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IL NOVECENTO INDUSTRIALE DEL VARESOTTO di Antonio Laurenzano

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IL NOVECENTO INDUSTRIALE DEL VARESOTTO di Antonio Laurenzano Le vie di una città non servono soltanto a raggiungere una destinazione. Alcune raccontano una storia, ricordano un evento, un personaggio, custodiscono una memoria, indicano simbolicamente una “strada da seguire”. Fagnano Olona da giugno, su proposta dell’Associazione Enrico Dell’Acqua di Busto Arsizio, condivisa con particolare sensibilità dal Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, ne possiede una in più: quella dedicata al Cavaliere Giannino Landoni, imprenditore che ha saputo trasformare il talento meccanico, la tenacia e la visione internazionale in una straordinaria esperienza industriale e umana. Non si tratta soltanto di ricordare il fondatore della Meca, azienda che ha portato il meccanotessile italiano sui mercati di decine di Paesi, persino in Cina e nella ex Unione Sovietica, depositando brevetti e contribuendo al prestigio del Made in Ita...

IL NUOVO LOOK DELL’EURO di Antonio Laurenzano

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IL NUOVO LOOK DELL’EURO di Antonio Laurenzano Gli Euro si rifanno il look. A quasi 25 anni dalla storica prima emissione del 2002, le banconote del futuro, superando la originaria scelta “ecumenica” di ponti e architetture generiche, riproporranno personaggi nazionali presenti nel patrimonio culturale di tutti gli europei nell’intento di incarnare l’autentico spirito europeo con la sua eredità di valori comuni, fondata su libertà, cultura e scienza. Rappresentare cioè l’unità ideale dei popoli aldilà delle differenze nazionali. Oltre alla “cultura europea”, l’altro tema individuato da una giuria internazionale della Bce tra le oltre 1200 proposte esaminate è quello di “Natura: fiume e uccelli”: da una parte il genio di singole persone che ha permesso di rendere il Vecchio Continente la culla del sapere, dall’altra la natura, delicata e insieme selvaggia, che porta con sé una libertà senza confini. I dieci ...

FISCO, SI VOLTA PAGINA di Antonio Laurenzano

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FISCO, SI VOLTA PAGINA di Antonio Laurenzano Dopo quarant’anni dall’approvazione del Testo Unico delle imposte sui redditi del 1986, il sistema tributario si avvia verso un profondo cambiamento. Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto legislativo n.117 del 19 giugno 2026 approda nel nostro ordinamento il nuovo TUIR, applicabile dal 1° gennaio 2027, in attuazione della legge delega votata nel 2023 con l’intento di “riordinare e coordinare l’impianto vigente semplificando la disciplina fiscale”. Il Testo unico varato dal Governo si inserisce all’interno di un processo di riorganizzazione della materia fiscale, al pari degli altri testi unici già pubblicati tra cui, da ultimo, il Testo unico in materia di imposta sul valore aggiunto, e l’ultimo in corso di approvazione relativo a “adempimenti e accertamenti” In linea con i principi e i criteri direttivi stabiliti dalla delega fiscale del 2023, il nuovo ...

BREXIT, DIECI ANNI DOPO di Antonio Laurenzano

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BREXIT, DIECI ANNI DOPO di Antonio Laurenzano Una pagina di storia che si riapre. Sono passati dieci anni dal referendum del 23 giugno 2016 che decretò lo strappo del Regno Unito dall’Unione europea. Con il 51,9% si concretizzò la volontà popolare che chiuse la lunga stagione delle ambiguità iniziata nel 1973 con l’ingresso nella Ue della Gran Bretagna, una storia tormentata, una convivenza difficile. Una presenza ingombrante quella del Regno di Sua Maestà, da sempre “con i piedi in Europa ma con la testa oltre Oceano”. Un partner critico, arrogante nelle sue incessanti rivendicazioni sovrane, geloso del crescente potere politico ed economico di alcuni dei Paesi fondatori dell’Unione. Con un Pil alla fine degli Anni Cinquanta fra i più bassi d’Europa e il tasso di disoccupazione tra i più alti, Londra puntò sull’Europa e indirizzò la domanda di adesione all’allora Cee che venne rifiutata in due occasion...

MARIO DRAGHI E IL FUTURO DELL’ EUROPA di Antonio Laurenzano

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MARIO DRAGHI E IL FUTURO DELL’ EUROPA di Antonio Laurenzano Significative coincidenze della storia che fanno riflettere, presagi di nuovi scenari di governance globale. Mentre a Pechino si svolgeva il vertice fra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della Cina Xi Jimping, le due superpotenze che stanno mettendo in difficoltà l’Europa, nello stesso giorno Mario Draghi, ad Aquisgrana, in occasione della consegna del premio europeo Carlo Magno, ha strigliato forte l’Europa: “il mondo che un tempo aiutava l’Europa a generare prosperità non esiste più, dal 1949 per la prima volta siamo davvero soli”. Parole segnate da forti preoccupazioni sul futuro dell’Europa rapportate al tema della crescita economica e della sicurezza. Inquietudini già espresse in più occasioni dall’ex Presidente della Bce, fin dal suo rapporto sulla competitività del 2024 e aggiornate con la mappa dei pericoli che incombono. Tra questi...

FESTA DELL’EUROPA FRA TIMORI E SPERANZE di Antonio Laurenzano

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FESTA DELL’EUROPA FRA TIMORI E SPERANZE di Antonio Laurenzano Parigi 9 Maggio 1950: Robert Schuman legge alla stampa, convocata al Quay d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri, questa dichiarazione: “La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative all’altezza dei pericoli che ci minacciano. Mettendo insieme talune produzioni base saranno realizzate le prime fondamenta di una Federazione europea”. L’invito di Schuman si concretizzò con la istituzione della CECA, Comunità economica del carbone e dell’acciaio tra Francia, Germania, Italia e Paesi del Benelux per gestire in accordo q ueste due materie prime. Vinti e vincitori della seconda guerra mondiale uniti attraverso la cooperazione economica per un comune percorso di pace e di progresso. L’alba di una nuova Europa. Simbolicamente, la CECA rappresenta il primo mattone nella costruzione della “comune casa europea” a cui hanno fatto seguito i Trattati Roma e quello di Maastricht. Nel ricordo di quel...

IL PATTO DELLA DISCORDIA di Antonio Laurenzano

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IL PATTO DELLA DISCORDIA di Antonio Laurenzano Patto di stabilità e crescita (PSC), ovvero il “patto della discordia” nuovamente nell’occhio del ciclone. L’Italia, per aver superato per un soffio la soglia del rapporto deficit/Pil rimarrà anche nel 2026 “sorvegliato speciale” in Europa. Bastano cioè 0,1 punti di Pil per cambiare la politica di bilancio e perfino il lessico dello scontro politico. Secondo i dati notificati da Istat, e certificati anche da Eurostat, l’Italia ha chiuso il 2025 con rapporto deficit/Pil al 3,1%: un valore molto lontano dall’8,1% del 2022, ma ancora sopra il limite del 3% fissato dal Patto di stabilità per uscire dalla procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo e guadagnare maggiori spazi di manovra nella politica economica. Con la riforma della governance economica europea, operativa dal 30 aprile 2024, il sistema è cambiato rispetto alla originaria formulazione del Patto, definito ...

I 25 ANNI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE di Antonio Laurenzano

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I 25 ANNI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE di Antonio Laurenzano Fra presente e futuro nel segno della innovazione. Celebrati a Roma i 25 anni di fondazione dell’Agenzia delle Entrate. Un anniversario particolarmente importante per tracciare un bilancio della complessa attività svolta dall’Amministrazione finanziaria e parlare di prospettive del sistema fiscale. I traguardi degli ultimi anni - fatturazione elettronica, registratori telematici, servizi telematici – sono il punto di partenza per rendere più puntuali i controlli, più veloci i rimborsi e sempre più dialogante con i contribuenti il portale istituzionale. L’Agenzia delle Entrate nasce alla fine degli anni ’90. Istituita con il Decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, nell’ambito della Riforma Bassanini che ha profondamente riorganizzato l’Amministrazione finanziaria dello Stato. E’ diventata operativa dal 1° gennaio 2001 subentrando alla Direzion...

I MESSAGGI DEL VOTO REFERENDARIO di Antonio Laurenzano

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I MESSAGGI DEL VOTO REFERENDARIO di Antonio Laurenzano “La quiete dopo la tempesta”? Non proprio. Clima politico post referendum molto caldo. Chiara vittoria del No in un’Italia divisa e contrapposta. Giorni di grande tensione con scossoni nel Governo per la sconfitta referendaria: dalle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Del Mastro e del Capo di Gabinetto Bertolozzi all’inedito scontro Meloni-Santanchè e le successive dimissioni del Ministro del Turismo. Un test elettorale che, al di là del quesito referendario di difficile comprensione, ha mobilitato verso le urne i “patrioti della Carta”, secondo la definizione di Antonio Polito sul Corriere della Sera, tutti quelli cioè che si riconoscono più nei Padri costituenti che in questa classe politica. Più che a difesa dei magistrati, più che a sostegno della sinistra una scelta di campo ben precisa: un movimento di opinione sganciato dalle logiche strette dei...

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, E’ ORA DI CAMBIARE di Antonio Laurenzano

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RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, E’ ORA DI CAMBIARE di Antonio Laurenzano Ci siamo, domenica e lunedì si va a votare. Un voto referendario sulla riforma della giustizia preceduto da un dibattito inquinato da uno spirito di contrapposizione, da una rinuncia pregiudiziale a individuare spazi politici di convergenze fondati sul prevalere dell’interesse nazionale dei cittadini sugli interessi di parte. L’ennesimo scontro identitario che ha assottigliato lo spazio per un approfondito dibattito sui contenuti di una riforma che incide sull’organizzazione di uno dei poteri dello Stato, e cioè sugli equilibri costituzionali. Un referendum che avrebbe richiesto rigore e senso di responsabilità nella dialettica partitica piuttosto che litigiose polemiche, quasi sempre estranee al tema referendario. Chi andrà a votare avrà ben chiaro per cosa votare? In assenza di un’informazione obiettiva nel merito, l’elettore porterà in cabina formule...

REFERENDUM, LA GIORNATA DELLA LIBERAZIONE di Antonio Laurenzano

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REFERENDUM, LA GIORNATA DELLA LIBERAZIONE di Antonio Laurenzano Conto alla rovescia per il referendum confermativo costituzionale sulla “separazione delle carriere” dei Magistrati. Il Paese dei Guelfi e dei Ghibellini è pronto a dividersi ancora una volta in due, tra un “Sì” e un “No”. Il dibattito referendario, tra accuse incrociate e accenti polemici, in un clima istituzionale di delegittimazione ha superato la linea di demarcazione tra politica e giustizia. Sullo sfondo, la fragorosa discesa in campo, da attivo soggetto politico, dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) contro la presunta minaccia della riforma all’equilibrio costituzionale. Una nobile causa oscurata dalla clamorosa protesta di oltre 50 magistrati che in un documento “si dissociano pubblicamente dal merito e dai toni delle posizioni maggioritarie dell’Anm, dichiarando l’adesione alla riforma, nel rispetto della piena indipendenza della magistra...

LOTTA ALL’EVASIONE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE di Antonio Laurenzano

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LOTTA ALL’EVASIONE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE di Antonio Laurenzano Il Paese delle Meraviglie. Un Paese immaginario? No, reale. Lo ha scoperto Alice, pardon, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone a Telefisco, evento de Il Sole 24 Ore, parlando dell’attività di monitoraggio svolta nel 2025 dall’Amministrazione finanziaria con 17 milioni di posizioni passate a setaccio. “Scovati” 200mila evasori totali, fra imprese e persone fisiche, di cui il 57% (116mila soggetti) per omessa dichiarazione dei redditi e il 43% (86mila soggetti) del tutto sconosciuti al Fisco, con attività in nero, fuori da ogni radar amministrativo. Duecentomila, un numero che pesa come un macigno nella difficile lotta all’evasione fiscale. Contribuenti che non pagano o, meraviglia delle meraviglie, fantasmi per l’anagrafe del Fisco. Il viaggio nel sommerso conferma la persistenza di un’economia che riguarda trasversalmente si...

LA TRAGICOMMEDIA DI DONALD TRUMP di Antonio Laurenzano

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LA TRAGICOMMEDIA DI DONALD TRUMP di Antonio Laurenzano Continua la tragicommedia trumpiana. Annunciata con la solita enfasi da novello Napoleone del XXI secolo, Donald Trump aveva parlato nei giorni scorsi di una tregua di una settimana negli attacchi russi sull’Ucraina concordata con Vladimir Putin, zar di Russia, in considerazione di un’ondata di forte gelo in arrivo. Il tutto tristemente smentito dai fatti: sul fronte, e non solo, si continua a combattere e i droni kamikaze continuano a uccidere. Una nuova mattana da parte di chi, secondo il Wall Street Journal, “ha spinto gli Usa in una fase nella quale un unico grande potere domina il globo e crea un nuovo ordine mondiale”. Si allunga la lista delle “stramberie”: aperta con la guerra commerciale dei dazi, a seguire le spese per la difesa della Nato, l’intervento contro il nucleare di Teheran e l’ostilità verso gli ayatollah iraniani, l’attacco al regime venezuelano c...

EUROPA, QUALE FUTURO? di Antonio Laurenzano

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EUROPA, QUALE FUTURO? di Antonio Laurenzano Il 2026 si è aperto su uno scenario di forte incertezza geopolitica, un mondo fuori controllo in un ordine globale in trasformazione, un mondo più frammentato e più conflittuale in cui la (cattiva) politica ha preso il primato sull’economia. Una stagione particolarmente difficile per l’Unione europea da tempo persa nella nebbia dei contrasti e delle divisioni, avendo smarrito la bussola della storia, quella della straordinaria avventura di riunificazione continentale che aveva dato speranza a un’Europa in macerie dopo le due tragiche guerre mondiali del XX secolo. Una Unione europea debole con un ruolo marginale nei negoziati con l’Ucraina, balbettante nei confronti del tycoon della Casa Bianca, assente sulla Striscia di Gaza. Colpa della scarsa coesione economica e sociale, della mancanza di una politica estera e di difesa comuni, della evidente asimmetria tra la moneta unica...

L’INVERNO DEMOGRAFICO DEL PAESE di Antonio Laurenzano

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L’INVERNO DEMOGRAFICO DEL PAESE di Antonio Laurenzano Mancano pochi giorni alla fine dell’anno. Tempo di bilanci, non soltanto economico-finanziari ma anche demografici. E sono bilanci in profondo rosso, con saldi negativi. Il campanello d’allarme l’ha suonato l’Istat con il recente rapporto sulla “Natalità e fecondità della popolazione residente”, relativo all’anno 2024 e ai primi sei mesi del 2025. Un quadro dettagliato e preoccupante delle profonde trasformazioni demografiche in atto in Italia, incentrando l’attenzione sulle loro rilevanti implicazioni per il mercato del lavoro. L’elemento centrale è il progressivo invecchiamento della popolazione che, unito al calo delle nascite, sta riducendo drasticamente la quota di popolazione in età lavorativa (15-64 anni). Si prevede che questa cruciale fascia demografica scenda dal 63,5 % del 2024 al 54,3% nel 2050, una contrazione che pone serie sfide alla capacità produttiva e ...