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La Fallocultura: padri e figlie

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LA FALLOCULTURA: PADRI E FIGLIE Riflessioni sulla mistificazione letteraria della donna-demone Sono passati moltissimi anni da quando uscì I Padri della fallocultura di Liliana Caruso e Bibi Tommasi, edito da Sugarco nel 1974, eppure quei temi toccanti toccati dalle autrici, ancora sfidano i tempi e le ore. Si tratta di un monumento del femminismo italiano. Due donne, Liliana Caruso, che allora viveva a Como e la bolognese Bibi Tomasi, facevano un’analisi di tutta la letteratura italiana recenziore per scorgervi il ruolo della donna-demone, che si contrapponeva certamente a quello classico della donna-angelo. Non vi è neppure un personaggio femminile dotato di una certa personalità. Le figure femminili sono sensuali, masochiste, stupide bambole di carne, nel migliore dei casi astute ed intriganti. Il maschiocentrismo degli scrittori italiani passa dall’esame degli imputati: da Alberto Moravia ( La Romana ) a Vitaliano Brancati ( Paolo il caldo ), da Cesare Pavese ( Il mestiere ...