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Visualizzazione dei post con l'etichetta intelligenza artificiale

intelligenza artificiale ChatGPT crea dipendenza? Sintomi e segnali da riconoscere a cura di Roberto Pozzetti

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  intelligenza artificiale  ChatGPT crea dipendenza? Sintomi e segnali da riconoscere L’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale come ChatGPT può trasformarsi in dipendenza. Il 41% degli adolescenti italiani si affida alla IA nei momenti di difficoltà emotiva. Esperti evidenziano due segnali critici: perdita del ragionamento autonomo e preferenza per relazioni virtuali La   dipendenza dall ‘intelligenza artificiale  rappresenta una nuova frontiera delle addiction contemporanee, sempre più diffusa tra adolescenti e adulti che ricorrono quotidianamente a strumenti come  ChatGPT , Gemini o assistenti vocali. Indice degli argomenti   Dall’internet addiction disorder alla dipendenza specifica da IA Adolescenti italiani e IA: dati allarmanti sul ricorso emotivo L’intelligenza artificiale non è intelligente: la prospettiva di Floridi Limiti e rischi degli assistenti virtuali: yes-men digitali I due segnali critici della dipendenza da intelligenza artifici...

La Musica on line è sempre più Fake a cura di Claudio Giuffrida

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  La Musica on line è sempre più Fake Purtroppo le potenzialità tecnologiche di oggi permettono sempre più facilmente e a molti livelli di mistificare la realtà. Fare musica con l’AI può essere un esercizio creativo ma solo quando viene onestamente dichiarato ma il più delle volte questo non succede ed apre un grave aspetto anche etico in relazione all’enorme diffusione che sta avvenendo. Spotify come You-Tube ad ora non richiedono alcuna dichiarazione sull’origine dei brani, e questo ovviamente non aiuta a fare chiarezza a dare trasparenza ma di fatto lascia spazio a chi vuole millantare un diritto d’autore che non esiste… E’ comunque appena arrivata la nuova legge italiana sull’AI (legge 23 settembre 2025, n. 132) che introduce nuove regole ed è entrata in vigore dal 10 ottobre 2025. Si parla ovviamente di trasparenza, dell’’obbligo di dichiarare l’uso dell’AI, della tutela del diritto d’autore. Infatti bisogna considerare gli strumenti basati sull'IA adatti per aiutare nell...

intelligenza artificiale Il desiderio dello psicoanalista: ciò che l’IA non potrà mai replicare a cura di Roberto Pozzetti

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intelligenza artificiale  Il desiderio dello psicoanalista: ciò che l’IA non potrà mai replicare L’intelligenza artificiale avanza nel campo della salute mentale, ma manca del desiderio dello psicoanalista, elemento umano insostituibile. Le app possono fornire supporto ma non replicano l’esperienza completa della cura psicoanalitica. Mentre le  sedute di psicoterapia online  sono ormai divenute una prassi frequente fra la maggior parte dei clinici, soprattutto dopo il lockdown, la discussione sull’opportunità di innovazioni relative alla digitalizzazione delle terapie si sposta sull’eventuale efficacia dei  trattamenti svolti ricorrendo a dei bot di Intelligenza Artificiale . A inizio 2020, prima della pandemia, scrivevamo qui un articolo sulle app per la salute mentale.  Le app per calmare l’ansia, ecco quali e come funzionano: pro e contro – Agenda Digitale . Era allora già diffuso  Woebot Health, applicazione di orientamento cognitivo-comportamentale ...