"E per tetto un cielo di stelle": storia di Salvatore Furia
di Gianni Sparta' (tratto da La Prealpina del 24 settembre 2006) Uno psicanalista direbbe che, arrivato a Varese dalla natia Catania, Salvatore Furia ha sentito la mancanza dell'Etna. Lui ride, non lo esclude e la racconta così: «Sceso dal treno alla stazione dello Stato ho visto all'orizzonte il massiccio del Campo dei Fiori. L'ho visto per intero, dalla base alla vetta, perché a quel tempo, ottobre del 1940, lo sguardo sulla città non era oscurato dai palazzi. L'ho visto all'ora del tramonto, col sole che rosseggiava e la prima cosa che ho fatto, una volta sistemato nella casa della nuova vita, mi ci sono arrampicato in sella a una bicicletta da donna. Non me ne sono allontanato più e sono passati più di sessant'anni». Il Professore, classe 1924, è seduto alla scrivania del suo Centro geofisico dal quale ogni santo giorno alla sette della mattina detta ai lombardi le previsioni del tempo attraverso i microfoni del radiogiornale Rai e le conclude augu...