"La Storia" di Elsa Morante
di Augusto da San Buono Una donna sola, una donna infelice, una donna piena di contraddizioni e di dicotomie. Parliamo di Elsa Morante, una scrittrice, forse la più grande scrittrice italiana di tutti i tempi, che con “La Storia“, il suo libro più famoso, voleva cambiare il mondo. Non vi è riuscita, ma il romanzo rimane comunque un capolavoro della letteratura italiana. Era generosissima e avara, a seconda degli umori, appassionata e indifferente, dolce e amara, tenera e dura. In lei c'era una dolorosa gioia, e abbiamo esaurito gli ossimori. Quando la conobbi (*), circa trent’anni fa, fu proprio questo suo modo di proporsi che mi colpì: era estremamente schiva, timida e appartata, ma allo stesso tempo desiderosa di essere riconosciuta, ammirata, apprezzata per la sua grandezza di scrittrice. Elsa Morante iniziò a scrivere “La Storia” a 60 anni, con una disfiorita bellezza che gli aveva fatto distruggere tutti gli specchi e qualsiasi superfice che potesse riflettere il suo volto, ...