EL ESTADO NOVO DI ANGELO IVAN LEONE
EL ESTADO NOVO DI ANGELO IVAN LEONE
La decisione del presidente del Brasile Bolsonaro di non pubblicare più i dati generali della diffusione del coronavirus nel suo Paese, dovrebbe insegnare qualcosa anche ad alcuni italiani. Dovrebbe insegnare qualcosa a chi si raccomandava, dichiarava e manifestava, addirittura, di avere un governo diverso da questo. Perché le cose in Italia sarebbero potute andare benissimo come stanno andando in Brasile, tanto per fare l'esempio di quando il sovranismo va al potere e diventa il sovraidiotismo. Bolsonaro, che è il tipico rappresentante di questa corrente politica, è quello che disse che il virus all'inizio della pandemia che colpì l'Italia era logico che colpisse il nostro Paese, perché noi siamo un Paese di vecchietti nullafacenti come a Copacabana.
Bolsonaro è, infine, quello che adesso che il virus sta compiendo una mattanza nel suo sfortunato Paese, sfortunato perché governato da lui sia chiaro, non ha trovato niente di meglio da dire che "Mi dispiace, ma prima o poi dobbiamo morire tutti". Eccolo qua il campione sovranista, rendiamo grazie al cielo di non essere finiti in simili mani.
"Salva me, Domine, ab ore stultorum".
In realtà si fa un gran parlare di questa corrente politica come di un qualcosa di nuovo, quando tutto questo non è altro che il peggior miasmo non del fascismo, ma dell'autoritarismo di Salazar, il dittatore che governo' il Portogallo dal 1928, fino al giorno della sua morte avvenuta nel 1970. Consiglio a tutti di informarsi su questo regime, passato alla storia con il nome di "El estado novo" che sarà copiato proprio dallo stesso Brasile con le dittature nere del dopoguerra. Un titolo ad effetto su di un coraggioso reportage del Portogallo di quegli anni recitava questa dicitura "Portogallo: paese tranquillo". La stessa tranquillità che ha un cimitero.
(c) Angelo Ivan Leone

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