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Visualizzazione dei post con l'etichetta Recensioni - Libri - Poesia

Poesia rivoluzione gentile di Alberto Terzi a cura di Vincenzo Capodiferro

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POESIA RIVOLUZIONE GENTILE Una raccolta di versi e racconti all’insegna del Risus socio-terapeutico di Alberto Terzi «Alberto dice che non farà mai il pensionato, anzi è pronto a rimettersi in gioco come Lumascheggia , con vecchi e nuovi obiettivi per i quali è disponibile a dare tutto sé stesso. Recentemente ha incontrato un enorme Cedro del Libano che gli ha parlato dandogli la dritta che aspettava. Gli altri ispiratori meravigliosi sono stati i bambini che incontra a scuola, dove in realtà gli piace fare il nonno per portare il buonumore». È sublime questo accostamento vecchio-bambino, caro alla letteratura, all’arte. Con l’età stranamente torniamo indietro, come nel fantastico film “Il curioso caso di Benjamin Button”. C’è una parte in noi che cresce e una che decresce e torna sempre verso quel “Fanciullino” che palpita nel nostro cuore, che si dimena nelle nostre membra. Gli anziani e i bambini anche fisiologicamente si accostano a un atteggiamento naturale che incute tener...

FRANCESCO ADRAGNA E I SUOI “SILENZI” a cura di Vincenzo Capodiferro

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FRANCESCO ADRAGNA E I SUOI “SILENZI” Poeta della fragilità e dell’essenzialità della condizione umana Francesco Adragna è nato a Noto, nel 1967, ma è lombardo di adozione: vive da tanti anni, infatti, a Varese, ove insegna nei licei. Promuove vari progetti culturali. È un intellettuale impegnato, vispo e coraggioso. Ha avuto diversi riconoscimenti in vari concorsi letterari. È inserito in tante antologie, come la Enciclopedia della Poesia Contemporanea della Fonazione Luzi di Milano. Ha riscosso diverse menzioni di merito in prestigiosi premi, come l’“Alda Merini” di Sarzana, il “Michelangelo Buonarroti”, il “Wilde”, il “L. S. Senghor”, il “Premio Albero Andronico” di Roma, il “Premio Professionisti di pratiche filosofiche” di Firenze, il “Premio Parole e Poesie” di Modena, il “Premio Quasimodo” e il “Premio residenze Gregoriane”. Tra gli ultimi ricordiamo “Città di Monza” (2021); “Le figure del pensiero” (2023), premio nazionale di Filosofia; e soprattutto l’importante riconoscim...

COME UN’EBREZZA DI GLADYS BESAGOITIA DAZZA a cura di Vincenzo Capodiferro

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COME UN’EBREZZA DI GLADYS BESAGOITIA DAZZA Gocce di vitalità condensate in versi dirompenti “ Como una ebrietad / Come un’ebrezza” è una raccolta di poesie di Gladys Besagoitia Dazza, scrittrice peruviana, edita da Fara, Rimini 2025. «La poetessa italo-peruviana» scrive Alessandro Ramberti nella postfazione, «ci invita a scovare il buono nel quotidiano, a godere degli affetti, dell’amicizia, della natura, a inebriarci di relazioni in cui il tu e l’io diventano un noi, che esonda, contagia, moltiplica il bello che c’è un ogni persona». Ogni giorno sono più vicina alla fine del mio viaggio sento il volo veloce delle ore. Gladys nei sui versi, come un sismografo preciso, registra i palpiti del vitalismo cosmico. Siamo immersi nel fiume eracliteo del tempo, che è la struttura stessa dell’esistenza, come ci insegnano gli esistenzialisti, questo fiume, che - riprendendo la nota di Alessandro - spesso esonda: il Bene, nel linguaggio antico dei neoplatonici, è proprio come questa inesa...

I GIORNI DEL SORRISO di Gianfranco Galante a cura di Vincenzo Capodiferro

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I GIORNI DEL SORRISO di Gianfranco Galante Una poetica osservazione, un’attenta riflessione sul tempo che passa “ I giorni del sorriso” è la nuovissima silloge di Gianfranco Galante, GfG, Varese 2026: «La raccolta “I giorni del sorriso” si configura come un itinerario interiore, dove il tempo non è soltanto misura esterna ma diventa esperienza che plasma il sentire. Il sorriso, lungi dall’essere un segno superficiale di gioia, esso si rivela come gesto di consapevolezza: un riconoscimento dei propri limiti, una pacificazione con la fragilità, un equilibrio tra luce ed ombra». Il sorriso diviene espressione di quella che un tempo veniva definito il gaudio: una gioia profonda che affonda le sue radici nelle viscere della temporalità. L’atteggiamento di Gianfranco è ottimistico e comico: ma questo non sminuisce affatto il senso di tragicità dell’esistenza umana. Ci sono diversi atteggiamenti verso la vita e verso l’immensità dell’universo e del tempo stesso, che potremmo definire roma...

DINO AZZALIN IN “AN(n)ime Animi” a cura di Vincenzo Capodiferro

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DINO AZZALIN IN “AN(n)im e Animi” Un'antologia delle emozioni, un laboratorio di voci, un labirinto senza centro È uscita alle stampe la silloge di Dino Azzalin “AN(n)im e Animi”, edita da Prova d’Autore, Catania 2025. Leggiamo nella descrizione: «Un'antologia delle emozioni, un laboratorio reticolare di voci, un labirinto senza centro con un senso definito spurio, una sorta di "Nugae" di catulliana memoria, uno scritto "transgenerico" che sorpassa le usuali spaziature letterarie... Un'opera "in fieri", dove il punto chiave è l'uscita dal corpo e il suo continuo rientrare, dove il viaggio è costruito sul riappropriarsi delle fonti di luce… Una magia dei laghi, dove tutto quello che c'è da sapere appare nella sua più reale ontogenesi della parola che rivela il volo dello svasso o il bagno delle rondini, la poesia delle comete e il viaggio tra Africa e Mondo, in pace con la pace e in guerra con le guerre». Vi compaiono anche delle op...

ATLANTE DELLE FERITE DI STEFANO CALEMME a cura di Vincenzo Capodiferro

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  ATLANTE DELLE FERITE DI STEFANO CALEMME Raccolta innervata da una lingua poetica musicale e solenne “Atlante delle ferite” è un’opera poetica di Stefano Calemme, classificata prima al Faraexcelsior, pubblicata da Fara, Rimini 2025: «raccolta innervata da una lingua poetica solidissima, musicale, solenne, un flusso dal passo lento che non concede mai nulla al superfluo e che anzi fa di uno stile sorvegliatissimo ed elegante la sua cifra definitoria,» si legge in una motivazione del poeta Davide Valecchi. L’opera è suddivisa in quattro sezioni che corrispondono appunto alle coordinate dei quattro punti cardinali, proprio come in un atlante. Gli alberi cadono in disgrazia quando smettono di essere amati. Diventano rovine di un tempio sacro, ogni foglia una reliquia devota al buio. Bellissima questa immagine della natura oltraggiata. Le ferite dell’animo umano si riflettono in tutto l’universo. Le foreste sono templi sacri, come ai tempi degli antichi druidi. Le foreste...

“BRUSII” DI GIOVANNA DE LUCA a cura di Vincenzo Capodiferro

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“ BRUSII” DI GIOVANNA DE LUCA Versi che si muovono tra amicizia e malinconia, tra luce e assenza «Ci sono parole che non gridano, ma restano. Parole che non cercano la scena, ma si insinuano piano nell’anima, come il vento tra le foglie o come i pensieri che arrivano all’improvviso, senza rumore. Brusii , la raccolta poetica di Giovanna, è fatta di questi silenzi che parlano, di questi sussurri che, più che spiegare, svelano» scrive Chiara Merlotti nella prefazione a “Brusii”, raccolta poetica di Giovanna De Luca, edita nel 2025. Dio dal silenzio primordiale trasse il suo Verbum e da questo il mondo. La poesia è il continuum di questa propagazione ancestrale recondita nello spirito di ogni uomo. “Brusii” raccoglie componimenti dal 2023 (prima sezione) al 2025 (seconda sezione). Come resisti Luna all’assalto dei poeti? Alle promesse fatte alla tua luce – svanite all’alba? Il dialogo con la luna è un topos classico, che Giovanna, nella sua maestria sa riprendere. Poesia è c...

ICONE DI UN VIAGGIO DI GIANFRANCO GAVIANU a cura di Vincenzo Capodiferro

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ICONE DI UN VIAGGIO DI GIANFRANCO GAVIANU Opera poetica stratificata, densa e meditativa «“Icone di un viaggio” di Gianfranco Gavianu è un’opera poetica stratificata, densa, meditativa, frutto di una lunga esperienza esistenziale, intellettuale spirituale. Ogni poesia una tappa, ogni sezione una stagione della coscienza, ogni verso un’indagine sulla memoria, sul tempo, sull’identità e sull’illusione del significato. È un viaggio psichico ed educativo che attraversa infanzia e maturità, ideologie vissute e disattese, amori e apparizioni, dolore e tenerezza …» scrive Massimo Gherardini nella prefazione. Il poeta nelle “archeologie psichiche” descrive “antitesi annichilenti”. Archeologia ci fa pensare a Freud, che paragonava il lavoro del’analista a quello dell’archeologo. L’archeologia psichica rimanda a Jung, agli archetipi dell’es ancestrale, unico. Antitesti ci fa pensare a post-hegeliane sintesi irrisolte: non tutte le storielle della vita finiscono in “E vissero felici e cont...

PICCOLO BESTIARIO DI ALESSIA BOLDRINI a cura di Vincenzo Capodiferro

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PICCOLO BESTIARIO DI ALESSIA BOLDRINI Versi in cui sono presenti affondi originali e fulminee intrusioni “Piccolo bestiario” è un’opera poetica di Alessia Boldrini, pubblicata da Fara, Rimini 2025, vincitrice al concorso letterario “Narrapoetando”. Leggiamo fra le motivazioni dei giurati: «Versi in cui sono presenti affondi originali e fulminee intrusioni e intuizioni, da cui traspaiono, talora, sia una sottile ironia che, di contro, una soffusa malinconia» (D. Nardini). «In questo bestiario sono le figure dei animali, reali o mitologici, a dare spessore all’umano» (A. Ruotolo). La giovane poetessa, con un esperimento poetico originale e irripetibile, ci ripropone in versi un insolito, ma recondito legame dell’umanità all’animalità. Sono finestrelle che si affacciano a paradigmi anche arcaici, come la favolistica grecolatina, i compendi medievali, fino al totemismo tribale e sciamanico. «Leggere Piccolo bestiario è come un viaggio dentro un mondo che ha l’apparenza di qualcosa di f...