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COME UNA DANZA a cura di Miriam Ballerini

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COME UNA DANZA Lunedì 13 maggio ho avuto la fortuna di assistere al concerto di Umberto Tozzi e di Raf. Io sono una fan di Umberto da quando ero una ragazzina. Ovviamente ho partecipato al concerto per sentire i loro testi, per cogliere l'occasione di rivedere il mio beniamino; ma il mio interesse, finita la musica, le tante emozioni è ora sociologico. Malattia professionale! Ritengo che un artista lo si segua perché ha qualcosa da dirci, da trasmetterci. I suoi testi, sono anche parole che ci arrivano dentro, che metabolizziamo e che possiamo o meno condividere. Il compito di un artista, in primis, è fare bene il suo mestiere e quindi comunicare, far riflettere. Come dice Tozzi in una sua canzone: “ ...e quante cose ho da fare, una è spingerti a gridare...”. Gli artisti, scrittori, pittori, cantanti, ecc. da sempre esprimono con la propria arte la scenografia nella quale si muove la società. Non a caso sono i primi a venire attaccati quando cercano di contrasta...