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Centro ArteMente presenta PortaMI a Ballare a Milano

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 Centro ArteMente con il sostegno di Ministero della Cultura  con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano  nell’ambito di  Milano Dancing City VIII edizione  presenta  PortaMI a Ballare  7 marzo 2026 Una giornata dedicata alla danza e alla cultura che consentirà a  residenti a Milano di recarsi Reggio Emilia per visite guidate, spettacoli  e tempo libero di qualità al prezzo simbolico di 10 euro. Una proposta nata dal desiderio di colmare la carenza di occasioni  culturali per cittadine e cittadini in situazione di svantaggio sociale,  realizzata in collaborazione con Cooperativa Sociale Cascina Biblioteca. Il 7 marzo Milano Dancing City, progetto di promozione della danza ideato da  Centro ArteMente, organizza PortaMI a Ballare, azione rivolta alla città di Milano  per favorire l’accesso allo spettacolo dal vivo e alla danza a persone normalmente  poco coinvolte. Al prezzo calmierato di 10 euro, Milano Dan...

FRANZ PORTA (1937-2001) a cura di Vincenzo Capodiferro

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  FRANZ PORTA (1937-2001) Vivo pittore italiano, tra espressionismo e realistica ironia Il pittore Franz Porta è nato a Bergamo il 21 febbraio del 1937 ed è morto a Nembro il 1° giugno del 2001. Formalmente viene inserito nella corrente, se possiamo in qualche modo codificarlo, dell’espressionismo tedesco, giacché il giovane pittore bergamasco per due anni e più è rimasto in Germania per modernizzare la sua formazione artistica classica. Ha frequentato la Scuola Media a Bergamo, dopo si è iscritto all'Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, dove, sotto la guida di valenti artisti, come i pittori Funi e Longaretti, ha completato la sua formazione artistica. Per capire bene mondo artistico di Franz Porta dobbiamo inquadrarlo in quella Bergamo, che è stato un centro di cultura e di cattolicità. Conseguito il diploma all'Accademia, il giovane artista, non soddisfatto della sua formazione, si è recato in Germania, attratto dagli espressionisti tedeschi che a Monaco tro...

Luci e ombre a Maccagno (VA)

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Antonio Palmisani. Materia, ferita, pulsazione a cura di Marco Salvario

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  Antonio Palmisani. Materia, ferita, pulsazione Nato a Monopoli (Bari) nel 1956, Antonio Palmisani vive e lavora da molti anni a Torino, dove svolge con grande passione una ricerca pittorica intensa, coerente e radicale. Autodidatta, ha scelto una strada lontana da ogni compiacimento decorativo: la sua è una pittura che non cerca consenso immediato, ma contatto, urto, presenza. Il suo linguaggio è quello di un astrattismo fisico e passionale , in cui il colore non è mai superficie ma corpo. Le tele n on si limitano a essere viste: sembrano chiedere di essere possed ute con lo sguardo , toccate. I materiali sono densi, stratificati, spesso colanti; il gesto creatore f orse non è raffinato ma è necessario. In molti lavori il colore scorre, si rapprende come lava o come sangue, trasforma la tela in un campo di tensione continua. Palmisan i interpreta l’arte come distacco da un passato in un modo inteso non come rifiuto, ma come liberazione : quello che conta non è la citazione...

Umberto Lucarelli a Varese

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Fame di pane a Maslianico (CO) a cura di Chiara Salza

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