Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Geografia

Geografia: gli uomini che abitano e quelli che viaggiano

Immagine
Nota enciclopedica Per il geografo francese Le Lannou, personaggio schivo e solitario, lontano dal progresso, la parola 'abitante' deve necessariamente derivare dal latino 'habere' , cioè possedere, appropriarsi. Abitante è dunque l'individuo che prende possesso del territorio nel quale vive , definizione questa condivisa dalla maggior parte dei geografi contemporanei, compreso il marxista George. Per questa ragione, per il fatto cioè che abitare non significa solo una posizione geografica, ma un tempo trascorso, condiviso col territorio, un tempo nel quale l'abitante 'fa il solco' all'ambiente ed è al tempo stesso, in un rapporto mutuo, 'consumato' , plasmato dall'ambiente di cui si appropria, per questa ragione si tende a considerare particolarmente adatte ad essere 'abitanti' le popolazioni rurali e contadine. Non è che con questo si possa considerare il mondo contadino completamente immobile: è un mondo che nei millen...

Geografia: il concetto di 'spazio vissuto'

Immagine
  E' un concetto non facile da esprimere quello di 'spazio vissuto' perché comporta una relazione tra ciò che 'esiste' e ciò che viene percepito. Il geografo francese Frémont risolve in maniera brillante la questione riconducendo questa definizione al rapporto tra la geografia e l'arte . Lo spazio vissuto è in fondo, il paesaggio di ognuno, quello che ognuno di noi potrebbe dipingere su tela o scolpire nella pietra: non dunque la realtà oggettiva ma pù semplicemente quella che noi percepiamo e porteremmo a rappresentazione simbolica della nostra realtà se volessimo o se fossimo chiamati a farlo utilizzando gli strumenti a noi più congeniali. Lo spazio vissuto è diverso per ciascuno di noi, ma è condivisibile nell'espressione artistica perché il nostro spazio possiede elementi comuni a quello degli altri. Non si tratta dunque di uno spazio costituito solo da elementi materiali o, per così dire, 'visibili', perché non è fatto solo di distanze, ma di...

Geografia: la combinazione geografica

Immagine
E' del 1950 la pubblicazione "La Geografia" di André Cholley , nella quale viene illustrato il concetto di combinazione geografica . Per molto tempo la geografia si è infatti occupata della scoperta del mondo e della sua descrizione fisica, ma oggi questo non è più sufficiente anche perché la geografia convive con molte altre scienze come ad esempio la storia e la botanica, le quali rischiano di fagocitarla rendendola inutile o comunque una scienza dal "ventre molle". Cholley parlò invece della geografia come di una scienza di sintesi il cui oggetto di studio non è il singolo terreno o il singolo fenomeno, il quale spesso compete anche ad altre scienze (geologia, metereologia, demografia ecc.) bensì una combinazione di alcune o tutte queste condizioni. Non è infatti possibile conoscere un terreno senza conoscere il clima che lo interessa o conoscere le tecniche agricole senza considerare altri fattori. L'idea della combinazione è dunque buona sul pia...

Geografia: ancora sulla carta geografica

Immagine
  Al geografo francese Frémont piace pensare alla carta geografica come ad uno strumento di grande fascino nei confronti dei bambini i quali, pur continuando ad osservare i planisferi appesi alle pareti della loro classe, hanno oggi certo molti più strumenti di conoscenza rispetto ai loro coetanei del passato. E’ opinione di questo geografo umanista che la carta geografica sia molte cose a un tempo. La carta è una rappresentazione in scala di una porzione dello spazio terrestre, è imperfetta perché oltre ad essere una riduzione è anche una proiezione, ma rispetta delle regole rigorose. Si tratta quindi di uno strumento che, a partire dalle prime rappresentazioni babilonesi, si è affinato nel tempo, per diventare indispensabile a partire dall'epoca delle scoperte geografiche. Con la rivoluzione quantitativa poi il livello di perfezionamento e di dettaglio delle carte è migliorato in maniera incommensurabile a partire dal 1950, quando le carte si disegnavano ancora a mano, fino ai...

Geografia: i geografi

Immagine
  Con il temine 'geografia' si intende, in base alla etimologia greca, la descrizione della Terra . Quindi, secondo Frémont , non esiste una geografia senza geografi, senza persone che hanno una certa percezione dello spazio occupato da sé e dagli altri: egli sostiene inoltre questa percezione essere molto antica, addirittura precendente al Neolitico , poiché l'uomo non si è mai mosso a caso sulla superficie terrestre, dimostrando di avere da sempre un sentore geografico del territorio, sebbene primitivo. Tra gli autori appartenenti a quello che potrebbe essere definito l'Olimpo dei geografi dobbiamo certamente citare diversi greci. Erodoto (V sec. a.C.) viaggia parecchio ed ammanta i suoi racconti di storia e mitologia. Eratostene (III a.C.) calcola la misura della circonferenza terrestre. Strabone (I sec.) scrive una Geografia in diciassette volumi. Più degli altri varrà però il nome di Claudio Tolomeo; grande cartografo, astronomo e matematico, lascerà associ...

Geografia: gli insediamenti rurali

Immagine
  Le popolazioni sedentarie si distinguono a seconda se vivono in campagna ( insediamento rurale ) o se vivono in città ( insediamento urbano ), anche se le forme intemedie sono molte. L'insediamento può essere accentrato in villaggi , sparso in case isolate o a nuclei di abitazioni più o meno vicine. Per villaggio (o centro rurale ) si intende però non semplicemente un agglomerato di abitazioni, bensì un centro di vita organizzata sul piano sociale, comprendente attività di pubblico interesse e basato su un'economia prevalentemente ma non esclusivamente agricola. Le ragioni di questa o quell'altra disposizione delle case sono molteplici, alcune evidenti come la possibilità di approvigionamento dell'acqua o la morfologia del rilievo ; altre meno ma sempre importanti come il sistema di gestione della campagna: il latifondo favorisce infatti l'accentramento, mentre le proprietà piccole orientano la popolazione ad una maggiore dispersione. Le case sparse La...

Geografia: l'abitazione

Immagine
Nota enciclopedica Secondo la nostra fonte, sebbene la cosa sia discutibile, la cultura spirituale è svincolata dall’ambiente, mentre quella materiale è fortemente vincolata alle condizioni materiali di sopravvivenza. II “ genere di vita ” viene definito come l’insieme delle pratiche adottate da un gruppo umano al fine di garantire la propria sopravvivenza. Tra le pratiche più diffuse vanno necessariamente annoverate quelle utili all’approvvigionamento alimentare, in origine ottenuto tramite raccolta , poi con la caccia e dove possibile con la pesca ; oggi con l’allevamento e la coltivazione, che è influenzata dalle condizioni climatiche, ragione per cui ogni area del pianeta ha una sua caratteristica alimentazione di base (es: riso in Oriente, mais in America Latina, pane in Europa). Certamente legato alla cultura materiale è l’abbigliamento , influenzato dal clima e dagli usi, ma più di tutto è l’abitazione a rendere gli uomini tutti uguali nel loro bisogno di riparo, eppure diver...

Geografia: il modello agricolo comunista

Immagine
Nota enciclopedica A partire dalla Rivoluzione d'ottobre del 1917, nei paesi comunisti la terra è stata dapprima ridistribuita ai contadini attraverso una riforma agraria, per poi essere collettivizzata nel quinquennio '28-'32 con la creazione di grandi aziende di stato caratterizzate, da un lato, dal lavoro compiuto in maniera comunitaria e, dall'altro, da una rigida pianificazione della produzione. Gli organismi fondamentali del sistema agricolo sovietico sono due, il kolchoz (piccolo) e il molto più grande sovchoz . Il kolchoz è una cooperativa agricola gestita da un' assemblea comunitaira che sovraintende alla produzione su indicazione di piani predisposti dallo stato . E' interessante perché questo tipo di comunità non esclude la gestione in proprio di un piccolo fazzoletto di terra (mezzo ettaro) che la famiglia del contadino utilizza come spazio privato, assieme a quello dell'abitazione, per la produzione di ortaggi o piccoli allevamenti. La gran...

Geografia: le riforme agrarie

Immagine
Nota enciclopedica Le riforme agrarie nascono o come rivendicazione sociale , con l’obiettivo di ridistribuire la ricchezza in mano a pochi, o come rivendicazione economica tesa a rendere più efficace la produzione. In genere si tratta di precise scelte politiche attuate dai governi in carica, le quali tendono ad assegnare la terra a chi la lavora oltre che a renderla produttiva. Una caratteristica dei paesi islamici, a questo proposito, risiede nel fatto che le riforme non hanno avuto carattere rivoluzionario, poiché volute dalla classe dirigente. Di seguito riportiamo, sempre seguendo il Dagradi-Cencini come fonte, l’elenco delle principali e recenti esperienze di riforma agricola nel mondo, descrivendole nei loro tratti essenziali. Italia : negli anni Cinquanta del XIX secolo gli addetti all’agricoltura erano oltre la metà della popolazione attiva, con punte oltre il 70% nel Mezzogiorno. La riforma agricola fu rivolta agli spazi agricoli incolti o scarsamente produttivi. Per tali ...

Geografia: agricoltura tropicale ed equatoriale

Immagine
Nota enciclopedica I paesi tropicali si trovano in quella fascia del pianeta che non a caso è soggetta a desertificazione, in particolare in quelle zone dove l’approvvigionamento d’acqua è difficile. Le attività agricole a queste latitudini sono dure e spesso viene praticata l’agricoltura a rotazione con coltivazione di solo metà del terreno arato, in modo da lasciare a quest’ultimo il tempo di assorbire l’umidità delle rare precipitazioni ( aridocoltura ). Solo quelle aree nelle quali l’agricoltura è associata all’allevamento sono tuttavia in grado di reggere una certa densità demografica, perché qui c’è anche la possibilità della concimazione animale. Due esempi tipici di agricoltura asciutta sono quelle della Savana africana e del Deccan indiano . Nelle savane il centro agricolo è anche un centro sociale che coordina e controlla il territorio. Qui l’agricoltura asciutta viene organizzata attorno al centro abitato per cerchi concentrici. Nell’anello più prossimo alle abitazioni vie...

Geografia: agricoltura e colonizzazione in America ed Australia

Immagine
Nota enciclopedica A differenza che in Europa, dove l'agricoltura praticata ha un corso plurimillenario, in America con le colonizzazioni la storia parte in un certo qual modo da zero e lo spazio agricolo viene quindi organizzato in maniera estremamente razionale, secondo fasce di specializzazione che sono consentite dai grandi spazi. Le cosiddette "belts" sono diffuse in tutti gli USA, ad esempio a sud dei Grandi Laghi si trova la 'fascia del latte' (Dairy belt) , che con le sue stalle rifornisce la megalopoli atlantica. Altre aree a forte specializzazione sono quella del grano , nel nord del paese e quella del cotone a sud. C'è poi un'altra area dedicata ai prodotti tropicali , nella zona del Golfo del Messico. Questo sistema agricolo, a forte standardizzazione, è in grado di essere molto efficiente sia nello stoccaggio che nella distribuzione dei prodotti, ma è anche particolarmente sensibile alle crisi di sovrapproduzione e necessita quindi di ammo...

Geografia: la teoria di Von Thuenen sulla rendita agricola di posizione

Immagine
Nota enciclopedica E’ dovuto ad un economista tedesco, Johann von Thuenen , lo studio di un modello matematico che si proponeva di calcolare l’efficienza agricola di un terreno utilizzando come variabile principale, se non unica, la distanza della coltura dal mercato ortofrutticolo (1826). In passato l’economista Ricardo aveva sviluppato un modello che prendeva come variabile principale – ragionando in maniera intuitiva - la fertilità del terreno , ma von Tuenen dimostrò che il costo del trasporto influisce di gran lunga di più di tutte le altre variabili: in pratica un terreno fertile ma lontano dal mercato è meno redditizio, in prima approssimazione, di uno meno fertile ma vicino al consumatore. Ragionando in questo modo per Von Thuenen, ipotizzando il mercato posto nel centro abitato, le colture poste più vicine dovevano essere quelle maggiormente deperibili (es. ortaggi o formaggi freschi), per poi passare progressivamente alle altre, secondo anelli concentrici o, seguendo un m...

Geografia: l'agricoltura di mercato e le politiche agricole

Immagine
Nota enciclopedica Con la “ rivoluzione verde ” del XIX secolo il sistema agricolo tradizionale comincia a cedere: innanzitutto le colture si fanno più intensive , perché viene abolito l’anno di riposo della terra, sostituito nella rotazione da coltivazioni complementari (ad esempio le barbabietole dopo il frumento), le quali cioè non sfruttano le medesime sostanze del terreno e consentono quindi un riposo per così dire ‘attivo’ della terra. Poi si è proceduto ad una maggiore specializzazione colturale, per ridurre i costi ed aumentare i rendimenti. La progressiva meccanizzazione ha poi consentito da una parte di velocizzare il lavoro agricolo, ma anche di liberare grandi estensioni di terreno che un tempo erano dedicate al foraggio, necessario per alimentare gli animali da tiro e da soma. Con la meccanizzazione nasce dunque l’agricoltura di mercato , dove il consumo e la produzione vengono disgiunte al punto da far nascere sistemi di intermediazione commerciale tra il produttore ed ...

Geografia: la conduzione delle aziende agricole

Immagine
Nota enciclopedica La conduzione delle aziende agricole può avvenire in vari modi. a) Coltivazione diretta : il coltivatore è un piccolo proprietario che gestisce la terra per i bisogni della famiglia. b) Grande proprietà : il proprietario coltiva direttamente la terra attraverso suoi dipendenti o lavoratori stagionali. c) La mezzadria : il proprietario affida la coltivazione ad un colono, con il quale divide i ricavi e le spese. d) In affitto : dietro pagamento di un canone il proprietario cede lo sfruttamento agricolo del terreno per un dato periodo, secondo contratto. e) Il latifondo : colpito fortemente dalle riforme agrarie, il sistema del latifondo è sopravvissuto in alcune aree del pianeta. Si tratta di grandissime estensioni di terreno, possedute da un unico proprietario che si limita a percepire una rendita, senza mai partecipare neppure all'organizzazione del lavoro agricolo. Il latifondista non investe inoltre nulla nell'attività agricola. Si tratta di un soggetto co...

Geografia: storia dello spazio agricolo europeo

Immagine
Nota enciclopedica Storicamente lo spazio agricolo è stato organizzato attraverso un modello policolturale , cioè un sistema di coltivazione mista sussidiato dall'allevamento del bestiame. In principio venivano coltivati solo i cereali come frumento , segale e orzo , più ceci e lenticchie ; il lino come coltivazione tessile. Solo successivamente verranno aggiunti la vite , l'ulivo ed altri alberi da frutto. A partire dal Medioevo alcune innovazioni introdotte nell'Europa centroccidentale, come l'aratro con vomere in sostituzione di quello a chiodo, consentiranno un migliore sfruttamento della forza animale. L'utilizzo del concime animale ed una più accurata rotazione delle coltivazioni sul terreno, triennale e non più biennale secondo l'uso romano, porranno inoltre le basi per far rendere di più la terra. Non si è però perso, fino a tempi molto recenti, l'uso delle più coltivazioni, considerate un garanzia in caso di carestie o calamità naturali, né ...

Geografia: le minoranze etniche nel mondo ed in Italia

Immagine
Nota enciclopedica Una comunità che si riconosca in una medesima lingua e cultura, spirituale e materiale, distinta da altri, si dice gruppo etnico o etnia . Una minoranza etnica è un sottogruppo caratterizzato da uno o più caratteri differenti rispetto a quelli della propria maggioranza. Per allogeni si intendono quei gruppi appartenenti ad una nazionalità minoritaria in un determinato stato: ad esempio i Curdi in Iraq. Per alloglotti di intendono invece gruppi che parlano una lingua diversa da quella dominante: ad esempio le comunità albanesi in Italia. E' molto difficile classificare accuratamente le varie tipologie di minoranze presenti nel mondo, tuttavia storicamente una qualche distinzione può essere fatta quando si parla di minoranze spontanee , dovute all'immigrazione, come quelle presenti in Germania e Francia, oppure quando si parla di minoranze di formazione coloniale , ad esempio quelle create dall'apartheid, solo recentemente abolito in Sudafrica. I popoli...

Geografia: le principali religioni nel mondo

Immagine
Nota enciclopedica Tutte le grandi religioni provengono, per noi occidentali, da Oriente, poichè sono nate in Asia. Alcune di queste hanno carattere etnico, sono cioè specifiche di una data popolazione, come il Brahmanesimo indiano, lo Scintoismo Giapponese, o la Religione ebraica . Altre vogliono essere universali, cioè propongono un messaggio per tutti gli uomini e sono dunque alla continua ricerca di nuovi seguaci, nel tentativo di espandere questo messaggio a tutto il mondo. Tra le religioni cosiddette monotestiche il ruolo di primo piano spetta al Cristianesimo , sebbene le religioni cristiane siano molte. La Chiesa cristiana cattolica romana è predominante in tutto il mondo latino, compreso quello americano, con importanti incursioni in Irlanda, in Germania e nel mondo Slavo, ad esempio in Polonia. La Chiesa cristiana ortodossa è predominante nell'Europa orientale, mentre con il temine generico di Protestanti si intendono quelle chiese distaccatesi da Roma sotto l'in...

Geografia: le lingue nel mondo

Immagine
Nota enciclopedica Le lingue nel mondo sono generalmente classificate in gruppi e famiglie , a secondo sia dell'area geografica che della lingua madre di provenienza, in genere una lingua antica, spesso morta. La famiglia indoeuropea (cioè lingue originarie dell'Europa e della penisola indiana) comprende il gruppo delle lingue neolatine (come italiano, francese, spagnolo ecc.), il gruppo germanico (tedesco, fiammingo, inglese ecc.), il gruppo slavo (polacco, russo, sloveno ecc.), il gruppo indo-iranico (persiano, afgano, curdo ecc.), il gruppo indo-ario (lingue indiane e pakistane). A questa famiglia appartengono anche gruppi minori di cui fa parte il Greco . Alla famiglia asiatica uralo-altaica appartiene il gruppo degli Ugro-finni (finlandese, estone e ungherese ecc.), turchi, mongoli e usbechi appartengono invece al gruppo dei Turco-tatari . La famiglia più numerosa è quella cino-tibetana , con cinese, tibetano e ligue indocinesi, mentre giapponese e coreano hanno un...