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Visualizzazione dei post con l'etichetta Letteratura

Dialoghi tra musica e letteratura a Maccagno (VA)

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Bando del premio letterario di Arona

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  Ecco il Bando del Premio letterario internazionale Città di Arona 2024, alla sua 26°  edizione, uscito in sordina per consentire la riorganizzazione definitiva  dell’Associazione avendo assunto il nuovo nome di Circolo Culturale Aronese lo  scorso anno. “C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai  dove ti porteranno” così ha scritto Beatrix Potter, britannica (1866-1943), ricordata  soprattutto per i suoi libri illustrati per bambini. A quei suoi bambini si è aperto un mondo tutto da scoprire e conoscere.  Alla nostra Associazione, invece, tutto da dimostrare. Il cambiamento è stato importante per le aspettative, come già affermato, tuttavia  l’attività principale rimane come sempre il “Premio letterario internazionale Città di  Arona” quest’anno riservato completamente alla poesia edita ed inedita, un po’ dedicato anche al nostro consigliere Monica Zanon appassionata poetessa. Un bando che coinvolge...

TESTO CRITICO SU “LE FAVOLE DELLA DITTATURA” DI LEONARDO SCIASCIA, A CURA DI MARIA MARCHESE

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TESTO CRITICO SU “LE FAVOLE DELLA DITTATURA” DI LEONARDO SCIASCIA, A CURA DI MARIA MARCHESE Leonardo Sciascia “Scrittore dalla breve frase e dal pensiero lungo” : così Leonardo Sciascia caratterizzava Luigi Pirandello. Sin da adolescente, egli fu vittima di un’indiscussa malía, promanata dall’autore di “Uno, nessuno e centomila” , che lo spinse, in seguito, a trovare un rimedio nei confronti della stessa fascinosa personalità, poiché sposava l’illogica realtà siciliana ad un inaccettabile relativismo filosofico. Vitaliano Brancati e il suo realismo divennero, quindi, il suo modello ideale. Il 21 settembre 1948, su uno spoglio di “Sicilia del Popolo” , compare una colonnina che riporta sei favole di Sciascia, il cui titolo è “Favole del dittatore” . Il 22 dicembre dello stesso anno, sul medesimo quotidiano, lo studente Sciascia realizza, per omaggiare Brancati, di cui ammira la lontananza da ogni totalitarismo, un intervento intitolato “Brancati e la dittatura” . Nel 1950 viene pubblica...

I POEMI OMERICI FURONO SCRITTI DAI POPOLI SIRINI di Vincenzo Capodiferro

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I POEMI OMERICI FURONO SCRITTI DAI POPOLI SIRINI Sconcertante tesi in un “Viaggio a Costantinopoli” della fine del ‘700 La questione omerica che ha animato tanti secoli di critica letteraria è ancora tutta da definire. Nessuna notizia certa si apprende dagli antichi autori sul cantore dell’Iliade e dell’Odissea. Se si esclude ogni valore storico dalle notizie biografiche delle “Vite omeriche”, non rimane che il nome del poeta e delle sue opere a far luce sulla sua oscura origine e personalità. Al nome “Omero” i Greci davano più di un significato e di etimologia allegorica: egli sarebbe stato “colui che non vede”, il cieco aedo, come cieco è l’aedo dei Feaci nell’Odissea. Sulla patria e sull’epoca, la tradizione comunque oscilla, incerta fra limiti molto ampi: «Sette città della Grecia si contesero il vanto di aver dato i natali ad Omero: Smirne, Chio, Colofone, Itaca, Pilo, Argo ed Atene», così cantava un anonimo in un famoso epigramma. Eppure fin dai tempi vichiani era valsa la tes...

Il Duecento letterario nel Norditalia

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Piccolo viaggio nella letteratura italiana Secondo Francesco De Sanctis il Norditalia letterario del Duecento avrebbe avuto solo, e di sfuggita, il rimatore veneto Giacomino da Verona ; c'è stato però chi, non senza velata polemica, ha voluto smentire il grande maestro romantico dedicando una sessantina di buone pagine sia a Giacomino che agli altri autori settentrionali del XIII secolo. Onestamente non me la sento di biasimare chi ha voluto meglio approfondire questa parte della nostra storia letteraria, la quale merita di essere sottolineata anche se, ed è questa opinione di quei medesimi studiosi che l'hanno fatta emergere dall'ombra, si tratta con evidenza di una letteratura minore, la quale non è riuscita (anche perché raramente si è sforzata di farlo) ad uscire dal taglio popolare e didattico che la contraddistingue. Altre parti della penisola ebbero, contemporaneamente agli autori lombardi e veneti, una letteratura secondaria: a Bologna e a Firenze però g...

Il "Milione" di Marco Polo (1298)

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Piccolo viaggio nella letteratura italiana A giudizio di Alexander von Humboldt , uno dei padri della geografia moderna, Marco Polo è stato “il più grande esploratore terrestre di tutti i tempi e di tutti i paesi”. L'espressione potrebbe apparire eccessiva, anche perché non si può escludere che altri personaggi, i quali alla storia sono sconosciuti perché non hanno mai voluto o saputo scrivere nulla delle loro avventure, abbiano viaggiato in vita al pari o di più della famiglia Polo; tuttavia cosa mai si potrebbe pensare oggi di un piccolo pugno di uomini che, partiti da Venezia, vanno in Cina a cavallo (ma verosimilmente anche a piedi) e che per quasi trent'anni visitano in lungo ed in largo l'estremo oriente? Ecco, per capire l'eccezionalità dell'impresa e dell'opera che Polo ci ha trasmesso bisogna capire il viaggio con occhi moderni, per poi collocarlo nella geografia e nella storia della seconda metà del Duecento. Fu così che il “ Divisament...

Gli intellettuali e la prosa in età comunale

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Monumento a Cangrande della Scala - Fonte Wikipedia Piccolo viaggio nella letteratura italiana   E' più facile scrivere sulla prosa del Duecento e del primo Trecento italiano se ci si sforza di comprendere, almeno schematicamente, quale tipologia di intellettuali operarono nell'età comunale, cioè in quel periodo della storia d'Italia che inizia simbolicamente con la battaglia di Legnano del 1176, quando i comuni della Lega lombarda sconfissero il Barbarossa, e si conclude nella seconda metà del XIV secolo con il lento ma progressivo e definitivo affermarsi delle signorie. Il Duecento è dunque anche il secolo dei comuni autonomi e del decentramento politico, che non mancherà di condizionare fortemente la produzione letteraria; è il secolo nel quale emerge la 'ragione' (cioè la contabilità) sia come strumento operativo sia come misura della ricchezza della nuova classe mercantile, la quale vorrà poi emanciparsi anche sul piano politico e culturale, e...

La scuola poetica siciliana

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Piccolo viaggio nella letteratura italiana   Ad un attento lettore che volesse proporre il preciso quesito su quando e dove è nata la poesia italiana non sarebbe agevole rispondere, talmente tante sono le influenze e le circostanze che portarono ad un primo coagulo degno di nota; certamente però, nello sforzo di focalizzare una risposta compiuta, a lui andrebbero esposte le straordinarie condizioni nelle quali operarono i funzionari di corte dell'imperatore Federico II di Svevia . Tra il 1230 ed il 1250 questo gruppo di intellettuali, composto in massima parte da giuristi e notai, si fregiò infatti per mero diletto di una produzione letteraria così valida da essere in seguito unanimemente eletta dai posteri al rango di “Scuola poetica siciliana”. Vale qui la pena di spendere due righi sulla geografia della letteratura del tempo, perché la scuola siciliana fu un movimento poetico di estrazione occitanica, cioè fortemente influenzato dalla letteratura della Francia merid...

Frammenti latini: "I cento occhi di Argo" in Ovidio Nasone

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    Manda la tua versione in italiano, la pubblichiamo !     Coniugis adventum praesenserat inque nitentem     610 Inachidos vultus mutaverat ille iuvencam (bos quoque formosa est): speciem Saturnia vaccae, quamquam invita, probat nec non, et cuius et unde quove sit armento, veri quasi nescia quaerit; Iuppiter e terra genitam mentitur, ut auctor     615 desinat inquiri: petit hanc Saturnia munus. quid faciat? crudele suos addicere amores, non dare suspectum est: pudor est, qui suadeat illinc, hinc dissuadet amor. victus pudor esset amore, sed, leve si munus sociae generisque torique     620 vacca negaretur, poterat non vacca videri. paelice donata non protinus exuit omnem diva metum timuitque Iovem et fuit anxia furti, donec Arestoridae servandam tradidit Argo. Centum luminibus cinctum caput Argus abebat,     625 inde suis vicibus capiebant bi...

Piccolo viaggio nella letteratura italiana: commento al Canto II dell'Inferno

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Il canto delle tre donne Dante si ferma perché timoroso del viaggio: Virgilio gli spiega che il percorso a lui assegnato è voluto da tre donne benedette: la Vergine, Lucia e Beatrice.   Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno toglieva li animai che sono in terra da le fatiche loro; e io sol uno m’apparecchiava a sostener la guerra sì del cammino e sì de la pietate, che ritrarrà la mente che non erra. [1-6 Eravamo verso sera e l'oscurità distoglieva gli esseri animati dalle loro attività; ma io ero solo – dice Dante – e mi accingevo ad affrontare le difficoltà che sia il cammino accidentato, sia la pietà (per ciò che avrei visto e secondo quanto mi ricordo) avrebbero posto lungo la mia strada.] O muse, o alto ingegno, or m’aiutate; o mente che scrivesti ciò ch’io vidi, qui si parrà la tua nobilitate. Io cominciai: "Poeta che mi guidi, guarda la mia virtù s’ell’è possente, prima ch’a l’alto passo tu mi fidi. [7-12 Io chiedo aiuto – continua l'Alighier...

Premio letterario "Macchia d'Isernia", quattro sezioni per la IV edizione 2013

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Elena Grande , che resta a disposizione di chi volesse ulteriori informazioni in proposito all'indirizzo elenagra@hotmail.it , ci ha fatto pervenire il bando del Premio letterario "Macchia d'Isernia" , promosso dall'omonimo comune molisano, nonché dal Ministero dell'Istruzione e della Ricerca, il quale premio nel 2013 giunge alla IV edizione.   Quest'anno sono previste quattro sezioni di concorso: la sezione " Narrativa " intitolata alla memoria di Antonio Lemme, quella di " Poesia " intitolata a Vittorio Stasi, mentre quella dedicata alla " Fiaba e favola " è in ricordo di Giovanni Siravo. Il settore di concorso per " Poesia e narrativa autori in erba " è invece dedicato a Vincenzo Galasso.   Il termine di presentazione degli elaborati da parte di autori in lingua italiana sia italiani che stranieri è fissato al 15 maggio 2013.   Agli elaborati vincitori ed ai più meritevoli verrà dedicata un'an...