Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Enrico Pinotti

IL POPOLO CHEYENNE (3) a cura di Enrico Pinotti

Immagine
  IL POPOLO CHEYENNE (3) Quello che segue è la terza parte dell’articolo sulla Nazione Cheyenne. Resterebbero tanti altri episodi e storie da raccontare di questo popolo, sulle sue migrazioni, sulle sue lotte anche fratricide e con i coloni bianchi. Chi vorrà approfondire troverà senz’altro materiale nelle biblioteche e nelle librerie, materiale che servirà per la conoscenza di questo popolo vissuto fra gli odierni Stati Uniti ed il Canada ma che con le Guerre di Indipendenza ed i conflitti fra inglesi e francesi si è diviso ed è migrato sia all’est che nelle semipianure occidentali o nelle zone montuose del Canada, spesso scontrandosi con altre tribù a loro affini . Nel 1861 a Fort Wise sul fiume Arkansas i capi della nazione Cheyenne furono invitati dai bianchi, assieme ai loro cugini Arapaho, a un consiglio di pace. Non era la prima volta che i Cheyenne andavano con le migliori intenzioni a stipulare quello che i Wasechu (i bianchi) definivano ‘trattato’. Anche dieci anni prim...

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLE PROSSIME VOTAZIONI DEL 25 SETTEMBRE a cura di Enrico Pinotti

Immagine
  ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLE PROSSIME VOTAZIONI DEL 25 SETTEMBRE Prendo a pretesto la campagna elettorale in corso per parlare dei termini di “destra” e “sinistra”. Scriverò questi termini “destra” e “sinistra” sempre fra virgolette o con il carattere corsivo perché si tratta di termini oggi non del tutto definiti: lo erano alcuni decenni fa, ora molto meno. Giorgio Gaber in una canzone diceva che il caffè è di sinistra mentre il thè è di destra, onore a Giorgio Gaber ma si tratta di canzoni. Destra e sinistra hanno origine storiche che risalgono alla rivoluzione francese, ma in Italia forse già all’epoca dei Comuni se ne possono trovare tracce. Sono differenze concettuali e politiche dell’intendere un’organizzazione di società. Chi vuole può liberamente informarsi su questi concetti. Ciò che non andrebbe fatto sono le banalizzazioni come spesso avviene oggi anche nella campagna elettorale in corso. Manifesti elettorali invitano a scegliere fra il rosso ed il nero: fra il rosso...

A PROPOSITO DEL POPOLO CHEYENNE (2) a cura di Enrico Pinotti

Immagine
  A PROPOSITO DEL POPOLO CHEYENNE (2) Nel precedente articolo, parlavamo, a proposito del popolo dei Cheyenne del loro rito in occasione di indurre riunioni che era quello di esporre il fascio delle quattro frecce consacrate e parlavamo anche della separazione forzata fra di loro, una comunità a sud, nell’Oklahoma, l’altra nello Stato del Montana. Ebbene, questo rito e di conseguenza queste riunioni ebbero fine con la separazione ma il fascio di frecce era conservato dai Cheyenne del meridione i quali continuarono a consacrarlo ed a esporlo nelle cerimonie fino al 1904. Oltre al rito pubblico ve n’è un altro, eseguito ad intervalli più brevi e indicato come ‘accomodatura’ delle frecce, che riguarda però solo i sacerdoti. La cerimonia pubblica contava sempre sulla presenza di alcuni delegati della metà settentrionale della tribù. Alle donne, ai bianchi e ai sangue misti non è mai stato permesso di avvicinarsi alle frecce sacre. Per generazioni, la massima cerimonia tribale dei Ch...

Cheyenne a cura di Enrico Pinotti

Immagine
Proseguiamo nelle biografie degli indiani d’America parlando delle popolazioni                                                                         CHEYENNE Anche questo articolo, come già fatto per gli indiani irochesi, si dividerà in due parti: la prima cercherà di ricostruire la loro storia e le vicissitudini territoriali, la seconda mettendo in luce alcuni aspetti del loro vivere, le loro culture, i loro usi e i loro costumi e se possibile accennare ad alcuni fatti importanti che hanno segnato la loro esistenza. Come abbiamo accennato precedentemente, i Cheyenne furono costretti nel corso del XIX secolo a lasciare la zona dei Grandi Laghi fra Stati Uniti e Canada ed i territori circostanti perché sconfitti dalle tribù degli indi...

Come fiori sul ciglio della strada a cura di Miriam Ballerini

Immagine
  COME FIORI SUL CIGLIO DELLA STRADA Finalmente si riparte dopo lo stop del covid.  Per farlo abbiamo pensato a una antologia con un titolo originale, edita da Tomarchio Editore, con la collaborazione di Oubliette Magazine, importante rivista online. Personalmente ne ho curato la prefazione e ho collaborato nella ricerca di autori che potessero rendere prestigiose queste pagine. “ Come fiori sul ciglio della strada, è palese, è un titolo piuttosto singolare e vuole manifestarsi a voi in tutta la sua meravigliosa metafora. Poeti e prosatori si sono uniti per dar vita a questa antologia: ognuno con il suo stile, il proprio genere e le proprie idee. Tutti uniti dalla stessa voglia di comunicare e di portare quello sprazzo di colore in questo momento storico piuttosto sfumato di grigio”. Cosa troverete? Racconti e poesie per riflettere, staccare la spina, emozionarvi. Gli autori: Maria Marchese, Marcello Sgarbi, Enrico Pinotti, appianesi. Marco Salvario e Samuel Pezzola...

ALCUNI EPISODI DEI CONFLITTI FRA LE GENTI IROCHESI E GLI ESERCITI INGLESI E POI CONFEDERALI DOPO IL TRATTATO DI PARIGI DEL 1763 E LE GUERRIGLIE DEL CAPO INDIANO PONTIAC a cura di Enrico Pinotti

Immagine
ALCUNI EPISODI DEI CONFLITTI FRA LE GENTI IROCHESI E GLI ESERCITI INGLESI E POI CONFEDERALI DOPO IL TRATTATO DI PARIGI DEL 1763 E LE GUERRIGLIE DEL CAPO INDIANO PONTIAC Gli almeno quattro anni che seguirono il Trattato di Parigi del 1763 furono cruciali per le sorti delle genti che popolavano i Grandi Laghi fra gli odierni Stati Uniti ed il Canada. La Lega delle sei Nazioni irochesi stava perdendo il consenso delle sue popolazioni perché troppo indulgente verso l’occupazione inglese. Restavano le numerose tribù dissenzienti schierate o non a fianco del capo Pontiac e non è che fossero solo i popoli Cree e Nipissing, come certa storia afferma: le genti indiane che appoggiavano l’opposizione di Pontiac ai poteri inglesi erano tante ma non erano su territori contigui, erano sparse ai confini del Canada sud-occidentale, fino ad arrivare all’Illinois e la valle dell’Ohio e fu proprio in questi territori che si sono svolte le battaglie decisive fra gli irochesi di Pontiac e le truppe de...

DIZIONARIO DEI TERMINI DIALETTALI DI ARZENGIO a cura di Miriam Ballerini

Immagine
  DIZIONARIO DEI TERMINI DIALETTALI DI ARZENGIO Enrico Pinotti e Giancarlo Bianchi si sono messi d'impegno in una impresa non da poco: scrivere un dizionario, traducendolo dall'italiano al dialetto del loro paese: Arzengio, in provincia di Pontremoli.  Entrambi hanno lasciato la loro terra giovani, ma questo loro lavoro ci fa notare che le loro radici sono rimaste ben salde nel luogo di nascita.                                                                                                                Ma perché impegnarsi in un lavoro così titanico? Oltretutto mai finito, ma sempre bisognoso di aggiornamenti?  “ Il giorno in cui ci siamo ...

LE VICESSITUDINI DELLE POPOLAZIONI IROCHESI DEL NORD AMERICA (2) a cura di Enrico Pinotti

Immagine
  LE VICESSITUDINI DELLE POPOLAZIONI IROCHESI DEL NORD AMERICA (2) Con questo articolo, vorremmo continuare ad approfondire le storie degli indiani Irochesi che vissero ai confini degli attuali Stati Uniti ed il Canada attorno ai Grandi laghi ed al loro ovest. Qui, dopo aver parlato precedentemente della Lega delle sei Nazioni irochesi , vorremmo far presente le dissidenze che si manifestarono nelle diverse tribù indiane a tal proposito. Diverse e tante popolazioni irochesi (vale ricordare che esse erano una delle etnie più numerose del Nuovo mondo) erano restie a stabilire alleanze con qualsiasi gente proveniente dal’Europa, consce che gli ‘invasori’ avrebbero portato soltanto distruzioni e annientamenti. La Lega delle nazioni irochesi, come abbiamo accennato nasce attorno al 1570, ma sapienti testimonianze fanno risalire i tentativi di unificazione all’undicesimo secolo, la Lega fu quindi un punto di arrivo. Abbiamo accennato nel precedente articolo anche dei punti in comune f...

GLI INDIANI IROCHESI: OLTRE CHE SPAVALDI GUERRIERI, AGRICOLTORI E FABBRI, ERANO ANCHE FAUTORI DI UN’ORGANIZZAZIONE SOCIALE a cura di Enrico Pinotti

Immagine
GLI INDIANI IROCHESI: OLTRE CHE SPAVALDI GUERRIERI, AGRICOLTORI E FABBRI, ERANO  ANCHE FAUTORI DI UN’ORGANIZZAZIONE SOCIALE Gli indiani Irochesi erano agricoltori abili e intelligenti, ma la storia non li ricorderà solo per questo, nonostante si debba a loro la colonizzazione dei territori tra il Canada sudorientale e la Pennsylvania. Da fonti autorevoli si desume che un loro grande capo Hiawatha, attorno alla metà del 15° secolo patrocinò l’unione delle cinque tribù indiane dei Cayuga, Mohawk, Oneida, Onondaga e Seneca in una potente lega chiamata Ongwsnonsionni, la lega degli Irikhoiw che i francesi trasformarono in Iroquois, nome poi usato dagli etnologi per designare un più vasto raggruppamento etnico e linguistico. I fucili olandesi armarono l’aggressività degli Irochesi che a partire dal 1643, dopo aver sbaragliato gli Huroni e le tribù algonchine si impadronirono della regione dei laghi Ontario ed Erie. “ Erano sedentari -scrisse l’etnologo austriaco Richard Dangel- e prat...