“DISGREGAZIONE” FLAVIA MANNUCCI a cura di Maria Marchese

 


DISGREGAZIONE” FLAVIA MANNUCCI

(Dittico, tecnica mista su tela, 2x50x60)

a cura di Maria Marchese

Flavia Mannucci apre l’immaginifico libro, che serba e rivela i suoi brani artistici, su un’esperienza diadica: “DISGREGAZIONE” permette al lettore di confrontarsi, infatti, con due pagine distinte, ove l’autrice impreziosisce e accompagna la “pelle umana” a mutare in fondamentale pensiero.

“La nostra vita è un’opera magica, che sfugge al riflesso della ragione, e tanto più è ricca quanto più se ne allontana, attuata per occulto e spesso contro l’ordine delle leggi apparenti.”

G. D’Annunzio

Flavia Mannucci coglie, dapprima, i lineamenti e la presenza del “grigio sasso” , dell’architettura severa e greve della materia, “inostrandola” come incipit di una consecutio estetica e concettuale: appaiono, infatti, al ciglio, forma e limes.

D’emblee, poi, l’autrice transustanzia quella verità: su un fumoso suolo, spazio conoscitivo del cambiamento, predispone lo sguardo ad una trasformazione. Ivi frange la concretezza…

divelle, allora, il pantheon terreno, che sembra precipitare nell’abisso. L’osservatore percepisce, appieno, quella frattura, e il senso dell’inevitabile caduta. Ciò accade nella terra della ragione. Flavia Mannucci interviene, magistralmente, annichilendo il gravame di un ordine sine qua non, che regna nella sfera terragna, per amare nuovi spazi e dinamismi cromatici, eloquio di una palingenesi.

La pittrice abruzzese riammanta il senso della frattura, con la significanza della gemmazione: la voce della fine muta, indi, nella fondatezza di una nuova alba.



L’artista traduce quest’ultima in policromi e confusi riflessi, spazi difformi e vivi di una dissolvenza apolide.

Le regole e i preconcetti perdono, così, consistenza, mentre valori altri crescono e trovano contezza.

L’autrice li celebra nel pentagramma compositivo del chaos, laddove disordine è sinonimo di levità.

Impalpabili e intense note tonali sprigionano un crescendo emotivo, coinvolgendo l’animo in una naturale osmosi.


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