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Poesia civile. “Piangono i Mascheroni”, di Marcello De Santis

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Poesia civile. “Piangono i Mascheroni”, di Marcello De Santis Un mio amico tiburtino,   Marcello De Santis,   che nella curiosità intellettuale di cui nutre la sua letteratura (in prosa e poesia) ha avuto modo – mi dice – di sfogliare ed apprezzare anche … il   Lunario di Vasto , mi ha inviato in lettura una sua composizione in versi elaborata alcuni anni fa, ma che per più motivi conserva una persistente attualità. Il titolo è   “Piangono i Mascheroni” , e con evidenza è ispirata al flusso e alla sonorità delle “cento cannelle”della sventurata città de L’Aquila, colpita da terremoto il 6 aprile del 2009, ma già precedentemente nel 1461 e nel 1703. I detti   Mascheroni  costituiscono per così dire “le facce” di un sistema idraulico monumentale costruito nei pressi del fiume Aterno intorno al 1272, con aggiunte nel secoli successivi, in prossimità della chiesa-simbolo di   Santa Maria di Collemaggio.   Basilica architettonicamen...

DALIDA E LUIGI TENCO amore e morte di marcello de santis

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Il 27 gennaio morì Luigi Tenco, Insubria critica pubblica oggi un bellissimo articolo in sua memoria DALIDA E LUIGI TENCO amore e morte di marcello de santis Dalida e Luigi Tenco a Sanremo nel 1957 Si era negli anni 50. Avevo sedici/diciassette anni, facevo il liceo classico con voti sufficienti ad andare avanti dignitosamente, del resto non potevo permettermi di studiare poco e farmi non dico bocciare ma neppure rimandare a settembre (fui sempre promosso nella mia carriera scolastica, al primo colpo); ché mio padre, infermiere con un salario modesto, faceva sacrifici enormi per fare studiare me e mio fratello più piccolo di tre anni (lui si diplomò in ragioneria, e io mi iscrissi a legge; e a tre esami dalla laura mollai, ormai lavoravo, e la cosa mi pesava non poco); e mia madre casalinga faceva i salti mortali per far quadrare i conti tra entrate (poche e solo il salario di papà) e uscite (solo spese per la casa, un gelato la domenica, qualche cinema a 2...

Silvana Pampanini di marcello de santis

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Silvana Pampanini di marcello de santis Era bellissima, e sfido chiunque a dichiarare - tra quelli della mia età - che nella sua ( e nostra) giovinezza non abbia ammirato desiderato ed amato l'attrice.  Basti pensare al film che ricordiamo al di sopra degli altri, girato a fianco dell'altra stupenda ragazza che si chiamava Delia Scala, per andare con la mente alle due bellezze acqua e sapone, - il termine allora ancora non si usava - di cui lei forse era la "maggiorata" e la prima maggiorata del cinema italiano per le sue forme procaci.  Ma quello che più è rimasto nei nostri occhi, di allora, è il suo viso pulito e paffuto con due labbra ineguagliabili a quei tempi; labbra che chiedevano baci baci e baci. Silvana se n'è andata qualche giorno fa, il giorno dell'epifania.  Non lo sapevo, ho visto per caso, girando tra i vari canali rai, in un programma dal titolo "attori e divi italiani" , un omaggio a..., e c'era lei, ospite di Tiberio Timperi, ...

ARMANDO GILL di marcello de santis

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ARMANDO GILL di Marcello de Santis Armando Gill è considerato il primo cantautore italiano, e guarda caso, è un napoletano verace. Il suo nome era Michele, Michele Testa, e improntò di sé la prima metà del novecento (nacque nel luglio del 1877 a Napoli, dove morì nella notte dell'ultimo dell'anno del 1944). Infatti fu Gill il primo a comporre sia la musica che le parole delle sue canzoni; e il primo, da bravo attore e cantante qual'era, a presentare i suoi brani al pubblico ottenendo un immediato e imperituro successo. ecco il cantautore napoletano in uno dei suoi abiti di scena Vi chiederete, ed è logico, a cosa si deve quello strano cognome d'arte, Gill ; è presto detto: Michele era un ammiratore di un famoso (o quasi) personaggio della corte di re Filippo II di Spagna, uno spadaccino imbattibile, che si chiamava Martino Gill. Lo aveva conosciuto, questo signore, leggendo un giornalino che usciva a Napoli settimanalmente ad opera della casa editrice Sonzogno.  Filipp...