30 novembre 2022

URLA NEL SILENZIO di Angela Marsons a cura di Miriam Ballerini


 
URLA NEL SILENZIO di Angela Marsons Un'opera prima straordinaria, un grande thriller che ha già conquistato i cuori di migliaia di lettori” Il messaggero

© 2020 Newton Compton Editori ISBN 978-88-227-3216-3 Pag. 375 €3,90

Un romanzo che si fa leggere con curiosità, nonostante contenga pagine ruvide come carta vetrata. Ambientato in Inghilterra, l'autrice ci presenta Kim Stone, l'investigatrice che sarà protagonista anche nei romanzi successivi della Marsons. “Urla nel silenzio” è la sua opera prima e, fin da subito, è stata definita la nuova regina del giallo.                                                     Un archeologo viene minacciato quando decide di iniziare i suoi scavi nel terreno di un vecchio orfanotrofio. Persone che lì vi lavoravano, vengono sistematicamente uccise da una mano misteriosa. Entra in scena l'investigatrice Stone, una donna che, detto chiaramente, non si fa amare: è ruvida, scortese, scostante. Il lettore non si immedesima in lei, anzi, all'inizio la trova davvero antipatica! Conosciamo la sua squadra e, in seguito alle loro ricerche, ci addentriamo nei corridoi vuoti dell'orfanotrofio.                                                                             Non so se qualcuno di voi sia appassionato di giochi di escape room, per chi lo è capirà cosa intendo dire: per un istante, quei corridoi, mi hanno ricordato i giochi di Asylum, manicomio abbandonato. Perlomeno l'atmosfera è quella, così come le sue stanze desolate che ancora raccontano le storie delle ragazze che ci hanno vissuto. Le indagini portano a interrogare persone che lì vi lavoravano, così come ospiti divenute ormai adulte. Fra le pagine ne troviamo qualcuna scritta dal killer, qualcuno che abbiamo incontrato, ma al quale non sappiamo dare un volto.                                                                                                                                                         Nel parco dell'orfanotrofio vengono riportati alla luce i cadaveri di tre ragazzine, giovani che si era detto fossero scappate, invece giacevano là, in attesa che giustizia fosse fatta. Ragazzine che già arrivavano da situazioni critiche e che, laddove avrebbero dovuto trovare protezione, avevano subito solo altri soprusi.                                                                                                         Dice una collaboratrice di Kim: “Vedi, non mi interessa cosa abbiano o non abbiano fatto queste ragazze. Tutto quello che so è che sono state trattate come se non fossero persone. Sono state torturate e sepolte nel terreno a marcire, ed erano solo delle bambine”.                    L'investigatrice riesce a far breccia nel cuore del lettore quando si espone, mostrandoci la sua storia personale che molto assomiglia a quella delle ragazzine uccise. Una storia con cui la stessa Kim dovrà fare i conti per prima. Finalmente è come se il suo personaggio venisse illuminato da un raggio di sole, fugandone le ombre, mostrandola con tutti i suoi chiaro scuri. Solo nelle ultime pagine si scoprirà la verità: chi è il brutale assassino delle ragazzine, ma anche chi ha ucciso i superstiti che avevano lavorato nell'orfanotrofio e che sapevano, sapevano tutto. Un buon thriller, ben costruito, che gira perfettamente sui suoi ingranaggi.

© Miriam Ballerini

fonte: "Urla nel silenzio" di Angela Marsons: un buon thriller gira perfettamente sui suoi ingranaggi - OUBLIETTE MAGAZINE

28 novembre 2022

Lisetta Carmi, fotografa genovese. a cura di Marco Salvario

 Lisetta Carmi, fotografa genovese.

a cura di Marco Salvario

Annalisa Carmi, molto più conosciuta come Lisetta Carmi, nasce a Genova nel febbraio del 1924. Da ragazza la sua grande passione è la musica ed eccelle come pianista. Essendo di famiglia ebrea, soffre le dure discriminazioni legate alle leggi razziali ed è costretta a rifugiarsi in Svizzera. Finita la guerra si laurea al conservatorio di Milano e inizia una prestigiosa tournée di concerti di musica classica per il mondo.

Il 30 giugno 1960, Genova scende in piazza contro la decisione del Movimento Sociale Italiano di organizzare nella città il proprio congresso; in quei mesi è al governo un monocolore democristiano guidato da Fernando Tambroni, che ha ottenuto la fiducia proprio grazie all'appoggio dei missini. Gli scontri sono violenti con centinaia di feriti, molti dei quali tra forze dell'ordine, e portano all'annullamento del congresso. Dopo sanguinose manifestazioni in altre città di Italia, il 19 luglio Tambroni rassegna le dimissioni.

In quei giorni di grande tensione, Lisetta Carmi capisce che il suo posto è a fianco del popolo e degli operai che protestano e, ribellandosi ai suoi maestri timorosi che negli scontri di piazza le sue fragili mani di pianista possano essere in pericolo, decide di dare una svolta alla sua vita, rinunciando al suo impegno artistico per dedicarsi pienamente a un nuovo dovere sociale.



Lo strumento di questa svolta è la fotografia e l'interesse che le sue opere producono è immediato.

Nel 1964 realizza un servizio sul porto di Genova per documentare le condizioni di sfruttamento dei camalli, i lavoratori soggetti ai compiti più gravosi; per poterli ritrarre, Lisetta si finge parente di uno di loro. Da questa esperienza sarà realizzata una mostra che, da Genova e Torino, arriverà fino in Unione Sovietica.

Il mondo del lavoro la appassiona e la porta a confrontarsi con realtà diverse ma ugualmente dure, dalle acciaierie dell'Italsider ai sugherifici della Sardegna.

Le sue inquadrature non sono mai forzate, mai violente, mai costruite. Lisetta è una testimone lucida e attenta, e se l'asprezza del lavoro provoca angoscia, la dignità degli operai non viene mai scalfita.



Nel 1965 l'obbiettivo della sua macchina fotografica immortala il mondo sotterraneo della metropolitana di Parigi: il fiume di pendolari che la percorrono, i miserabili che, suonando una chitarra o una fisarmonica, chiedono una carità per sé o per i propri figli malati, i manifesti pubblicitari e le scritte di protesta sui muri; un grigio sottosuolo dove si transita stanchi e assonnati, senza vedere, senza pensare, con la fretta imposta dalla vita tumultuosa della capitale francese.



È nella sua Genova che l'artista affronta la sfida più difficile e contestata contro la società agiata e ben pensante di quegli anni. Probabilmente è la sua opera più intensa e appassionata, quella che più la coinvolge. Lisetta scende nei quartieri più degradati e malfamati, tra le strette e buie vie del vecchio ghetto ebraico dove l'aria ha l'odore stagnante della salsedine, come quella Via del Campo che De André canta nello stesso periodo in una bellissima canzone, per raccontare la comunità dei travestiti che la abitano. Queste persone sofferenti per la propria condizione, donne ingabbiate in un corpo maschile, derise, sfruttate, umiliate, emarginate, nelle fotografie di Lisetta mostrano un'inattesa e profonda poesia, una dolcezza, un decoro, una contegnosa nobiltà; un messaggio che viene rifiutato e scandalizza al punto che dovranno passare non pochi anni prima che le sia data la possibilità di farlo conoscere al pubblico.

Quello che per la borghesia era uno spettacolo di depravazione e vergogna da nascondere e respingere, viene descritto con una luce nuova, con partecipazione e amicizia. Alla condanna sprezzante dei più, Lisetta risponde con un invito alla condivisione e alla comprensione.

I molti viaggi di Lisetta Carmi le permettono di documentare la condizione femminile nei vari continenti.

Nel 1966 le sue foto testimoniano i danni dell'alluvione di Firenze e, sempre nello stesso anno, prendendo spunto dalle tombe del cimitero monumentale di Genova, fanno vedere come persino nell'arte funeraria il corpo femminile sia mostrato sottomesso e funzionale al potere del maschio.

Le immagini che illustrano questo articolo, sono state scattate dall'autore alla mostra temporanea dal titolo: “Lisetta Carmi. Suonare forte.”, tenutasi presso le Gallerie D'Italia di Torino nel restaurato Palazzo Turinetti che si affaccia sulla centralissima Piazza San Carlo.

Durante la mostra era previsto un incontro con l'artista, ma Lisetta è mancata a 98 anni, pochi mesi prima dell'inaugurazione.


Fonte: Lisetta Carmi: dalle tournée mondiali di concerti di musica classica alla fotografia nei quartieri più degradati - OUBLIETTE MAGAZINE

Prende il via il 2 dicembre a Milano VILLAPIZZONE, racconti di ieri e domani


Prende il via il 2 dicembre a Milano VILLAPIZZONE, racconti di ieri e domani
, un cartellone di proposte culturali a prezzi calmierati e per tutte le età che coinvolge il quartiere di Villapizzone e i suoi abitanti.

Il progetto è ideato e promosso dalla compagnia CampoverdeOttolini, che da anni si occupa di realizzare progetti artistici partecipati, con il sostegno del Comune di Milano attraverso il bando Milano è Viva nei quartieri.
La programmazione, ospitata all’interno di alcuni luoghi fulcro del quartiere come Circolo Masada, QuasiLocanda, Comunità di Villapizzone, ma anche strade e spazi pubblici, vuole coinvolgere in modo particolare i giovani, con 6 appuntamenti articolati dal 2 al 28 dicembre tra laboratori per bambini e famiglie, narrazioni partecipate e performance che coinvolgono direttamente il pubblico.
Si apre il 2 dicembre con il format MAS AMOR per favore al Circolo Masada, una serarata tra danza, teatro, improvvisazione e musica che vede coinvolti Turnè da Bar con Romeo & GiuliettaVuotoPerPieno/Fabrizio Calanna con Gamelan, Marco De Meo, Vlad Scolari, Vicenza Pastore.
A seguire laboratori per bambini e famiglie ogni weekend sino all'appuntamento di chiusura mercoledì 28 dicembre con I MIEI NATALI NEL QUARTIERE, una passeggiata sonora per le vie del quartiere ideata e interpretata dalla Compagnia CampoverdeOttolini creata a partire dai racconti degli anziani del quartiere.

INFORMAZIONI
Luoghi: Circolo Masada, Viale Carlo Espinasse 41 | QuasiLocanda, via Paolo
Mantegazza 38 | Comunità di Villapizzone, Piazza Villapizzone 3
Costi
Searata MAS AMOR – perfavore: 3,00 euro con tessera associativa MASADA
Laboratorio WE LOVE SUNDAY e Laboratorio di ANIMAZIONE: 5,00 euro
Narrazioni partecipate CUSTODI DI NATALI FUTURI: 3,00 euro
Passeggiata sonora I MIEI NATALI NEL QUARTIERE: partecipazione gratuita
Infoline: tel 347.5039829, info@campoverdeottolini.org
www.campoverdeottolini.org
fb @CAMPOVERDEOTTOLINI | ig @campoverdeottolini

25 novembre 2022

La ragazza di neve di Javier Castillo a cura di Miriam Ballerini


 
LA RAGAZZA DI NEVE – Immagina per un attimo che nessuno ti cerchi o ti aspetti. Non è forse questo l'amore? Sentirsi aspettati o cercati - di Javier Castillo

© 2022 Adriano Salani Editore

ISBN 978-88-310-1116-7 Pag. 344 € 18,90

Un giallo scritto in modo insolito e, finalmente, con protagonisti diversi dai soliti detective tutti uguali. Anche il modo in cui è scritto è differente: ogni capitolo riporta una data, tipo “Miren Triggs 1998”, o la data e “Cinque anni dalla scomparsa di Kiera”, ecc. Così, leggendo, saltiamo dal 1997, al 1998, al 2000, al 2003 … fino al 2011. Non sono disposti in modo cronologico, ma si compiono salti temporali, avanti e indietro nel tempo, seguendo le diverse vicende, disposte su vari tavoli, come tante partite di scacchi diverse fra loro. Momenti di vita che riguardano i vari protagonisti, che, però, si intersecano fra loro.        Kiera è il personaggio cardine che lega tutti gli altri: è una bambina di tre anni che, durante la parata della festa del ringraziamento, viene rapita, scomparendo nel nulla. I genitori, Grace e Aaron, disperati continuano a cercarla in ogni modo, annullandosi, fino a distruggere il loro matrimonio: “Da anni ormai avevano smesso di parlare di altre cose. Quando erano insieme, esisteva solo l'unica cosa che non avevano vicino: Kiera”.                                                         Miren Triggs, al momento della scomparsa della bambina, è una studentessa di giornalismo. Vittima di una violenza carnale, procede nella sua vita con addosso il fardello dell'odio e della vendetta. La sua storia l'ha trascinata in quel vortice che, se a tratti posso comprendere benissimo, in altri momenti diventa eccessivo e non l'ho apprezzato particolarmente. Il suo insegnante riconosce in lei un grande talento come giornalista investigativa e farà in modo che lei ottenga quanto merita.                                                                                                                         Mi piace la parte dove si dimostra come, spesso, il giornalismo non segua la retta via come dovrebbe: “ La cosa penosa è che i media collaborano alle ricerche solo per interesse. Quando penserete che una notizia dovrebbe essere raccontata perché triste o ingiusta, l'unica domanda che vi farà il vostro editore sarà: ci farà vendere più copie?”                            Ebbene, posso assicurarvi che Miren non rientrerà in questa categoria. Si appassiona così tanto alla storia di Kiera che dedicherà parte della sua vita, e della sua carriera, per ritrovarla.                                                                                                                                                    Dopo alcuni anni dalla scomparsa cominciano ad arrivare ai genitori delle videocassette con registrato un minuto in cui si vede una bambina che gioca in una stanza. Poi una ragazzina in una stanza, fino all'ultima videocassetta che mostrerà solo la camera vuota. Troviamo la spiegazione del titolo: “Il video inviato ai genitori, registrato su una videocassetta da centoventi minuti, dura appena cinquantanove secondi. Quando ho finito di vederlo è comparso sullo schermo l'eterno rumore bianco, quella neve continua, che invade le nostre televisioni quando non c'è segnale”.                                                                                         Ovviamente è coinvolta anche la polizia, l'agente Miller segue la vicenda di Kiera, come quella di tante altre ragazze o bambine scomparse negli anni. È una figura a margine, ma presente. Le parti riguardanti Miren sono scritte in prima persona dalla stessa giornalista.        All'inizio di ogni capitolo troviamo un aforisma, come ad esempio: “L'amore fiorisce anche negli angoli più bui”. Non posso raccontarvi proprio ogni lato della storia, così come ce lo presenta lo scrittore, pagina dopo pagina, perché lo stesso ci prega di non spoilerare troppo il suo libro.                                                                                                                                                         Già per mia abitudine, soprattutto per quanto riguarda un giallo, non scrivo mai come va a finire; in questo caso voglio anche risparmiarvi quanto accade alla piccola Kiera. Se vorrete, lo scoprirete leggendo e, secondo il mio parere, è un libro ben scritto e ben congegnato, perciò ne vale assolutamente la pena.                                                                                                                     Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal fatto che, pur essendo un uomo, l'autore abbia saputo delineare bene le figure femminile che, nel testo, prevalgono su quelle maschili. Sono, infatti, quelle più forti; le più ferite, ma anche quelle che più reagiscono.                                 Cosa posso svelarvi? Solo che, da come ci è dato intendere, potremmo rivedere Miren Triggs, ormai divenuta un'affermata giornalista e scrittrice, forse occupata nella ricerca di un'altra ragazza di …

© Miriam Ballerini

fonte: "La ragazza di neve" di Javier Castillo: l'amore fiorisce anche negli angoli più bui - OUBLIETTE MAGAZINE

24 novembre 2022

VILLAPIZZONE racconti di ieri e domani


dal 2 dicembre_"VILLAPIZZONE racconti di ieri e domani", spettacoli e laboratori per tutte le età nel quartiere di Villapizzone

 Prende il via il 2 dicembre VILLAPIZZONE, racconti di ieri e domani, un cartellone di proposte culturali a prezzi calmierati e per tutte le età che coinvolge il quartiere di Villapizzone e i suoi abitanti.

Il progetto è ideato e promosso dalla compagnia CampoverdeOttolini, che da anni si occupa di realizzare progetti artistici partecipati, con il sostegno del Comune di Milano attraverso il bando Milano è Viva nei quartieri.
La programmazione, ospitata all’interno di alcuni luoghi fulcro del quartiere come Circolo Masada, QuasiLocanda, Comunità di Villapizzone, ma anche strade e spazi pubblici, vuole coinvolgere in modo particolare i giovani, con 6 appuntamenti articolati dal 2 al 28 dicembre tra laboratori per bambini e famiglie, narrazioni partecipate e performance che coinvolgono direttamente il pubblico.
Si apre il 2 dicembre con il format MAS AMOR per favore al Circolo Masada, una serarata tra danza, teatro, improvvisazione e musica che vede coinvolti Turnè da Bar con Romeo & GiuliettaVuotoPerPieno/Fabrizio Calanna con Gamelan, Marco De Meo, Vlad Scolari, Vicenza Pastore.
A seguire laboratori per bambini e famiglie ogni weekend sino all'appuntamento di chiusura mercoledì 28 dicembre con I MIEI NATALI NEL QUARTIERE, una passeggiata sonora per le vie del quartiere ideata e interpretata dalla Compagnia CampoverdeOttolini creata a partire dai racconti degli anziani del quartiere.

22 novembre 2022

PARTY OF CHAMPIONS a Pero – sabato 19 novembre 2022 a cura di Miriam Ballerini

 PARTY OF CHAMPIONS a Pero – sabato 19 novembre 2022

Torniamo a parlare di wrestling, uno sport poco conosciuto in Italia, ma famosissimo in America. Ho già avuto modo di parlarvene in un articolo precedente e, vista l'occasione che ho avuto di tornare ad assistere dal vivo a dei nuovi incontri, ne approfitto per aggiungere qualche altra informazione. Oggi parliamo di Giacomo Giglio, in arte TG.


Sabato sera si è tenuta a Pero la serata PARTY OF CHAMPIONS, la caratteristica è quella di avere ogni match titolato. Giacomo ha festeggiato i suoi primi quarant'anni e, dal momento che è anche un insegnante di questa disciplina, ho pensato di fargli qualche domanda per conoscere meglio lui e quel mondo così particolare.

Hai compiuto 40 anni, quanti dei tuoi anni hai dedicato al wrestling?

Ventidue anni, avendo iniziato con la lotta libera e greco romana nel 2000 e nel 2001 anche col pro wrestling, quindi più della metà della mia vita direi!!!

Perché hai cominciato? Cosa ti ha spinto?

Ho cominciato perché sono sempre stato uno sportivo e, allo stesso tempo, un fan di wrestling della Golden Era, che ho vissuto da bambino, con i grandi nomi Leggendari del tempo. Uno su tutti Hulk Hogan che è il mio preferito da sempre! Poi, approfondendo anche con le leggende del Giappone come Hogan da giovane, ma principalmente Tiger Mask e Antonio Inoki.

Sei anche un insegnante di questa avvincente disciplina, cosa consigli ai giovani che vogliano avvicinarsi a questo sport?

Di iscriversi nella nostra Accademia ( vedi social facebook o instagram o whatsapp 3457398954), di essere determinato, umile e aver voglia di fare. Oltre a questo, per quanto riguarda lo specifico del pro wrestling, occorre anche allenarsi per avere una condizione fisica e cardio più che buona!

Perché hai scelto TG come nome da combattimento?

All'incirca ventidue anni fa, quando dovemmo scegliere il mio nome d’ arte, io volevo fortemente TG perché mia mamma si chiama Tiziana Gemma e, il vero nome di Hulk Hogan è Terry Gene; poi, siccome ero alla ex-Iwa poi Xiw di Messina, il loro presidente disse: “se la ICW ha mr Exellent noi dobbiamo avere The Greatest”, e da lì mi rimase questo nome. Poi, diciamo per un caso, una quindicina di anni dopo, durante un mio Show l’annunciatore che mi presentò fece una super introduzione del tipo: “la leggenda, l' unico, il solo, l’Italian Immortal TG”. Ed ecco l' evoluzione del mio nome d’ arte.

Io non posso fare altro che consigliare di avvicinarvi a questo sport assolutamente spettacolare. Sia come atleti, ma anche come spettatori.

Giacomo Giglio ci lascia il suo saluto: “Grazie per l’intervista, contattatemi per qualsiasi informazione sul wrestling, spero di trovare il prossimo campione!!! Un saluto sportivo TG”.




© Miriam Ballerini

© Foto di Aldo Colnago

Tradate Villa Ruffini

cliccare sulla locandina per ingrandirla

 

URLA NEL SILENZIO di Angela Marsons a cura di Miriam Ballerini

  URLA NEL SILENZIO di Angela Marsons  “ Un'opera prima straordinaria, un grande thriller che ha già conquistato i cuori di migliaia di...