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Visualizzazione dei post con l'etichetta corona virus

Lettere dal carcere: E se dovesse continuare? A cura di Roberto Bertazzoni

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EL ESTADO NOVO DI ANGELO IVAN LEONE

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EL ESTADO NOVO DI ANGELO IVAN LEONE La decisione del presidente del Brasile Bolsonaro di non pubblicare più i dati generali della diffusione del coronavirus nel suo Paese, dovrebbe insegnare qualcosa anche ad alcuni italiani. Dovrebbe insegnare qualcosa a chi si raccomandava, dichiarava e manifestava, addirittura, di avere un governo diverso da questo. Perché le cose in Italia sarebbero potute andare benissimo come stanno andando in Brasile, tanto per fare l'esempio di quando il sovranismo va al potere e diventa il sovraidiotismo. Bolsonaro, che è il tipico rappresentante di questa corrente politica, è quello che disse che il virus all'inizio della pandemia che colpì l'Italia era logico che colpisse il nostro Paese, perché noi siamo un Paese di vecchietti nullafacenti come a Copacabana. Bolsonaro è, infine, quello che adesso che il virus sta compiendo una mattanza nel suo sfortunato Paese, sfortunato perché governato da lui sia chiaro, non ha trovato niente di meg...

Prima e dopo a cura di Roberto Bertazzoni

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PRIMA E DOPO Nel profondo di noi stessi lo sapevamo tutti che, prima o poi, qualcosa doveva accadere. Niente sembrava poterci fermare nella esagerata corsa del nostro vivere quotidiano. Molto spesso priva di meta, senza chiari obiettivi, fine a se stessa e colma di rabbia, frustrazioni, ansia, insoddisfazione e solitudine. Giusto per non sostare un attimo pensare, a riflettere sul senso di quella “cavalcata” che tutto travolgeva, prima, in nome di un'insensata e continua fretta, stracarica di avidità. La filosofia del “prima” era questa: andare avanti a qualunque costo, oltre tutto e tutti. Senza pensare, senza ragionare, schiacciando e tritando persone, sentimenti e cose per arrivare primi. Primi. Arrivare … ma dove? Era il trionfo dell'apparenza. E l'essere? La vera sostanza delle cose? Dov'era? Ed ora eccoci qui, madre natura ci ha fatti addormentare in un mondo e risvegliare in un altro. Ci ha scosso, si è fatta sentire in tutta la sua ...

La situazione pandemica nella quale è scivolato il mondo produrrà effetti sulla nostra storia a cura di Angelo Ivan Leone

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La situazione pandemica nella quale è scivolato il mondo produrrà effetti sulla nostra storia Coronavirus pandemia fine mondo. Cosa è cambiato e cosa cambierà nel mondo dopo questa situazione pandemica da covid-19? Coronavirus pandemia fine mondo. Quali cambiamenti? Quanto è accaduto e sta accadendo ha cambiato, sta cambiando e cambierà il nostro mondo. Ora che la prima fase di questa pandemia sta finendo, è giusto e doveroso ricordare che  non abbiamo vinto la guerra , ma solo una prima battaglia e che finché non avremo il vaccino ci sarà pericolo di nuove ondate pandemiche. Premesso questo andiamo alle considerazioni sul cambiamento. Per prima cosa questa pandemia ha cambiato il ruolo della Cina nel mondo e la sua aspirazione a volerlo guidare. Tutto il mondo, Usa in testa, non dimenticano quanto è stato taciuto e censurato dal governo totalitario di Pechino. Il problema è che questa colpa pesa prioritariamente sulla Cina, ma anche sui governi di tutti gli altri Paes...

Lettere dal carcere a cura di Carmelo Musumeci

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HO DECISO DI DIFFONDERE ALCUNI SCRITTI CHE MI STANNO ARRIVANDO DA PARENTI DI DETENUTI E UNO DIRETTAMENTE DAL CARCERE. IO CREDO CHE LA GALERA, COSÌ COM’È, SIA UN’ISTITUZIONE TOTALE E CRIMINOGENA, PERCHÉ OLTRE A FARTI PERDERE LA LIBERTÀ, LA GESTIONE DELLA TUA VITA E SPESSO ANCHE DEI TUOI PENSIERI, TI SPOGLIA DELLA TUA DIGNITÀ E IN QUESTO MOMENTO ANCHE DELLA SALUTE: - Buonasera signor Musumeci, sono una ragazza di 38 anni che vive a Roma, ho il mio papà (mi è rimasto solo lui in quanto la mia mamma è morta 4 anni fa per un cancro) recluso nella casa circondariale di Rebibbia dal 21 ottobre 2019,nel centro clinico secondo piano G14,  ancora in attesa di giudizio e gravemente malato, è cardiopatico e portatore di defibrillatore la cui autonomia è al di sotto del 30%, dovrebbe fare controllo e successivo cambio batteria, ma per via delle restrizioni mi è stato detto dal medico della sezione che è stato deciso di nn far uscire i detenuti per visite, è diabetico e so...

CORONAVIRUS, ECONOMIA EUROPEA ALLO SBANDO di Antonio Laurenzano

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                        CORONAVIRUS, ECONOMIA EUROPEA ALLO SBANDO    di Antonio Laurenzano                                                           Giorni difficili per il futuro dell’Unione europea in bilico fra integrazione e disintegrazione. Lo shock economico provocato dal coronavirus ha messo impietosamente a nudo la fragilità del progetto politico vittima degli egoismi nazionali. Ventisette Paesi alla ricerca di una risposta unitaria a una crisi senza precedenti, una corsa contro il tempo per evitare, fra solidarietà e rigore, un salto nel buio. Per evitare cioè di consegnare alle future generazioni un’Europa divisa e riportare indietro nel tempo le lancette della storia. Un pa...

MENTRE A ROMA SI COMBATTEVA... DI ANGELO IVAN LEONE

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MENTRE A ROMA SI COMBATTEVA... DI ANGELO IVAN LEONE Premessa: questa che stiamo combattendo è un'emergenza sanitaria che, per la nostra generazione che non ne ha mai vissuta una, è quanto di più simile ci sia ad una guerra. Pertanto questa è la cosa più simile ad una guerra che abbiamo mai vissuto e che, naturalmente, ci auguriamo mai di vivere in futuro. Questa emergenza-guerra avremmo potuto combatterla meglio e sicuramente con più coscienza se chi l'ha combattuta prima di noi ci avesse dato, e avesse dato al mondo intero, il numero dei veri morti e dei veri caduti in questa guerra. Purtroppo dei governanti cinesi odierni si può benissimo dire quel che si diceva un tempo degli zar russi: passano metà del tempo a far si che le notizie di dentro non arrivino fuori e l'altra metà a far si che quelle di fuori non vengano dentro. Il loro totalitarismo, la loro autocrazia e tutta la loro mancanza di libera informazione che sono, da sempre, i veri anticorpi della...

CORONAVIRUS NELLE CARCERI. Giuseppe Conte: “Sarò l’avvocato degli italiani” a cura di Carmelo Musumeci

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CORONAVIRUS NELLE CARCERI. Giuseppe Conte: “Sarò l’avvocato degli italiani” Signor Presidente, se la pena è solo vendetta, sofferenza e odio, come può fare bene o far guarire? Oltre alle responsabilità istituzionali, esistono quelle morali e intellettuali. La esorto, in tempo di coronavirus, di guardare cosa sta accadendo dentro le carceri italiane. Esiste ormai una rassegnazione diffusa all'illegalità, spesso incolpevole, sia per chi ci lavora, sia per chi ci vive. Ci sono uomini accatastati uno accanto all’altro, uno sopra l’altro, che hanno paura di ammalarsi. Quelli che vengono contagiati, vengono mandati in particolari sezioni d’isolamento e, mi creda, fare la quarantena in carcere non è come farla in un comodo appartamento. Mi permetta di ricordare che il dettato costituzionale assegna alla pena una funzione rieducativa, e non vendicativa, e che la Costituzione Italiana si onora solo quando si applica ai cittadini, a tutti, anche a quelli cattivi che sono...

CORONAVIRUS, TRA DERIVE AUTORITARIE E PROPAGANDA DI ELENA D’ALESSANDRI

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CORONAVIRUS, TRA DERIVE AUTORITARIE E PROPAGANDA DI ELENA D’ALESSANDRI Probabilmente tutti ricorderanno i ‘corsi e ricorsi storici’ di Gian Battista Vico. Il senso della storia è, per Vico, nella storia e, al contempo, fuori di essa: gli effetti delle azioni vanno sempre oltre la specifica intenzionalità; di contro l’uomo fa più di quanto sa e spesso non sa quello che fa. Chiamare in campo il pensatore del ‘600 appare purtroppo calzante stando alle evoluzioni degli ultimi giorni. In queste giornate in cui il numero di vittime da Coronavirus cresce incessantemente – L’Istituto Superiore di Sanità sostiene tuttavia ci si trovi di fronte al picco dei contagi e la curva dovrebbe quindi presto iniziare la discesa – la situazione politica globale mostra segnali preoccupanti. Inutile proporre dietrologie sull’origine della pandemia e sull’incontrollato diffondersi dei contagi, resta vero però che “Se il regime avesse preso provvedimenti non appena fosse stata rilevat...

Coronavirus: perché non andrà tutto bene di Elena D’Alessandri

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Coronavirus: perché non andrà tutto bene di Elena D’Alessandri       Il Covid-19 non è soltanto un virus che attacca i polmoni, talvolta senza lasciare scampo alle proprie vittime, che ha finora rastrellato famiglie, spazzando via quella generazione di anziani che rappresenta la memoria storica di questo Paese.   Il Coronavirus, che tutti avevamo voluto inizialmente sottovalutare, ma che nel giro di pochi giorni si è diffuso a macchia d’olio, presto proclamato pandemia, è un virus che ha intaccato le nostre vite e i nostri consolidati modelli organizzativi. Ad oggi, con migliaia di contagiati e un bollettino di guerra che ogni giorno ci propone la conta delle vittime, si sta delineando un quadro chiaro che evidenzia una crisi sanitaria, sociale ed economica cui è necessario fornire risposte. La crescente restrizione delle nostre libertà – che si sostanzia in una quarantena forzata, un provvedimento estremo, tuttavia necessario ad evitare l’ulteriore d...

L'ITALIA IN GUERRA DI ANGELO IVAN LEONE

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L'ITALIA IN GUERRA DI ANGELO IVAN LEONE In questa che è "la nostra ora più buia" come il premier Conte ha già definito settimane fa questo nostro momento storico, citando l'immortale Churchill, dobbiamo fare tutti poche ma essenziali cose. Dobbiamo seguire le leggi fino in fondo anche e soprattutto se queste ci comportano delle rinunce che ci appaiono importanti, perché queste rinunce non sono e non saranno mai niente, se messe a confronto della vita nostra e dei nostri cari cui il virus nostro nemico attenta. Dobbiamo ragionare come se fossimo in guerra perché questa è, a tutti gli effetti, una vera e propria guerra. Pertanto nessuna polemica, nessun commento di critica alle decisioni prese in sede governativa. Ci dobbiamo militarizzare non solo a livello legislativo, ma a livello mentale. Questo non vuol dire pensare che tutto quanto quello sia stato fatto in sede regionale o nazionale, sia stato fatto bene e, soprattutto, nei tempi giusti. Ci sarà tempo...

LA RAREFAZIONE DELLE LIBERTÀ

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Ecco un parere giuridico dell’Avvocato Daniel Monni “ai tempi del coronavirus in carcere”, penalista del Foro di La Spezia. I detenuti o i loro familiari potrebbero valutare seriamente se procedere penalmente per il reato di maltrattamenti nei casi nei quali fosse ravvisabile. È possibile chiedere informazioni anche all’Associazione Liberarsi, indirizzo mail associazioneliberarsi@gmail.com oppure a me, Carmelo Musumeci, al seguente indirizzo zannablumusumeci@libero.it LA RAREFAZIONE DELLE LIBERTÀ La dimensione “sacrale” del carcere – e, più profondamente, l’archetipo criminologico che lo teorizza come necessariamente diviso e separato dal consortium di riferimento – suscita, potremmo dire a fortiori , dubbi e sensazioni di disagio nei periodi etichettati come “emergenziali”. La pena carceraria, nata dalle ceneri di una carità costrittiva ed anteposta – in epoca illuministica - allo “splendore dei supplizi” pare, infatti, ri(con)dursi – ad oggi - ad un silen...

IL CORONAVIRUS SVUOTERÀ LE CARCERI a cura di Carmelo Musumeci

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IL CORONAVIRUS SVUOTERÀ LE CARCERI Io mi sento cattivo perché spesso i buoni si sentono cattivi per cercare di diventare buoni. Invece i cattivi fingono di essere buoni per cercare di diventare ancora più cattivi .  (Dal libro "Angelo SenzaDio" C. Musumeci) Penso che l’attuale Ministro della Giustizia rimarrà nella storia perché sarà ricordato come colui che senza proporre nessun provvedimento di amnistia o indulto riuscirà a svuotare le carceri, e a riempire i cimiteri. Spero ovviamente di sbagliarmi. Leggo: “Coronavirus, contagi a San Vittore, Pavia e Voghera. Il garante denuncia possibili maltrattamenti a Opera.” Credo, purtroppo, che siamo solo all’inizio. Il governo per l’emergenza coronavirus ha preso vari provvedimenti per tutte le fasce sociali, ma nulla per i detenuti e per gli operatori penitenziari e, come se non bastasse, alcune persone delle istituzioni si sono anche arrabbiate per le rivolte spontanee di migliaia di detenuti, che si ...

CORONAVIRUS: RIVOLTE E MORTI IN CARCERE a cura di Carmelo Musumeci

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CORONAVIRUS: RIVOLTE E MORTI IN CARCERE “Se non hanno più pane, che mangino brioches.” Così sembra abbia risposto la regina Maria Antonietta ai tempi della Rivoluzione francese, alla notizia che il popolo affamato si stava rivoltando. Ancora si sa poco dei morti durante le rivolte in carcere di questi giorni, persino il numero dei morti è incerto. Si sa però che è molto più facile per le forze dell’ordine sedare le manifestazioni in carcere che non fuori nelle piazze o nelle strade, perché "dentro" nessuno ti vede, non ci sono testimoni scomodi e per i rivoltosi non è per nulla facile scappare o allontanarsi. Se con i manifestanti al G8 di Genova del 2001 non è stato facile e hanno dovuto reprimerli davanti agli occhi di tutto il mondo, in carcere non ci sono occhi che vedono. A parte qualche giornalista che fa eccezione, sembra che ai mass media non interessi come e perché questi detenuti sono morti, perché sono stati traferiti moribon...

Salus publica suprema lex esto. Che la salute pubblica sia legge suprema a cura di Angelo Ivan Leone

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Salus publica suprema lex esto. Che la salute pubblica sia legge suprema a cura di Angelo Ivan Leone L’Italia chiude per evitare ulteriori contagi e il collasso della sanità pubblica. Nella notte il decreto Coronavirus Italia zona protetta. Le misure drastiche della notte scorsa chiudono l’Italia fino al 3 aprile. Coronavirus Italia zona protetta L’esplosione di questo Coronavirus in Italia era prevedibile e anche facilmente localizzabile, che le terre adesso più soggette alla pandemia, perché questa è effettivamente, che l’OMS lo abbia dichiarato o meno, fossero quelle più soggette a un ipotetico contagio, era evidente per via di tutta la loro storia industriale e di legami con il colosso cinese. Colosso che è stato e, forse è ancora, ad un passo dal collasso. La Cina, infatti, sta cercando con tutte le sue misure draconiane, ossia con misure che solo un Paese con un regime totalitario può permettersi, di venire via dalla spirale fu...