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Visualizzazione dei post con l'etichetta Scultura

Paolo Mantegazza al Miit di Torino

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Mostra di pittura, scultura, fotografia e disegno a Milano

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SPAZIOARTE Ignazio Campagna Cromie formali dal 20 Maggio al 30 Settembre 2023 a cura di Luca Scarabelli

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                                                                           SPAZIOARTE Ignazio Campagna Cromie formali dal 20 Maggio al 30 Settembre 2023 La scultura di Ignazio Campagna lavora sui fondamentali: scolpire è levare, eliminare delle parti, sottrarre e facendolo, considerare lo spazio mancante come ricettacolo di una forma vuota che pur non essendoci si sente come parte importante, quindi un eliminare che non fa sentire la sua mancanza, perché il pieno e il vuoto sono sempre in efficace dialettica. Dialogano attraverso l’intercessione delle ombre e nella sua opera più recente anche attraverso la presenza della coloritura. Il colore come mediatore, una pittura che a volte sottolinea la dinamica della forma, altre volte ne evidenzia la forza che fa vibrare la forma, a second...

Federica Ferzoco ARTE # ANTIDOTO 20 Maggio - fine Aprile 2024 SCULTURA -

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 Federica Ferzoco ARTE # ANTIDOTO 20 Maggio - fine Aprile 2024 SCULTURA -  Arte e tecnica dello scolpire, cioè di raffigurare il mondo esterno, o meglio di esprimere l’intuizione artistica per mezzo di materiale opportunamente modellato; con valore concreto, l’opera stessa. Nella denominazione di s. si comprende ogni opera plastica (…), sia essa scolpita (…), plasmata in materia cedevole (…), fusa (…) o ottenuta dalla saldatura di pezzi metallici o dall’aggregazione di materiali diversi tridimensionali. (treccani.it/enciclopedia/scultura) Federica Ferzoco presenta un gruppo scultoreo apparentemente immateriale, dove un velo sottile divide lo spazio vuoto in due parti, senza toglierne la visibilità e contemporaneamente facendoci percepire delle presenze. Le figure emergono nelle loro forme umane palesemente riconoscibili, delicate nella loro leggerezza e trasparenza. Una tecnica plastica innovativa riconducibile all’azione di plasmare una garza; quindi non attribuibile...

“L'ANIMA DELLA PIANTA” CARLO RIVA a cura di Maria Marchese

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  “L'ANIMA DELLA PIANTA” CARLO RIVA a cura di Maria Marchese “La conclusione di tutte le nostre ricerche sarà di arrivare dove eravamo partiti e di conoscere il posto per la prima volta. ” (Thomas Stearns Eliot) Quasi al culmine della ricerca, Carlo Riva percorre, apparentemente, a ritroso, la via del ricongiungimento alla sublimità.                                                                     Nell’immaginario comune, essa si rivela in cilestrini aneliti di cielo: tra impalpabili e mutevoli altezze, l’individuo indova il senso dell’interezza.  Il ciglio dell’autore di Sirone, invece, la percepisce risolversi addentro la lignea vita; ivi ha la consapevolezza di trovarla. E come il vento / odo stormir tra queste piante, io quello / infinito silenzio a questa voce / vo ...

“MATERIA PRIMA” ANDREA TRISCIUZZI a cura di Maria Marchesi

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  “ MATERIA PRIMA” ANDREA TRISCIUZZI a cura di Maria Marchesi “Il vero materialista, più scende nella materia, più esalta la spiritualità.” (Georges Braque) Nel 2013, per Andrea Trisciuzzi la materia smette di costituire un mezzo, per diventare un caposaldo esistenziale: perdendo l'uso della vista, affidarsi alla concretezza diventa, infatti, una necessità. Nel momento in cui molte certezze si frangono, inoltre, interviene un’ennesima frammentazione: venendo meno importanti riferimenti, che lo avevano guidato in passato, la sua personalità, motivatamente destabilizzata, si frantuma. Così, l’autore romano affronta il buio abisso dalla paura e dell’incertezza… Gli occhi, che lo avevano guidato in gran parte delle scelte, e personali e artistiche, non contribuiscono più ad equilibrare i suoi passi; dopo il comprensibile smarrimento, però, l’artista affina, in maniera spontanea, i rimanenti sensi e, in particolar modo, il tatto. Le palme ricercano, si feriscono… le dita centel...

“LA RABBIA” ANDREA TRISCIUZZI (resina bronzata) a cura di Maria Marchese

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  “LA RABBIA” ANDREA TRISCIUZZI (resina bronzata)   “Tutti a dire della rabbia del fiume in piena e nessuno della violenza degli argini che la contengono” . (Bertolt Brecht)  Andrea Trisciuzzi sconfessa gli argini eretti dal “socialmente accettabile” , quali origine di un processo che snatura e fuorvia l’individuo, allontanandolo dal ricongiungimento col proprio io reale. Egli li divelle, per dirimere la rabbia addentro le sembianze di un urlo lacerante: quello scaturito nell'eco dell’abbandono più intimo e assordante. Esso digrada nel disvelarsi formale e spirituale dell’opera stessa, che si protrae dal 1987 al 2018 “Lieve è il dolore che parla. Il grande dolore è muto” . (Seneca) L’artista romano avviluppa, con le proprie palme, la brutalità sprigionata dall’impotenza, da parte dell’essere umano, di fronte al profondo dolore: ivi ella pulsa e insorge, quale viva e intangibile materia. Ne intuisce le ribellioni e le meste rade per dispiegarne, poi, il canto più solenne....

“MISTERI PLASTICI” DI ENZO CAPOZZA E M. RITA FEDELI Una sperimentazione scultorea neo-avanguardista della coppia di artisti viggiutesi

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“ MISTERI PLASTICI” DI ENZO CAPOZZA E M. RITA FEDELI Una sperimentazione scultorea neo-avanguardista della coppia di artisti viggiutesi Enzo Capozza e Maria Rita Fedeli nascono nel 1973 a Varese. Artisticamente cominciano a collaborare dal 1993. Si diplomano presso l’Accademia di Brera. Collaborano con Arnaldo Pomodoro ed Eliseo Mattiacci. Partecipano a diverse mostre. Le loro opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Vivono nell’incantevole ed incantata cittadina di Viggiù, paese di scultori. Scrive di loro Claudio Cerritelli: «È raro incontrare nel panorama artistico attuale esperienze legate al lavoro in coppia, doppio sogno vissuto in modo talmente profondo ed indissolubile da trasformare la sintonia creativa in un modello di comportamento autonomo, al di fuori di qualunque parametro conosciuto. A differenza di coppie di artisti che lavorano in simbiosi oppure sono votate ad un senso di reciproca collaborazione, non necessariamente rispondenti ad una ...

LO SCULTORE IGNAZIO CAMPAGNA Ultimo erede degli artisti viggiutesi a cura di Vincenzo Capodiferro

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LO SCULTORE IGNAZIO CAMPAGNA Ultimo erede degli artisti viggiutesi Ignazio Campagna è nato a Bagheria, nel palermitano, nel 1956. Il padre Pietro era cavatore di tufo: forse da questo mestiere paterno Ignazio ha ricevuto e trasmesso la solenne tradizione della modellazione della pietra. Ma oltre a questo impulso infantile, senz’altro importante, è a Viggiù che il nostro impara l’arte della scultura. È qui, nella Valcersio - la valle dei ciliegi - che si trasferisce nel 1969. Viggiù è stata una illustre patria di artisti, soprattutto scultori, che hanno lavorato in tutto il mondo e fin d’antica data. I maestri viggiutesi hanno contribuito ad abbellire le nostre cattedrali. La loro perizia nasceva anche dalla qualità delle pietre, adatte alla metamorfosi estetica: quella stessa che fece esclamare a Michelangelo dinnanzi al Mosè: perché non parli? Molti di questi artisti erano anche emigrati nelle Americhe, portando con sé la loro arte. Ignazio Campagna però è un artista viggiute...

Paratissima 12 - Marco Salvario

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Paratissima 12 - Marco Salvario Puntale, a dodici mesi di distanza da Paratissima 11, ecco Paratissima 12. Un periodo di lavoro intenso e denso di proposte, nel quale questo evento d'arte contemporanea ha continuato la sua crescita e la ricerca di nuove sfide non solo in Italia (Cagliari), ma soprattutto all’estero, sbarcando a Skopie e a Lisbona. Chi vuole avere una vaga idea di che universo d’interessi Paratissima è diventata, dia un’occhiata all’elenco dei partner e degli sponsor: tanti, per non dire troppi. Non si deve fare più riferimento a una spavalda armata Brancaleone, ma a un’oliata macchina da guerra che non ha più spazio tra le sue file per artisti troppo sconosciuti. Chi espone ha Paratissima non viene più per farsi conoscere, ormai tutti i presenti hanno qualche mostra importante alle spalle e qualcuno ne ha centinaia, ma per trovare un mercato; chi espone ha fatto un suo investimento di energie e capitale, si è preparato e sa il fatto suo. Qui si lavora seri...

LE SCULTURE DI GIUSEPPE BANDA IN ESPOSIZIONE A CASSANO MAGNAGO

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LE SCULTURE DI GIUSEPPE BANDA IN ESPOSIZIONE A CASSANO MAGNAGO                    Inaugurata a Cassano Magnago, nelle sale della Fondazione FGS di Via 5 Aprile, la mostra “Gli anni della maturità e della libera ispirazione” dello scultore samaratese Giuseppe Banda (1914-1994), promossa dall’associazione GB ars, presente dal 2014 sul territorio per  valorizzare e proteggere il patrimonio artistico e culturale. Numerose le opere in bronzo in esposizione, quelle legate al secondo periodo del percorso artistico dello scultore, allievo all’Istituto d’Arte di  Monza di Marini, Semeghini e  De Grada, nelle quali rivive la sua spiritualità, la sua eleganza stilistica espressione di una creatività che ”diventa poesia pura, poesia della femminilità, della giovinezza, della leggiadria e del movimento con un linguaggio artistico di alta qualità e stile.” (Silvio Zanella) Particolarmente sign...