Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Bertazzoni Roberto

Lettere dal carcere: Considerazioni a cura di Roberto Bertazzoni

Immagine
  cliccare sulle lettere per ingrandirle

Lettere dal carcere: E se dovesse continuare? A cura di Roberto Bertazzoni

Immagine
 

IL DIRITTO ALLA GIOIA a cura di Roberto Bertazzoni

Immagine
  IL DIRITTO ALLA GIOIA a cura di Roberto Bertazzoni A volte è molto difficile trovare il lato positivo delle cose. Davanti a una situazione problematica, un imprevisto, un dolore o una delusione, è forte la tentazione di vedere il “bicchiere mezzo vuoto”.                                                                                                                                                             Ci si lascia sopraffare dal pessimismo e dalla rassegnazione; come bombe sotterranee fluiscono pensieri negat...

FARFALLE di Roberto Bertazzoni

Immagine
  FARFALLE di Roberto Bertazzoni Qui in carcere c'è una lenta, ma inesorabile maturazione delle cose, dei propri pensieri e desideri, inconscia e inevitabile. Senza rendersene conto, la persona elabora emozioni, disagi e altrettante soluzioni per sopportarli e dare un senso al tempo che, a volte, sembra quasi essersi fermato.  Come se si fosse su un'astronave in orbita nello spazio, intorno alla terra, essa diventa allegoricamente il “nostro” mondo, la nostra “casa”. Una dimensione abituale in cui si vive nell'attesa della discesa e del ritorno alla vita, cosiddetta “normale”.                                                   Per questo motivo vedo intorno a me gente che occupa il tempo in modi molto diversi. C'è chi legge: chi dorme, chi gioca a carte, chi studia, chi costruisce cose incredibile col pochissimo materiale che ha a disposiz...

L'ATTESA a cura di Roberto Bertazzoni

Immagine
  L'ATTESA È una condizione umana imposta dalla vita, dal tempo e dal naturale svolgersi delle cose.  Sempre si attende qualcosa: un treno, un appuntamento, una telefonata, l'estate, un ritorno, un lavoro, l'ultimo dell'anno, l'amore, un compleanno, una nascita o una rinascita. Sempre.                                                                                                                                                        Si potrebbe continuare, ma si arriverebbe comunque alla conclusione che questo spazio vuoto, che è l'attesa, si ripete infinite volte nel corso della vita, ed è presente n...

IL LATO OSCURO a cura di Roberto Bertazzoni

Immagine
IL LATO OSCURO a cura di Roberto Bertazzoni  Esiste. A volte è ingannevole e si maschera da cosa buona, normale, accattivante. Ma esiste.  Molto spesso ci attrae. Così come un frutto proibito è sempre stato naturalmente più attraente di un altro scontato e ovvio. Siamo fatti così.  Miscele inesauribili di pensieri, emozioni, sentimenti e istinti quasi sempre in contraddizione tra di loro.  Starebbe a noi seguire la strada giusta, anziché l'altra, secondo logica: buon senso. Ma siamo fragili, mascherati da duri, troppe maschere, finzioni, troppe.  Sul lavoro, negli affetti, per strada e persino in chiesa, siamo lì a cambiare velocemente maschera, tanto per “salvare le apparenze”, in un atteggiamento che sembra indispensabile per vivere, ma non lo è. No, così non va bene.  Personalmente ne ho abbastanza, ho deciso di rischiare e penso proprio d'essermi liberato dell'ultima maschera, ormai qualche tempo fa.  Certo, così è molto più rischioso, non ci sono ...

Il bibliotecario di Roberto Bertazzoni

Immagine
  Il bibliotecario di Roberto Bertazzoni La biblioteca, qui in carcere, è un po' come una piccola isola felice. Un piccolo grande serbatoio di cultura e di svago in un ambiente sicuramente difficile. Il senso di questa opportunità è dato dalla possibilità, da parte dei detenuti e del personale dell'istituto, di fruire del prestito di libri dati quindi in lettura per un certo tempo. Si tratta libri riguardanti la narrativa: gialli, fantascienza, saggistica, economia, scienze naturali, matematica, astronomia, storia, geografia, arte filosofia, letteratura, psicologia, informatica, religione, scienze sociali, tecnologia, musica, cinematografia , cucina, lingue straniere e fumetti. Quando ho iniziato questo lavoro, ho capito subito che non si trattava di un impiego comune come quelli per far scorrere i giorni. Proprio no: era qualcosa di diverso. Qui attraversiamo tutti dimensioni di solitudine, sofferenza, preoccupazione, dolore, sgomento, pentimento. È un micromondo di pe...

UN ANGELO DIVERSO di Bertazzoni Roberto

Immagine
UN ANGELO DIVERSO di Bertazzoni Roberto Credo che non si pensi mai a chi vive, per anni, la sua vita in carcere. Sì, in carcere. Questa parola così brutta che fa paura e orrore, che sembra quasi non appartenere al lessico comune, che non si pronuncia con normalità, forse perché, secondo tanti, questo non è un posto “normale”. Perché ci vivono i cattivi, i mostri, i delinquenti, i perduti. E se non fosse così? Se qui dentro ci fosse un mondo diverso? Una vita pulsante? Ebbene, è proprio così. Ve l'assicuro io che non l'avevo mai “frequentato” prima e, quando sentivo questa parola, provavo un senso di lieve fastidio; come se si parlasse dell'ultimo posto al mondo, senza speranze, senza via d'uscita. Un luogo dove un uomo non dovrebbe mai finire. Così pensavo, perché non conoscevo. Non sapevo. Così il mio pensiero volava via. Adesso sono qui e il pensiero continua a volare, ai ricordi del passato, ai miei errori, al futuro incerto; ma soprattutto al p...

A PROPOSITO DI AMORE di Roberto Bertazzoni

Immagine
A PROPOSITO DI AMORE di Roberto Bertazzoni Ma che cos'è questo amore? Che non ci dà tregua e non ci lascia in pace, che ci segue sempre e ci fa paura? Che ci scorre dentro e non ci fa dormire e ci fa sognare per una vita intera? Che guida le nostre mani e ci regala gioia, che ci fa superare muri altissimi, distanze infinite e attese impossibili? Questo amore s'impossessa di noi “diversi”, come un dono o come una condanna. A volte invisibile e fragile, a volte vivace e impaziente; eppure chiuso e scontroso, sofferente e rassegnato, assurdo e folle. Nei tramonti infuocati nelle sere d'estate, nell'oscurità e nella bellezza, nel vento forte che spazza via le foglie di questa terra dura; che protegge i suoi fiori più belli con spine acuminate e intricati rovi. Lui è nostro nutrimento: necessità, essenza. Che sia per una delicata farfalla o per un ruvido elefante, non c'è distinzione alcuna: è amore. Lui è sempre lì, chiuso dentro di noi come un pi...

L'ALIENO CHE SCRIVE di Roberto Bertazzoni

Immagine
L'ALIENO CHE SCRIVE di Roberto Bertazzoni Definizione di alieno: che appartiene ad altro. Altro cosa? Altro tutto, forse. Essere diversi: all'inizio sembra bello, come un privilegio, non appartenere ai comuni mortali. Sentirsi come se si provenisse da un altro pianeta. Ma non lo abbiamo voluto, non è “colpa nostra”, è un dono che ci troviamo fin dalla nascita. Che si può fare? Nasconderlo? Accettarlo? Adoperarlo? Ce ne accorgiamo poco per volta, quando siamo ancora piccoli e qualche segno inizia a comparire, inequivocabile. Il bambino è taciturno,solitario, chiuso, è diverso! Eccola quella parola terribile e bellissima, la sentiamo per la prima volta e non capiamo. Diverso? Ma da cosa e da chi? Ci seguirà nel corso della nostra vita e scopriremo che può essere grandiosa, straordinaria, oppure incompresa: dura, disprezzata e condannata. Una parola tanto grande da non poterla comprendere. Ci sono momenti in cui capitano cose uniche, appena percettibili ...

LA MIA MUSICA a cura di Roberto Bertazzoni

Immagine
LA MIA MUSICA Nasce sicuramente da una sensazione, un'emozione che poi, lentamente, si allarga. E l'interesse per questa piccola cosa si espande poi per cerchi concentrici che crea un sasso buttato in uno stagno. Senti una sorta di connessione interiore, speciale, per quello che hai coperto ed è entrato in te. D'improvviso. Come è successo a me. Ero bambino quando sentii nascere questo entusiasmo crescente, la necessità di mettermi in relazione con la dimensione della musica. Presto è diventata passione e non mi ha più lasciato. È diventata il senso e il centro della mia vita. In lei ho riposto tutti i miei pensieri, le mie paure, le ansie, i progetti, le gioie e le speranze. Ricordo che, per un certo periodo, mi chiudevo tutti i pomeriggi in camera e spegnevo la luce. Oppure coprivo la finestra con un telo per creare l'oscurità. E lì, seduto a terra su di un tappeto, rimanevo a occhi chiusi ascoltando, per ore, la musica ad alto volume. Lei entrava de...

Prima e dopo a cura di Roberto Bertazzoni

Immagine
PRIMA E DOPO Nel profondo di noi stessi lo sapevamo tutti che, prima o poi, qualcosa doveva accadere. Niente sembrava poterci fermare nella esagerata corsa del nostro vivere quotidiano. Molto spesso priva di meta, senza chiari obiettivi, fine a se stessa e colma di rabbia, frustrazioni, ansia, insoddisfazione e solitudine. Giusto per non sostare un attimo pensare, a riflettere sul senso di quella “cavalcata” che tutto travolgeva, prima, in nome di un'insensata e continua fretta, stracarica di avidità. La filosofia del “prima” era questa: andare avanti a qualunque costo, oltre tutto e tutti. Senza pensare, senza ragionare, schiacciando e tritando persone, sentimenti e cose per arrivare primi. Primi. Arrivare … ma dove? Era il trionfo dell'apparenza. E l'essere? La vera sostanza delle cose? Dov'era? Ed ora eccoci qui, madre natura ci ha fatti addormentare in un mondo e risvegliare in un altro. Ci ha scosso, si è fatta sentire in tutta la sua ...

LETTERA PER L'OTTO MARZO di Roberto Bertazzoni

Immagine
LETTERA PER L'OTTO MARZO di Roberto Bertazzoni Cara ragazza del terzo millennio, non per questa data io ti scriverò, ma per come sei oggi, qui e adesso. Io ti credo anche quando sei cattiva. Quando ci bruci il cuore e ti riscatti da un peso e da un passato che è nato con te, ma che non meriti e non accetti. Credo nella tua infaticabile leggerezza, al tuo cuore d'assalto, al tuo candore e al tuo coraggio. Alla tua presenza, lucidità, generosità e determinazione. Credo nella tua audacia e creatività, a quando fai il maschio tra i maschi e, dentro ogni cosa, ci sei tu. Così nelle università, sui campi sportivi, negli uffici, nelle fabbriche o tra le mura domestiche. Sei tu il futuro, l'orgoglio, sei tu “l'uomo moderno”, la vera bandiera del progresso. Non smettere i tuo grido di femminilità solo perché qualcuno ti ha spezzato la voce. Ruggisci come la tigre e corri come la gazzella, tu sei già oltre e te lo sei meritato da secoli. Attacca i secola...

L'ISOLA DEL VIRUS di Bertazzoni Roberto

Immagine
L'ISOLA DEL VIRUS di Bertazzoni Roberto L'isola, il carcere, il regno dei cattivi. E il virus? Io sono un detenuto e qui se ne parla, certo. Ora è diventata un'isola quasi deserta e la “vegetazione” è ancora più fitta, questo è sicuro. E la gente fuori cosa ne pensa? Forse: « Ma sì, anche se prendono il virus lasciamoli morire, tanto sono carcerati e sono tutti cattivi. Buttiamo via questa chiave! Loro e il loro virus ». Non è così? Si attendono sviluppi, ma siamo su di un'isola “in mezzo al mare” e tutto è diverso. Un mondo a parte. Per ora non c'è nulla, ma domani … In questi momenti si strappa via la maschera ed esce il bambino che hai dentro, cercando accanto a te una via, un senso, un rifugio. Ma sull'isola l'energia pura non manca. Viene dell'anima, nasce dalla speranza. È la stessa energia che spinge l'erba a crescere, i fiori a sbocciare, i frutti a maturare, gli alberi a crescere, le farfalle a volare e la vita a manife...