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Letteratura: Dante: "Rime"

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  Con il generico titolo di “ Rime ” di Dante (1283-1308) si può intendere e nei fatti si intende tutto quel frutto poetico che non rientra nella produzione maggiore del poeta fiorentino. La catalogazione non è semplice perché, fatta eccezione per le liriche dedicate a Beatrice, le quali sono confluite nella “ Vita Nuova ”, le poesie di Dante non sono state riordinate dall’autore, come avvenuto per esempio con il “ Canzoniere” di Petrarca : molte di esse non hanno titolo, né data, né contesto preciso. Le rime non sono dunque un’opera, ma un prodotto della critica postuma, la quale ha voluto giustamente valorizzare e catalogare tutti gli scritti di Dante Un riordinamento sufficientemente coerente le vorrebbe suddivise in ‘dottrinali’, ‘ingiuriose’, ‘petrose’ (così dette secondo la definizione di Vittorio Imbriani , perché fanno riferimento ad una donna detta ‘Pietra’, fredda e insensibile) e ‘morali’. Alle “Rime” appartiene certamente la prima produzione di Dante, nella quale è ri...