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ATLANTE DELLE FERITE DI STEFANO CALEMME a cura di Vincenzo Capodiferro

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  ATLANTE DELLE FERITE DI STEFANO CALEMME Raccolta innervata da una lingua poetica musicale e solenne “Atlante delle ferite” è un’opera poetica di Stefano Calemme, classificata prima al Faraexcelsior, pubblicata da Fara, Rimini 2025: «raccolta innervata da una lingua poetica solidissima, musicale, solenne, un flusso dal passo lento che non concede mai nulla al superfluo e che anzi fa di uno stile sorvegliatissimo ed elegante la sua cifra definitoria,» si legge in una motivazione del poeta Davide Valecchi. L’opera è suddivisa in quattro sezioni che corrispondono appunto alle coordinate dei quattro punti cardinali, proprio come in un atlante. Gli alberi cadono in disgrazia quando smettono di essere amati. Diventano rovine di un tempio sacro, ogni foglia una reliquia devota al buio. Bellissima questa immagine della natura oltraggiata. Le ferite dell’animo umano si riflettono in tutto l’universo. Le foreste sono templi sacri, come ai tempi degli antichi druidi. Le foreste...

Festeggiamo le donne a Montù Beccaria (PV)

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Parlando di donne ...a Carnago (VA) e Castiglione Olona (VA)

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CHE DUE … CANZONI a cura di Miriam Ballerini

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  CHE DUE … CANZONI Il Festival di Sanremo nasce nel 1951 nel Salone delle Feste del Casinò di Sanremo. Pochi artisti, un’orchestra, un pubblico elegante seduto ai tavolini. La televisione era agli inizi, l’Italia usciva dalla guerra e aveva bisogno di leggerezza, di melodie capaci di unire. In quelle prime edizioni, vinte da voci come Nilla Pizzi, la musica era il centro assoluto: canzoni romantiche, testi semplici, interpretazioni intense. Con il tempo, Sanremo è cresciuto insieme al Paese. È diventato fenomeno televisivo, specchio dei cambiamenti sociali e culturali italiani. Dal bianco e nero alle scenografie monumentali, dagli interpreti “classici” ai cantautori impegnati, fino alle contaminazioni pop e rap di oggi. Eppure, se agli esordi le polemiche si consumavano al bar o sulle pagine dei giornali, oggi il tribunale è permanente e globale: i social network. Ogni esibizione viene sezionata in tempo reale, ogni abito ridicolizzato, ogni stecca trasformata in meme nel gir...

Rivestirsi di umanità a Maslianico (CO)

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“POULE ZENEIXI” ovvero PAROLE GENOVESI a cura di Giovanni Gatto

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“POULE ZENEIXI” ovvero PAROLE GENOVESI Qualche giorno fa ho raccontato di come nel dialetto genovese siano entrate nel tempo varie parole arabe e persino turche, ma le contaminazioni non riguardano solo le lingue del vicino oriente. Oggi vi racconto di qualche curiosa parola, talvolta usata ancora oggi pur senza sapere da dove deriva. Cominciamo da una che nessuno usa più ma che ricordo nelle conversazioni tra mio padre e mia nonna: “U BACAN” : il padrone, datore di lavoro o anche, in tempi andati, il comandante della nave. Deriva dal turco BAY KHAN, ovvero “Signore degli uomini”. Presumibilmente è diventata una parola genovese quando si intensificarono i rapporti con l’Oriente Turcofono e l’Impero Ottomano, cioè dal finire del XV secolo in poi. “U GABIBBU” non è solo un grasso mostriciattolo rosso che si agita in TV, e nemmeno un SAMPDORIANO (con buona pace dei Cugini che mi leggono dalla Serie B) ma deriva dall’arabo HABIB, cioè AMICO, ed è entrato nel dialetto genovese in tempi anti...

Confini dell’Esistere al RossoCinabro Roma

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Confini dell’Esistere 5 Marzo – 8 Aprile 2026 Rossocinabro Via Raffaele Cadorna, 28 00187 Roma A cura di Joe Hansen Entrata libera Un dialogo globale su identità urbana, voce della natura e geografie del futuro. Rome Contemporary 2026. Roma, 5 Marzo 2026 – Con l'arrivo della primavera, la Capitale si conferma baricentro del dibattito culturale internazionale. Il programma espositivo di Rome Contemporary 2026 continua aprendo le sue porte in questo mese di rinascita, presentando un palinsesto ambizioso che intreccia i linguaggi di artisti provenienti da ogni angolo del pianeta. Questa pluralità di sguardi, espressione di culture e geografie diverse, si unisce per esplorare tre pilastri fondamentali della contemporaneità: IDENTITIES, NATURE SPEAKS e FUTURE SPACES. Via Raffaele Cadorna 28, 00187 Roma Italia tel. 06 60658125 da lunedì al venerdì 11-17