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“SFULCIT” DI ENEA BIUMI a cura di Vincenzo Capodiferro

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“ SFULCIT” DI ENEA BIUMI Una raccolta in vernacolo, fatta di “riflessioni tra dubbi, asserzioni, sogni” Questa volta Enea Biumi, pseudonimo di Giuliano Mangano, scrittore, poeta, intellettuale varesino, ci regala “Sfulcìt”, che significa “inganni”: un’intensa raccolta in vernacolo, fatta di “riflessioni tra dubbi, asserzioni, sogni”, edita da Lupi editore nel 2022. Parte proprio da una libera traduzione del “De Rerum Natura” lucreziano: La vita l’è ‘na nòce de tribuléri e la cùur cumpàgn d’una saéta La vita è una notte di affanni e corre come una saetta Si tratta di una raccolta molto esistenziale, che fa riferimento alla vita vera, all’erlebnis, con espressioni che solo il dialetto può rendere, sia perché era - e dico “era” - una lingua più vicina al popolo, alla saggezza popolare, e non alla sapienza degli intellettuali, sia perché la vita cui si riferisce era più semplice, più genuina. Peccato che il dialetto si sia perso tra le giovani generazioni. Nel Sud è un po’ divers...

“I FIUR DUl MAL” E “I SUNET” DI SHAKESPEARE di Giorgio Sassi, recensito da Vincenzo Capodiferro

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“ I FIUR DUl MAL” E “I SUNET” DI SHAKESPEARE Una forte sperimentazione in vernacolo dei classici della letteratura, a cura di Giorgio Sassi Giorgio Sassi è nato in Val Bossa, ad Azzate, nei pressi del lago di Varese, nel 1947. Faceva di mestiere il tipografo ed il correttore di bozze. Ha pubblicato su giornali locali poesie, novelle ed ha curato una raccolta di proverbi della sua terra. Nel dicembre del 2012 ha pubblicato “I balòss”, ristampata nel febbraio 2013, e poi “Ul Mago”. Nel 2014 ha pubblicato “I sunet” di Shakespeare, in dialetto varesino, ed infine nel 2016 “I fiur dul mal” di Baudelaire. Ha tradotto in dialetto varesino due capolavori della letteratura mondiale: i “Sonetti” di Shakespeare, “Scèspìr”, come lo chiamo lui, e “I fiori del male” di Baudelaire. Come scrive Andrea Fazioli nella prefazione a “I sunet”, «Chi può essere mai tanto folle da voler insegnare a William Shakespeare il dialetto di Varese? Bè, carissimi lettori, la risposta è semplice: Giorgio Sas...