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William Morris, il socialista che sognava la bellezza a cura di Marco Salvario

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William Morris, il socialista che sognava la bellezza «È giusto e necessario che tutti gli uomini svolgano un lavoro che valga la pena di essere fatto e che sia piacevole da fare (…) e non diventi fonte di stress e noia.» Avrei potuto presentare William Morris partendo dai suoi molti interessi o dalle sue numerose opere, invece ho preferito invece iniziare da questa frase, tratta dalla conferenza ' Art and Socialism' , tenuta da lui e pubblicata nel 1884. In poche righe Morris esprime la sua idea di una società nuova, fondata non soltanto sulla giustizia economica, ma anche sulla dignità e sulla gioia del lavoro. Davanti ai suoi occhi cresce una Londra profondamente divisa: da una parte una borghesia industriale e commerciale sempre più ricca, dall'altra una classe operaia priva di diritti, sfruttata e costretta a lottare ogni giorno per ottenere un salario sufficiente alla sopravvivenza. Uomo sensibile e innovatore, Morris combatte spesso contro i mulini a vento e tra ...

SERE FAI D’ESTATE 2026 NEI BENI FAI IN LOMBARDIA

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                                                     Il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano   presenta le   SERE FAI D’ESTATE 2026 NEI BENI FAI IN LOMBARDIA Al via il ricco programma di eventi speciali fra cultura, arte e natura in 30 Beni della Fondazione eccezionalmente aperti fino a sera     Tre mesi di concerti e spettacoli teatrali, rassegne di cinema all’aperto, aperitivi e cene sotto le stelle, visite speciali a lume di candela e osservazioni astronomiche

Concerto a Gallarate (VA)

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VARESE. LE ANTICHE TRADIZIONI POPOLARI A cura di V. Capodiferro

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                                                                VARESE. LE ANTICHE TRADIZIONI POPOLARI A cura di V. Capodiferro Varese è un’incantevole città che si erge maestosa ai piedi delle Prealpi. Si pone in una locazione centrale tra Milano e la Svizzera, Como e la sponda del Lago Maggiore. Ricca di laghi, orme della glacialità, e di boscosi poggi. Sul lago di Varese: Occhio del cielo, specchio divino, fondo dall’alto, Varese, ti vedo, or gaio e ritto, or triste e chino un riposo presso te mi concedo. Or al nubiloso onnicoprente velo t’inquieti, ora al sereno ti rallegri, onda solitaria che tendi al cielo, dorati riflessi, dolci ritmi pigri. Acciuffo una misertà di piatti sassi, li tiro a danzare sulle tue chiome, si ingarbugliano, affondano lassi, in finali tanghi cadono le some. Ti vedo, o nobile caval...

Alla L.A.N.D. di Maslianico (CO) AgriSenna

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Concerto d'estate a Tradate (VA)

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L’ARTE DI GIACOMO SCARDINA a cura di Vincenzo Capodiferro

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L’ARTE DI GIACOMO SCARDINA Effusioni policromatiche tra labirinti e fondali dell’anima Giacomo Scardina nasce ad Erice nel 1981. Dopo aver conseguito il diploma e l'attestato di un corso integrativo presso il Liceo Artistico Statale di Trapani, si è iscritto all'Accademia di Belle Arti della città, avviando il suo percorso artistico. Insegna nei licei artistici in provincia di Varese. L’espressione figurativa di Giacomo Scardina si plasma in diverse sfere che accomunano varie tecniche, dalla pittura alla scultura. Composizioni e/o sovrapposizioni di colori, di punti, di linee, di superfici e volumi immaginari si dispongono in un insieme coerente che ritrae oggetti in contesti semifantastici, al limite tra mondo reale e mondo della fantasia. Lo stile di Giacomo sprigiona «combinazione di colori vivaci e pennellate fluide. I colori predominanti sono il giallo, il verde, il blu e il bianco, con alcune sfumature di rosa e viola. Le pennellate creano un effetto di movimento e d...