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Da Appunti brevi su Cremona n.1 di Gian Carlo Storti La città e la musica

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  Da  Appunti brevi su Cremona n.1 di Gian Carlo Storti La città e la musica Il passato musicale e liutario di Cremona ha lasciato in città importanti testimonianze ad iniziare da quelle legate alla vita del grande Antonio Stradivari come la casa nuziale di corso Garibaldi 57, che fu sua abitazione e bottega dal 1667, o la copia della sua pietra tombale, oggi nei giardini pubblici di piazza Roma, sorti nel 1870 sul luogo ove sorgeva la chiesa e il convento di San Domenico, luogo della sua sepoltura. A breve distanza dai giardini, in piazza Stradivari, una statua moderna commemora la figura del grande maestro, ma le testimonianze più dirette della sua arte sono visibili nel nuovo Museo del Violino in p.zza Marconi che espone in un corpus unico al mondo: forme di legno, modelli ed attrezzi provenienti dalla sua bottega e venduti dal figlio alla sua morte; passati in seguito in varie collezioni furono alla fine donati alla città nel 1930 dal liutaio Giuseppe Fiorini. Frutto di...

Appunti brevi su Cremona n.1 di Gian Carlo Storti Percorso 4 La Città Spagnola e Settecentesca

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  Appunti brevi su Cremona n.1 di Gian Carlo Storti Percorso 4 La Città Spagnola e Settecentesca Dopo l’aurea stagione rinascimentale, Cremona ripiega gradualmente su se stessa ed a testimonianza di ciò più rari si fanno, in epoca barocca, i nuovi interventi architettonici anche se proprio al 1602 data l’apertura del grandioso cantiere della chiesa dei Santi Marcellino e Pietro che, con l’annesso collegio (ancor oggi utilizzato come scuola pubblica), divenne sede dei potenti Gesuiti. Al 1629 risale il completamento della facciata della barocca chiesa di San Vincenzo in via Palestro mentre l’unica chiesa parrocchiale della città realizzata in pieno Settecento è la chiesa di Sant' Ilario la cui edificazione, voluta dagli Eremitani Scalzi di S. Agostino al posto di una chiesa preesistente, data tra il 1714 e il 1766; ad una facciata incompleta, ma impostata secondo i canoni dello stile barocchetto, corrisponde un interno dinamico con stucchi e decorazioni ed una ricca quadreria ch...

Da appunti brevi su Cremona 1 di Gian Carlo Storti

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 Da appunti brevi su Cremona 1 di Gian Carlo Storti Percorso 3 La città Rinascimentale Il complesso abbaziale di San Sigismondo costituisce, dopo il Duomo, l’edificio religioso più importante della città. Già convento dei Vallombrosani passò ai Gerolomini a partire dal 1463, per volontà di Bianca Maria Visconti che lo fece erigere per commemorare il luogo dove erano avvenute le sue nozze con Francesco Sforza. Ad un sobrio esterno corrisponde all’interno una delle più armoniose decorazioni del Rinascimento lombardo che vide gli interventi di C. Boccaccino, dei tre fratelli Campi e di Bernardino Campi, mentre una porta intagliata (1536) immette nell’elegante chiostro. Altro gioiello del Rinascimento cremonese è la chiesa di Santa Margherita, voluta dal vescovo umanista M. G. Vida che affidò il progetto a Giulio Campi, autore, con il fratello Antonio, dell’unitaria decorazione interna, mentre nella chiesa di San Pietro al Po, riedificata nel 1573, già importante monastero, come segna...

Da "Appunti brevi su Cremona" 1 di Gian Carlo Storti

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  Da "Appunti brevi su Cremona" 1 di Gian Carlo Storti Percorso 2 La Città Medievale Piazza del Comune, maggior vanto artistico della città, è l’esemplificazione dell’importante ruolo svolto da Cremona nell’epoca medievale. Prospetta sulla piazza il Torrazzo, possente torre merlata di 111 metri edificata in due momenti, ante 1267 la torre quadrata e tra il 1284 ed il 1305 il coronamento ottagonale. Ad esso si affianca il Duomo, esempio di architettura romanica-lombarda, iniziato nel 1107, danneggiato da un terremoto nel 1117 e consacrato nel 1196; in facciata spicca, oltre al protiro duecentesco ornato dal fregio dei Mesi di scuola antelamica, dalle statue dell’Assunta (a cui è intitolata la chiesa), dei patroni cittadini (i santi Imerio ed Omobono) di M. Romano (1310), il rosone di G. Porrata (1274). Un breve periplo permette di apprezzare il transetto nord, su via Boccaccino, del 1228, il complesso absidale ed il transetto sud del 1342. Nell’interno degni di nota sono il c...

Cremona: città d'arte e di musica a cura di Gian Carlo Storti

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Cremona: città d'arte e di musica Percorso 1 La città romana e altomedievale Il centro storico di Cremona mantiene in pianta l’antico impianto urbano romano delineato dall’incrocio a perpendicolo dei due principali assi viari, il cardo (gli attuali corso Campi, via Verdi e via Monteverdi), ed il decumano (corso Cavour, via Cavvallotti e via Jacini). Quasi allo sbocco in piazza del Comune, è stato riportato alla luce, in via Solferino, un tratto di basolato di uno dei cardi minori. Tracce della città romana, in particolare dei preziosi pavimenti musivi che decoravano alcune domus di un quartiere residenziale dell’epoca, collocato tra le attuali vie Cadolini, Anguissola, Plasio ed il lato est di piazza Roma, sono, invece, visibili nei locali della Banca del Monte di via Guarneri del Gesù e nelle cantine della scuola elementare "Capra Plasio". Il resto della città romana è in parte ancora coperto dalla città attuale, ma importanti reperti epigrafici, musivi e statuari sono ...