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La peste del Trecento

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Immaginario di un virus letale   -    La peste! La peste! Urlano uomini e donne, pazzi di terrore. La paura è dipinta sui volti delle popolazioni del Trecento. L a   peste fa orribile strage e rovina. Più avanza, più le notizie si susseguono ininterrotte e sempre più lugubri e impressionanti. Ogni passeggero può essere un untore, o un apportatore del terribile morbo. Le città sono deserte, chiudono le loro porte. Le saracinesche dei castelli sono abbassate. La gente fugge verso le montagne per sottrarsi al miasma. Tutti fuggono: è uno spettacolo di desolazione. Chi assiste i poveri appestati? Tutti fuggono perché hanno la certezza di essere colti dal morbo crudele, solo avvicinandosi ad un ammalato. Per questo gli appestati vengono ammucchiati per strada, vivi e morti, o negli ospedali o si lasciano nelle case soli ed abbandonati. Si dimenticano anche i parenti e gli amici. Fuggire! Fuggire! La peste infuria. La peste bubbonica! La peste nera! È tanti...