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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cinema

SETTIMA EDIZIONE DI CORTINTELVI a cura di Miriam Ballerini

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SETTIMA EDIZIONE DI CORTINTELVI Con grande soddisfazione degli organizzatori è terminata la settima edizione del festival internazionale di cortometraggi “Cortintelvi”. Ho avuto il piacere di essere presente sabato 22 agosto al teatro di San Fedele d'Intelvi per la premiazione dei corti. La sala gremita ha assistito alla visione dei cortometraggi vincenti. Personalmente sono stata felice della scelta dei corti da parte della giuria che mostravano varie sfaccettature d'umanità, con tematiche sociali che, tramite l'uso del film, arrivano immediatamente al cuore della gente. A uno a uno sono saliti sul palco i vari protagonisti, i registi, gli ideatori; così si è visto chi c'è dietro una storia e, ascoltando le loro spiegazioni, abbiamo anche potuto comprendere quale sia stata la scintilla che ha innescato il loro pezzo. Ma veniamo al dunque: “Jusqu'au prochain soufflè” di Andrea di Salvatore, con protagonista Alessandro Haber, ha vinto questa edizione.  P...

La musica nel cinema a Cuvio (VA)

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5^ cortintelvi

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Cortintelvi - il programma

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Un film scomodo del 1980: La ragazza di via Millelire A cura di Marco Salvario

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Un film scomodo del 1980: La ragazza di via Millelire A cura di Marco Salvario Allo spettatore di oggi non possono che suscitare meraviglia e incredulità, la furia, il disgusto e lo scandalo con cui il film di Gianni Serra “La ragazza di via Millelire” viene accolto dalla critica dei principali quotidiani italiani, dopo la presentazione in concorso al Festival del Cinema di Venezia del 1980. Non si fanno sconti: “Sgradevolissimo”, “Gronda fango”, “Il film più becero dell'anno”. Nei quartieri di Torino dove è ambientato, Via Artom e Mirafiori Sud, nascono immediatamente, anzi sono attivi ancora prima che il film sia terminato, comitati spontanei che protestano indignati; ne fanno parte famiglie, commercianti, operai e sacerdoti. I dibattiti si tramutano subito in risse; come per “Ultimo tango a Parigi”, si chiede il rogo. Il film lo hanno visionato in pochi e si crede agli articoli dei giornali, che buttano benzina sul fuoco. Tutto comincia da un'idea apparentemente ...

Ennio Flaiano – Ombre fatte a macchina a cura di Marcello Sgarbi

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  Ennio Flaiano – Ombre fatte a macchina (Bompiani) Pagine: 290 Formato: Brossura Fuori catalogo Ennio Flaiano è un grande classico della letteratura italiana che non ha bisogno  di presentazioni. Acuto e lungimirante osservatore della realtà, era così avanti  da anticipare i tempi. Tra le perle che ci ha lasciato brilla “Ombre fatte a macchina”,  un libro che non è solo una raccolta di circa trecento recensioni cinematografiche apparse su diverse riviste dell’epoca, ma allarga lo sguardo oltre la cinepresa  per inquadrare la società, la letteratura, la politica e il costume dell’Italia  nell’arco di un trentennio (1939-1967) che ha conosciuto la guerra, il dopoguerra  e gli albori del boom economico. Con lo scorrere delle pagine,  lungo il red carpet nazionale insieme ai grandi nomi dello spettacolo sfila zoppicante anche il nostro Stivale, con i suoi pregi e i suoi difetti. Ciak! Si legge. “ La parola pubblico, come tanti nomi collettivi...

Per una volta fare sul serio a cura di Angelo Ivan Leone

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Per una volta fare sul serio a cura di Angelo Ivan Leone Inoltra Condividi via email In questi giorni sta uscendo, ed è visibile nelle sale, il film in cui un grande Favino interpreta Bettino Craxi nel suo esilio tunisino dal titolo: Hammamet. Sicché dopo quasi 30 anni dall'inizio dell'inchiesta manipulite e a quasi 20 anni dalla morte di Craxi, l'Italia torna a fare i conti con se stessa. È giusto e forse addirittura utile che questo avvenga. Ad un patto però: che l'Italia e gli italiani facciano i conti con loro stessi evitando melodrammi, isterie e inutili dogmatismi e, soprattutto, che si eviti di cadere nella logica da stadio delle diverse tifoserie. Lo so che è chiedere molto perché tutto questo vorrebbe dire...

Vinella e Don Pezzotta (1976) di Mino Guerrini a cura di Gordiano Lupi

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Vinella e Don Pezzotta (1976) di Mino Guerrini Regia: Mino Guerrini. Soggetto: Giorgio Bracardi, Dante Matelli. Sceneggiatura: Castellano e Pipolo. Scenografia: Francesco Vanozio. Costumi: Luciana Marinucci. Fotografia: Roberto Girometti. Colore. Techincolor. Musica: Bracardi e Mancini. Montaggio: Antonio Siciliano. Produzione: F.P. Cinematografica, Cinematografica Sagittarius. Realizzazione: Lillo Capoano, Roberto Mannoni. Aiuto Regista: Gilberto Colucci. Operatore alla Macchina. Pasquale Rachini. Interpreti: Giorgio Bracardi (Vinella), Armando Brancia (Don Pezzotta, doppiato da Riccardo Garrone), West Buchanan (prete rivale), Marcello Di Falco, Lia Tomas (Sora Camilla), Mirella D’Auria (Maria la Brutalona), Alberto Pudia, Costantino Carrozza (Procacci Duilio), Aldo Allori, Massimo Francioni, Massimo Stazzi, Maria Tedeschi. Intendiamoci bene, Vinella e Don Pezzotta non è certo un capolavoro, non è uno di quei film che se non li vedi ti manca qualcosa della storia de...

Notti magiche (2018) di Paolo Virzì a cura di Gordiano Lupi

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Notti magiche (2018) di Paolo Virzì Notti magiche è ambientato a Roma durante il Campionato del Mondo del 1990, ma è solo la cornice che lega i singoli eventi, perché il 3 luglio si verifica un omicidio spettacolare, proprio mentre Serena sta sbagliando il calcio di rigore contro l’Argentina che porterà l’Italia fuori dalla finale. Un produttore cinematografico in bolletta precipita con la sua auto nel Tevere, i sospettati sono tre giovani finalisti al Premio Salinas (Antonino, Luciano ed Eugenia) che hanno stretto un rapporto di amicizia e vivono insieme a casa della ragazza. La storia viene narrata per lunghi flashback , in caserma, con il capitano dei carabinieri che indaga e fa raccontare ai tre giovani come hanno conosciuto il produttore e quali sono state le vicissitudini dei giorni precedenti l’omicidio. Fermiamoci con la trama, perché - anche se non si tratta di un giallo - Virzì usa lo strumento del cinema di genere per dire altro ed esiste comunque un finale a s...

... E CHI NON BEVE CON ME, PESTE LO COLGA...! di marcello de santis

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... E CHI NON BEVE CON ME, PESTE LO COLGA...! di marcello de santis Amedeo Nazzari (in una foto di Barriere a settentrione, del 1950) nome d'arte di Amedeo Carlo Leone Buffa nato a Cagliari il 10 dicembre 1897 deceduto a Roma il 6 novembre 1979 Voglio cominciare questo saggio riportando per esteso un "pezzo di vita" che fa parte di una mia plaquette in prosa, ancora inedita, che è molto significativo al riguardo. Lo riporto anche con quelle poche frasette in tiburtino, (disseminate qua e là), il dialetto della mia città, allora ancora paese, facilmente fruibili (per ogni evenienza ne riporto la traduzione in italiano): ... tappa obbligata, per me e fratimu micchittu (mio fratello piccolo), pure se mamma e papà continuavano a camminare su a corzereno, (via colsereno) erano "li quadri del giuseppetti, al trevio (i quadri del cinema).      esempi dei "quadri" che venivano esposti all'epoca su appositi spazi (cartelloni) in prossimità dei locali a...

Cerco lavoro di Umberto Lucarelli

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CERCO LAVORO Un lungometraggio sulla disabilità, regia di Umberto Lucarelli Cerco lavoro è il titolo di un lungometraggio sulla disabilità, regia di Umberto Lucarelli, prodotto da SIR di Milano, Anfass Milano Onlus, A.FA.DI.G.Onlus di Garbagnate, organizzazione: corso di teatro, cinema e comunicazione – Educare alla diversità. L’intento del film è bene espresso dall’attore principale, l’inconfondibile Danilo Reschigna: «Voglio fare uno spettacolo teatrale dove si parli del lavoro dei disabili e per fare questo li voglio intervistare, voglio capire le loro esigenze: come si trovano sul posto di lavoro, come si trovano coi loro compagni normodotati. Se vengono emarginati ed accettati, e poi mi chiudo in un teatro… e monto uno spettacolo». Il tema del rapporto tra disabilità e lavoro è quanto mai complesso : come il disabile cerca lavoro? Ed una volta trovatolo, impresa quanto mai ardua per tutta la mole di pregiudizi che incombono sui diversamente abili, come si rapporta all’altr...