Antonio Palmisani. Materia, ferita, pulsazione a cura di Marco Salvario
Antonio Palmisani. Materia, ferita, pulsazione Nato a Monopoli (Bari) nel 1956, Antonio Palmisani vive e lavora da molti anni a Torino, dove svolge con grande passione una ricerca pittorica intensa, coerente e radicale. Autodidatta, ha scelto una strada lontana da ogni compiacimento decorativo: la sua è una pittura che non cerca consenso immediato, ma contatto, urto, presenza. Il suo linguaggio è quello di un astrattismo fisico e passionale , in cui il colore non è mai superficie ma corpo. Le tele n on si limitano a essere viste: sembrano chiedere di essere possed ute con lo sguardo , toccate. I materiali sono densi, stratificati, spesso colanti; il gesto creatore f orse non è raffinato ma è necessario. In molti lavori il colore scorre, si rapprende come lava o come sangue, trasforma la tela in un campo di tensione continua. Palmisan i interpreta l’arte come distacco da un passato in un modo inteso non come rifiuto, ma come liberazione : quello che conta non è la citazione...