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Alessandro Puccia One Drop

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  “Con  One Drop , Alessandro Puccia indaga l'acqua come memoria e materia in continua metamorfosi. Campioni provenienti da diversi Paesi latinoamericani vengono congelati e osservati al microscopio, trasformandosi in immagini fotografiche. Il progetto è a sostegno di ‘Where water flow, equality grows’, iniziativa di UN-Water, organismo di coordinamento delle Nazioni Unite, dedicata alla consapevolezza sul valore dell'acqua.” Main sponsor:  Techbau S.p.A. Partner tecnico:  GESTA S.r.l. Ci vediamo allo  stand E001 con 89Art Gallery . Superstudio Più – Via Tortona 27, Milano

L’amore disonesto e l’arte di raccontare bugie

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  D a Caivano con amore, anche se disonesto: ‘Il libro che tutti amano o … odiano L’amore disonesto e l’arte di raccontare bugie Dopo Rieti, Napoli, Avellino, Terni, Roma, Salerno, Aquila, arriva a Civitanova Marche.     Pubblicato lo scorso giugno "L’amore disonesto" di Giuseppe Bianco si sta imponendo come una delle proposte narrative più intense e originali dell’ultimo anno. Racconti che scavano nelle pieghe dei sentimenti e mettono a nudo le contraddizioni dell’amore, mettendosi tra verità taciute e menzogne necessarie. Caratterizzato da una scrittura intima e profonda, il libro affronta il tema dell’amore imperfetto e del sottile confine tra ciò che si sceglie di confessare e ciò che, invece, si preferisce celare. Una riflessione lucida e coinvolgente sul fragile equilibrio che regge le relazioni umane. Il viaggio riprende da Civitanova Marche, nuova tappa di un percorso culturale che continua a coinvolgere librerie, realtà territoriali e pubblico. Le prossime presen...

ATLANTE DELLE FERITE DI STEFANO CALEMME a cura di Vincenzo Capodiferro

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  ATLANTE DELLE FERITE DI STEFANO CALEMME Raccolta innervata da una lingua poetica musicale e solenne “Atlante delle ferite” è un’opera poetica di Stefano Calemme, classificata prima al Faraexcelsior, pubblicata da Fara, Rimini 2025: «raccolta innervata da una lingua poetica solidissima, musicale, solenne, un flusso dal passo lento che non concede mai nulla al superfluo e che anzi fa di uno stile sorvegliatissimo ed elegante la sua cifra definitoria,» si legge in una motivazione del poeta Davide Valecchi. L’opera è suddivisa in quattro sezioni che corrispondono appunto alle coordinate dei quattro punti cardinali, proprio come in un atlante. Gli alberi cadono in disgrazia quando smettono di essere amati. Diventano rovine di un tempio sacro, ogni foglia una reliquia devota al buio. Bellissima questa immagine della natura oltraggiata. Le ferite dell’animo umano si riflettono in tutto l’universo. Le foreste sono templi sacri, come ai tempi degli antichi druidi. Le foreste...

Festeggiamo le donne a Montù Beccaria (PV)

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Parlando di donne ...a Carnago (VA) e Castiglione Olona (VA)

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CHE DUE … CANZONI a cura di Miriam Ballerini

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  CHE DUE … CANZONI Il Festival di Sanremo nasce nel 1951 nel Salone delle Feste del Casinò di Sanremo. Pochi artisti, un’orchestra, un pubblico elegante seduto ai tavolini. La televisione era agli inizi, l’Italia usciva dalla guerra e aveva bisogno di leggerezza, di melodie capaci di unire. In quelle prime edizioni, vinte da voci come Nilla Pizzi, la musica era il centro assoluto: canzoni romantiche, testi semplici, interpretazioni intense. Con il tempo, Sanremo è cresciuto insieme al Paese. È diventato fenomeno televisivo, specchio dei cambiamenti sociali e culturali italiani. Dal bianco e nero alle scenografie monumentali, dagli interpreti “classici” ai cantautori impegnati, fino alle contaminazioni pop e rap di oggi. Eppure, se agli esordi le polemiche si consumavano al bar o sulle pagine dei giornali, oggi il tribunale è permanente e globale: i social network. Ogni esibizione viene sezionata in tempo reale, ogni abito ridicolizzato, ogni stecca trasformata in meme nel gir...