MARIO SERPA: MORTE DI UN ERGASTOLANO PERBENE a cura di Carmelo Musumeci
MARIO SERPA: MORTE DI UN ERGASTOLANO PERBENE Ieri mi è arrivata la triste notizia che nel cimitero degli elefanti del carcere di Parma, dove vanno a morire molti ergastolani stanchi e malati, è mancato Mario Serpa, dopo 40 anni di carcere. In galera nascono le amicizie più vere e fra gli ergastolani quelle più profonde. Mario era un mio amico, un brav’uomo, perché si può commettere gravi reati ed essere una bella persona, ma non sempre purtroppo è vero il contrario. Non sempre chi non commette reati è una brava persona e non lo sono certo quelle persone delle istituzioni che hanno lasciato morire Mario chiuso in una cella, soprattutto perché lui da tempo non era più l’uomo del reato. Certo la legge e le istituzioni non possono avere cuore, ma credo che chi li rappresentano lo dovrebbero avere, ma capisco anche che spesso queste persone non lo possono avere perché la società chiede giustizia, ma in realtà vuole solo becera vendetta, anche quando non è più necessaria....