Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Maria Marchese

“Dimenticato” Marco Nava a cura di Maria Marchese

Immagine
  “ Dimenticato” Marco Nava a cura di Maria Marchese Una mano di Marco Nava afferra la spatola e la “figge” sulle tele, ‘sì che pieni e veloci istanti appaiano, al ciglio, come inusuali accenti cromatici, che raccolgono, tra i brevi spazi, la destrutturazione artistica di un delirio, oppure, di una cara realtà quotidiana; l’altro palmo, invece, si appropria del pennello e carezza, sui supporti, verità adombrate da “filastrocche compositive” , laddove il dolce canto cela verità profonde. Dimenticato Cemento su iuta, acrilici, 60x90 “ L’amore nasce dal ricordo, vive di intelligenza e muore per oblio.” Ramòn Llull Nell’inchiostro della saggezza antica di Ramòn Llull , odorosa di ratio, ma, anche, di mistero, intingo il mio pennino, per introdurre l’opera “ Dimenticato ” , dell’ artista ferrarese . Ramòn Llull, scrittore, teologo, logico, astrologo, alchimista, mistico spagnolo, vissuto tra il 1200 e il 1300, è stato un temperamento, dedito tanto alla rice...

Vice versā e versā vice, Alessandra Mangano e Axl a cura di Maria Marchese

Immagine
  Vice versā e versā vice, Alessandra Mangano e Axl a cura di Maria Marchese Alessandra Mangano nasce nel 1968, a Milano, città in cui vive e lavora, mentre Axl viene alla luce qualche anno dopo, nel periodo adolescenziale. Alessandra Mangano ha la pelle profumata di saporosi colori e odorosi dettagli della città di Taormina: essi sono penetrati, addentro, al punto tale da incidere il suo profondo; la cara terra, con cui ha condiviso momenti indispensabili, fin da bambina, scorre, liquefatta in mille sfumature, concrete e impalpabili, come acqua, che dilava la roccia e foggia la sua figura. All’età di 10 anni, Axl sfiora Alessandra Mangano, inconsapevolmente: i polverizzati umori del pastello fascinano la mano e la fantasia, mescidando, così, lo studio, il diletto e la sinestesia di un immaginario reale. Alessandra Mangano fanciulla inizia a raccontarsi attraverso la poesia: sale e miele quotidiani, ivi, si alternano, e la nera china disegna e i loro profili, che danzano tr...

“Embrasse-moi” Bianca Beghin a cura di Maria Marchese

Immagine
  “ Embrasse-moi” Bianca Beghin Tecnica mista, olio e acrilici su tela, , 80x80, anno 2022 a cura di Maria Marchese “Dal modo di baciare la donna esperta capisce il carattere dell’uomo. Da particolari insignificanti. Per esempio capisce se il gioco della vita vuol condurlo lui, oppure se è disposto a cederlo a lei. Francesco Alberoni, L’erotismo, 1986 Come una moderna Penelope, Bianca Beghin sembra risvegliarsi, oggi: ha intessuto, alacremente, orditi e trame di un “lenzuolo” , che serba, tra le grinze del proprio “vissuto” , le regole di un sottile giogo seduttivo, in cui quel bacio, rubato, da Alberoni, al quotidiano esistere, appartiene ad un Ulisse, che non vuole perdere corona e scettro. Come un rito propiziatorio e di appartenenza, l’autrice veneta intride, con una mescianza di acqua e polvere, il frugale drappo di quel talamo esistenziale, sicché il profumo di terra e natura permeino, in maniera imprescindibile, il suo pensiero artistico; compone, in...

“ESPLOSIONE” CARLO RIVA a cura di Maria Marchese

Immagine
  “ ESPLOSIONE” CARLO RIVA a cura di Maria Marchese (tavolozza di legno e colori ad olio, 40x50, fine anni '80) Si frangerà l’onda color rubino Sui miei piedi spargendo mille stelle. Kostas Kariotakis Una possanza nobile e purpurea, proveniente da un acqueo tumulto cosmico, muta in atto divinatorio, estinguendo la propria natura fisica sulle appendici umane, per inostrarle, indi, di valori più alti e luminosi. Carlo Riva coglie, in maniera subitanea, i valori involti dai brevi versi, declamati dal poeta greco, e li trasforma in pensiero estetico lirico e “audace” . In un meriggio riflessivo e artistico, l’occhio dell’artista di Sirone intuisce, in alcune ombre colorate, raccolte su una tavolozza, la forza di un erratico atto estetico e altresì spirituale: col pennello, allora, seduce il pigmento oleoso, per frangerlo, poi, sul supporto ligneo. Lascia presagire, dapprima, la quiete esistenziale...

“L’OCEAN DE LA VIE-L’OCEANO DELLA VITA” KHIRA JALIL a cura di Maria Marchese

Immagine
  “ L’OCEAN DE LA VIE-L’OCEANO DELLA VITA” KHIRA JALIL a cura di Maria Marchese “Scendono le ali delle farfalle, che si spingono fino ai crisantemi selvatici” Basho Le parole del Maestro Basho nulla sembrano a che vedere con la vita oceanica: invero, come lievi e libere ali, esse si posano su una distesa di policromi idiomi esperienziali, infiorescenze vive, celebrazione di un'incontenibile joie de vivre e alternative genesi, nella verità metaforica dello sconfinato prato esistenziale. Il crisantemo, nella cultura orientale, è voce beneaugurante. Così, Khira Jalil sembra aver invitato i sottili versi del poeta giapponese a posarsi sul proprio desco artistico: l’autrice marocchina li racconta, indi, ad uno ad uno, ammannendoli e centellinandoli in piccoli interstizi, oppure in antropomorfe e teriomorfe presenze. La pittrice infonde, sulla tela, l’intensità di un convivio umano, che sorrade l’orizzonte, giammai l’abisso. L’infinita linea accoglie, allora, il sorgere di...

“CAREZZE” BIANCA BEGHIN a cura di Maria Marchese

Immagine
  “ CAREZZE” BIANCA BEGHIN  a cura di Maria Marchese “ L’elemento più delicato sarà il primo a cadere. “ Arthur Bloch, “Corollario di Klipstein alla Legge della gravità selettiva” , La legge di Murphy, 1977 Nell’opera “CAREZZE” , Bianca Beghin annichila l'ineluttabilità: l'autrice solleva, dai “doveri quotidiani” , l’esistenza, polverizzando la scontentezza. Raccoglie, indi, dalla sua memoria, un suolo caro, evanescente, che involve e la storia di una terra e la storia dei sandali, che l'hanno amata; linee curviformi e frugali caratterizzano quello spazio di tutti, coronato da sorgivi raggi. L’autrice veneta, però, lo rende, poi, un privilegiato loco natìo, da cui gemmano, come carezzevoli pensieri, due levità. Lo smeraldino riserbo, infatti, muta, oppure gemma, in una diade di umane e delicate pienezze, che si flettono, leggermente, sovrapponendosi; esse celebrano, così, un gesto di appartenenza, di crescita e protezione. La pittrice imporpora il verde manto orig...

“WOW!” : QUANDO L’ARTE STUPISCE IN MANIERA IMMEDIATA di Maria Marchese

Immagine
  “ WOW!” : QUANDO L’ARTE STUPISCE IN MANIERA IMMEDIATA di Maria Marchese Nel mese di Gennaio, è stata inaugurata, presso Villa Bertelli, a Forte Dei Marmi, un’importante antologica, dedicata ad Andy Wharol. Nella stessa sede, il 21 Febbraio, si aprono le porte della sala Ernesto Treccani, per ospitare una collettiva, fortemente voluta dal developer e editor Alessio Musella, il cui scopo viene, da quest’ultimo, sintetizzato, nel titolo stesso della mostra: “WOW!” Allo sguardo appaiono sperimentazioni estetiche cosi diverse da suscitare uno stupore corale… Il curatore coinvolge, infatti, un considerevole numero di artisti contemporanei, le cui radici esperienziali sono poliglotte, creando un’atmosfera semantica ricca di contaminazioni e chiavi di lettura. Alessio Musella è stato in grado di sposare personalità impensate, nel medesimo contesto, frangendo il limite delineato dalla parola “pop” , legata, prettamente, ad una serie di incipit standardizzati. Ad oggi, a Wow Col...

“DISGREGAZIONE” FLAVIA MANNUCCI a cura di Maria Marchese

Immagine
  “ DISGREGAZIONE” FLAVIA MANNUCCI (Dittico, tecnica mista su tela, 2x50x60) a cura di Maria Marchese Flavia Mannucci apre l’immaginifico libro, che serba e rivela i suoi brani artistici, su un’esperienza diadica: “DISGREGAZIONE” permette al lettore di confrontarsi, infatti, con due pagine distinte, ove l’autrice impreziosisce e accompagna la “pelle umana” a mutare in fondamentale pensiero. “La nostra vita è un’opera magica, che sfugge al riflesso della ragione, e tanto più è ricca quanto più se ne allontana, attuata per occulto e spesso contro l’ordine delle leggi apparenti.” G. D’Annunzio Flavia Mannucci coglie, dapprima, i lineamenti e la presenza del “grigio sasso” , dell’architettura severa e greve della materia, “inostrandola” come incipit di una consecutio estetica e concettuale: appaiono, infatti, al ciglio, forma e limes. D’emblee, poi, l’autrice transustanzia quella verità: su un fumoso suolo, spazio conoscitivo del cambiamento, predispone lo sguardo ad una tra...

“FINESTRA SUL MARE” SANDRA MENOIA a cura di Maria Marchese

Immagine
  “ FINESTRA SUL MARE” SANDRA MENOIA a cura di Maria Marchese “Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su orizzonti ben più larghi di quelli reali.” Antonio Tabucchi In “FINESTRA SUL MARE” , Sandra Menoia affronta, dapprima, la realtà sensibile: predispone sul suolo materico indi l’architettura di vere soglie, che si susseguono, ordinate, nella consequenzialità del quotidiano. D'emblee, poi, realizza, con l'immediatezza che la contraddistingue, l’imprevisto: imporpora allora la sincronicità di un medesimo passo esperienziale, che coinvolge, all’opposto, nel luogo dell’anima e dell’assurdo probabile. Apre quindi la conoscenza della possibilità di fatto… L’autrice veneta coinvolge l’osservatore nella melliflua quiescenza acquea; su orditi e trame del tessuto reale, vivifica il pensiero dell’abisso, tra pulsioni turchine, smeraldini aneliti, cauti dinamismi blu. L’occhio ivi si immerge, per naufragare nell’essenza del mistero e dell’intimità. La pittrice ag...

“IL VOLO” DAVIDE CHIONNA a cura di Maria Marchese

Immagine
  “ IL VOLO” DAVIDE CHIONNA a cura di Maria Marchese L’opera “IL VOLO” nasce come atto celebrativo, rivolto alle Frecce Tricolore e alla Nazione Italiana. Nasce concepita in acciaio, ma l'autore va ben oltre.  In essa, Davide Chionna infonde altresì la liberazione di un pensiero triadico: l'essenza si rivela, addivenendo da nucleo assoluto a rivelazione trina. “ … Spiegami come hai fatto a far volare il falco? Forse sei un mago?’ Tra felicità, timore e imbarazzo, l’omino spiegò: ‘Non è stato difficile, Altezza, ho semplicemente tagliato il ramo su cui era poggiato il falco. Una volta che l’animale si è reso conto di avere le ali, ha cominciato a volare’.” L’artista e l’uomo sono indi protagonisti e artefici di quel taglio e, medesimamente, del dispiegamento alare di un immaginifica creatura reale. Essa è pregna dell’integrità necessaria per compiere il volo esistenziale… L’artista Pugliese coglie la naturalezza del velo cartaceo, annichilendone la precaria fragilità ...

“L'ANIMA DELLA PIANTA” CARLO RIVA a cura di Maria Marchese

Immagine
  “L'ANIMA DELLA PIANTA” CARLO RIVA a cura di Maria Marchese “La conclusione di tutte le nostre ricerche sarà di arrivare dove eravamo partiti e di conoscere il posto per la prima volta. ” (Thomas Stearns Eliot) Quasi al culmine della ricerca, Carlo Riva percorre, apparentemente, a ritroso, la via del ricongiungimento alla sublimità.                                                                     Nell’immaginario comune, essa si rivela in cilestrini aneliti di cielo: tra impalpabili e mutevoli altezze, l’individuo indova il senso dell’interezza.  Il ciglio dell’autore di Sirone, invece, la percepisce risolversi addentro la lignea vita; ivi ha la consapevolezza di trovarla. E come il vento / odo stormir tra queste piante, io quello / infinito silenzio a questa voce / vo ...

“MATERIA PRIMA” ANDREA TRISCIUZZI a cura di Maria Marchesi

Immagine
  “ MATERIA PRIMA” ANDREA TRISCIUZZI a cura di Maria Marchesi “Il vero materialista, più scende nella materia, più esalta la spiritualità.” (Georges Braque) Nel 2013, per Andrea Trisciuzzi la materia smette di costituire un mezzo, per diventare un caposaldo esistenziale: perdendo l'uso della vista, affidarsi alla concretezza diventa, infatti, una necessità. Nel momento in cui molte certezze si frangono, inoltre, interviene un’ennesima frammentazione: venendo meno importanti riferimenti, che lo avevano guidato in passato, la sua personalità, motivatamente destabilizzata, si frantuma. Così, l’autore romano affronta il buio abisso dalla paura e dell’incertezza… Gli occhi, che lo avevano guidato in gran parte delle scelte, e personali e artistiche, non contribuiscono più ad equilibrare i suoi passi; dopo il comprensibile smarrimento, però, l’artista affina, in maniera spontanea, i rimanenti sensi e, in particolar modo, il tatto. Le palme ricercano, si feriscono… le dita centel...

"favelas" di Arturo Bosetti a cura di Maria Marchese

Immagine
  “ FAVELAS” ARTURO BOSETTI a cura di Maria Marchese (tecnica mista su masonite , 59x48, 2012) “Lieve è il dolore che parla. Il grande dolore è muto. “ Seneca È una realtà muta, quella delle favelas brasiliane: confusa da interminabili distese sabbiose e baciata dal fragore di acque incantevoli, la miseria degli affollati agglomerati viene tacitata.     Arturo Bosetti ama, oggi, quei mesti e angusti silenzi, addentro un pensiero artistico, in cui raddolcisce la mera realtà, disgregando la forma e intridendo, poi, questa rivisitata “asprezza” esperienziale, di un mirabile uso del pigmento cromatico.                                                            ...

TODAY IMAGE LA FUMEUS Stefano Nardi a cura di Maria Marchese

Immagine
             TODAY IMAGE  LA FUMEUS  Stefano Nardi                   a cura di Maria Marchese   (acrilico su carta intelata, 70x100, 2008) Con" LA FUMEUSE" , Stefano Nardi approda alla sensatezza di un rigoroso atto vivificante: la sua severa mano infatti ne concreta, sulla terra del senso, un essenziale e celato "addivenire" .  " Una testa seducente e bella, una testa di donna, voglio dire, è una testa che fa sognare, ma in modo confuso, di voluttà e tristezza insieme; e che implica un’idea di malinconia, di stanchezza, perfino di sazietà"  (Inno alla bellezza, C. Baudelaire)  Coinvolto da uno sguardo, rivolto ad un'immagine patinata, l'artista di Castiglione Delle Stiviere vi intuisce immediatamente un necessario abbandono del lieve pensiero e della morbidezza, che possono intridere l'essenza femminea, per dirimela invece addentro un'efficace crasi, sospesa tra "tenebre e...