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I MESSAGGI DEL VOTO REFERENDARIO di Antonio Laurenzano

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I MESSAGGI DEL VOTO REFERENDARIO di Antonio Laurenzano “La quiete dopo la tempesta”? Non proprio. Clima politico post referendum molto caldo. Chiara vittoria del No in un’Italia divisa e contrapposta. Giorni di grande tensione con scossoni nel Governo per la sconfitta referendaria: dalle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Del Mastro e del Capo di Gabinetto Bertolozzi all’inedito scontro Meloni-Santanchè e le successive dimissioni del Ministro del Turismo. Un test elettorale che, al di là del quesito referendario di difficile comprensione, ha mobilitato verso le urne i “patrioti della Carta”, secondo la definizione di Antonio Polito sul Corriere della Sera, tutti quelli cioè che si riconoscono più nei Padri costituenti che in questa classe politica. Più che a difesa dei magistrati, più che a sostegno della sinistra una scelta di campo ben precisa: un movimento di opinione sganciato dalle logiche strette dei...

DINO AZZALIN IN “AN(n)ime Animi” a cura di Vincenzo Capodiferro

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DINO AZZALIN IN “AN(n)im e Animi” Un'antologia delle emozioni, un laboratorio di voci, un labirinto senza centro È uscita alle stampe la silloge di Dino Azzalin “AN(n)im e Animi”, edita da Prova d’Autore, Catania 2025. Leggiamo nella descrizione: «Un'antologia delle emozioni, un laboratorio reticolare di voci, un labirinto senza centro con un senso definito spurio, una sorta di "Nugae" di catulliana memoria, uno scritto "transgenerico" che sorpassa le usuali spaziature letterarie... Un'opera "in fieri", dove il punto chiave è l'uscita dal corpo e il suo continuo rientrare, dove il viaggio è costruito sul riappropriarsi delle fonti di luce… Una magia dei laghi, dove tutto quello che c'è da sapere appare nella sua più reale ontogenesi della parola che rivela il volo dello svasso o il bagno delle rondini, la poesia delle comete e il viaggio tra Africa e Mondo, in pace con la pace e in guerra con le guerre». Vi compaiono anche delle op...

Blues(in)side in provincia di Varese

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26 marzo 2026 Concerto con Marco Zoni, primo flauto del Teatro alla Scala

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  26 marzo 2026 Concerto con Marco Zoni, primo flauto del  Teatro alla Scala L'orchestra ha sempre riservato un ampio spazio alle collaborazioni con solisti di  prestigio. Negli anni si sono succediti sempre piu' numerosi nomi come Meloni,  Plano, Thouand, Berinskaja, Dindo e recentissimamente anche Andrea Bacchetti,  pianista di fama mondiale. Marco Zoni , primo flauto del Teatro alla Scala, ha  tenuto ormai numerosi concerti con l'orchestra di Gallarate, l'ultimo lo scorso 2025  in un applauditissimo evento ad Alagna Valsesia. Il 26 marzo alle ore 21 presso il  Museo del Tessile di Busto Arsizio torna a suonare con noi con un brano  particolarmente significativo nel repertorio flautistico ossia la Suite BWV 1067 di  J.S.Bach e che si potrebbe dire e' stato il leit-motiv di questa fortunata  collaborazione. Dirige il M.o Pennuto che eseguira', anche il concerto in fa minore BWV 1056 ,  quindi sempre di Bach, per piano e orche...

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, E’ ORA DI CAMBIARE di Antonio Laurenzano

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RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, E’ ORA DI CAMBIARE di Antonio Laurenzano Ci siamo, domenica e lunedì si va a votare. Un voto referendario sulla riforma della giustizia preceduto da un dibattito inquinato da uno spirito di contrapposizione, da una rinuncia pregiudiziale a individuare spazi politici di convergenze fondati sul prevalere dell’interesse nazionale dei cittadini sugli interessi di parte. L’ennesimo scontro identitario che ha assottigliato lo spazio per un approfondito dibattito sui contenuti di una riforma che incide sull’organizzazione di uno dei poteri dello Stato, e cioè sugli equilibri costituzionali. Un referendum che avrebbe richiesto rigore e senso di responsabilità nella dialettica partitica piuttosto che litigiose polemiche, quasi sempre estranee al tema referendario. Chi andrà a votare avrà ben chiaro per cosa votare? In assenza di un’informazione obiettiva nel merito, l’elettore porterà in cabina formule...

Raccontando la fisarmonica a Cuvio (VA)

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DALL’ALBERO DELLA LIBERTÀ ALLA CROCE SABAUDA, PASSANDO PER “I DANDOLO” a cura di Vincenzo Capodiferro

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DALL’ALBERO DELLA LIBERTÀ ALLA CROCE SABAUDA, PASSANDO PER “I DANDOLO” Ivana Pederzani, intellettuale e animatrice culturale varesina Ivana Pederzani è nata a Varese e quivi abita. Docente di storia moderna presso l’Università Cattolica di Milano, dove si è laureata con una tesi in storia, ha studiato le istituzioni politico-amministrative e ecclesiastiche in Italia tra Sette e Ottocento. Tra i suoi lavori: Venezia e lo "Stado de Terraferma". Il governo delle comunità nel territorio bergamasco (secc. XV-XVIII) (Milano 1992); Un ministero per il culto. Giovanni Bovara e la riforma della chiesa in età napoleonica (Milano 2002); Dall’antico regime alla Restaurazione. Profili di storia costituzionale e sociale in area lombarda tra Sette e Ottocento (Roma 2008); Postilla sul Bovara, ministro moderato (Roma 2008). Negli ultimi anni si è dedicata alla storia di Varese. Oltre a numerosi articoli si segnalano: “Il carro del progresso”. Spesa pubblica, politica e società a Varese i...