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L’ARTE DI GIACOMO SCARDINA a cura di Vincenzo Capodiferro

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L’ARTE DI GIACOMO SCARDINA Effusioni policromatiche tra labirinti e fondali dell’anima Giacomo Scardina nasce ad Erice nel 1981. Dopo aver conseguito il diploma e l'attestato di un corso integrativo presso il Liceo Artistico Statale di Trapani, si è iscritto all'Accademia di Belle Arti della città, avviando il suo percorso artistico. Insegna nei licei artistici in provincia di Varese. L’espressione figurativa di Giacomo Scardina si plasma in diverse sfere che accomunano varie tecniche, dalla pittura alla scultura. Composizioni e/o sovrapposizioni di colori, di punti, di linee, di superfici e volumi immaginari si dispongono in un insieme coerente che ritrae oggetti in contesti semifantastici, al limite tra mondo reale e mondo della fantasia. Lo stile di Giacomo sprigiona «combinazione di colori vivaci e pennellate fluide. I colori predominanti sono il giallo, il verde, il blu e il bianco, con alcune sfumature di rosa e viola. Le pennellate creano un effetto di movimento e d...

Jazz festival a Castelfranco Veneto (TV)

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    12° Edizione 7-11 luglio 2026 Castelfranco Veneto (TV)     La grande virtù del Castelfranco Veneto Jazz Festival risiede nel trasformare un cartellone concertistico ricco di importanti star del jazz italiano e internazionale in un’occasione di coinvolgente apprendimento per le giovani generazioni. Molti artisti ospiti oltre a salire sul palco per i live serali saranno infatti coinvolti in attività didattiche, con masterclass rivolte principalmente (ma non solo) agli studenti del Conservatorio di Musica “Agostino Steffani”. La dodicesima edizione del festival si svolgerà dal 7 all’11 luglio : cinque giornate con molteplici appuntamenti (molti a ingresso gratuito) oltre alle jam session e altri eventi di contorno. In cima alla locandina svettano i nomi di quattro stelle del jazz d’oltre oceano, riunite in un quartetto all stars per l’inaugurazione della kermesse musicale: Gonzalo Rubalcaba , Chris Potter , Larry Grenadier ed Eric Harland . Seguirà una variega...

LA TRADIZIONE DELLE “CARTE VARESE” A VILLA DELLA PORTA BOZZOLO

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LA TRADIZIONE DELLE “CARTE VARESE” A VILLA DELLA PORTA BOZZOLO   Una nuova esposizione di carte decorate, eccellenza novecentesca del territorio varesino, allestita nella dimora del FAI a Casalzuigno (VA) grazie alla donazione di Paolo Baj e di Carlo e Alberto Lavit.                                                                       “Carte Varese” a Villa Della Porta Bozzolo © FAI LA TRADIZIONE DELLE “CARTE VARESE” A VILLA DELLA PORTA BOZZOLO Una nuova esposizione di carte decorate, eccellenza novecentesca del territorio varesino, allestita nella dimora del FAI a Casalzuigno (VA) grazie alla donazione di Paolo Baj e di Carlo e Alberto Lavit. Villa Della Porta Bozzolo, Bene del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano a Casalzuigno (VA), si  arricchisce di una nuova donazione dedicata alla carta decorata, alle...

BREXIT, DIECI ANNI DOPO di Antonio Laurenzano

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BREXIT, DIECI ANNI DOPO di Antonio Laurenzano Una pagina di storia che si riapre. Sono passati dieci anni dal referendum del 23 giugno 2016 che decretò lo strappo del Regno Unito dall’Unione europea. Con il 51,9% si concretizzò la volontà popolare che chiuse la lunga stagione delle ambiguità iniziata nel 1973 con l’ingresso nella Ue della Gran Bretagna, una storia tormentata, una convivenza difficile. Una presenza ingombrante quella del Regno di Sua Maestà, da sempre “con i piedi in Europa ma con la testa oltre Oceano”. Un partner critico, arrogante nelle sue incessanti rivendicazioni sovrane, geloso del crescente potere politico ed economico di alcuni dei Paesi fondatori dell’Unione. Con un Pil alla fine degli Anni Cinquanta fra i più bassi d’Europa e il tasso di disoccupazione tra i più alti, Londra puntò sull’Europa e indirizzò la domanda di adesione all’allora Cee che venne rifiutata in due occasion...

1547 : IL COLPO DI STATO a cura di Giovanni Gatto

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1547 : IL COLPO DI STATO Ennio Flaiano, grande scrittore e sceneggiatore di magnifici film, disse una volta che in Italia i drammi tendono a finire in grottesche farse. Quando ripenso a questa frase, io non posso che ricordare la terribile CONGIURA DEI FIESCHI che all’inizio del 1547 sconvolse Genova. Immaginate dunque un astuto COSPIRATORE, assetato di vendetta, che prepara la sua rivincita contro il potente signore, che lo ha estromesso dal potere. Chiameremo questi IL PRINCIPE, poiché, pur senza avere cariche ufficiali, egli di fatto governa la città di Genova e guida la REPUBBLICA che ha contribuito a costruire. Il COSPIRATORE, in assoluto segreto, inizia avvicinando e convincendo i parenti e gli amici ad unirsi alla sua impresa e a finanziarla, tesse abilmente, per mesi, le sue nascoste trame, si assicura la protezione di una grande potenza straniera, la Francia, acquista le armi necessarie al colpo di mano e le nasconde nei fondi del suo palazzo, assolda mercenari da fuori e dise...