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La Mala del Brenta-seconda parte. IL FIORE DELLA MAFIA NELLA LAGUNA a cura di Monica Splendori

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La Mala del Brenta-seconda parte. IL FIORE DELLA MAFIA NELLA LAGUNA   “Faccia d’Angelo” cosi veniva chiamato Felice Maniero, capo della Mala del Brenta, rivolse il suo interesse anche ai Balcani, scossi dalla sanguinosa guerra civile. La scelta dei criminali Veneti cadde sulla Croazia, governata da Franjo Tudjman, questo suo contatto gli permise di implementare l’attività della sua organizzazione, i due iniziarono un prosperoso commercio d’armi. Lo snodo logistico principale di questa attività di contrabbando è il porto di Chioggia, in provincia di Venezia, relativamente piccolo ed al di fuori delle grandi rotte mercantili, ideale per fare affari in maniera indisturbata. Maniero diventa così di casa a Zagabria e dintorni, investe anche nel settore immobiliare in Istria e richiede la cittadinanza croata. Gli amici Croati si ricordarono di lui anche quando fù arrestato cercando di farlo evadere. Il loro romanzo criminale terminò solo quando Felice Maniero divenne collaborat...

La mala del Brenta-parte prima: le radici del male a cura di Monica Splendori

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La mala del Brenta-parte prima: le radici del male  “Era un pomeriggio come tanti. Nel cortile di un piccolo paese in Provincia di Verona, Anna aveva 15 anni, e da qualche giorno sentiva parlare di Giacomo, si lui, quel bimbo fragile, tale lo ricorda Anna. Di come era finito in carcere, lo avevano trovato mentre rubava in un appartamento. Il racconto era pieno di volti, nomi, e parole molte parole, su come Giacomo ormai fosse finito in una storia di droga, che lo aveva rinchiuso come in una ragnatela, da cui il suo coetaneo non ne sarebbe uscito vivo. Storie tristi e di sofferenza. Storie di povertà, una famiglia vuota quella dell’amico, soprattutto dopo la morte del fratellino. Quel giorno il padre, avendo perso il lavoro era al bar ad ubriacarsi, mentre la madre doveva lavorare. Cosi Alessio che aveva cinque anni fu’ lasciato da accudire a Giacomo che ne aveva otto. I due giocavano nella vasca da bagno, nessuno seppe come, ma Alessio annego’. Da quel giorno, non vi fu’ pi...