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Società di storia dell'arte in Svizzera: una nuova sede presso il Museo Cantonale di Lugano

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Fondata nel 1880 la Società di storia dell'arte in Svizzera documenta e studia il patrimonio architettonico e artistico elvetico, ne diffonde la conoscenza e ne promuove la conservazione. Su incarico della Confederazione coordina dal 1927 l’edizione della rinomata collana «I Monumenti d’arte e di storia della Svizzera»,  il progetto di ricerca più vasto e di lunga data che si conosca nello stato svizzero.   La novità di questi giorni è che la SSAS ha aperto una sede sotto lo stesso tetto del ben più noto Museo Cantonale d'Arte di Lugano , nei pressi del centro e dello splendido lungolago della città insubre, rafforzando in questo modo la sua presenza nelle zone italofone del Paese, aumentanto la visibilità e favorendo in questo modo i contatti con gli studiosi attivi sul territorio.   Per saperne di più invitiamo a consultare il sito www.gsk.ch . Si può inoltre contattare direttamente la dott. Simona Martinoli. --- AdB -------- Fonte : Benedetta G...

Paratissima c'est moi - terza parte

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 PARATISSIMA C'EST MOI - TERZA PARTE di Marco Salvario r-EVOLution anonimartisti.it     Ecco qua alcune apprezzate conoscenze di precedenti edizioni di Paratissima che ho rincontrato (purtroppo solo come opere) volentieri. r-EVOLution è un gruppo creativo, valido, articolato, che avrebbe meritato uno spazio espositivo più ampio al MOA, anche se non si è fatto giustamente scrupolo a saturare la zona a lui destinata. Un maggior respiro, tuttavia, avrebbe giovato, offrendo alle opere e agli artisti il risalto che meritavano: insomma, sono undici persone, una squadra di calcio, non si possono chiudere in pochi metri quadri!   E, come una squadra di calcio, in r-EVOLution ognuno ha la sua tecnica, il suo ruolo, la propria esperienza. Non dico che servisse uno stadio, ma così il pubblico è stato penalizzato, costretto a osservare le opere troppo da vicino e confondendosi. Una disturbante interferenza di troppi messaggi sovrapposti! Sempre da ...

Paratissima c'est moi - seconda parte

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 Paratissima c'est moi di Marco Salvario - Seconda parte   Paola Cabutti     Le opere di Paola Cabutti sono state esposte per la prima volta, come ci ha informato la stessa autrice in un commento a un articolo su questo sito, a Paratissima 2011: questa edizione la vede nuovamente esporre, evidenziando abilità e un’evoluzione del suo stile verso nuovi registri. Le due opere sopra illustrate - Rinascita di Venere e Donna Con-torta - testimoniano della meditata ricerca di messaggi e significati. Nella seconda, ad esempio, la torta è simbolo di gioia, dono, un piacere della gola, ma sul volto della donna c’è amarezza e sconforto. La forma della torta potrebbe strappare una risata, invece è una limitazione e una mortificazione. Una costrizione. Il vestito grigio, che la camicetta gialla sottolinea senza vivacizzare, è anch’esso prigione e l’isolamento. Così, nella loro apparente semplicità, le terrecotte dell’autrice denunciano un mondo d...

Paratissima c'est moi - 2012 prima parte

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PARATISSIMA C’EST MOI - 2012 di Marco Salvario   Messa in dubbio da giornalisti malevoli, frenata dalla burocrazia, limitata nel budget, vagabonda verso nuove collocazioni, alla fine Paratissima 8 si è svolta e, a mio giudizio, si è rivelata una splendida edizione. L’organizzazione è stata degna di elogio, immaginando che battaglia sia preparare e gestire un evento artistico così articolato e complesso. Con 100.000 visitatori, le stime sono comunque opinabili, Paratissima non ha risentito della concorrenza di tante altre manifestazione più celebrate e sponsorizzate che si sono svolte a Torino nello stesso periodo o, se ne ha risentito, ne ha risentito in bene: quest’anno, meglio che in passato, ha saputo presentare personaggi e realtà affermate che coraggiosamente si sono confrontati con una marea di giovani (soprattutto di cuore) coraggiosi e sgomitanti.   Nella crisi che colpisce il mondo dell’arte ancora più crudelmente delle altre realtà, quasi settecento a...

Nobel per la pace all'unione europea

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  NOBEL PER LA PACE ALL’UNIONE EUROPEA Per oltre 60 anni ha contribuito all’avanzamento della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa - L’Ue ha riunificato Paesi separati dalla guerra. Finalmente una buona notizia per l’Europa! Il premio Nobel per la pace 2012 è stato attribuito all’Unione Europea, che “per oltre 60 anni ha contribuito all’avanzamento della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa”. Un riconoscimento arrivato a sorpresa, le scorse settimane, in una fase di gravi difficoltà economiche e forti tensioni sociali. E’ la risposta all’antieuropeismo strisciante di chi legge la storia con le lenti del nazionalismo, o ancor peggio del becero populismo! Questo premio, come ha dichiarato il Presidente della Commissione Europea Barroso, “ è il giusto riconoscimento per un progetto di unificazione portato avanti dall’Europa per il bene dei propri c...

Il paesaggio rifugio diffuso di rigenerazione glocale

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IL PAESAGGIO RIFUGIO DIFFUSO DI RIGENERAZIONE GLOCALE di Antonio V. Gelormini   Come un falco pellegrino, uso a planare tra i valloni dell’Irpinia d’Oriente – dove ha saldo il nido in quel di Bisaccia (AV), a due passi da Monteverde e ai confini della frontiera tri-frontale tra Campania, Puglia e Lucania – Franco Arminio, scrittore, giornalista e poeta , è sceso tra i Monti Dauni, a Pietramontercorvino (Fg), nella suggestione di un paesaggio niente affatto sconosciuto. Dalla torre del Castello Ducale irpino, che domina il Vallone dei corvi, al Torrione Normanno di quest’altro Palazzo Ducale, che domina l’antico borgo Terravecchia di Pietramontercorvino, il richiamo è stato quello di Ecotium. Il ciclo di conferenze dedicato all’Economia dell’Ozio, che per la sua quarta edizione tratta l’ Amor loci (l’amore per i luoghi) e l’approccio alla “paesologia”: la formula innovativa ideata e suggerita proprio da Franco Arminio, voce tra le più coraggiose ed auto...

Episcopivs troianvs

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EPISCOPIVS TROIANVS a cura di G. Aquilino “Episcopius troianus - Il taccuino di Troia”, Gelsorosso Editore Bari, 2012 è l’opera prima di Antonio V. Gelormini, troiano d.o.c., esperto operatore turistico con trascorsi di rilievo in prestigiose Holding internazionali del settore, oggi anche pubblicista e responsabile della pagina pugliese del giornale web più letto dai “naviganti” italiani: “Affaritaliani.it”. L’agile e raffinato volumetto racconta “il Palazzo Vescovile di Troia, nella percezione stessa di soggetto episcopale , attraverso le sue vicissitudini e quelle dei Vescovi che l’hanno abitato”, ma è anche molto di più. La pubblicazione, infatti, se da un lato può essere considerata come una guida puntuale e completa di quanto di artistico e di culturalmente considerevole raccolgono e conservano le antiche sale dell’Episcopio troiano, dall’altro è un’opera letteraria in senso stretto. Insomma, la pubblicazione rappresenta nel suo specifico una vera...

Festa campestre bellunese alla cascina di Ponte Capriasca - Svizzera

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FESTA CAMPESTRE BELLUNESE ALLA CASCINA DI PONTE CAPRIASCA È durata due giorni la festa bellunese: sabato 30 giugno e domenica 1 luglio 2012. Ho avuto l’onore di essere fra gli ospiti invitati dalla famiglia bellunese di Lugano. Cos’ è questa istituzione? Presenti sul territorio italiano e mondiale, sono persone di origine veneta, più specificatamente bellunese, che si sono raccolte in varie famiglie, laddove hanno emigrato in cerca di lavoro. Li troviamo in Svizzera, in Brasile, in Francia, in Germania… e in moltissime altre nazioni. Tengono vivi e saldi i valori della condivisione, dell’accoglienza e di tutte le tematiche riguardanti l’emigrazione e l’immigrazione. Fenomeno che da sempre ci ha visti protagonisti e che, ora, vede in prima linea altri nostri fratelli. La   sede della famiglia di Lugano si trova a Ponte Capriasca, in canton Ticino: in una fattoria ristrutturata in mezzo al bosco, con strutture adatte ai pranzi e alle feste con molti os...

Monumento "Uomo Pensante" a Ferrara

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  Inaugurato un nuovo monumento a Ferrara: la scultura "Uomo Pensante" di Roberto Lucato e Roberto Lando Una monumentale scultura intitolata “ Uomo Pensante ” è stata donata al Liceo Ariosto di Ferrara in occasione dell’esposizione “ La forma del pensiero ” per la Settimana della Cultura. L’installazione, realizzata dagli artisti trevigiani Roberto Lucato e Roberto Lando, è stata collocata nell’ampia area verde che gravita sul Quadrivio rossetti ano della città di Ferrara, dove rimarrà in permanenza. Visibile dalle cancellati di Corso Ercole I d’Este l’opera scultorea “Uomo Pensante” allude al valore universale del pensiero con un evidente riferimento alla forza reattiva della libertà mentale. In un momento attuale così delicato per l’umanità, inabissata nel baratro della decadenza etica, politica e sociale, l’artista Roberto Lucato propone una valida alternativa alla crisi del XXI secolo, l’unica possibile via d’uscita dalla “notte” dell’uomo: l’Uomo Pens...

2 giugno: Renzo Talamona cavaliere della Repubblica

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2 GIUGNO: RENZO TALAMONA CAVALIERE DELLA REPUBBLICA Importante riconoscimento tra gli altri a Varese Il 2 Giugno a Varese la festa della Repubblica ha conservato la stessa sobrietà e parcità che nel resto della nazione. Dopo un breve ed intenso esordio a Piazza della Repubblica con la parata di reviviscenza dell’inno mameliano, nelle stanze dello storico palazzo della settecentesca Villa Recalcati, sede della Prefettura, si è svolta una significativa cerimonia di premiazioni e di importanti riconoscimenti. Il saluto solenne del Prefetto Giorgio Zanzi, innanzi notevoli autorità civili e militari, tra le quali senatori e l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, ed una folta folla di convenuti, ha aperto la pubblica funzione nella sala Ambrosoli, in quell’antico albergo, che la mitica Varese Liberty non si era lasciato sfuggire. E proprio quella Villa aveva ospitato per molto tempo in un cippo funerario il cuore dell’eroe di Polonia, Taddeo Kosciuszko (1746-1817), un cuore pa...