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Visualizzazione dei post con l'etichetta Scuola

La 32^ edizione dell’Accademia Teatro Franzato

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La 32^ edizione dell’Accademia Teatro Franzato Un motore di cultura autentica e partecipata Le iscrizioni si aprono lunedì 14 settembre 2026 presso l’Auditorium San Giovanni Bosco, in via  Lazzaro Papi 7 a Varese (quartiere Sant’Ambrogio), sede dell’Accademia già dallo scorso anno, nei  pomeriggi di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì h 14.30/17.00 (informazioni: tel. 0332.1301332). Le lezioni avranno inizio da martedì 29 settembre 2026 e sempre di martedì proseguiranno con i  seguenti orari: Gruppo Bambini: ore 16.30/17.30; Gruppo Ragazzi: ore 17.30/19.00; Gruppo Adulti:  ore 20.15/22.15.

LA SCUOLA POSSIBILE DI SIMONE MAZZA a cura di Vincenzo Capodiferro

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LA SCUOLA POSSIBILE DI SIMONE MAZZA Testo interessante che offre uno sguardo sull’istruzione a cavallo del secondo Millennio “La scuola possibile” è un saggio di Simone Mazza, pubblicato da Fara, Rimini 2025, opera vincitrice al “Narrapoetando”. Come si legge tra le motivazioni della giuria: «Testo molto interessante che offre uno sguardo sull’istituzione scolastica negli ultimi anni del XX secolo e ancora nel primi del XXI, attraverso le esperienze di due modelli innovativi, la scuola di Summerhill, e la sezione sperimentale della Scuola Montebello, i quali mostrano il valore di un’educazione che metta al centro la felicità, l’autonomia e la socialità» (G. Passigato). Il saggio non a caso inizia con una felice espressine di Dewey: – L’educazione non prepara affatto alla vita, è la vita stessa! Il saggio si propone di riflettere sul modello di Summerhill confrontandolo con la significativa esperienza della Sezione Sperimentale della scuola elementare Montebello di Parma, dalla sec...

Anno accademico 25/26 Teatro Franzato

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QUALE FUTURO PER I DIPLOMANDI ? di Antonio Laurenzano

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QUALE FUTURO PER I DIPLOMANDI ? di Antonio Laurenzano Si avvicina a grandi passi l’esame di maturità dell’anno scolastico 2024-2025. Mercoledì 18 giugno 500mila studenti (più di seimila in Provincia di Varese) affronteranno la prima prova scritta, dopo aver vissuto fra paure ed ansie la “notte prima degli esami”, celebrata in musica da Antonello Venditti. Al termine del ciclo scolastico, arriva il primo vero carico di responsabilità, un appuntamento importante per scelte post diploma capaci di segnare il percorso della vita. Fra incognite e speranze, si è chiamati a gettare le basi su cui costruire il proprio futuro, prendendo decisioni consapevoli. Ma al di là degli aspetti legati a convenienze economiche, opportunità occupazionali e professionali, non sempre è ben definita la capacità di un’indagine reale sul tipo di “soggetto lavorativo” che si vuole diventare. Torna alla ribalta il problema di sempre. La necessità di una scuola pubblica che non si limiti a verificare l’apprendiment...

La robotica a Castelsaraceno con Maria Pina Miraglia a cura di Teresa Armenti

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La robotica a Castelsaraceno con Maria Pina Miraglia La squadra FLL124 “CASTELLO” al concorso mondiale di robotica e scienza “FIRST® LEGO® League”, premiata per una soluzione ingegneristica innovativa. La nostra società è in continua trasformazione tanto che noi adulti ci sentiamo disorientati e confusi, invece i ragazzi si muovono con disinvoltura e riescono ad interagire facilmente con i sistemi automatizzati, usando al meglio tutti gli strumenti dell’innovazione. La tecnologia sta rimodellando le nostre vite economiche, sociali, culturali e individuali con la quarta rivoluzione industriale, definita 4Puntozero, in cui si assiste ad una crescente compenetrazione tra mondo fisico, digitale e biologico. I ragazzi appartengono alla generazione touch . I nati dal 2007 in poi, fin da piccolissimi passano le loro giornate interagendo con la tecnologia. Se per le generazioni precedenti i nuovi media sono strumenti che limitano l’azione e richiedono uno sforzo significativo per essere u...

PER TORNARE IN PRESENZA BISOGNA RIDURRE LE CLASSI-POLLAIO! Riflessioni sulla scuola nell’età del Covid a cura di Vincenzo Capodiferro

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  PER TORNARE IN PRESENZA BISOGNA RIDURRE LE CLASSI-POLLAIO! Riflessioni sulla scuola nell’età del Covid Risuona oggi più che mai il fatidico verso de’ “L’ultima ora di Venezia”: «Il morbo infuria, il pan ci manca…»! Ma le classi pollaio non si toccano! Non si rivedono i criteri di assegnazione delle classi. La Scuola durante l’età del Covid ha pagato duramente lo scotto della crisi. La Dad ha cercato di rimediare all’immane flagello che ci ricorda i tempi della Spagnola e della peste. Però la Dad, a lungo andare, è come il dado star, il brodino. Non può assicurare una formazione proficua. Eppure oggi più che mai, oltre ai banchi mobili, tanto promessi, in ogni istituzione scolastica, si ripropone il forte, atavico problema delle classi pollaio, proprio per evitare quell’assembramento tanto deleterio, il quale negli anni a venire costituirà sempre più fonte di insicurezza, per l’incuria dei morbi che si intensificheranno, anche a seguito dei turbolenti cambiamenti climatici in ...

Pensieri sull'educazione

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  Contro il principio della scuola-carcere, per una piena valorizzazione del giovane   La scuola oggi, pur essendosi molto aperta rispetto al passato, risente ancora di una ancestrale connotazione. Lungi dall’essere realmente un alveolo ovattato distaccato dal mondo circostante, così come viene dipinta agli occhi offuscati da un illusorio “velo di Maya”, sotto certi aspetti, essa si presenta, invece, come lo specchio fedele di una società alla deriva. Il docente oggi è sottopagato, ma deve fare il factotum: sociologo, psicologo, assistente sociale. Ma a parte la condizione del docente in Italia, che è ridotta all’osso e di questo sarebbe giusto discutere in altro luogo, la struttura della scuola non è per nulla cambiata dall’impostazione repressiva che ne viene fatta anche dai regimi democratici. Guardate già alla struttura esterna della maggior parte delle scuole: esse sono delle grandi caserme, o fabbriche, o al peggio degli ospedali o carceri: immensi edifici c...

Per un'educazione fisica più europea e meno italiana da serie B

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PER UN’EDUCAZIONE FISICA PIÚ EUROPEA E MENO ITALIANA DA SERIE B … Portiamo questa disciplina a regime anche nelle primarie Siamo in Europa, ma la disciplina “ Educazione Fisica ” - o come con termini più specifici viene denominata “Scienze motorie-sportive” - è ancora, solo un problema italiano. A parte la disponibilità di ore settimanali che viene dedicata a questa importante materia, la quale non rispecchia affatto la media europea, il problema vero consiste nel fatto che nella primaria non è proprio contemplata, sebbene si facciano dei progetti Miur-Coni per pochi mesi. Questo gap lo paghiamo in tanti modi : guardiamo alle nostre strutture inadeguate, fatiscenti, inefficienti, con materiali scadenti, postbellici, per non parlare dei nostri ragazzi, che si muovono sempre di meno, e ciò aggrava anche il sistema sanitario nazionale per l’insorgenza di patologie, quali obesità, malattie cardiovascolari, osteoarticolari, etc., legate alla vita sempre più sedentaria ed all’inat...