno in Cina a cavallo (ma verosimilmente anche a piedi) e che per quasi trent'anni visitano in lungo ed in largo l'estremo oriente? Ecco, per capire l'eccezionalità dell'impresa e dell'opera che Polo ci ha trasmesso bisogna capire il viaggio con occhi moderni, per poi collocarlo nella geografia e nella storia della seconda metà del Duecento. Fu così che il “ Divisament...