LE SCULTURE DI GIUSEPPE BANDA IN ESPOSIZIONE A CASSANO MAGNAGO
LE
SCULTURE DI GIUSEPPE BANDA IN ESPOSIZIONE A CASSANO MAGNAGO
Inaugurata a Cassano Magnago, nelle sale della Fondazione FGS di
Via 5 Aprile, la mostra “Gli anni della maturità e della libera ispirazione”
dello scultore samaratese Giuseppe Banda (1914-1994), promossa
dall’associazione GB ars, presente dal 2014 sul territorio per valorizzare e proteggere il patrimonio
artistico e culturale. Numerose le opere in bronzo in esposizione, quelle legate
al secondo periodo del percorso artistico dello scultore, allievo all’Istituto
d’Arte di Monza di Marini, Semeghini
e De Grada, nelle quali rivive la sua
spiritualità, la sua eleganza stilistica espressione di una creatività che
”diventa poesia pura, poesia della femminilità, della giovinezza, della
leggiadria e del movimento con un linguaggio artistico di alta qualità e stile.” (Silvio Zanella)
Particolarmente significativa la
presentazione della mostra fatta dall’architetto Vittorio Introini, una
testimonianza di profonda amicizia sul filo della memoria e di grande
ammirazione verso un “autentico maestro e poeta razionale i cui sentimenti e
significati artistici sono espressi da un realismo senza enfasi e retorica.”
Nelle parole di Introini il ricordo di un “Uomo modesto e gentile nei modi,
tipico degli artisti, consapevole del proprio valore che traspariva
dall’autorevolezza delle argomentazioni, dalla serenità del dialogo, dalla
capacità di sintesi e di descrivere sorridendo”.
Nelle sculture di Giuseppe Banda,
nella loro essenzialità ed elegante plasticità, resta indelebile l’impronta di una intuizione estetica originale
e di una appassionata ricerca di forme per l’affermazione di una libertà
creativa e di una indipendenza artistica.
Forme libere, di grande
efficacia espressiva e di immediata
lettura che trasmettono suggestive emozioni, sintesi armoniosa della
sensibilità dell’artista e del suo amore per la vita e per le sue bellezze. “Figure umane che, nell’analisi
critica di Marina Neri, hanno in sé un’armonia quasi sovraumana che traspare
dalla sinuosità e dalla flessuosità di corpi che nella loro indefinibile grazia
sembrano muoversi o danzare al ritmo travolgente della vita”.
Una mostra, quella allestita alla Fondazione FGS
di Cassano Magnago, che per l’alto
valore artistico delle opere in esposizione merita di essere visitata dal
grande pubblico, un invito ad avvicinare l’arte alle nuove generazioni
sollecitato dal padrone di casa, Stefano Franchin, nel segno di un’auspicabile
continuità di valori culturali. La mostra, che ha il patrocinio della Regione
Lombardia, resterà aperta fino a domenica 11 dicembre con i seguenti orari: il
venerdi dalle ore 17 alle 19,30, la domenica dalle 16 alle 19,30. Negli altri
giorni su prenotazione, per visite personalizzate. Nell’ambito dell’evento espositivo è stato
programmato un ciclo di quattro conferenze di approfondimento del tema legato
alla mostra, il giovedi sera, con inizio alle ore 21, con l’intervento di
qualificati relatori. Un’occasione da non perdere. (Antonio Laurenzano)
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