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FRANZ PORTA (1937-2001) a cura di Vincenzo Capodiferro
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FRANZ PORTA (1937-2001) Vivo pittore italiano, tra espressionismo e realistica ironia Il pittore Franz Porta è nato a Bergamo il 21 febbraio del 1937 ed è morto a Nembro il 1° giugno del 2001. Formalmente viene inserito nella corrente, se possiamo in qualche modo codificarlo, dell’espressionismo tedesco, giacché il giovane pittore bergamasco per due anni e più è rimasto in Germania per modernizzare la sua formazione artistica classica. Ha frequentato la Scuola Media a Bergamo, dopo si è iscritto all'Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, dove, sotto la guida di valenti artisti, come i pittori Funi e Longaretti, ha completato la sua formazione artistica. Per capire bene mondo artistico di Franz Porta dobbiamo inquadrarlo in quella Bergamo, che è stato un centro di cultura e di cattolicità. Conseguito il diploma all'Accademia, il giovane artista, non soddisfatto della sua formazione, si è recato in Germania, attratto dagli espressionisti tedeschi che a Monaco tro...
Tra abbracci incompiuti e sguardi vuoti: la pittura inquieta di Krizia Galfo Marco Salvario
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Tra abbracci incompiuti e sguardi vuoti: la pittura inquieta di Krizia Galfo Marco Salvario Un racconto visivo fatto di tensione e sospensione, in complicato equilibrio tra tinte rossastre e bluastre, tra desiderio e distacco. Lo sguardo si ferma su particolari a volte inattesi, su gesti che sembrano teneri - come un abbraccio – ma privi di vero abbandono. Figure umane, maschili e femminili, colte nel momento in cui i loro movimenti, sebbene in apparenza spontanei, si bloccano in una freddezza dolorosa. Una sorta di gelo emotivo attraversa la scena: nessuna empatia, nessun brivido autentico nel contatto fisico. Cuore e mente non riescono a comunicare; la scintilla magica che dovrebbe creare un sentimento - fatto di abbandono, gioia, apertura all'altro e alla natura - non si accende. Tutto resta sospeso in un silenzio visivo, carico di impotenza affettiva. ...
JOSÉ MOLINA. UMANI a cura di Luigi Cavadini e Chiara Garrone
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Giovedì 20 marzo alle ore 18, presso Villa Bernasconi a Cernobbio si inaugura la mostra JOSÉ MOLINA. UMANI a cura di Luigi Cavadini e Chiara Garrone che resterà aperta fino al 12 maggio. La mostra si inserisce nell’ambito della decennale collaborazione “ Como – Cernobbio A/R” tra il Teatro Sociale di Como e il Comune di Cernobbio che organizzano insieme incontri e laboratori ad ingresso libero in Villa Bernasconi, legati alla programmazione della Stagione teatrale, e si pone come sigillo a un altro anno di concerti e di eventi che si sono sviluppati attorno al tema Humanity in cui si rispecchia anche l’arte di José Molina , artista spagnolo da parecchi anni in Italia che vive sul lago a Gravedona il cui lavoro ha interessanti riscontri internazionali. José Molina Europa II Olio e acrilico su tavola, 1 05 x 150 cm
Maria Petrova e l'energia degli acquerelli di Marco Salvario
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Maria Petrova e l'energia degli acquerelli di Marco Salvario Nata in Bulgaria nel 1940, Maria Petrova vive l'infanzia in un paese fragile, che passa dall'influenza nazista a quella stalinista. Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Sofia e segue gli insegnamenti del maestro Jordan Geshev. È poco più che ventenne, quando le sue opere cominciano a essere presentate in mostre collettive e personali, destando molto interesse. Nel 1965 si trasferisce in Italia, dove viene accolta dalla comunità artistica, che ne apprezza molto lo stile. La sua produzione è molto prolifica fino al 1980, successivamente diventa meno copiosa, ma continua a ottenere il consenso di critica e pubblico. Purtroppo molte sue opere importanti, finite in collezioni private o trafugate, sono oggi considerate perdute. Maria Petrova muore improvvisamente nel 2016, interrompendo le molte iniziative che la vedevano coinvolta. La tecnica preferita da Petrova è l'acquerello e di questo procedimen...
Le intense geometrie della giovane pittura di Francesco Pirazzi. Articolo di Marco Salvario
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Le intense geometrie della giovane pittura di Francesco Pirazzi. Articolo di Marco Salvario Nato nel 1994 nella cittadina di Veroli, in provincia di Frosinone, e laureatosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze, Francesco Pirazzi attualmente vive e lavora a Torino. È un artista giovane, pittore e disegnatore, che sta suscitando interesse anche fuori dall'Italia, esponendo a Londra, New York e nella bella Augustenborg in Danimarca . Alla Luce Gallery di Torino, in Largo Montebello, Pirazzi sta presentando la sua prima mostra personale dal titolo: 'Coro a Bocca Chiusa', che resterà aperta fino al 2 agosto 2024. Nelle sue opere, in genere realizzate a olio su tela o su tavola, ma anche nei disegni a carboncino, le geometrie lineari, scarne ed essenziali, gli spazi asetticamente puliti, ordinati, privi della presenza umana, valorizzano con grande efficacia i pochi elementi presenti. Spesso si percepisce il contrasto dell'atmosfera quieta della sua natia Ve...
Mostra di pittura, scultura, fotografia e disegno a Milano
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La figura di Riccardo Gualino, imprenditore, mecenate e collezionista. a cura di Marco Salvario
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La figura di Riccardo Gualino, imprenditore, mecenate e collezionista. a cura di Marco Salvario Il 29 novembre 2022, la presentazione del nuovo allestimento della prestigiosa Collezione Gualino all'interno della Manica Nuova di Palazzo Reale a Torino, è stata l'occasione, oltre che per ammirare le opere di grandi maestri del passato, per riportare l'attenzione sulla figura di Riccardo Gualino, uomo dai mille interessi e dalle mille iniziative. Riccardo Gualino nasce a Biella nel 1879, figlio di ricchi orafi. Si dimostra subito abile oratore, industriale coraggioso e attento a cogliere ogni possibilità offerta dalle situazioni, grande viaggiatore. Nel 1907 sposa la cugina Cesarina, che gli resta accanto tutta la vita e che ne condivide gli interessi artistici. La coppia ha due figli: Lilly, nata non vedente, e Renato. A inizio novecento, per soddisfare la domanda di legname delle industrie italiane, Gualino compra un'intera foresta nei Carpazi e in seguito divent...
L’ARTE CHE SI SVELA NELL’’USATO” E NELLA NATURA. Silvia Bottazzini in ‘sgualcite’ pagine pitto-grafiche
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L’ARTE CHE SI SVELA NELL’’USATO” E NELLA NATURA. Silvia Bottazzini in ‘sgualcite’ pagine pitto-grafiche L’arte di Silvia Bottazzini è particolare: una giovane artista che coglie gli attimi fugaci, i lineamenti geometrici platonici originari della natura che s’intersecano con i punti di fuga delle antiche architetture, che sanno di romanico e gotico. La raffigurazione pittorica si dimena tra elementi figurativi e scultorei, se non architettonici. L’arte di Silvia si presenta subito, ad un primo acchito, come sintesi degli elementi dialettici, già delineati storicisticamente da Hegel: architettura, scultura, pittura. È facile scorgere nelle sue moderne pale, fatte altresì di materiali d’uso, come vecchie scaffalature, incisi e sfumati motivi geometrici, come in “Borgo antico”. L’arte diviene espressione di ciò che ci vuol dire già un vecchio manufatto, magari recuperato. Silvia rispetta i colori, le forme, le spiagge arrugginite. La Natura ci dice già qualcosa: è un’imme...
HORTUS CONCLUSUS Mostra personale di Ilaria Simeoni a cura di Marco Salvario
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HORTUS CONCLUSUS Mostra personale di Ilaria Simeoni a cura di Marco Salvario Chiono Reisovà Art Gallery - CRAG – Via Giolitti 51/A, Torino 10 febbraio – 26 marzo 2022 Eccoci ancora volta a visitare una mostra organizzata dalla CRAG, galleria d'arte che ha come missione il valorizzare giovani artisti italiani e stranieri; una vocazione coraggiosa che richiede intuizione, capacità, pazienza e sacrificio. Ilaria Simeoni è una talentuosa artista ventiseienne della provincia di Treviso, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, scuola viva di cui la CRAG segue molte promesse. Nonostante la giovane età, ha già ottenuto significativi riconoscimenti per le proprie opere e Hortus Conclusus è la sua prima mostra personale. L'atmosfera creata dalle opere presentate, ci trasporta fuori dai ritmi esasperati e inquinati della vita moderna, in luoghi di silenzio, di quiete, di riflessione, dove i colori della natura hanno toni umidi e autunnali. Non ci sono presenze viven...
“TRA PASSATO E PRESENTE” ANGELO AUGUSTO MONTORIO (ANG) a cura di Maria Marchese
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“TRA PASSATO E PRESENTE” ANGELO AUGUSTO MONTORIO (ANG) (olio e colori acrilici su tavola) Angelo Augusto Montorio era presente alla kermesse artistica realizzata da Nuovo Rinascimento, a Desio, per le commemorazioni del cinquecentenario di Raffaello Sanzio, con due opere: “FUOCO AZZURRO” e “TRA PASSATO E PRESENTE” . Proprio di questo secondo brano vorrei disquisire, quest'oggi. Il giovane artista melzese custodisce un temperamento riflessivo e trasla, poi, questa sua inquietudine conoscitiva addentro i suoi tropi figurati. Ang ivi forgia una considerazione contemplativa sine tepore, frangendo la limitatezza delle soglie della “tela” per creare l’accesso ad un'arcana e disseratoria dimensione. Le opere dell’artista involvono la possanza di una malía cerebro/mistica e formale, tanto da indurre l’osservatore a seguirne il richiamo, per poi perdersi nella sfera interrogativa. “Tra passato e presente” ghermisce lo sguardo, d’emblée, per intensità cromatica: l’artista vi imprime t...
LA RECENSIONE DELLA MOSTRA "SINOPIE" di Fiorella Pittau da parte della CURATRICE DELLA MOSTRA Maria Marchese
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LA RECENSIONE DELLA MOSTRA "SINOPIE" di Fiorella Pittau da parte della CURATRICE DELLA MOSTRA Maria Marchese: "SINOPIE" “Sulla carta disegno poco, il mio disegno lo faccio nella terra: fatti gli schizzi e fissate le intuizioni, passo subito alla realizzazione concreta” . (Arnoldo Pomodoro) Attraverso SINOPIE, Fiorella Pittau avvicinerà l’interesse dell'astante, adunandolo entro i passi di una percorrenza, che si dirimerà nel delicato seppur intenso digradare di uno spicilegio psico /nemorale. L'artista ivi si rivela come un aedo boschivo e dona vita ad una canopia artistica, vindice di un ritorno alle origini. Ella porta alla luce delle preziosità figurate, che addovano l’intuizione primieva in una rubesta ma composta condizione terrigeno/soprasensibile. Una sfera ossimorica, questa, che trova concretezza in una spontanea ma intellettualmente raffinata frugalità, utile perché l’esteta possa trasmettere situazioni fortemente simboliche ...
“TEA PASSION” MAURO MASETTI a cura di Maria Marchese
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“TEA PASSION” (63 x48, tecnica mista) MAURO MASETTI “Le migliori foglie di tè devono piegarsi come stivali di cuoio dei cavalieri tartari, arricciarsi come le corna di un bue potente, schiudersi come la nebbia che sale da un burrone, scintillare come un lago sfiorato dallo zefiro ed essere umide e molli come terra bagnata dalla pioggia” . (Lu Yu) Con l’opera “TEA PASSION” , Mauro Masetti apre uno stato contemplativo plastico, ove il conflitto tra sensi e spirito si annulla nella ricercatezza e nel simbolismo del brano materico/cromatico da lui stesso elevato. Gli elementi della tela, a partire dal titolo stesso, giacciono entro una condizione di dualità: il tè rappresenta una ritualità che addova il proprio nucleo nel flemma e nella tradizione levantina, mentre il termine “passion” si realizza in un’attuale e ardita lenezza. L’utilizzo, da parte dell’esteta romagnolo, di materiali frugali (iuta, gesso, legno, stucco) rende tangibile, tra le pa...
L’opera pittorica di Domenico Mingione detto Mimmo a cura di Marco Salvario
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L’opera pittorica di Domenico Mingione detto Mimmo. a cura di Marco Salvario Questa volta non è girando tra le gallerie d’arte torinesi che ho trovato spunto per ammirare e presentare ai lettori un artista che mi ha subito conquistato con la sua raffinata capacità espressiva, bensì navigando nell’oceano infinito di internet, comodamente seduto sulla mia poltroncina davanti al computer di casa. Su facebook tanti gruppi sono dedicati al mondo dell’arte e lì si confrontano pittori diversi per stile, bravura, esperienza e motivazione, ma uguali per entusiasmo e voglia di mettersi in discussione. In genere scegliere e districarsi tra tanta offerta è impossibile, però davanti a una delle opere di Domenico Mingione detto Mimmo, è scattato in me quel misto di piacere e di curiosità che mi ha fatto fermare e indagare di più su questo personaggio. Per chi volesse condividere questa mia esperienza, le opere dell’artista possono essere visionate sul suo profilo facebook dal quale, do...