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LO SPETTACOLO STOMACHEVOLE a cura di Angelo Ivan Leone

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LO SPETTACOLO STOMACHEVOLE a cura di Angelo Ivan Leone   Lo spettacolo stomachevole di conversioni e processioni dinanzi al "nuovo che avanza?" fa pensare a tantissimi al fatto che è, sostanzialmente, il vecchio che ritenta. Come in quei passi immortali del Gattopardo del "tutto cambi affinché non cambi nulla" o nell'oscuro rimbombare della logica sempiterna dei Viceré di De Roberto "Ora che l'Italia è fatta, ci dobbiamo fare gli affari nostri" e, infine, al Nerone di Petrolini e al suo arringare "l'ignobile plebaglia". Eppure possiamo ancora credere che tutto questo non rappresenti che le conseguenze ultime e, in definitiva, secondarie di fronte al momento che stiamo vivendo. "Come nel '45" ha osato dire qualcuno dei neoconvertiti... Effettivamente se si fosse accorto che questa non era altro che una guerra il governo di unità nazionale lo avremmo avuto sin da subito. Si chiama unione sacra. La fanno tutti i Paesi seri ...

FARFALLE di Roberto Bertazzoni

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  FARFALLE di Roberto Bertazzoni Qui in carcere c'è una lenta, ma inesorabile maturazione delle cose, dei propri pensieri e desideri, inconscia e inevitabile. Senza rendersene conto, la persona elabora emozioni, disagi e altrettante soluzioni per sopportarli e dare un senso al tempo che, a volte, sembra quasi essersi fermato.  Come se si fosse su un'astronave in orbita nello spazio, intorno alla terra, essa diventa allegoricamente il “nostro” mondo, la nostra “casa”. Una dimensione abituale in cui si vive nell'attesa della discesa e del ritorno alla vita, cosiddetta “normale”.                                                   Per questo motivo vedo intorno a me gente che occupa il tempo in modi molto diversi. C'è chi legge: chi dorme, chi gioca a carte, chi studia, chi costruisce cose incredibile col pochissimo materiale che ha a disposiz...

Palmiro Togliatti visto dal professor Angelo Ivan Leone

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    Palmiro Togliatti visto dal professor Angelo Ivan Leone Il compagno integerrimo Ercole Ercoli, ovvero  il Migliore dei migliori,  al secolo  Palmiro Togliatti . Egli lasciò deliberatamente morire in cella il suo compagno fraterno Antonio Gramsci. Quando il Fascismo si offrì per uno scambio di prigionieri lasciò che la cosa cadesse nel dimenticatoio, per non essere messo in ombra davanti a Stalin, dallo stesso Gramsci, che lo surclassava da ogni punto di vista, da quello umano a quello politico. Per capirlo basterebbe leggere gli immortali ed eterni “ Quaderni dal carcere ” di Gramsci. Il Partito comunista di Palmiro Togliatti Con la svolta di Salerno, Togliatti spostò l’asse strategico del Partito Comunista, non perché costretto, ma per un deliberato calcolo politico che lo portò ad accettare nell’ordine:  il re e la monarchia  (di qui prese l’avvio la famosa svolta, chiamata così proprio perché i comunisti sino ad allora si erano opposti più di tu...

RIFLESSIONI SU UN VIRUS a cura di Miriam Ballerini

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RIFLESSIONI SU UN VIRUS Sono ormai due mesi che tutti i giorni, ormai h 24, non sentiamo parlare d'altro che di Corona Virus. Leggiamo dal sito My Personal Trainer : “ I coronavirus sono virus che, nell'essere umano, causano infezioni respiratorie lievi, nella maggior parte dei casi, e gravi, solo raramente. Nell'ultimo ventennio i coronavirus si sono imposti alle attenzioni del mondo per tre motivi: l'epidemie di SARS, tra il 2002 e il 2003, l'epidemia di MERS, tra il 2012 e il 2013, e la recente epidemia di SARS-CoV-2, iniziata a fine dicembre 2019”. Pertanto, come possiamo vedere, altri generi di questo virus e di altre specie,già sono stati sottoposti alla nostra attenzione. Non scriverò di cosa si tratta, o come lo si cura, e nemmeno cosa dobbiamo fare in caso se … perché io sono solo una scrittrice, in questo caso un'opinionista. Non sono un medico, non sono un virologo. Quello che mi piace portare alla vostra attenzione con quest...

I LAVORI NATALIZI AL “CILIEGIO” DI VERTEMATE a cura di Miriam Ballerini

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I LAVORI NATALIZI AL “CILIEGIO” DI VERTEMATE Sabato 3 gennaio 2020 è uscito sul quotidiano “La provincia” di Como, un articolo dedicato ai lavori natalizi eseguiti dal gruppo di ospiti del “Ciliegio” di Vertemate. In un articolo precedente ho già avuto modo di fare conoscere questa preziosa realtà. Personalmente ho avuto modo di vistare i loro lavori quando sono passata per gli auguri natalizi. Il loro albero di Natale è un bell'abete sintetico a cui sono stati attaccati vasetti vuoti, scatolette e altri contenitori di vario genere; tutto materiale che aveva contenuto del cibo. Il presepe occupa una stanza e mostra, oltre alla classica capanna, tante scatole piene di cibo e un murales che riproduce una zona a loro ben nota. Infatti, quest'anno hanno pensato di realizzare questi lavori, spinti dalla loro esperienza personale avuta col Banco di Solidarietà di Como. Questa associazione è da oltre venti anni che si rivolge a famiglie bisognose. Gli ospiti dell...

TRA BUONI E PIETOSI UN EXURSUS NELL'ETIMOLOGIA a cura di Miriam Ballerini

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TRA BUONI E PIETOSI UN EXURSUS NELL'ETIMOLOGIA Purtroppo viviamo in tempi strani, dove pare che essere delle brave persone, con dei valori, sia un crimine inaccettabile. Molti di voi lettori sarete stati tacciati di buonismo, a me è capitato. Non vuoi che una persona venga fatta “marcire” in galera? Sei buonista. Non vuoi far morire gente in mare? Sei buonista. Non vuoi che si spari e si uccida? Sei buonista. Mi sono interrogata spesso su cosa davvero significhi questa parola, e quale terribile offesa sia. Così ho fatto qualche ricerca e, alla fine, credo sia un complimento e non certo un'offesa come la intendono alcuni. La parola “buonismo”è stata inventata dal professor Ernesto Galli Della Loggia, in un editoriale intitolato “L'ulivo di Prodi o Garibaldi”. L'articolo venne pubblicato nel 1995 sulla prima pagina del Corriere della sera. Da allora è stata utilizzata dalle persone di ogni cultura e di ogni professione. Perché? Perché, con questo te...

L’ITALIA È UNA REPUBBLICA INFONDATA SUL LAVORO Riflessioni di filosofia del diritto a cura di Vincenzo Capodiferro

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L’ITALIA È UNA REPUBBLICA INFONDATA SUL LAVORO Riflessioni di filosofia del diritto La Costituzione italiana comincia con un valore importante: L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro. Ma forse i padri costituzionali si sono sbagliati? Questo principio fu caldeggiato soprattutto dalle vecchie forze socialiste, della sinistra vera, che non ha nulla a che vedere con la sinistra attuale. Il lavoro, il denaro, sono diventati miti utopistici, perché? Perché stiamo via via perdendo tutti i diritti del lavoro, conquistati a forza di lotte, battaglie, martiri? Possibile che ogni minima crisi possa del tutto invalidare tutto il processo di integrazione del lavoratore? Eppure il lavoro è nobiltà: nobilita l’uomo, è parte integrante della sua natura. Ma lo rende simile alla bestia. Qui sta tornando di brutto il fantasma dell’alienato di Marx. Ma da dove torna? Dai modelli neo-stakanovisti dei regimi post-comunisti, proprio da là. Ah! Povero Marx! Se tornasse a nascere...

ARTE di Miriam Ballerini

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ARTE di Miriam Ballerini Ogni giorno scopro in rete nuove polemiche o nuovi metodi per far sì che le persone perdano tempo su chiacchiere sterili e inutili. Una di questa è stata il fatto che, a quanto pare, chi fa l'operaio è un lavoratore, chi pratica una qualsiasi forma di arte, è uno che fa finta di lavorare. Credo di essere la persona giusta per dipanare questa matassa: dal 1987 al 1992 ho lavorato in fabbrica come operaia tessile. Successivamente ho lavorato per sei anni in un bar come donna delle pulizie. Ora, sono una scrittrice professionista, iscritta all'albo e continuo nel mio ruolo di casalinga. Trovo che, adesso, sia nata questa nuova arte: quella di voler a ogni costo imbruttire la vita delle persone. La differenza tra esseri umani e animali sta nella nostra creatività, nella nostra manualità, nella nostra fantasia. Cosa sarebbe il nostro mondo senza quelle persone che hanno studiato filosofia, per riflettere sulle nostre azioni? Oppure ...

L’ITALIA ETERNA a cura di Angelo Ivan Leone

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L’ITALIA ETERNA  Una delle cose più belle della storia è che ti permette di poter individuare quelle che si possono chiamare e definire, senza ombra di dubbio, le “costanti storiche”, ossia quelle caratteristiche, siano esse eminentemente storiche o di altra natura, che tendono a ripetersi nel percorso inarrestabile della vicenda umana.  In Italia tutto questo si può ravvisare e individuare, a mio modestissimo parere, in alcuni punti salienti che tendono a verificarsi e ad auto avverarsi con ciclica frequenza e regolarità. 1) La perdita della memoria. Essa è una questione fondamentale in Italia perché viviamo in un Paese che ciclicamente commette gli stessi errori, proprio perché dotato di scarsa o nulla memoria storica. “Io vivo in un Paese che confonde” cantava Ivan Graziani, nella sua stupenda Cleo. Ogni tanto, infatti, l'Italia si dimentica, dove l'ha portata il "Cesare di Carnevale" come la cattivissima stampa francese definì, una volta, Mussolini. Per ...

PER UNA LETTURA DE’: “RADICI DELL’IO’” di Charles Taylor a cura di Franco Carenzo

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LAGART LABORATORIO FILOSOFICO ARTISTICO ALOISIANUM – GALLARATE PER UNA LETTURA DE’: “RADICI DELL’IO’” di Charles Taylor In questo testo il filosofo canadese Charles Taylor sostiene che le radici della cultura odierna sono tre: Cristianesimo, Illuminismo, Romanticismo (con i loro sviluppi e intrecci). Sottolineo che normalmente non si coglie il legame tra la cultura della seconda metà dell’800, del novecento, di oggi e le due prospettive laiche di cui ho parlato sopra. Per avere un esempio di riferimento, un mio ex professore presso l’Università Cattolica negli anni ’80, Guido Aceti, proponeva uno schema diverso, secondo il quale la cultura cristiana è stata attaccata da altre due culture: individualismo (a partire dal ‘700), e collettivismo (a partire dall’800), quest’ultimo in due forme: di sinistra e di destra. Questa distinzione andava bene allora, per la rilevanza che aveva il Marxismo fino a qualche decina di anni fa, ma non permetteva e...