The Unquiet: Songs for my mothers - Amhráin do mo Mháthair di Claudio Giuffrida


The Unquiet: Songs for my mothers
- Amhráin do mo Mháthair

di Claudio Giuffrida

Quale migliore occasione per festeggiare la ricorrenza del S. Patrick’s Day se non quella di approfondire 5 melodie storiche, famose e rappresentative della cultura e della tradizione irlandese e così ben interpretate e riarrangiate dalla cantante Pauline Scanlon di Dingle (IRL)?

Nel 2022 uscì l’album The Unquiet: Songs for my mothers di cui ora sono disponibili i filmati dei brani ripresi dal documentario Amhráin do mo Mháthair per la RTE Radio prodotto da Elizabeth Laragy, trasmesso quest’anno e che segue la cantante irlandese per tre anni durante la realizzazione del suo album.

Nel realizzare l'album e il documentario, Pauline ha voluto cantare delle donne dell'era moderna, delle loro vite, delle loro gioie e delle loro lotte, attraverso il mezzo della canzone tradizionale irlandese..

1-Cé a Chuirfidh Tú Liom con Matt Griffin & Bernie Pháid

https://youtu.be/0CKWqb96sic?si=rEEL5EAynMuTeV80

Questa è una delicata filastrocca, un canto popolare irlandese strutturato come un dialogo giocoso tra un bambino (Páiste) e una ragazza (Cailín).

Bambino: Chi manderai con me a radunare le mucche, a radunare le mucche, a radunare le mucche? Chi manderai con me a radunare le mucche, con un diolsaí dolsaí déró (ritornello senza senso)?

Ragazza: Cosa mi darai se ti dico il nome, se ti dico il nome, se ti dico il nome? Cosa mi darai se ti dico il nome, con un diolsaí dolsaí déró?

Bambino: Avrai un cappello di carta se mi dici il nome...

Ragazza: Non basta un cappello di carta per dirlo...

Bambino: Avrai la collina di Cnoc Mhaoldonn se mi dici il nome...

Ragazza: Non basta nemmeno quello per dirlo...”

Quando la cantante tradizionale Pauline Scanlon si è ritrovata a lavorare come attivista per la parità di genere nella musica folk e tradizionale, si è dedicata alla ricerca delle canzoni che rappresentano la vita complicata di sua madre Eileen così come la storia più ampia della tradizione popolare e di come viene interpretata e rappresentata.

2-Felton Lonnin

https://youtu.be/XGRHTTGwbcM?si=9Hy8tn2mrzuVVf-7

"Felton Lonnin" è una ballata del Northumberland su una bambina scomparsa, dice Pauline: "Canto questa canzone per onorare le donne e i bambini che hanno subito i sistemi di detenzione e separazione della Chiesa e dello Stato nelle lavanderie, nelle case di riposo, nelle case di riposo, negli istituti residenziali, sotto sistemi di oppressione, occultamento, vergogna, abusi e crudeltà indicibile ".

Riporta alla sua mamma la sua unica gioia.

Perché lui è sempre fuori a vagare per tutto il lungo giorno d'estate,

È sempre fuori a vagare lontano dalla fattoria,

Tra siepi e fossi e valli e pendii.

Spero che al mio figlioletto non sia successo nulla di male.

Perché ho cercato nel prato e nel campo da quattro acri,

Tra i recinti del bestiame e le stalle, ma non sono riuscita a trovarlo.

Quindi va' via, papà, e cerca il tuo ragazzo,

E riporta alla sua mamma un po' di pace al suo cuore.”

Pauline è membro fondatore dell'organizzazione irlandese FairPlé, che mira a raggiungere l'equilibrio di genere nella produzione, esecuzione, promozione e sviluppo della musica tradizionale e folk irlandese. Il ruolo delle donne nelle arti è centrale nel percorso creativo di Pauline e un tema su cui lei è molto attiva. The Unquiet reinterpreta l'essere una donna irlandese nel contesto della musica e del canto.

Parlando dell'album, Pauline ha detto:

“Per tutta la mia vita da cantante, sono stato attratta dalle vecchie canzoni. In esse, trovo solidarietà con i fantasmi di persone che non ho mai incontrato e con cui tuttavia condivido frammenti di sentimenti. Da qualche parte nell'empatia che si condivide tra cantante, ascoltatore e forme spettrali, trovo frammenti di me stessa che non hanno avuto origine nel mio cuore, ma che comunque hanno trovato la loro strada lì. Appartengono a qualcuno o a qualche altro posto, eppure li sento profondamente come se fossero miei.

Con questo album, cerco di rappresentare la realtà delle donne dell'era moderna attraverso la canzone tradizionale. Sto intenzionalmente allontanando queste canzoni dalla narrazione tradizionale, rivolgendole all'era moderna, per riflettere una nuova prospettiva sociale, e immagino il presente mentre le canto.”

3-The Well Below The Valley con Barry Kerr voce solista, chitarra acustica, flauto e cornamusa .

https://youtu.be/6wNProS_Awo?si=A3WLZoc0jTYu6NlO

La canzone appartiene alla tradizione folk irlandese (basta ricordare la versione fatta dai Planxty nel 1973) e narra di una donna che incontra un uomo (spesso identificato con Gesù o un viandante religioso) al pozzo che le rivela i suoi peccati più oscuri: i bambini che ha ucciso e sepolto in vari luoghi della fattoria, frutto di relazioni incestuose.

Questa ballata ha origini molto antiche e tratta temi oscuri appunto come l'incesto e l'infanticidio. Nelle strofe l'uomo rivela alla donna che lei ha avuto diversi figli nati da relazioni proibite (con il padre, lo zio e il fratello) e che li ha sepolti proprio vicino a quel pozzo: Il Pozzo giù nella valle.

"Se sei un uomo di nobile fama,

mi dirai chi è il padre di quelli nel pozzo,

giù nella valle, dove cresce il giglio verde,

proprio in mezzo ai cespugli.


Ce ne sono due ad opera di tuo zio Dan,

al pozzo giù nella valle,

dove cresce il giglio verde,

proprio in mezzo ai cespugli.

Altri due ad opera di tuo fratello John,

al pozzo giù nella valle,

dove cresce il giglio verde,

proprio in mezzo ai cespugli.


Altri due ad opera del tuo caro padre,

al pozzo giù nella valle..."

dove cresce il giglio verde,

proprio in mezzo ai cespugli

"Se sei un uomo di nobile stima

mi dirai cosa è successo a loro

al pozzo giù nella valle o

cresce verde il giglio o

proprio in mezzo ai cespugli o”

Dice Pauline: “ho realizzato l'album per mia figlia Kitty, affinché possa conoscere sua nonna, com'era, la forza amorevole, divertente e potente che era, così potrà sempre sapere cosa hanno vissuto sua nonna e tante altre donne irlandesi.

Le canzoni non sono letterali, nel senso che non riflettono eventi specifici della vita di mia madre. Hanno, tuttavia, una risonanza e uno scopo nel riflettere la sua esperienza vissuta e quella delle donne irlandesi dell'era moderna attraverso la mia prospettiva.

Dedico queste canzoni alle mie sorelle d'armi, a coloro che soffrono e protestano, lavorando instancabilmente per fare dell'Irlanda un paese che spero mia figlia possa apprezzare; un luogo equo, gentile, inclusivo, libero dalla vergogna e liberato da tutte le istituzioni e gli strumenti di oppressione."

4-Oró Sé Do Bheatha Bhaile

https://youtu.be/U-xbv4jLjc8?si=km1_X4z1t0z557me

"Óró, sé do bheatha bhaile" è un canto tradizionale irlandese, celebre inno ribelle, che significa letteralmente "Oh, benvenuto a casa". "Óró" è un'esclamazione di gioia (tipo "Hurrah!"), mentre "Sé do bheatha bhaile" si traduce con "sei il benvenuto a casa". Originariamente legato a ritorni, fu adattato per celebrare figure eroiche come Grace O'Malley che fu la regina dei Pirati di Connemara che si oppose al dominio inglese sull’Irlanda sia per mare che per terra.

“Benvenuta, o donna che tanto fosti afflitta,

Fu la nostra rovina che tu fossi in schiavitù,

La nostra bella terra in possesso di ladri...

E tu venduta agli stranieri!

Ritornello:

Óró, sei la benvenuta a casa.”

.La musica e le canzoni irlandesi hanno la forza di trasportarci sempre più in profondità nella storia dei profondi legami che ci uniscono alle generazioni che ci hanno preceduto e di come questo coinvolga le nostre vite in modi profondi ed intensi. Nonostante la perdita e il dolore, ci sono anche bontà e speranza e soprattutto c'è il potere della musica di andare oltre le parole e le spiegazioni.

5-As I Roved Out con Loinnir McAliskey

https://youtu.be/rZU1BPfNzlo?si=_VuIBrMoJzaVy-MZ

Una bellissima e malinconica canzone irlandese, il testo racconta una storia agrodolce di attrazione giovanile, inganno e conseguenze sociali.

La canzone inizia con un viandante (spesso un soldato) che incontra una bellissima ragazza in una mattina di maggio. La descrizione dei suoi stivali neri, calze bianche e fibbie d'argento indica che lei si è vestita con cura, forse proprio per attirare l'attenzione. Quando lui le chiede l'età, lei risponde che compirà diciassette anni domenica, storicamente, questa era considerata l'età del consenso o della maturità per il matrimonio.

L'uomo propone un incontro clandestino notturno e nonostante il tentativo della ragazza di farlo entrare senza svegliare la madre, quest'ultima li scopre. La reazione della madre è brutale e riflette la rigida morale dell'epoca e il disonore che un incontro prematrimoniale portava alla famiglia.

Quando la ragazza, chiede al soldato di sposarla per riparare al danno, lui rivela la verità: ha già una moglie a casa.

Il "giovane soldato" si rivela così un personaggio infedele che ha approfittato della ragazza senza alcuna intenzione di assumersi responsabilità.

L'ultima strofa mostra il protagonista che celebra la sua vita da "girovago" (roving), preferendo il bere e la compagnia di giovani donne alle responsabilità familiari sottolineando il suo stile di vita edonistico e incurante del dolore causato.


“Vuoi sposarmi adesso mio soldatino?

Vuoi sposarmi ora o mai più?

Vuoi sposarmi adesso mio soldatino?

Non vedi che sono perduta per sempre?


Non voglio sposarti mia bella ragazzina,

non voglio sposarti mia cara

perché ho già una moglie a casa

e non posso ripudiarla.


Una pinta per la notte è la mia gioia

e un gallone al mattino

le vecchie sono la mia tristezza

e le giovani sono i miei amori.”


Da segnalare infine anche i video dei brani The Unquiet Grave con Damien Dempsey, Sambó Éara e The Bird In The Bush con Pauline Scanlon voce solista che evidenziano anch’essi la versatilità delle interpretazioni e la bellezza di questa sua opera.

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