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Piccolo viaggio nella letteratura italiana: commento al Canto II dell'Inferno

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Il canto delle tre donne Dante si ferma perché timoroso del viaggio: Virgilio gli spiega che il percorso a lui assegnato è voluto da tre donne benedette: la Vergine, Lucia e Beatrice.   Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno toglieva li animai che sono in terra da le fatiche loro; e io sol uno m’apparecchiava a sostener la guerra sì del cammino e sì de la pietate, che ritrarrà la mente che non erra. [1-6 Eravamo verso sera e l'oscurità distoglieva gli esseri animati dalle loro attività; ma io ero solo – dice Dante – e mi accingevo ad affrontare le difficoltà che sia il cammino accidentato, sia la pietà (per ciò che avrei visto e secondo quanto mi ricordo) avrebbero posto lungo la mia strada.] O muse, o alto ingegno, or m’aiutate; o mente che scrivesti ciò ch’io vidi, qui si parrà la tua nobilitate. Io cominciai: "Poeta che mi guidi, guarda la mia virtù s’ell’è possente, prima ch’a l’alto passo tu mi fidi. [7-12 Io chiedo aiuto – continua l'Alighier...

Letteratura: Dante: "Vita nova"

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  La " Vita Nova ", o altrimenti detta " Vita nuova ", con riferimento alla gioventù dell'autore o ad una presunta vita rinnovata dall'amore, che è comunque tema dell'opera, è il principale componimento giovanile di Dante . Nonostante una datazione accurata non sia semplice, la critica è generalmente portata a considerare il 1291 , anniversario della morte di Beatrice ed anno della stesura del sonetto Era venuta , come l'anno d'inizo del componimento, complessivamente costituito da 25 sonetti, 4 canzoni, una stanza ed una ballata , intervallati da passi in prosa a commento dei testi e delle situazioni. Certo oggi è facile identificare la Commedia dantesca come il poema maximo nel quale viene celebrato l'amore ideale per Beatrice, ma l'opera giovanile che maggiormente ricalca questo desiderio di idealizzazione è proprio la Vita Nova, scritta secondo i canoni stilistici che l'Alighieri aveva appreso dal bolognese Guido Guinizzelli ...

Letteratura: Dante: "Rime"

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  Con il generico titolo di “ Rime ” di Dante (1283-1308) si può intendere e nei fatti si intende tutto quel frutto poetico che non rientra nella produzione maggiore del poeta fiorentino. La catalogazione non è semplice perché, fatta eccezione per le liriche dedicate a Beatrice, le quali sono confluite nella “ Vita Nuova ”, le poesie di Dante non sono state riordinate dall’autore, come avvenuto per esempio con il “ Canzoniere” di Petrarca : molte di esse non hanno titolo, né data, né contesto preciso. Le rime non sono dunque un’opera, ma un prodotto della critica postuma, la quale ha voluto giustamente valorizzare e catalogare tutti gli scritti di Dante Un riordinamento sufficientemente coerente le vorrebbe suddivise in ‘dottrinali’, ‘ingiuriose’, ‘petrose’ (così dette secondo la definizione di Vittorio Imbriani , perché fanno riferimento ad una donna detta ‘Pietra’, fredda e insensibile) e ‘morali’. Alle “Rime” appartiene certamente la prima produzione di Dante, nella quale è ri...