CORONAVIRUS NELLE CARCERI. Giuseppe Conte: “Sarò l’avvocato degli italiani” Signor Presidente, se la pena è solo vendetta, sofferenza e odio, come può fare bene o far guarire? Oltre alle responsabilità istituzionali, esistono quelle morali e intellettuali. La esorto, in tempo di coronavirus, di guardare cosa sta accadendo dentro le carceri italiane. Esiste ormai una rassegnazione diffusa all'illegalità, spesso incolpevole, sia per chi ci lavora, sia per chi ci vive. Ci sono uomini accatastati uno accanto all’altro, uno sopra l’altro, che hanno paura di ammalarsi. Quelli che vengono contagiati, vengono mandati in particolari sezioni d’isolamento e, mi creda, fare la quarantena in carcere non è come farla in un comodo appartamento. Mi permetta di ricordare che il dettato costituzionale assegna alla pena una funzione rieducativa, e non vendicativa, e che la Costituzione Italiana si onora solo quando si applica ai cittadini, a tutti, anche a quelli cattivi che sono...