BUON REFERENDUM A TUTTI a cura di Carmelo Musumeci
BUON REFERENDUM A TUTTI
Adoro i referendum: si vota ma non si elegge nessuno.
(Altan)
Il 12 giugno i cittadini italiani
potranno recarsi alle urne per votare i referendum sulla giustizia
ed io ho un po' di amarezza che ancora una volta non potrò votare,
perché nonostante la mia pena sia stata estinta, rimango interdetto a vita dai
diritti civili e politici. Libero ma cattivo e condannato per sempre a non
votare, purtroppo mi devo rassegnare che per lo Stato Italiano, e per una parte
della società, sarò sempre l’uomo del reato, per il resto dei miei giorni.
Penso che ci sia qualcosa di concettualmente sbagliato nel voler educare
una persona togliendole il diritto di votare. E credo che tutti dovrebbero avere
il diritto di voto, anche a seguito di una condanna penale, perché la funzione
rieducativa della pena inizia proprio quando puoi esprimere le tue idee, quando
puoi fare delle scelte politiche, quando puoi provare a cambiare qualcosa, te
stesso e il mondo che ti circonda.
Il 12 giugno consiglio ai detenuti in custodia cautelare, alle loro
famiglie, alle aree più sensibili, alla società di non andare al mare, perché
chi non va a votare non dà una risposta, né a sé stesso né alla società.
Il voto è l’unico mezzo per trasformare la debolezza del singolo nella
forza di tutti. Per questo invito tutte quelle persone che vedono delle
criticità sul funzionamento della giustizia in Italia ad andare a votare. Mi
auguro che l’esito di questi referendum possa aiutare anche a migliorare
l’inferno dei nostri carceri, stimolando legalità, libertà d’espressione e di
opinione, diritto alle relazioni affettive, diritto al lavoro, diritto
all’istruzione, diritto alla speranza per chi sconta una pena come l’ergastolo.
E colgo l’occasione per ricordare che se i prigionieri saranno custoditi
con più umanità e attenzione, meglio curati e meglio trattati, saranno persone
migliori.
Penso che la pena, qualsiasi pena, debba avere un senso, anche per rispetto
delle vittime dei reati.
Spero che questi referendum siano da stimolo anche ai detenuti perché la
smettano di istituzionalizzarsi ed essere accomodanti per non avere problemi,
perché facendo così i problemi non possono che aumentare.
Mi auguro che il buon esito di questi referendum aiuti i giudici ed il
legislatore a pensare a pene più giuste, umane, costruttive e che, soprattutto,
ci sia proporzione tra punizione e disvalore del fatto commesso, uguaglianza fra
le condanne inflitte ai ricchi e le condanne inflitte ai poveri.
Penso che sia più importante consigliarvi di andare a votare che
consigliarvi come votare.
Buon referendum a tutti.
Carmelo Musumeci
Giugno 2022

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