Parliamo di storia. Il Sud dal1876 al 1952: emigrazione o morte? a cura di Angelo Ivan Leone
Parliamo di storia. Il Sud dal1876 al 1952: emigrazione o morte? Con l'avvento della sinistra costituzionale (1876) il problema da essere affrontato con una efferata strage e una guerra civile disumana, come nel caso della destra storica (la migliore equipe governativa che l'Italia abbia mai avuto, e questo la dice lunga su cosa siano state le classi dirigenti italiane) la questione meridionale venne affrontata, invece, con una buona dose di cinismo. Crispi, infatti, ex garibaldino pensava che l'emigrazione e la politica coloniale avrebbero risolto la situazione. I governi presieduti da Giolitti, invece, furono i primi ad approvare leggi straordinarie con cui finanziarono grandi lavori pubblici in Puglia, a Napoli, in Basilicata e in Calabria che furono del tutto inefficaci perché i soldi per gli appalti, allora come ora, di queste imprese andarono ad ingrossare il patrimonio mafioso. Si dovette arrivare al Fascismo per avere una vera repressione del fenomeno m...