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Antoni O’Breskey 50 anni di carriera musicale: 1976-2026 a cura di Claudio Giuffrida

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Antoni O’Breskey 50 anni di carriera musicale: 1976-2026 a cura di Claudio Giuffrida Antoni O'Breskey festeggia i suoi 50 anni di musica con un concerto al National Concert Hall di Dublino il 15 luglio 2026. Il regista Luke McManus (North Circular) dedica un Cortometraggio -Documentario a: Antoni O'Breskey: Il nomade del pianoforte. https://www.youtube.com/watch?v=fQUrJBJ0Jwk Antonio Breschi (che ha irlandizzato il suo nome in Antoni o’Breskey) è un musicista fiorentino che l’Irlanda ci ha presto “sottratto” affascinandolo con una cultura musicale coinvolgente per ricchezza di melodie antiche, per canti sognanti ma soprattutto con uno stile di vita in cui fare musica diventa il vero linguaggio per condividere le emozioni della vita, non certo solo per il mestiere di musicista. I suoi 50 anni di musica, attraverso una lunga discografia di oltre 40 dischi, sono la testimonianza della ricerca di questo linguaggio impadronendosi di tutte quelle culture musicali che espr...

HERMANN LOTZE (1817-1881) a cura di Vincenzo Capodiferro

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HERMANN LOTZE (1817-1881). Una concezione di un universo spirituale, organizzato secondo un ordine teleologico Alla speculazione positivista e più ancora alla mentalità scientista, la quale si era espressa nella cultura tedesca, soprattutto nelle estreme dottrine materialistiche di Moleschott e di Buchner, la filosofia tedesca reagì, ispirandosi variamente ai maggiori esponenti della filosofia criticista e romantica. Certamente Kant è sempre un punto di riferimento inderogabile. Fino ad Husserl, che alla affermazione: - Torniamo a Kant. Rispose: - Torniamo alle cose stesse! Questi motivi spiritualistici, li troviamo, ad esempio, in Ermanno Lotze (1817-1881), soprattutto nel suo capolavoro “Microcosmo”, del 1856, oltre che nelle altre opere, come Metaphysik  (Lipsia, 1841) e  Logik  (1843). Si tratta di una visione originalissima della Natura, che affonda le sue radici profonde nella cultura umanistica ed anticipa le riflessioni etiche di Jonas. Etica ed etologia hanno...

William Morris, il socialista che sognava la bellezza a cura di Marco Salvario

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William Morris, il socialista che sognava la bellezza «È giusto e necessario che tutti gli uomini svolgano un lavoro che valga la pena di essere fatto e che sia piacevole da fare (…) e non diventi fonte di stress e noia.» Avrei potuto presentare William Morris partendo dai suoi molti interessi o dalle sue numerose opere, invece ho preferito invece iniziare da questa frase, tratta dalla conferenza ' Art and Socialism' , tenuta da lui e pubblicata nel 1884. In poche righe Morris esprime la sua idea di una società nuova, fondata non soltanto sulla giustizia economica, ma anche sulla dignità e sulla gioia del lavoro. Davanti ai suoi occhi cresce una Londra profondamente divisa: da una parte una borghesia industriale e commerciale sempre più ricca, dall'altra una classe operaia priva di diritti, sfruttata e costretta a lottare ogni giorno per ottenere un salario sufficiente alla sopravvivenza. Uomo sensibile e innovatore, Morris combatte spesso contro i mulini a vento e tra ...

DI LEO ACCURSIO: “APPENA IERI A SCIACCA” Un artista ed intellettuale impegnato in provincia di Varese a cura di Vincenzo Capodiferro

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DI LEO ACCURSIO: “APPENA IERI A SCIACCA” Un artista ed intellettuale impegnato in provincia di Varese Accursio Di Leo è nato a Sciacca il 22 maggio del 1931. Chi ha avuto modo di frequentarlo ne ricorda il carattere amabile. Era sempre disponibile con tutti e se un amico richiedeva a lui un aiuto non si tirava mai indietro. Era molto generoso. Si era laureato in giurisprudenza a Roma, indi assieme alla sua amata consorte, Caterina Campo, si è recato in provincia di Varese, ancor giovane, dove ha vissuto la maggior parte della sua esistenza. Ha lavorato inizialmente come segretario comunale ad Amaro, in Friuli. Poi ha svolto l’incarico sempre di segretario comunale nella provincia di Varese: a Cuvio, Marnate, Venegono Inferiore, Castiglione Olona con Vedano Olona e dopo questa esperienza ha terminato nel comune di Saronno, come segretario generale. È venuto a mancare il 12 febbraio del 2018. Conosceva bene la nostra provincia. Era tra l’altro un fine artista: ha sempre coltivato fin...

LA MADRE DI HITLER a cura di Vincenzo Capodiferro

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LA MADRE DI HITLER Klara Poelzl (1860-1907) di solito viene ricordata come la madre di un dittatore brutale ed efferato, ma la memoria del figlio forse adombra la grandezza della madre. La madre di Hitler è una donna dolce, affettuosa, devota, di salda fede cattolica. Proviene da un ceppo contadino. Appartenente a quella ancestrale civiltà contadina, ne seguiva i valori. La madre di Hitler andava a messa regolarmente e vi portava i suoi figli. Adolf da ragazzo è vissuto in quell’ambiente, ma poi ha perso la fede. Manteneva in ordine la casa, come uno specchio, amava i suoi figli. Aveva sposato Alois, suo parente, di cui era figlia adottiva, più giovane di lui di ventitré anni. Alois Hitler era alla terza moglie: tutte molto più giovani di lui. Ma chi era questo doganiere? A parte che era di sangue ebraico, ma quante ne ha dovuto sopportare questa povera donna, Klara? Un ubriacone che la sera dovevano andare a prendere i suoi bambini per portarlo a casa, un violento che picchiava i suo...

FRANZ PORTA (1937-2001) a cura di Vincenzo Capodiferro

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  FRANZ PORTA (1937-2001) Vivo pittore italiano, tra espressionismo e realistica ironia Il pittore Franz Porta è nato a Bergamo il 21 febbraio del 1937 ed è morto a Nembro il 1° giugno del 2001. Formalmente viene inserito nella corrente, se possiamo in qualche modo codificarlo, dell’espressionismo tedesco, giacché il giovane pittore bergamasco per due anni e più è rimasto in Germania per modernizzare la sua formazione artistica classica. Ha frequentato la Scuola Media a Bergamo, dopo si è iscritto all'Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, dove, sotto la guida di valenti artisti, come i pittori Funi e Longaretti, ha completato la sua formazione artistica. Per capire bene mondo artistico di Franz Porta dobbiamo inquadrarlo in quella Bergamo, che è stato un centro di cultura e di cattolicità. Conseguito il diploma all'Accademia, il giovane artista, non soddisfatto della sua formazione, si è recato in Germania, attratto dagli espressionisti tedeschi che a Monaco tro...

Alice in the bacon box – La storia di Alice Grace che visse in una cassa per il bacon di Claudio Giuffrida

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Alice in the bacon box – La storia di Alice Grace che visse in una cassa per il bacon di Claudio Giuffrida Ci sono canzoni che sanno raccontare delle storie e canzoni che hanno dentro di sé l’incanto della poesia, l’inglese Lucy Ward è riuscita in questo compito con una bellissima melodia e un testo commovente di una storia vera. Lucy Ward nal 2010 compone questa triste ballad sulla storia vera di Alice Grace un'eremita vissuta nel Derbyshire inglese dal 1853 al 1927 e che visse questa avventura per cui sfrattata dalla sua casa andò a vivere in una cassa per il bacon regalatagli dal macellaio di Little Eaton. Personaggio sfortunato che ebbe una vita difficile ma a cui non volle mai piegarsi rinunciando alla sua libertà, perfino le foto dell’epoca sono molto toccanti e ben raccontano l’irriducibilità di questa donna: l’eremita di nome Alice Grace. Come in molte antiche ballad del folk inglese questa canzone ha una melodia molto coinvolgente e affasciante non meno della storia c...

Due bambole in dono, rivisitazione di Giovanni Pascoli a cura di Nicoletta Betti Grisoni

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Di recente Nicoletta Betti Grisoni è stata ospite presso la Università del tempo libero - Città di Mestre, dove ha portato un Giovanni Pascoli inedito. Per chi volesse dedicare del tempo a scoprire qualcosa che va oltre la sua poetica, può guardare il filmato qui:  https://www.youtube.com/watch?v=XXIY2PpKkss

In ricordo di P.P.P. a cura di Giuseppe Terranova

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In ricordo di P.P.P. “ La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza ” (PPP) A cinquant’anni dall’efferato omicidio di P. -col rischio di farne 1 santino, 1 marchio o una pop star -, enti culturali e istituzioni varie stanno commemorando lo scrittore tragicamente scomparso mezzo secolo fa, tramite mostre fotografiche, proiezioni cinematografiche e documentaristiche, convegni e reading di testi, spettacoli teatrali e concerti, incontri e dibattiti, articoli giornalistici e programmi televisivi, testimonianze di chi l’ha conosciuto e pubblicazioni editoriali varie con la vendita anche a prezzi contenuti delle sue opere letterarie. Forse, in tutto questo clima di rievocazione ed in questa abbondanza di ricordi, la cosa più sensata l’ha detta Ninetto Davoli in una recente intervista televisiva, asserendo di non capire tutta la fiumana d’iniziative per commemorare il cinquantenario della morte di P., celebrazioni che nemmeno ...