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Karina Chechik. Quando la luce viene catturata dalla tela. A cura di Marco Salvario

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Karina Chechik. Quando la luce viene catturata dalla tela. A cura di Marco Salvario Testimoniare la bellezza della luce che s'insinua tra piante e fitti cespugli, seguendo il ritmo regolare e armonioso di un'architettura classica, riflettendosi sui vetri e sull'acqua, scivolando sui marmi della facciata di una chiesa, diventando spettacolo vivo nel gioco spento delle ombre. Una bravissima artista che riesce a padroneggiare il gioco, incomprensibile anche per la scienza, dei raggi di sole, è l'argentina Karina Chechik, nata a Buenos Aires nel 1966, ma che ha cambiato spesso la sua residenza, acquistando così una conoscenza multinazionale eppure restando al tempo stesso strettamente radicata alla propria terra. Attualmente la sua vita ruota intorno a due centri principali: la sua città natale e Torino, dove a settembre del 2024 ha esposto nella galleria 'Febo e Dafne' in via Vanchiglia il suo ultimo progetto dal titolo: 'Oasis Sagrados'; ultimo ...