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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fumetti

Il mondo secondo Cipputi. Ironia, lotta e disillusione nell’Italia del lavoro a cura di Marco Salvario

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  Il mondo secondo Cipputi. Ironia, lotta e disillusione nell’Italia del lavoro Ci sono tanti personaggi che, da giovane, non riuscivano a convincermi. Posso citare Fantozzi, ad esempio, poi Bobo di Staino e Cipputi di Altan. Non li accettavo perché erano personaggi perdenti, costretti a fare i conti con una realtà dura, feroce, ingiusta e amara. Io volevo eroi forti e vincenti. Poi gli anni passano, si fanno esperienze di lavoro, si capisce che la vita è un'avventura poco entusiasmante, che la carriera sognata si dissolve in un accumulo di poche soddisfazioni e molte delusioni. Si scopre che i personaggi di Villaggio, Staino e Altan non solo raccontano verità scomode, ma a volte ci assomigliano. Più di Zorro e Superman. Dal 21 giugno al 6 luglio 2025, l’Archivio di Stato di Torino ospita nei locali di Piazzetta Molino 1, accanto al Teatro Regio, la mostra “ Al (nuovo) lavoro Cipputi! ”. L’esposizione, promossa da Filcams-Cgil, propone un ampio repertorio di immagini dello st...

E' uscito il nuovo libro di Alessandro Pagani e Massimiliano Zatini : I Punkinari

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 E' uscito il nuovo libro di Alessandro Pagani e Massimiliano Zatini : I Punkinari  con illustrazioni di Matteo Cialdella  (c) 2024 Nepturanus C’è chi aspetta il tram e chi il weekend, chi attende un segnale e chi l’happy end, chi aspetta un secondo e chi il caffè, chi attende il ventisette e chi l’amore, chi aspetta il prossimo e chi l’ascensore, chi attende un grazie e chi un perdono, chi aspetta l’alba e chi un dono; perché in fin dei conti chi aspetta attende, come i punkinari che hanno messo le tende. Questo piccolo manuale di sopravvivenza racconta del tempo non perduto di due anonimi calciatori punk, sei-sei-sei e tre-tre-tre, accomunati dallo stesso male di vivere: non entrare mai in campo. Così seduti su una panchina ai bordi di un campo di calcio, si scambiano freddure quando fa caldo e caldarroste quando fa freddo, esorcizzando il malessere che da sempre attanaglia chi, seduto in riserva per “anomalia”, trasforma i silenzi in nuova energia.

Il sogno di Aquila della Notte a cura di Angelo Ivan Leone

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Il sogno di Aquila della Notte    I valori eterni trattati dalla narrazione texiana sono quelli dell’amicizia, dell’amore perduto ma sempiterno che diventa quasi mitizzato nel ricordo del passato, della lealtà, dell’onestà, della fratellanza e della solidarietà, soprattutto con gli ultimi, con i più sfortunati, con i diseredati.  Tutto questo rende il sogno e la narrazione di Tex, alias Aquila della Notte, un paradigma per quello che vuole essere o è stato il sogno americano. Sperando, si confida, in un sogno italiano di un “butero” toscano, ovverosia di un cow-boy maremmano, cui Tex Willer deve i natali ideali. (c) Angelo Ivan Leone

Fumetti

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(c) Gordiano Lupi

FUMETTI di Gordiano Lupi

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(c) Gordiano Lupi

LE EDIZIONI DELLA LEGGENDA a cura di Angelo Ivan Leone

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LE EDIZIONI DELLA LEGGENDA   A partire dal 1948, anno della sua pubblicazione, il fumetto fu pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore nel classico formato a striscia (16,5 x 8 cm) caratteristico dell'epoca: complessivamente uscirono nelle edicole, con scadenza settimanale, ben 36 serie dal 1948 al 1967. In seguito, vennero confezionate le cosiddette raccoltine: le strisce che venivano private della loro copertina in carta, assemblate insieme (il numero degli albi accorpati variava) e dotate di una nuova copertina in cartoncino disegnata appositamente da Galep. Di queste raccolte ne uscirono tre serie: la prima vide luce tra il 1949 e il 1950, per un totale di soli sette albi; la seconda (detta serie bianca) uscì tra il 1950 e il 1966 e conta 132 albi; la terza (detta serie rossa) è composta da 194 albi usciti a partire dal 1956. Nel 1952 ci fu il primo tentativo di una ristampa cronologica della serie in un formato ad albo. Nacque così la collana quindicinale Albi d'Oro,...

I TEMI DI TEX a cura di Angelo Ivan Leone

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I TEMI DI TEX   I temi che ritornano più di frequente nella narrazione di Tex sono, oltre a quelli che vedono il nostro e i suoi pards impegnati in una lotta senza quartiere del bene contro il male, di cui Mefisto è solo uno dei campioni, molto spesso incentrati sulla lotta contro un ricco signore che spadroneggia in lungo e in largo nella più remota cittadina del West . In questo, vediamo molta somiglianza con la vicenda manzoniana di don Rodrigo e dei suoi bravi, anche se in Tex non c’è nessuna disposizione provvidenziale volta a sconfiggere i cattivi, bensì, molto più semplicemente e prosaicamente, il suono delle colt o, meglio ancora, dei winchester.  Negli oltre 600 numeri di Tex, un altro grande tema spesso presente nella narrazione è quello che vede combattere il nostro ranger affinché venga riconosciuta parità di diritti e dignità agli indiani, spesso vittime di soprusi razziali e angherie gratuite, di fronte ai quali l’animo del lettore, si spera, si ribelli ...

Il linguaggio di Tex a cura di Angelo Ivan Leone

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                     Il linguaggio di Tex    Il linguaggio di Tex risente indubbiamente della collocazione geografica in cui viene ambientato il fumetto. Ricordiamoci che Tex si chiama così perché è originario del Texas, anche se le sue vicende si svolgeranno per lo più nel Far West al confine col Messico. Quindi abbiamo un plurilinguismo quasi obbligato dei vari personaggi; innanzitutto, troviamo termini anglo-americani, come “mister, miss, ranger, saloon, ranch, colt, winchester, whisky” e altri.  In virtù del fatto che siamo vicini al Messico, troviamo dei termini spagnoli, come “señor, amigo, gringo, hombre, muchacha, peone, desperado, guerrillero” e altri; delle esclamazioni e imprecazioni tipicamente messicane e spagnoleggianti, tra cui “Caramba!”, “Diablo!”, “Madre de Dios!”, “Muy bien!”, “Bueno!”, “Maldito!”, “Cabron!”; e addirittura delle formule di saluto made in Messico, come “Adios y suerte!”, “Ha...

I luoghi e il tempo di Tex a cura di Angelo Ivan Leone

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I luoghi e il tempo di Tex a cura di Angelo Ivan Leone I luoghi che fanno da sfondo alle vicende di Tex sono, come abbiamo visto, quelli per lo più del mitico Far West, nonché dell’estrema frontiera americana . La stessa riserva Navajo, è realmente esistente ed è la più grande riserva indiana degli Stati Uniti d’America e si trova collocata tra Utah, Colorado, New Mexico e nord-est dell’Arizona. Proprio in quest’ultimo Stato, la riserva viene a trovarsi per la stragrande maggioranza del suo territorio. Molte delle storie di Tex sono, quindi, ambientate in Arizona o nei territori circostanti la stessa riserva. Questo però non significa che altri luoghi degli Stati Uniti d’America o altre nazioni al di fuori degli States non sono presi ad oggetto degli scenari in cui si svolgono le avventure di Tex.  Per movimentare e delocalizzare i luoghi narrativi del nostro, sovente gli autori ricorrono all’escamotage narrativo di un personaggio minore, quasi sempre un amico...

AUGURI VECCHIO MIO! TEX: UN EROE ITALIANO A CURA DI ANGELO IVAN LEONE

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       AUGURI, VECCHIO MIO!  TEX: UN EROE ITALIANO Parlare di Tex Willer è un po’ come parlare della storia del fumetto italiano, perché non c’è stato, molto probabilmente, nessun personaggio delle strisce a cui gli italiani hanno tributato un così massiccio e ininterrotto successo. Tex è il personaggio, quindi, che più di tutti è riuscito ad entrare nella storia d’Italia, nel suo costume, nel suo vocabolario. Fumettisticamente parlando, Tex nasce dalla penna di Gianluigi Bonelli, patron della italianissima editrice Bonelli, e dalla matita di uno dei maestri assoluti del fumetto italiano, ovvero quella di Aurelio Galleppini, in arte Galep, nel fatidico e, per molti versi, famigerato 1948. La sua entrata in scena è dirompente e sconvolgente ad un tempo. Viene infatti presentato come un fuorilegge nell’ormai mitico primo numero, dal titolo “La mano rossa”. Quello che diventerà poi il mitico Tex Willer rischia persino di chiamarsi ...