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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

I GIORNI DEL SORRISO di Gianfranco Galante a cura di Vincenzo Capodiferro

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I GIORNI DEL SORRISO di Gianfranco Galante Una poetica osservazione, un’attenta riflessione sul tempo che passa “ I giorni del sorriso” è la nuovissima silloge di Gianfranco Galante, GfG, Varese 2026: «La raccolta “I giorni del sorriso” si configura come un itinerario interiore, dove il tempo non è soltanto misura esterna ma diventa esperienza che plasma il sentire. Il sorriso, lungi dall’essere un segno superficiale di gioia, esso si rivela come gesto di consapevolezza: un riconoscimento dei propri limiti, una pacificazione con la fragilità, un equilibrio tra luce ed ombra». Il sorriso diviene espressione di quella che un tempo veniva definito il gaudio: una gioia profonda che affonda le sue radici nelle viscere della temporalità. L’atteggiamento di Gianfranco è ottimistico e comico: ma questo non sminuisce affatto il senso di tragicità dell’esistenza umana. Ci sono diversi atteggiamenti verso la vita e verso l’immensità dell’universo e del tempo stesso, che potremmo definire roma...

MAINÀ MAI NINTE a cura di Giovanni Gatto

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MAINÀ MAI NINTE “Marinaio, mai niente”: niente, o ben poco, nelle tasche, negli affetti e nelle prospettive di vita. Questo antico proverbio genovese raccontava in tre stringate parole il destino di chi un tempo si metteva per mare, senza certezze su ciò a cui andava incontro e nemmeno su ciò che avrebbe trovato al suo ritorno. Se faceva ritorno. Eppure in una “CITTÀ-PORTO” come era Genova quello del mare era un destino comune, anzi, almeno fino a tutto il secolo XI, era praticamente l’UNICO DESTINO possibile per gli uomini: navigatore-guerriero, talvolta anche pirata, ma soprattutto MARINAIO. In un territorio aspro, riarso dal sole e privo di aree coltivabili, come quello di Genova e della Liguria, l’orizzonte aperto e vasto del mare era una naturale vocazione ma prima di tutto una necessità di sopravvivenza. Se nell’Atlantico spirano con regolarità gli ALISEI, che permisero a Colombo di arrivare alle Americhe e tornare in Europa, il Mediterraneo, al contrario, è mare di venti mutevo...

Facciamo informazione a cura di Miriam Ballerini

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  FACCIAMO INFORMAZIONE In seguito al referendum sulla giustizia dove, lo sappiamo ha vinto il no, ho letto di tutto e di più; sia prima del voto che in seguito. Insomma, ognuno cerca di tirare l'acqua al proprio mulino. In questo articolo vediamo solo di fare chiarezza su quale sia il ruolo dei magistrati e dei giudici, tanto contrastati e incolpati di ogni nefandezza. Vengono accusati di rilasciare troppo presto i colpevoli, di non esprimere la giusta pena e altre cose simili. Vediamo in modo semplice: chi fa le leggi ? Le leggi vengono approvate dal Parlamento, cioè dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica. Quindi il Parlamento italiano ha il potere legislativo. E cosa fanno i magistrati e i giudici ? I magistrati fanno parte del potere giudiziario, pertanto decidono le cause (civili, penali, ecc.). Mentre i PM pubblici ministeri, accusano nei processi penali. Tutti insieme sono chiamati Magistratura italiana. Non fanno le leggi e non governano, ma ap...

Presentazione del romanzo di Giovanni Gatto

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Arte e disabilità con Umberto Lucarelli a Livorno

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I MESSAGGI DEL VOTO REFERENDARIO di Antonio Laurenzano

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I MESSAGGI DEL VOTO REFERENDARIO di Antonio Laurenzano “La quiete dopo la tempesta”? Non proprio. Clima politico post referendum molto caldo. Chiara vittoria del No in un’Italia divisa e contrapposta. Giorni di grande tensione con scossoni nel Governo per la sconfitta referendaria: dalle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Del Mastro e del Capo di Gabinetto Bertolozzi all’inedito scontro Meloni-Santanchè e le successive dimissioni del Ministro del Turismo. Un test elettorale che, al di là del quesito referendario di difficile comprensione, ha mobilitato verso le urne i “patrioti della Carta”, secondo la definizione di Antonio Polito sul Corriere della Sera, tutti quelli cioè che si riconoscono più nei Padri costituenti che in questa classe politica. Più che a difesa dei magistrati, più che a sostegno della sinistra una scelta di campo ben precisa: un movimento di opinione sganciato dalle logiche strette dei...

DINO AZZALIN IN “AN(n)ime Animi” a cura di Vincenzo Capodiferro

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DINO AZZALIN IN “AN(n)im e Animi” Un'antologia delle emozioni, un laboratorio di voci, un labirinto senza centro È uscita alle stampe la silloge di Dino Azzalin “AN(n)im e Animi”, edita da Prova d’Autore, Catania 2025. Leggiamo nella descrizione: «Un'antologia delle emozioni, un laboratorio reticolare di voci, un labirinto senza centro con un senso definito spurio, una sorta di "Nugae" di catulliana memoria, uno scritto "transgenerico" che sorpassa le usuali spaziature letterarie... Un'opera "in fieri", dove il punto chiave è l'uscita dal corpo e il suo continuo rientrare, dove il viaggio è costruito sul riappropriarsi delle fonti di luce… Una magia dei laghi, dove tutto quello che c'è da sapere appare nella sua più reale ontogenesi della parola che rivela il volo dello svasso o il bagno delle rondini, la poesia delle comete e il viaggio tra Africa e Mondo, in pace con la pace e in guerra con le guerre». Vi compaiono anche delle op...

Blues(in)side in provincia di Varese

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26 marzo 2026 Concerto con Marco Zoni, primo flauto del Teatro alla Scala

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  26 marzo 2026 Concerto con Marco Zoni, primo flauto del  Teatro alla Scala L'orchestra ha sempre riservato un ampio spazio alle collaborazioni con solisti di  prestigio. Negli anni si sono succediti sempre piu' numerosi nomi come Meloni,  Plano, Thouand, Berinskaja, Dindo e recentissimamente anche Andrea Bacchetti,  pianista di fama mondiale. Marco Zoni , primo flauto del Teatro alla Scala, ha  tenuto ormai numerosi concerti con l'orchestra di Gallarate, l'ultimo lo scorso 2025  in un applauditissimo evento ad Alagna Valsesia. Il 26 marzo alle ore 21 presso il  Museo del Tessile di Busto Arsizio torna a suonare con noi con un brano  particolarmente significativo nel repertorio flautistico ossia la Suite BWV 1067 di  J.S.Bach e che si potrebbe dire e' stato il leit-motiv di questa fortunata  collaborazione. Dirige il M.o Pennuto che eseguira', anche il concerto in fa minore BWV 1056 ,  quindi sempre di Bach, per piano e orche...

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, E’ ORA DI CAMBIARE di Antonio Laurenzano

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RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, E’ ORA DI CAMBIARE di Antonio Laurenzano Ci siamo, domenica e lunedì si va a votare. Un voto referendario sulla riforma della giustizia preceduto da un dibattito inquinato da uno spirito di contrapposizione, da una rinuncia pregiudiziale a individuare spazi politici di convergenze fondati sul prevalere dell’interesse nazionale dei cittadini sugli interessi di parte. L’ennesimo scontro identitario che ha assottigliato lo spazio per un approfondito dibattito sui contenuti di una riforma che incide sull’organizzazione di uno dei poteri dello Stato, e cioè sugli equilibri costituzionali. Un referendum che avrebbe richiesto rigore e senso di responsabilità nella dialettica partitica piuttosto che litigiose polemiche, quasi sempre estranee al tema referendario. Chi andrà a votare avrà ben chiaro per cosa votare? In assenza di un’informazione obiettiva nel merito, l’elettore porterà in cabina formule...

Raccontando la fisarmonica a Cuvio (VA)

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DALL’ALBERO DELLA LIBERTÀ ALLA CROCE SABAUDA, PASSANDO PER “I DANDOLO” a cura di Vincenzo Capodiferro

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DALL’ALBERO DELLA LIBERTÀ ALLA CROCE SABAUDA, PASSANDO PER “I DANDOLO” Ivana Pederzani, intellettuale e animatrice culturale varesina Ivana Pederzani è nata a Varese e quivi abita. Docente di storia moderna presso l’Università Cattolica di Milano, dove si è laureata con una tesi in storia, ha studiato le istituzioni politico-amministrative e ecclesiastiche in Italia tra Sette e Ottocento. Tra i suoi lavori: Venezia e lo "Stado de Terraferma". Il governo delle comunità nel territorio bergamasco (secc. XV-XVIII) (Milano 1992); Un ministero per il culto. Giovanni Bovara e la riforma della chiesa in età napoleonica (Milano 2002); Dall’antico regime alla Restaurazione. Profili di storia costituzionale e sociale in area lombarda tra Sette e Ottocento (Roma 2008); Postilla sul Bovara, ministro moderato (Roma 2008). Negli ultimi anni si è dedicata alla storia di Varese. Oltre a numerosi articoli si segnalano: “Il carro del progresso”. Spesa pubblica, politica e società a Varese i...

The Unquiet: Songs for my mother - Amhráin do mo Mháthair di Claudio Giuffrida

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The Unquiet: Songs for my mother  - Amhráin do mo Mháthair di Claudio Giuffrida Quale migliore occasione per festeggiare la ricorrenza del S. Patrick’s Day se non quella di approfondire 5 melodie storiche, famose e rappresentative della cultura e della tradizione irlandese e così ben interpretate e riarrangiate dalla cantante Pauline Scanlon di Dingle (IRL)? Nel 2022 uscì l’album The Unquiet: Songs for my mother  di cui ora sono disponibili i filmati dei brani ripresi dal documentario Amhráin do mo Mháthair per la RTE Radio prodotto da Elizabeth Laragy, trasmesso quest’anno e che segue la cantante irlandese per tre anni durante la realizzazione del suo album. Nel realizzare l'album e il documentario, Pauline ha voluto cantare delle donne dell'era moderna, delle loro vite, delle loro gioie e delle loro lotte, attraverso il mezzo della canzone tradizionale irlandese.. 1- Cé a Chuirfidh Tú Liom con Matt Griffin & Bernie Pháid https://youtu.be/0CKWqb96sic?si=rEEL5EAy...

Miriam Ballerini e Mariangela Castelli tornano al salotto di Amélie - Svizzera

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GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

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                                                       Il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano presenta la XXXIV edizione delle   GIORNATE FAI DI PRIMAVERA Evento nazionale di  partecipazione attiva  e di raccolta pubblica di fondi   sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 Torna il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese con visite a contributo libero in 780 luoghi in Italia e in 146 beni in Lombardia   A MILANO E IN LOMBARDIA   Per accedere ai materiali completi della cartella stampa e alle immagini fotografiche dei beni aperti CLICCA QUI In foto, Palazzo Turati a Milano © FAI

Il FAI a Morazzone (VA)

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    Il  FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano   presenta “TANTE CARE COSE”   Mercato di rigatterie e anticaglie   Casa Macchi, Morazzone (VA)   sabato 28 e domenica 29 marzo 2026,  dalle ore 10 alle 18 In foto, Tante care cose a Casa Macchi, Morazzone, Foto Barbara Verduci 2024 ? FAI

Presentazioni a Milano con Umberto Lucarelli

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