MAINÀ MAI NINTE a cura di Giovanni Gatto
MAINÀ MAI NINTE “Marinaio, mai niente”: niente, o ben poco, nelle tasche, negli affetti e nelle prospettive di vita. Questo antico proverbio genovese raccontava in tre stringate parole il destino di chi un tempo si metteva per mare, senza certezze su ciò a cui andava incontro e nemmeno su ciò che avrebbe trovato al suo ritorno. Se faceva ritorno. Eppure in una “CITTÀ-PORTO” come era Genova quello del mare era un destino comune, anzi, almeno fino a tutto il secolo XI, era praticamente l’UNICO DESTINO possibile per gli uomini: navigatore-guerriero, talvolta anche pirata, ma soprattutto MARINAIO. In un territorio aspro, riarso dal sole e privo di aree coltivabili, come quello di Genova e della Liguria, l’orizzonte aperto e vasto del mare era una naturale vocazione ma prima di tutto una necessità di sopravvivenza. Se nell’Atlantico spirano con regolarità gli ALISEI, che permisero a Colombo di arrivare alle Americhe e tornare in Europa, il Mediterraneo, al contrario, è mare di venti mutevo...