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I MESSAGGI DEL VOTO REFERENDARIO di Antonio Laurenzano

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I MESSAGGI DEL VOTO REFERENDARIO di Antonio Laurenzano “La quiete dopo la tempesta”? Non proprio. Clima politico post referendum molto caldo. Chiara vittoria del No in un’Italia divisa e contrapposta. Giorni di grande tensione con scossoni nel Governo per la sconfitta referendaria: dalle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Del Mastro e del Capo di Gabinetto Bertolozzi all’inedito scontro Meloni-Santanchè e le successive dimissioni del Ministro del Turismo. Un test elettorale che, al di là del quesito referendario di difficile comprensione, ha mobilitato verso le urne i “patrioti della Carta”, secondo la definizione di Antonio Polito sul Corriere della Sera, tutti quelli cioè che si riconoscono più nei Padri costituenti che in questa classe politica. Più che a difesa dei magistrati, più che a sostegno della sinistra una scelta di campo ben precisa: un movimento di opinione sganciato dalle logiche strette dei...

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, E’ ORA DI CAMBIARE di Antonio Laurenzano

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RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, E’ ORA DI CAMBIARE di Antonio Laurenzano Ci siamo, domenica e lunedì si va a votare. Un voto referendario sulla riforma della giustizia preceduto da un dibattito inquinato da uno spirito di contrapposizione, da una rinuncia pregiudiziale a individuare spazi politici di convergenze fondati sul prevalere dell’interesse nazionale dei cittadini sugli interessi di parte. L’ennesimo scontro identitario che ha assottigliato lo spazio per un approfondito dibattito sui contenuti di una riforma che incide sull’organizzazione di uno dei poteri dello Stato, e cioè sugli equilibri costituzionali. Un referendum che avrebbe richiesto rigore e senso di responsabilità nella dialettica partitica piuttosto che litigiose polemiche, quasi sempre estranee al tema referendario. Chi andrà a votare avrà ben chiaro per cosa votare? In assenza di un’informazione obiettiva nel merito, l’elettore porterà in cabina formule...

REFERENDUM, LA GIORNATA DELLA LIBERAZIONE di Antonio Laurenzano

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REFERENDUM, LA GIORNATA DELLA LIBERAZIONE di Antonio Laurenzano Conto alla rovescia per il referendum confermativo costituzionale sulla “separazione delle carriere” dei Magistrati. Il Paese dei Guelfi e dei Ghibellini è pronto a dividersi ancora una volta in due, tra un “Sì” e un “No”. Il dibattito referendario, tra accuse incrociate e accenti polemici, in un clima istituzionale di delegittimazione ha superato la linea di demarcazione tra politica e giustizia. Sullo sfondo, la fragorosa discesa in campo, da attivo soggetto politico, dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) contro la presunta minaccia della riforma all’equilibrio costituzionale. Una nobile causa oscurata dalla clamorosa protesta di oltre 50 magistrati che in un documento “si dissociano pubblicamente dal merito e dai toni delle posizioni maggioritarie dell’Anm, dichiarando l’adesione alla riforma, nel rispetto della piena indipendenza della magistra...

BUON REFERENDUM A TUTTI a cura di Carmelo Musumeci

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  BUON REFERENDUM A TUTTI Adoro i referendum: si vota ma non si elegge nessuno. (Altan)   Il 12 giugno i cittadini italiani potranno recarsi alle urne per votare i  referendum sulla giustizia ed io ho un po' di amarezza che ancora una volta non potrò votare, perché nonostante la mia pena sia stata estinta, rimango interdetto a vita dai diritti civili e politici. Libero ma cattivo e condannato per sempre a non votare, purtroppo mi devo rassegnare che per lo Stato Italiano, e per una parte della società, sarò sempre l’uomo del reato, per il resto dei miei giorni. Penso che ci sia qualcosa di concettualmente sbagliato nel voler educare una persona togliendole il diritto di votare. E credo che tutti dovrebbero avere il diritto di voto, anche a seguito di una condanna penale, perché la funzione rieducativa della pena inizia proprio quando puoi esprimere le tue idee, quando puoi fare delle scelte politiche, quando puoi provare a cambiare qualcosa, te stesso e ...

LA RIFORMA COSTITUZIONALE POST REFERENDUM di Antonio Laurenzano

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LA RIFORMA COSTITUZIONALE POST REFERENDUM di Antonio Laurenzano Work in progress. Dopo l’approvazione referendaria della riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari, ora in Parlamento si lavora sulla revisione del sistema di voto e sui “correttivi” per bilanciare la riduzione degli eletti. Per la terza volta in quattordici anni agli italiani è stato chiesto di pronunciarsi sul numero dei propri rappresentanti in Parlamento. Sia il centrodestra di Berlusconi nel 2006 che il centrosinistra di Renzi nel 2016 hanno puntato a riscrivere la Costituzione, cambiandone decine di articoli, inserendo al primo punto la revisione al ribasso dei numeri dei parlamentari. Ma il voto popolare è stato sempre contrario a salti nel buio. La domanda referendaria di domenica 13 settembre ha riguardato invece soltanto tre articoli (56, 57 e 59) e tutti sullo stesso argomento: il taglio delle poltrone parlam...

REFERENDUM, SFIDA COSTITUZIONALE di Antonio Laurenzano

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  REFERENDUM, SFIDA COSTITUZIONALE di Antonio Laurenzano Conto alla rovescia per il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari chiesto da un quinto dei senatori a seguito della mancata approvazione della riforma costituzionale con la maggioranza qualificata dei due terzi. L’ultima parola spetta dunque al popolo italiano che domenica e lunedi prossimo, con il proprio voto, metterà fine a un dibattito incerto e confuso, eccessivamente politicizzato e caratterizzato da toni critici. C’è chi ha definito il referendum una “volgarissima marchetta ideologica” (Massimo Cacciari), “una sforbiciata data in pasto al popolo” (Maurizio Lupi), “un’azione politica cretina e ipocrita” (Vittorio Sgarbi). Si è parlato addirittura di “trionfo dell’antipolitica”. Senza ignorare la sagra del pentimento alimentata dai “convertiti” che in Parlamento hanno votato per la riduzione dei parl...

REFERENDUM COSTITUZIONALE Il pensiero del giurista Sabino Cassese di Antonio Laurenzano

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        REFERENDUM  COSTITUZIONALE  Il pensiero del giurista Sabino Cassese      di Antonio  Laurenzano Conto alla rovescia per il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Entra nel vivo il dibattito sulla controversa riforma della Costituzione. Giornali e televisione impegnati da giorni a dare voce agli  esponenti del “sì” e del “no” per conoscerne le rispettive ragioni. Nelle piazze sono in azione i comitati referendari per catturare, con manifestazioni a volte folcloristiche e improvvisate, il voto degli indecisi. In discussione la riforma costituzionale, un tema di grande rilevanza per il futuro dell’Italia che dovrebbe tenere lontano ogni pregiudizio politico, ogni polemica partitica, ogni riserva sull’azione del governo. Ma così non è, con il rischio di trasformare il voto popolare in un sondaggio di opinione sull’attuale governance del Paese e sul suo premier. Un redde rationem preelettorale alimentato da...