Il riflesso a cura di Miriam Ballerini
IL RIFLESSO In questi giorni si parla molto del caso di un barman che ha ucciso la propria compagna incinta di sette mesi. Non voglio entrare nel caso specifico perché al vaglio degli inquirenti, perché ancora non c'è stato un processo e, soprattutto, perché il lavoro specifico spetta agli avvocati e ai magistrati. Quello che voglio portare alla vostra attenzione è, ancora una volta, la reazione delle persone. Mi manca molto il tempo dove non c'erano i social, al massimo c'era gente che parlava anche di faccende tanto importanti al bar, si scolava il suo bicchiere e la cosa finiva lì. Soprattutto ho nostalgia di un periodo dove si aveva rispetto delle competenze altrui: ognuno può e deve avere la propria opinione, questo è sacrosanto, ma non trovo per niente produttivo che chiunque, ora, esponga la propria teoria sui social, scalzando con noncuranza chi dovrebbe occuparsi di questo per lavoro, con professionalità e serietà. Ancora una volta i media colmano fino all...