Il bibliotecario di Roberto Bertazzoni
Il bibliotecario di Roberto Bertazzoni La biblioteca, qui in carcere, è un po' come una piccola isola felice. Un piccolo grande serbatoio di cultura e di svago in un ambiente sicuramente difficile. Il senso di questa opportunità è dato dalla possibilità, da parte dei detenuti e del personale dell'istituto, di fruire del prestito di libri dati quindi in lettura per un certo tempo. Si tratta libri riguardanti la narrativa: gialli, fantascienza, saggistica, economia, scienze naturali, matematica, astronomia, storia, geografia, arte filosofia, letteratura, psicologia, informatica, religione, scienze sociali, tecnologia, musica, cinematografia , cucina, lingue straniere e fumetti. Quando ho iniziato questo lavoro, ho capito subito che non si trattava di un impiego comune come quelli per far scorrere i giorni. Proprio no: era qualcosa di diverso. Qui attraversiamo tutti dimensioni di solitudine, sofferenza, preoccupazione, dolore, sgomento, pentimento. È un micromondo di pe...