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cliccare per ingrandire articolo fornito per gentile concessione della rivista bellunesi nel mondo  

IL DIRITTO ALLA GIOIA a cura di Roberto Bertazzoni

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  IL DIRITTO ALLA GIOIA a cura di Roberto Bertazzoni A volte è molto difficile trovare il lato positivo delle cose. Davanti a una situazione problematica, un imprevisto, un dolore o una delusione, è forte la tentazione di vedere il “bicchiere mezzo vuoto”.                                                                                                                                                             Ci si lascia sopraffare dal pessimismo e dalla rassegnazione; come bombe sotterranee fluiscono pensieri negat...

IL LATO OSCURO a cura di Roberto Bertazzoni

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IL LATO OSCURO a cura di Roberto Bertazzoni  Esiste. A volte è ingannevole e si maschera da cosa buona, normale, accattivante. Ma esiste.  Molto spesso ci attrae. Così come un frutto proibito è sempre stato naturalmente più attraente di un altro scontato e ovvio. Siamo fatti così.  Miscele inesauribili di pensieri, emozioni, sentimenti e istinti quasi sempre in contraddizione tra di loro.  Starebbe a noi seguire la strada giusta, anziché l'altra, secondo logica: buon senso. Ma siamo fragili, mascherati da duri, troppe maschere, finzioni, troppe.  Sul lavoro, negli affetti, per strada e persino in chiesa, siamo lì a cambiare velocemente maschera, tanto per “salvare le apparenze”, in un atteggiamento che sembra indispensabile per vivere, ma non lo è. No, così non va bene.  Personalmente ne ho abbastanza, ho deciso di rischiare e penso proprio d'essermi liberato dell'ultima maschera, ormai qualche tempo fa.  Certo, così è molto più rischioso, non ci sono ...

L'ALIENO CHE SCRIVE di Roberto Bertazzoni

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L'ALIENO CHE SCRIVE di Roberto Bertazzoni Definizione di alieno: che appartiene ad altro. Altro cosa? Altro tutto, forse. Essere diversi: all'inizio sembra bello, come un privilegio, non appartenere ai comuni mortali. Sentirsi come se si provenisse da un altro pianeta. Ma non lo abbiamo voluto, non è “colpa nostra”, è un dono che ci troviamo fin dalla nascita. Che si può fare? Nasconderlo? Accettarlo? Adoperarlo? Ce ne accorgiamo poco per volta, quando siamo ancora piccoli e qualche segno inizia a comparire, inequivocabile. Il bambino è taciturno,solitario, chiuso, è diverso! Eccola quella parola terribile e bellissima, la sentiamo per la prima volta e non capiamo. Diverso? Ma da cosa e da chi? Ci seguirà nel corso della nostra vita e scopriremo che può essere grandiosa, straordinaria, oppure incompresa: dura, disprezzata e condannata. Una parola tanto grande da non poterla comprendere. Ci sono momenti in cui capitano cose uniche, appena percettibili ...

La gioventù dei valori a cura di Matteo Zavattaro

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La gioventù dei valori La recente scomparsa della mia cara nonna Ornella è stata l’occasione per rivedere un suo vecchio album fotografico e ripensare ad alcuni accadimenti della sua vita. Nata a Milano nel 1935 da famiglia benestante, il periodo dell’infanzia lo trascorse, durante la seconda guerra mondiale, in zona Ticinese dove suo padre aveva l’azienda di famiglia di vernici, decorazioni e costruzioni edili. La sua casa servì anche come scuola elementare del quartiere e rifugio antiaereo. Avendo una sorella maggiore di un anno riuscì a frequentare la classe quarta e quinta nello stesso anno, con la” curiosa “scelta di avere lezioni al mattino di quinta e pomeriggio di quarta elementare. Sono tanti i racconti relativi alla città di Milano del tempo di guerra che ho ascoltato durante la mia infanzia: dai quadri del mio bisnonno venduti in cambio di cibo, alle corse nel rifugio quando si udiva l’aereo “Pippo” che sorvolava il quartiere. Grazie al clima sereno della sua fam...

1970 – 2019 a cura di Miriam Ballerini

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1970 – 2019 Ventotto ottobre 1970, è la data della mia nascita. L'uomo era da poco sbarcato sulla luna, il decennio che ne sarebbe seguito sarebbe stato ancora movimentato, per citare solo alcuni casi di cronaca: Peppino Impastato venne ucciso dalla mafia, ci fu il sequestro di Aldo Moro, i movimenti che videro protagoniste le femministe, il movimento operaio ottenne lo statuto dei lavoratori … Immagino il grande fermento, le lotte, le discese nelle piazze per reclamare i propri diritti; ma al neonato che ero allora, poca importava del periodo storico della propria venuta al mondo. Ripensavo, invece, in questi giorni, agli anni della mia infanzia e prima adolescenza, una specie di “Cosa resterà di questi anni ottanta”, cantata da Raf. Alla mente si sono presentati tanti ricordi, alcuni forse risibili, come le bottigliette di gazzosa a trecento lire e il gelato Pantera rosa! Era un'Italia dove noi, compagni di classe, eravamo quasi tutti uguali. Dove ognuna ve...