HERMANN LOTZE (1817-1881) a cura di Vincenzo Capodiferro
HERMANN LOTZE (1817-1881). Una concezione di un universo spirituale, organizzato secondo un ordine teleologico Alla speculazione positivista e più ancora alla mentalità scientista, la quale si era espressa nella cultura tedesca, soprattutto nelle estreme dottrine materialistiche di Moleschott e di Buchner, la filosofia tedesca reagì, ispirandosi variamente ai maggiori esponenti della filosofia criticista e romantica. Certamente Kant è sempre un punto di riferimento inderogabile. Fino ad Husserl, che alla affermazione: - Torniamo a Kant. Rispose: - Torniamo alle cose stesse! Questi motivi spiritualistici, li troviamo, ad esempio, in Ermanno Lotze (1817-1881), soprattutto nel suo capolavoro “Microcosmo”, del 1856, oltre che nelle altre opere, come Metaphysik (Lipsia, 1841) e Logik (1843). Si tratta di una visione originalissima della Natura, che affonda le sue radici profonde nella cultura umanistica ed anticipa le riflessioni etiche di Jonas. Etica ed etologia hanno...