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NON È MAI TROPPO TARDI a cura di Miriam Ballerini

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NON È MAI TROPPO TARDI Alcuni di voi forse la ricorderanno, altri, nati successivamente, magari ne avranno sentito parlare o l'avranno vista nelle teche Rai. Sto parlando della trasmissione “Non è mai troppo tardi” , condotta dal maestro Alberto Manzi. Andò in onda dal 1960 al 1968 e contribuì ad avvicinare alla lettura e alla scrittura moltissime persone adulte che non avevano avuto la possibilità di completare il proprio percorso scolastico. Si stima che siano state circa un milione e mezzo le persone che, anche grazie a quella trasmissione, impararono a leggere e a scrivere. Ma perché parlarne oggi? Perché, a distanza di tanti anni, il tema dell'educazione e della capacità di comprendere ciò che leggiamo è ancora estremamente importante. Viviamo in un'epoca nella quale siamo continuamente bombardati da informazioni, notizie, immagini, titoli e slogan. Saper leggere, oggi, non significa soltanto comprendere le parole di un testo, ma anche riuscire a valutarne il sign...

Nessun fraintendimento

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cliccare per ingrandire articolo fornito per gentile concessione della rivista bellunesi nel mondo  

Parliamone... di Miriam Ballerini

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PARLIAMONE... Le esperienze personali, soprattutto quelle dolorose, se restano a girarci dentro, lì rimarranno senza riuscire a trovare una via d'uscita, corrodendoci col loro acido. Per questo voglio condividere con voi quanto mi è accaduto, quantomeno per riuscire a trovarvi un senso. Su facebook, ebbene sì, il calderone delle meschinità; ero “amica” di una persona. Entrambi seguiamo il fan club dello stesso cantante. Ieri questo tizio ha postato una vignetta dallo stampo xenofobo. Parlava di varie tragedie italiane e di quelli che si preoccupano dei migranti in mare. Il solito discorso razziale del “noi” e del “loro”, che già preclude una bella porta in faccia all'umanità. Mi sono permessa di scrivere se, per lui, fosse meglio lasciarli morire. Da qui a scatenarsi la bagarre il passo è stato breve. “Prima gli italiani”, “E' finita la pacchia”, “Presto faremo una rivoluzione”... Perdonatemi, nemmeno io sono laureata, ma ritengo doveroso informarsi, c...