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Visualizzazione dei post con l'etichetta fascismo

NON È MAI TROPPO TARDI: I FALSI STORICI a cura di Miriam Ballerini

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NON È MAI TROPPO TARDI: I FALSI STORICI Ancora oggi è bene riprendere in mano i testi di storia e le varie enciclopedie per distinguere le cose veramente accadute da quelle che ci trasciniamo dietro come verità atte a giustificare il fascismo. In questo articolo vi riporto ben venticinque miti sul fascismo italiano: “ Quando c'era lui i treni arrivavano in orario” . Pare quasi un motto di spirito, ma molte persone lo danno per assodato. In realtà fu un mito propagandistico, perché le ferrovie erano già state migliorate ben prima. “ Con Mussolini non si pagavano le tasse” : non è vero. Oltre a un sistema fiscale già esistente, Mussolini introdusse nuove tasse. “ Mussolini bonificò l'Italia” : in realtà le bonifiche erano già iniziate ben prima, fu la propaganda ad amplificarne la portata. “ Mussolini inventò l'INPS” : questa è la solita cosa che si sente dire spessissimo, ma l'istituto nacque quando il giovane Benito aveva sedici anni. ...

NON È MAI TROPPO TARDI: IL VENTENNIO a cura di Miriam Ballerini

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NON È MAI TROPPO TARDI: IL VENTENNIO Il secondo pezzo rivolto alla storia lo dedicherei al ventennio fascista. Perché sento dire tante cose inesatte e, molti, ancora oggi si definiscono nostalgici di un periodo che, per loro fortuna, non hanno vissuto. Per chi volesse ulteriormente approfondire l'argomento ci sono molti libri ed enciclopedie che possono colmare le varie lacune. La locuzione “ventennio fascista” indica il periodo in cui il fascismo ha dominato la politica italiana, cioè dal 1922 al 1943. Chi creò tutto questo, lo sappiamo bene, fu Benito Mussolini. Al termine della seconda guerra mondiale, come è ben intuibile, dilagava una profonda crisi economica: c'era disoccupazione, conflitti sociali e paura di una rivoluzione. Così come accade oggi, per alcuni soggetti è facile prendere di pancia le persone, promettere cose impossibili e alimentare uno scontro sociale fra poveri. Nel 1919 Mussolini fondò i “Fasci italiani di combattimento”, che nel 1921 divennero il...

SERGIO MELCHIORRE IN “LA SENTINELLA DELL’INFINITO” a cura di Vincenzo Capodiferro

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  SERGIO MELCHIORRE IN “LA SENTINELLA DELL’INFINITO” Sentita serie di racconti brevi sul tema della Resistenza “ La sentinella dell’Infinito” è un libro di Sergio Melchiorre, pubblicato da 4 Punte Edizioni, Roma ottobre 2022. Sergio Melchiorre è nato a Le Creusot, in Francia, nel 1956. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie ed una raccolta di racconti brevi: “Il silenzio di mio padre” (2021). Anche questa raccolta di racconti si ambienta ad Amardolce , paese immaginario, ma reale, nel contesto della Seconda Guerra Mondiale e della famigerata Linea Gustav. I racconti vedono come protagonisti i partigiani della Brigata Majella. Molti personaggi riprendono delle figure soffuse ma reali, se non realistiche, come il Maggiore Wigram, il russo Shura, e lo stesso padre dell’autore. Il racconto si perde nella cornice storica e nel ricordo degli eccidi di Sant’Agata, di Pietrasantieri. Il padre di Sergio ritorna, Aronne Angelo Melchiorre, morto il 26 gennaio 1974, come nella precedent...

25 luglio 1943: la notte del fascismo a cura di Angelo Ivan Leone

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  25 luglio 1943: la notte del fascismo La storia non è solo dato, fatto e documento, ma anche e, soprattutto, interpretazione dei caratteri e della psicologia dei popoli e dei protagonisti. Questa particolarità del sapere storico ci serve soprattutto per capire passaggi e snodi fondamentali come questo del 25 luglio. In particolare la figura di Mussolini che sapeva perfettamente dell'ordine del giorno di Grandi che gli era stato presentato giorni prima in visione privata, tuttavia non fece nulla per fermare l'opera che lo avrebbe defenestrato. Potrebbe darsi che Mussolini, stanco e sfiduciato nei confronti della guerra che sapeva persa, preferiva che l'opera di traditori nei confronti dell'alleato tedesco, ricadesse e fosse ascritta interamente ai gerarchi e al Re. Così da poter recitare il ruolo del capo solo e tradito. Forse una cosa sola non si aspettava: di essere arrestato nella stessa casa di quel Re, che si dimostrò oltre che traditore anche fellone con la vergo...

MA PERCHE' SIAMO ANCORA FASCISTI? di Francesco Filippi a cura di Miriam Ballerini

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  MA PERCHE' SIAMO ANCORA FASCISTI? Un conto rimasto aperto di Francesco Filippi © 2020 Bollati Boringhieri editore ISBN 978-88-339-3468-6 Pag. 255 € 12,00 Filippi è uno storico, tra le sue pubblicazioni troviamo anche Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo.  Questo genere di libri sono utilissimi per chi voglia davvero apprendere, o rinfrescare la propria memoria dal momento che sono cose che abbiamo studiato a scuola; il problema è che, chi veramente avrebbe bisogno di leggerli, non lo fa e seguita a sciorinare idiozie e notizie false.  Tanto che, ancora oggi, nel 2020, abbiamo bisogno di qualcuno che scriva questi saggi e che si presti alla divulgazione di notizie storiche perché, molti italiani, sono raggirati da falsi storici e da persone senza scrupoli che li usano per ottenere consenso elettorale.  C'è davvero da chiedersi, di fronte alla storia, la miglior maestra, che ci ha posto di fronte all'Italia p...

La dottrina del fascismo a cura di Marco Salvario

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La Dottrina del Fascismo Di Marco Salvario Questo articolo prende spunto dall’appendice “Dottrina del Fascismo” che chiude il libretto “L’esame di storia della filosofia”, scritto dal professor Ernesto Bignami e stampato nel maggio 1943. Per i pochi che non le conoscono, le edizioni Bignami fornivano, allora come adesso, riassunti molto ben curati per gli studenti di tutte le materie didattiche, un’ancora di salvezza per chi cercava di recuperare un anno di scuola seguito svogliatamente o sentiva la necessità di un ripasso condensato. L’inizio del 1943 è decisivo per le sorti della seconda guerra mondiale. La grande offensiva tedesca contro la Russia di Stalin si è infranta a Stalingrado e su tutti i fronti, l’iniziativa è passata nelle mani degli alleati, che bombardano sistematicamente le città tedesche e italiane. Nel mese di marzo le industrie dell’Italia settentrionale sono paralizzate da scioperi con motivazioni economiche e politiche. In questo momento stor...

Rosso oscuro, scurissimo, quasi nero

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Rosso oscuro, scurissimo, quasi nero. Le parole servono a poco, dirà qualcuno. Grosso errore, perché le parole hanno il potere più grande: quello di entrare nella mente e di cambiare il mondo. Si pensi ai libri che hanno fatto la storia degli uomini. Che altro sono la Bibbia, lo stesso Capitale se non un insieme di parole che diventa sacro per chi, leggendoli, ne viene ad essere affatturato, riempito, come posseduto e dalla magia di quelle parole diventa adepto, innamorato o, addirittura, ossessionato. La parola è la ragione umana che si fa strada nelle tenebre dell'inconscio, i sentimenti ancestrali che governano gli uomini e il mondo. Quasi 2500 anni fa, un uomo che di potere, di governo e di uomini se ne intendeva parecchio, dopo  aver compiuto l'impresa più grande che la storia ricordasse sin ad allora, ebbe a dire che: "la paura governa il mondo". Quell'uomo era Alessandro Magno ed allora come ora mi sembra evidente che il governo della paura, e chi di que...

BENITO E ITALIA: UNA STORIA D’AMORE Angelo Ivan Leone

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BENITO E ITALIA: UNA STORIA D’AMORE    La cosa incredibile di questa ultima Italia è che se esistesse ancora un minimo di credibilità in chi si dice fascista, poniamo ad esempio il caso di un tipo che si dichiara fascista francamente, senza dire io sono un po' di destra, un po' di casa pound, un po' di forza nuova, un po' di lega e un po' ero anche berlusconiano e ora sono anche un po' grillino. E', quindi, quest'uomo, cui ci stiamo riferendo, tutto tranne che un qualunquista, che è la fase primitiva del Fascismo. Quest'uomo che si dichiara fascista, senza tutto questo spettacolo di vigliaccheria intellettuale italiota, e te lo dice chiaramente appena ti si presenta, quando magari gli stringi la mano, anche se la mano Starace l'abolì per in favore del saluto romano. Bene, dicevo, se esistesse ancora un minimo di credibilità in chi si dice fascista, costui uno che adesso acclamano come Duce, ossia Salvini, lo dovrebbe chiamare con un solo ...