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Tragedia di Cutro

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cliccare sulle pagine per ingrandirle per gentile concessione della rivista bellunesi nel mondo  

INCREDULI E SPIAZZATI a cura di Miriam Ballerini

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  INCREDULI E SPIAZZATI Ci sono eventi incredibili perché assolutamente inaspettati e assurdi. Eppure, accadono, ci si ritrova coinvolti senza capirne esattamente la ragione.  È quanto accaduto a me e a mio marito lunedì 9 agosto 2021.                                                                                                                                                        Eravamo dalle parti del centro commerciale Minoprio, a Vertemate con Minoprio, e ci siamo fermati a bere un caffè nel bar “Crema e cioccolato” pres...

La Mala del Brenta-seconda parte. IL FIORE DELLA MAFIA NELLA LAGUNA a cura di Monica Splendori

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La Mala del Brenta-seconda parte. IL FIORE DELLA MAFIA NELLA LAGUNA   “Faccia d’Angelo” cosi veniva chiamato Felice Maniero, capo della Mala del Brenta, rivolse il suo interesse anche ai Balcani, scossi dalla sanguinosa guerra civile. La scelta dei criminali Veneti cadde sulla Croazia, governata da Franjo Tudjman, questo suo contatto gli permise di implementare l’attività della sua organizzazione, i due iniziarono un prosperoso commercio d’armi. Lo snodo logistico principale di questa attività di contrabbando è il porto di Chioggia, in provincia di Venezia, relativamente piccolo ed al di fuori delle grandi rotte mercantili, ideale per fare affari in maniera indisturbata. Maniero diventa così di casa a Zagabria e dintorni, investe anche nel settore immobiliare in Istria e richiede la cittadinanza croata. Gli amici Croati si ricordarono di lui anche quando fù arrestato cercando di farlo evadere. Il loro romanzo criminale terminò solo quando Felice Maniero divenne collaborat...

IL PONTE CROLLA di Giovanni Margarone

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IL PONTE CROLLA di Giovanni Margarone È la mattina della vigilia di Ferragosto in un punto cruciale di passaggio che collega la Liguria con la Francia, con Milano, con Roma; che permette di scavalcare una città lunga trenta chilometri. Un ponte concepito nel 1963 e inaugurato nel 1967. Milioni di auto, camion, motocicli sono passati in quei maledetti 1000 e passa metri di ponte che volano su una parte della città abitata da migliaia di persone. Migliaia di metri cubi di cemento armato sospesi a 70 metri dal suolo. Sono passate da poco del 11,30 del 14 agosto 2018, autisti ignari stanno passando su quel ponte che sta scricchiolando. Non regge più forse per le continue vibrazioni, le leggi della statica sono severe; sono passati più di cinquant’anni, ma questo non vorrebbe dire nulla, ci sono ponti ben più vecchi, ma non sono mai crollati. A certo punto, sotto una pioggia battente da allerta arancione, tutto cede, i mezzi che in quel preciso momento correvano da e per Genov...