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Padre Bartolomeo di Panigai documentario a Belluno

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  Un personaggio straordinario del Settecento. Gesuita, matematico e geografo, chiamato a tracciare il confine tra gli imperi spagnolo e portoghese in Sud America a seguito del Trattato di Madrid del 1750. Questa, in estrema sintesi, la figura di Padre Bartolomeo di Panigai , nato a Pravisdomini nel 1720 e protagonista delle epocali trasformazioni sociali, culturali, economiche e istituzionali del Secolo dei Lumi. La sua vita e la sua avventura vengono raccontate nel documentario “La Grande Linea” , un lavoro realizzato da Efasce, Comune di Pravisdomini e Accademia San Marco di Pordenone attraverso riprese e immagini dei luoghi reali attraversati dallo scienziato (in Argentina, Brasile, Rio delle Amazzoni, comunità indigene, Venezia, Lisbona, Istanbul) e utilizzando il copioso carteggio intercorso tra lui e la famiglia. L'opera verrà proiettata il 14 novembre 2026 al MEV , il Museo dell'Emigrazione Veneta (in via Cavour 3 a Belluno, sede Associazione Bellunesi nel Mondo). Appu...

Suoni della mente a Lurate Caccivio (CO)

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SPESA PUBBLICA E L’INCUBO DELLA PATRIMONIALE di Antonio Laurenzano

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SPESA PUBBLICA E L’INCUBO DELLA PATRIMONIALE di Antonio Laurenzano Fiume di parole. E’ quello che da giorni attraversa impetuoso il dibattito politico sul Ddl di Bilancio 2027 da 26 miliardi approvato dal Governo, passato ora all’esame del Parlamento. In discussione i temi che da sempre fanno da sfondo alle misure della manovra: la spesa pubblica e il debito, con relativa ricaduta su pressione fiscale ed evasione. Il problema sul tappeto è il solito: come spendere al meglio le (scarse) risorse finanziarie e come reperirle. Ne hanno parlato nei giorni scorsi sulle colonne di questo giornale l’editorialista Guido Gentile con successiva replica di Ernesto Maria Ruffini, già Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Obiettivo comune “riavviare una crescita decente e più inclusiva” (Gentile) per ridurre disuguaglianze “usando meglio quello che già raccogliamo” (Ruffini). Fronteggiare cioè le drammatiche risultanze del...

ArtDate a Bergamo- Magia

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  ARTDATE 2026 – MAGIA Festival di arte contemporanea XVI edizione 12, 13, 14, 15 novembre Bergamo ARTDATE 2026 – MAGIA Contemporary Art Festival XVI edition 12, 13, 14, 15 November Bergamo SCARICA IL PROGRAMMA ] [ DOWNLOAD THE PROGRAM ] CONCEPT CONCEPT “… è possibile vedere in azione, là dove l’uomo è passato e ha delegato agli strumenti la propria attività, un inconscio bloccato, un inconscio duro: l’inconscio tecnologico” Franco Vaccari, Fotografia e inconscio tecnologico “ … it is possible to witness, wherever humans have passed and delegated their activity to instruments, the action of a blocked unconscious, a hardened unconscious: the technological unconscious ” Franco Vaccari, Photography and the Technological Unconscious La 16° edizione del Festival di arte contemporanea ArtDate esplora il concetto di MAGIA. Avvalendosi delle intuizioni di pensatori di generazioni differenti, da Marshall Mc Luhan a Franco Vaccari, da Vincenzo Susca a Domenico De Masi e Nadia Urbinati, delin...

Un viaggio a due tastiere a Maccagno (VA)

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A LANTERNA DE ZENA a cura di Giovanni Gatto

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A LANTERNA DE ZENA La Lanterna è a tutt’oggi, nonostante i vari GPS e computer, un elemento importante della vita di mare per chi solca le acque del Golfo di Genova, coi sui 140 metri e rotti di elevazione sul livello marino e i suoi quasi 50km di visibilità, raggiunti dal suo fascio rotante di luce. Ma per noi Genovesi è soprattutto un elemento di una geografia del cuore e della memoria, e un simbolo di appartenenza a una città-porto e a una antica tradizione marinara. La storia della Lanterna per almeno 500 anni ha coinciso con la storia di Genova, a partire dal 1128 (data ufficiale della costruzione), subito dopo che Genovesi di Guglielmo Embriaco avevano espugnato Gerusalemme, Cesarea, Antiochia e San Giovanni d’Acri, e Genova si stava rapidamente affermando come la Superba Signora dei mari. All’inizio, nel XI secolo o forse anche un po’ prima, dobbiamo immaginare una piccola torre, forse solo un cumulo sopraelevato di pietre, su cui di notte veniva acceso un grande fuoco di sterp...

Risonanze Collettive L’arte come spazio di empatia, dialogo e coesistenza 7 – 30 novembre, 2026

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Risonanze Collettive L’arte come spazio di empatia, dialogo e coesistenza 7 – 30 novembre, 2026 Rossocinabro Via Raffaele Cadorna, 28 00187 Roma Artist Reception: 7 Novembre ore 18:00 – 20:00 Ingresso libero Risonanze Collettive nasce con l'ntento di esplorare le connessioni invisibili, le dinamiche di  scambio e i flussi di pensiero che legano gli individui, la comunità e la società contemporanea. In  un’epoca di profonda trasformazione, l'opera d'arte si fa veicolo di un’eco condivisa: ogni gesto  creativo genera una vibrazione che si propaga, trovando risonanza nell'altro e nello spazio  circostante. Una mostra dedicata all’arte come spazio di empatia, dialogo e coesistenza.