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Una maledetta storia carceraria da raccontare a cura di Carmelo Musumeci

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Una maledetta storia carceraria da raccontare C’è un ergastolano in carcere da più di quarant'anni. L’ultima relazione di sintesi del carcere di Parma evidenzia: “Comportamento assolutamente corretto, assenza di sanzioni, manifesta cortesia, disponibilità e interesse, relazioni rispettose, frequenza del laboratorio del riuso e svolgimento di attività a turnazione nella distribuzione dei pasti. I rapporti sono assidui con i tre figli, due dei quali affetti da handicap, La moglie del detenuto è morta di cancro nel 2001. Sulle vicende criminali, si evidenzia che, prima di esse, Serpa ha sempre lavorato, ma l’uccisione del padre per una vendetta trasversale nel 1979 ha segnato il punto di non ritorno e di inizio della caccia agli assassini del padre, poi sistematicamente uccisi”. Leggete cosa mi scrive: Carissimo Carmelo, non so se questa mia missiva ti giungerà, ma provo ugualmente. Dei tuoi buoni insegnamenti ne ho fatto tesoro e seppur ancora oggi m...

STORIE DI PERSONE CHE HANNO VISSUTO LA GUERRA. Testimonianze raccolte da Martina Grossule

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STORIE DI PERSONE CHE HANNO VISSUTO LA GUERRA. Testimonianze raccolte da Martina Grossule   Riporto brevemente la testimonianza di Maria Grazia, nata nel 1945, la quale mi ha raccontato la storia dei suoi genitori durante il periodo della Resistenza. La madre, Tina Aiolfi, è rimasta orfana di entrambi i genitori a dodici anni. Visse la sua adolescenza con la sorella maggiore Apollonia, che era già sposata e alloggiava a Milano. Nell’estate del ’43, tuttavia, i bombardamenti stavano radendo al suolo la città. La famiglia, che grazie al matrimonio di Apollonia trovò un sostentamento economico (il marito era benestante), decise quindi di trasferirsi lungo il lago Maggiore, a Trarego. Lo scenario che trovarono in quella cittadina non era migliore, ma risultava comunque più sicuro. Il lago Maggiore era infatti uno dei punti strategici che l’Italia settentrionale vantava, e le truppe tedesche non tardarono ad arrivare. Tina, ancora minorenne, alloggiava ...

LE CARCERI DELLA VERGOGNA di Miriam Ballerini

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   LE CARCERI DELLA VERGOGNA Di recente ho letto il libro di Alfredo Cosco e Carmelo Musumeci “Fuga dall’assassino dei sogni”. In fondo al romanzo sono state inserite delle testimonianze di vari detenuti passati, anni fa, nelle carceri dell’Asinara e di Pianosa. Nel 1975, in seguito a episodi di terrorismo, lo Stato introdusse in alcuni istituti penitenziari dei reparti speciali. I detenuti che hanno narrato le loro vicende, si sono trovati a passare in questi reparti negli anni ’90. Uno dei titoli che sono stati date a queste lettere dice: quando lo racconteremo, non ci crederanno. La nostra costituzione prevede che chi commette reato venga tolto dalla società e, come pena, debba scontare un periodo in carcere. Tale periodo, deve servire alla comprensione del reato e alla riabilitazione del soggetto. Ho sempre creduto fortemente in questo concetto. Ebbene, leggendo queste pagine… ho scoperto un mondo dove era consentita la tortura, dove nulla è servi...