14 luglio 2024

MAPPING EGO Un viaggio nell’Identità 22 luglio – 30 agosto 2024 Rossocinabro Roma

 


MAPPING EGO

Un viaggio nell’Identità

22 luglio – 30 agosto 2024

Rossocinabro

Via Raffaele Cadorna, 28

00187 Roma

da lun – ven 11-17

entrata libera


Rossocinabro è lieta di presentare la mostra Mapping Ego, un'indagine coinvolgente del panorama artistico attuale attraverso le opere di artisti internazionali.

Artisti: Nino Balkhamishvili, Mariana Branco, Preeti & Prashant Chacko, Christopher Evans, Fadiese, Michael Ferrell, Elena Furgal, Jean-Marie Guyaux, Stephen Harper, Chia-Yen Ho, John, Ki Yeun Kim, Ian Kingsford-Smith, Rebeccah Klodt, Fiona Livingstone, Marcus Luconi, Paul Scott Malone, Bobby Austin Mowbray,  Mirjo Partanen, Sal Ponce Enrile, Gayle Printz, Inita Sabanska, Miyako Shimizu, Vicki Svedrell, Tamara Sweere, Torsten THONTRA Trantow, Josefina Temin, Hiroshi Wada, Junzhong Zhao.

Visit: rossocinabro.com

https://rossocinabro.com/mapping-ego-ita/


Credit images:

L’illusione dell’Ego, mappa mentale – 20,5 x 28,5 cm by Rosalorenza

Mimicry In Stone - 31.5 x 39.8” (80x100cm) by Marcus Luconi (Brazil)

Milano è Viva - Estate al Castello 2024 presenta VISIONI IN DANZA una serata in 4 tempi


Milano è Viva - Estate al Castello 2024

presenta

VISIONI IN DANZA una serata in 4 tempi a cura di

Compagnia Lost Movement e ArteMente


Sharon Fridman

Seven Layers (prima assoluta)

Nicolò Abbattista & Christian Consalvo

dancehALL + nuova produzione

Francesca Pagnini

Taboo


domenica 21 luglio 2024, ore 21.30 | Castello Sforzesco, Milano

Torna il consueto appuntamento con Visioni in Danza, una serata interamente dedicata alla danza contemporanea promossa da Compagnia Lost Movement e da ArteMente, Centro di Alta Formazione per la Danza diretto da Nicolò Abbattista e Christian Consalvo.

Come sempre ospite nella meravigliosa cornice del Cortile delle Armi del Castello Sforzesco nell’ambito della programmazione di Milano è Viva - Estate al Castello promossa dal Comune di Milano, Visioni in Danza 2024 è una serata in 4 tempi con creazioni del coreografo di fama internazionale Sharon Fridman, di Nicolò Abbattista, Christian Consalvo e della giovane autrice Francesca Pagnini.

Le performance proposte quest’anno ruotano attorno al concetto di presenza/assenza declinato da vari punti di vista.

La serata si apre con Taboo di Francesca Pagnini, giovane studentessa del Centro ArteMente che indaga il tema della fobia sociale. A seguire due coreografie a firma di Nicolò Abbattista e Christian Consalvo: una nuova produzione per diplomandi e diplomande di ArteMente, e dancehALL, produzione della Compagnia Lost Movement che indaga l’equilibrio nel rapporto di coppia tramite l’analisi e la decostruzione di quattro diverse danze: salsa, cha cha cha, jive e polka.

A conclusione della serata la prima assoluta di Seven Layers del coreografo Sharon Fridman, un viaggio nella profondità e nella stratificazione di emozioni socialmente condivise nella relazione fra corpi creato appositamente per i giovani danzatori di ArteMente.

INFORMAZIONI

domenica 21 luglio 2024, ore 21:30

Castello Sforzesco – Cortile delle Armi, Piazza Castello 1, Milano

Durata 75’

Posto numerato INTERO: € 25,00 + prevendita | RIDOTTO (under 18): € 20,00 +

prevendita

https://www.mailticket.it/manifestazione/1X39/visioni-in-danza-estate-al-castello-

2024

Infoline: info@centroartemente.it, tel. 391 3009917

UFFICIO STAMPA

Sara Prandoni, sara.prandoni@gmail.com, +39 328 7060717



12 luglio 2024

NOTTI MAGICHE A CAMPO 30° Edizione 8-11 agosto 2024 Campo di Brenzone (VR)

                                     


                                         NOTTI MAGICHE A CAMPO 

                                                                 30° Edizione

8-11 agosto 2024

Campo di Brenzone (VR)

 


 

La kermesse musicale Notti Magiche a Campo celebra la sua trentesima edizione riproponendo il format festivaliero inaugurato lo scorso anno: quattro serate, dall’8 all’11 agosto, tutte al Campo Teatro degli Ulivi, in uno dei tratti più suggestivi del lago di Garda, Campo di Brenzone sul Garda (VR).

Nel cartellone, come da tradizione, spiccano nomi autorevoli del cantautorato italiano (come Irene Grandi e Filippo Graziani, figlio ed erede artistico di Ivan), mentre si rinnova il connubio tra musica, paesaggio e… fenomeni astrali. Notti Magiche a Campo è nato infatti per abbinare l’ascolto musicale alla visione del fenomeno delle stelle cadenti di San Lorenzo, con il valore aggiunto dell’iconica location che ospita i concerti: il pubblico siede tra gli alberi di un uliveto secolare, con il lago e l’antico borgo medioevale semi abbandonato che fanno da scenografia naturale dietro il palcoscenico.

Notti Magiche a Campo è organizzato da CTG Brenzone e Campo Teatro degli Ulivi, in collaborazione con il Comune di Brenzone sul Garda e l’Associazione Pro Loco per Brenzone.

 

Notti Magiche a Campo 2024 non dimentica il tradizionale legame che la manifestazione ha con la musica classica. Ecco quindi, per la serata inaugurale, giovedì 8 agosto, il Casanova Venice Ensemble diretto dal Maestro Costantino Carollo, che raccoglie l’eredità del celeberrimo Rondò Veneziano, esibendosi in costumi del Settecento veneziano in un repertorio che trova il suo fondamento nella reinvenzione della musica barocca, con sortite anche nella musica romantica e operistica oltre che nelle colonne sonore d’autore.

 

Arriveranno quindi i fondamentali appuntamenti con il cantautorato nazionale.

Venerdì 9 agosto la musica di Ivan Graziani torna a vivere nell’interpretazione di suo figlio Filippo Graziani. “Per gli amici” si fregia di ben otto canzoni inedite di Ivan Graziani ritrovate dalla famiglia e arrangiate dal figlio. In questo tour Filippo le esegue per la prima volta in concerto affiancate ai grandi classici del padre (Lugano addio, Monnalisa, Pigro, Agnese…). “Per gli amici” è un viaggio emozionale, una celebrazione della vita e dell’arte di Ivan Graziani, leggenda della musica italiana che ha rivoluzionato il modo di intendere la musica d’autore.

 

Sabato 10 agosto, Irene Grandi dimostra ancora una volta la sua innata capacità di ‘cambiare pelle’. Con lo spettacolo “Io in Blues” torna ai tempi in cui si esibiva nei piccoli club interpretando i grandi successi del blues e del soul. Nel nuovo progetto live troveranno dunque posto canzoni di Etta James, Otis Redding, Willie Dixon, Tracy Chapman, Sade, ma anche brani di Pino Daniele, Lucio Battisti, Mina e della stessa Irene, riarrangiati in chiave rock-blues.

 

Domenica 11 agosto, il finale di Notti Magiche a Campo 2024 sarà affidato al ‘padrone di casa’ Mauro Ottolini. Celebre trombonista, Ottolini è in effetti un polistrumentista, come dimostrerà in questa occasione, cimentandosi anche con le conchiglie e la tromba bassa nel progetto musicale “Nada Màs Fuerte”, creato per mettere in risalto le doti canore di Vanessa Tagliabue Yorke. La sua voce farà divampare tutta la passione e l’intensità​ emotiva di un programma di musiche popolari di diversi continenti, in un’alternanza di rumba, fado, calypso… Un giro attorno al mondo in cui le atmosfere latine si riflettono anche sulla musica di altri paesi e in cui il jazz fa capolino in un esotico contesto orchestrale.

 

PROGRAMMA

 

giovedì 8 agosto

Campo Teatro degli Ulivi, Campo di Brenzone, ore 21:30

CASANOVA VENICE ENSEMBLE

“Rondò Veneziano”

direttore Costantino Carollo

 

venerdì 9 agosto

Campo Teatro degli Ulivi, Campo di Brenzone, ore 21:30

Filippo Graziani canta Ivan

“Per gli amici”

Filippo Graziani (voce, chitarra), Tommy Graziani (batteria), Massimo Marches (chitarra), Francesco Cardelli (basso), Stefano Zambardino (tastiere)

 

sabato 10 agosto

Campo Teatro degli Ulivi, Campo di Brenzone, ore 21:30

Irene Grandi

“Io in blues”

Irene Grandi (voce), Max Frignani (chitarra), Gianluca Tagliavini (organo Hammond), Piero Spitilli (basso), Fabrizio Morganti (batteria)

 

domenica 11 agosto

Campo Teatro degli Ulivi, Campo di Brenzone, ore 21:30

Mauro Ottolini & Vanessa Tagliabue Yorke

“Nada Màs Fuerte”

Mauro Ottolini (trombone, tromba bassa, conchiglie), Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Thomas Sinigaglia (fisarmonica),

Marco Bianchi (chitarra classica, haitian guitar, chitarra baritona), Giulio Corini (contrabbasso), Gaetano Alfonsi (batteria), Valerio Galla (percussioni)

Quartetto d’archi: Teresa Storer, Emma Rodella (violino), Ivan Zasso (viola), Giulio Caputo (violoncello)

 

***

 

Informazioni:

I.A.T. di Porto di Brenzone sul Garda

tel. 045 7420076

email: info@brenzone.it

email: teatrocampoulivi@gmail.com

www.ctgbrenzone.org

www.facebook.com/NottiMagicheACampo

Facebook "Campo Teatro degli Ulivi"

 

Prevendite:

www.boxofficelive.it

 

Direttore artistico: Mauro Ottolini

 

Ufficio Stampa: Daniele Cecchini

cell. 348 2350217

e-mail: dancecchini@hotmail.com

 

Biglietti:

8 agosto, Casanova Venice Ensemble: posto unico 15 euro

9 agosto, Filippo Graziani: posto unico 20 euro

10 agosto, Irene Grandi: posto unico 20 euro

11 agosto, Mauro Ottolini & Vanessa Tagliabue Yorke: posto unico 15 euro

 

Bambini fino a 8 anni: ingresso gratuito

Bambini dagli 8 ai 12 anni compiuti: 10 euro

 

Prima del concerto, nei pressi del borgo sarà in funzione un punto di ristoro

 

Come raggiungere il Campo Teatro degli Ulivi

Si raccomanda di munirsi di torce e di calzature adatte a percorrere una mulattiera.

 

Campo Di Brenzone si raggiunge a piedi, con una suggestiva e panoramica passeggiata di una mezz’ora, percorrendo le mulattiere con vista lago per raggiungere l'antico borgo.

Per dare la possibilità di partecipare agli eventi anche chi potrebbe avere difficoltà nel percorrere il tratto a piedi, dalle ore 19 alle ore 21 viene organizzato un servizio navetta (solo per l’andata) con partenza dall’oleificio di Brenzone (via Ca’ Romana 6) e arrivo ai piedi del borgo di Campo, al quale si arriva poi con una piacevole passeggiata di soli 10 minuti verso il punto di ristoro e il Campo Teatro degli Ulivi.

Per prenotazioni: info@campoteatrodegliulivi.it

11 luglio 2024

Valentina Giarlotto, un viaggio di luci e colori tra favole e malinconie a cura di Marco Salvario

 Valentina Giarlotto, un viaggio di luci e colori tra favole e malinconie



Ci sono tanti motivi per prendere tra le dita un pennello e affrontare la difficile sfida di trasportare sogni e pensieri su un foglio di carta oppure sopra una tela. Valentina Giarlotto, nata a Torino nel 1979, ha cominciato da bambina, spinta dal desiderio buono e generoso di regalare un sorriso e un momento di gioia a coloro che ne avevano bisogno. Molto le è rimasto nel corso degli anni di questo approccio, che si concretizza nei colori intensi e nelle luci vive, in un'allegria naif, magica e poetica, che tuttavia, dietro la prima apparenza di ingenua e spensierata innocenza, quasi sempre è seguita da un momento malinconico, più serio e meditativo.

In parallelo agli studi magistrali e successivamente al lavoro come insegnante, l'artista ha portato avanti la sua vena creativa, partecipando a numerose mostre e concorsi. Ha seguito corsi presso l'Associazione Culturale Accademia Pictor, fondata nel 1986 dalla pittrice e scultrice Laura Frus, e si è perfezionata nell'impegnativo campo dell'illustrazione che, soprattutto quando è associata a racconti per ragazzi e a fiabe, trova nei lavori di Valentina Giarlotto realizzazioni luminose e convincenti.

Quest'anno ho già avuto occasione di segnalare un'opera della pittrice nel mio articolo Il CAM, polo culturale e religioso tra passato e futuro”, riferendomi al contest artistico “Hoping togheter”, che aveva come tema le esperienze della viaggiatrice/esploratrice Paola Giacomini nella lontana Mongolia. Ritorno volentieri sull'opera premiata, dal titolo “Memorie in granelli di sabbia”, per sottolinearne l'essenziale bellezza, a cominciare dallo sfondo di una luminosa doratura, che ci trasporta in un'atmosfera orientalizzante tra realtà e fantasia, dove due figure si affacciano prepotentemente. Una raffigura un cammello dal grande collo marrone, l'occhio profondo, la bocca aperta in una specie di sorriso che scopre il biancore dei denti, e ci parla di un mondo ancora legato alla natura, dove uomini e animali lottano e lavorano insieme, legati dallo stesso destino, condividendo gioie e dolori. La seconda figura è una ragazza, il viso tondo che esce da un vestito dal collo alto che la difende dal vento, vento violento che vediamo sollevarle i capelli neri e crespi. La bocca è sottile e piccola, malgrado le labbra carnose. Le sopracciglia sono scure e energiche, gli occhi a mandorla guardano verso la sinistra. La bellezza della tela è in quello sguardo vivace eppure perso nel tempo. Rivolto verso il passato o verso il futuro? Desideroso di conservare la propria vita, probabilmente nomade e faticosa, oppure speranzoso di perdersi in un prossimo futuro, nella trappola piena di meraviglie, ma insensibile allo splendore della natura incontaminata, della nostra sempre più invadente civiltà occidentale?



Per tutto il mese di luglio di quest'anno, Valentina Giarlotto espone a Oulx, al Malaika Cafè, locale caratteristico di cui consiglio una visita anche a chi ama la buona tavola oltre che la bella pittura. Il Malaika Cafè l'aveva già ospitata negli anni passati e aveva altresì accolto opere di bravi artisti come Guido Mannini, Clarissa Serra e Roberta Amprino.

Le opere della pittrice sono sempre un'esplosione di colori, di contrasti tra luce e buio. Come non innamorarsi della bambina dal sorriso contento e dal collo sottile, che regge tra le mani una grande candela, in una notte limpida dove nel nero brillano luci sfumate, che ci fanno pensare a un'atmosfera natalizia? La sua è una felicità semplice, fragile, preziosa; il rimpianto per chi è nato nel secolo scorso, di festeggiamenti intimi, legati al proprio cuore e agli affetti familiari di tradizioni che si perdono ogni anno di più, travolte da una falsa gioia rumorosa ed egoista, colma di grandi regali, abbuffate, bevute, dove si grida per cercare di farsi udire dal prossimo, invece di cercare di sentire nel vero silenzio la piacevolezza dei sentimenti e della vita.

La dolcezza delle favole si respira nella tela che rappresenta una sirenetta bambina, dalla grande chioma rossa fluttuante, che nuota serena e meravigliata in un fondale ricco di fauna e flora variopinte, oppure in quella che cattura la bellezza armoniosa di due pesci che sembrano inseguirsi e al tempo stesso sfuggirsi in una probabile danza d'amore, intorno a due splendidi fiori candidi. In questa seconda opera, tutto si espande da un unico punto focale situato in alto al centro della tela, che fa pensare al riflesso del sole sulla superficie del mare.

Un'ultima segnalazione vorrei farla ai ritratti femminili che Valentina Giarlotto ci presenta.

Sono volti incorniciati da grandi capigliature, che giocano con i riflessi della luce e che sembrano quasi fungere da tramite e barriera tra le giovani donne ritratte e il mondo che le circonda. L'atmosfera da sogno degli altri lavori è ora dimenticata, resta la bellezza e la freschezza, ma c'è la tensione e l'incertezza per il presente e il futuro.


(c) Marco Salvario 

MILANO DANCING CITY VI edizione presenta DANZAMI


 MILANO DANCING CITY VI edizione

presenta
DANZAMI
performance ed esperienze gratuite in Piazza San Carlo a Milano
14 luglio dalle ore 13.30 alle 19.00
Ingresso libero
Ospite d’eccezione CONSTANZA MACRAS, coreografa dei film premio Oscar Povere Creature! La Favorita di Yorgos Lanthimos.

Per la con conclusione della VI edizione di Milano Dancing City, progetto promosso dal Centro ArteMente, domenica 14 luglio dalle 13.30 DanzaMI trasformerà Piazza San Carlo in pieno centro storico a Milano in un grande palcoscenico a cielo aperto con performance gratuite.
Ospite d’eccezione sarà la coreografa argentina CONSTANZA MACRAS, nota al grande pubblico per aver creato le coreografie dei film premio Oscar Povere Creature! (Poor things, 2023) e La Favorita (The Favourite, 2018) di Yorgos Lanthimos.
Per Milano Dancing City l’artista creerà una pièce originale (ore 15:00 e ore 17:00) che farà danzare Milano, lavorando con la sua Compagnia Dorky Park e con cittadini senza un’esperienza pregressa con la danza e il teatro grazie a un laboratorio gratuito e aperto a tutt* condotto dall’autrice nei giorni precedenti presso Fabbrica del Vapore (iscrizioni: info@milanodancingcity.it).
In programma anche Chiasma/Salvo LombardoCompagnia Lost Movement e la cantautrice Romina Falconi.

il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano presenta ARS SONORA


 Nell’ambito delle Sere FAI d’Estate

il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano

 

presenta

 

ARS SONORA

Rassegna di musica contemporanea e sperimentale

 

a Villa e Collezione Panza, Varese
SABATO 13 LUGLIO 2024

con dj-set di Andrea La Pietra e live performance di Ginevra Nervi

 

apertura della Villa dalle ore 18.30 alle 23

inizio concerto alle ore 19.45

IN CASO DI MALTEMPO L’EVENTO SARÀ RIMANDATO A SABATO 3 AGOSTO



09 luglio 2024

Robert Plant & Alison Krauss, Ozarks Amphitheater, Camdenton, Missouri (USA) – 4 giugno 2024 a cura di Claudio Giuffrida


Robert Plant & Alison Krauss, Ozarks Amphitheater, Camdenton, Missouri (USA) – 4 giugno 2024

Dice Alison Krauss: “Tutte queste canzoni diventano qualcos’altro nel momento in cui vivi con loro, come, io mi auguro, le avremmo registrate in questo modo o formulate in quest’altro, ma quando si canta la stessa canzone dal vivo, le storie cambiano.” 

Il documento video allegato all’articolo di tutto il concerto è valorizzato anche da un ottimo audio che permette di apprezzare la qualità di questo duo e di come sia efficace dal vivo. Robert Plant è un mito del Rock e si dimostra ancora in formissima con Alison Krauss che con le sue doti vocali angeliche e un violino virtuoso riesce persino a rubargli spesso la scena. Supportati da una band notevole e perfetta per questo repertorio è composta da uno strepitoso chitarrista JD McPherson, il batterista Jay Bellerose davvero impressionante, Viktor Krauss (fratello di Alison) al mandolino e alla chitarra acustica , al contrabbasso Dennis Crouch e come secondo violino duellante Stuart Duncan. Nel tour mondiale di questo 2024 non solo riempiono tutti i teatri ma raccolgono un’intensa acclamazione da parte del pubblico. La set-list di 15 brani raccoglie tutto l’affiatamento maturato fin dal loro primo disco insieme: Raising Sand del 2007 e dalla loro seconda collaborazione Raise the roof che ha dato il via a questa serie di tour già nel 2022 e 2023.

Il concerto si apre con un brano presente nel loro primo album 1-Rich Woman caratterizzato da una chitarra con un ottimo reiverbero e da percussioni tribali, questa versione è un’ispirato rimaneggiamento dell’originale Rhythm and Blues del 1955 dell’autore di New Orleans L’il Millet & His Creoles. Seguono 2-Fortune Teller di Benny Spellman e 3-Can’t Let Go di Randy Weeks resa popolare da Lucinda Williams. Krauss diventa cantane solista in 4-The Price of Love degli Everly Brothers con Plant alle harmonies in perfetto affiatamento vocale e alle maracas.

Nei loro anni di collaborazione di performance live il duo ha affrontato ben 7 canzoni dell’era Led Zeppelin e il primo brano scelto in questo concerto è 5-Rock ‘n’ Roll che inizia con un solo al violino di Stuart Duncan che prende il posto dell’iconica intro della batteria nella versione originale dei Led Zep. 6-Please Read the Letter brano proveniente dalla collaborazione Plant/Jimmy Page si impreziosisce dell’apporto vocale di Plant e dall’affascinante violino di Krauss. 7-High and Lonesome composto da Plant e T Bone Burnett raggiunge eccellenze eclettiche. 8- Last kind words blues è una cover di un brano di Geeshie Willey. 9-You Led Me to the Wrong è una canzone di Ola Belle Reed, il lamento di un amante che attende l’esecuzione per aver ucciso il suo rivale in amore, il banjo della versione originale è sostituito dal duetto dei violini di Duncan e Krauss e grazie allo spettacolare contributo dell’interpretazione vocale di Plant diventa forse il brano più riuscito del concerto. 10-Trouble with my Lover di Allen Toussaint è un brano soul sostenuto dalla parte vocale solista di Krauss con Plant ai cori. E’ il momento di un affascinante medley (11-) che unisce il brano di Plant In The Mood tratto dal suo album The Principle of Moments, con Matty Groves un traditionale del folk inglese del diciassettesimo secolo portato al successo dai Fairport Convention nel 1969 con l’album Liege and Lief e con un’emozionante versione di Gallows Pole lo storico brano che appare su Zeppelin III.

 Segue un’altra favolosa versione di un classico del repertorio degli Zeppelin Quarto album: 12-The Battle of Evermore, in un crescendo appassionato sostenuto dalla bellissima voce di Krauss. Questo strepitoso set termina con un altro brano tratto dal quarto album degli Zeppelin: 13-When the Levee Breaks una canzone di Memphis Minnie e Kansas Joe McCoy la cui versione del duo è particolarmente lenta sostituendo lo stile blues del Delta dell’originale con un gusto più medioorientale e acceso dal duello ai violini di Stuart e Krauss. Il concerto termina con due bis di due brani degli Everly Brothers: 14-Stick With Me Baby e 15- Gone Gone Gone che rivitalizzano e rivalutano queste antiche gemme del passato.

AL MOMENTO POSTI ESAURITI al Teatro Sociale di Como che annuncia un grande evento in scena giovedì 17 ottobre 2024 alle ore 21.00: Robert Plant torna in Italia, dopo l'incredibile successo dello scorso anno, con Saving Grace insieme a Suzi Dian, ci saranno 11 date italiane.

 L’intero concerto: https://youtu.be/-Mrfc77mcpI?si=RjftPI1dZTnibyyV

https://www.giannizuretti.com/articoli/robert-plant-alison-krauss-ozarks-amphitheater-camdenton-missouri-usa/

(c) Claudio Giuffrida 


08 luglio 2024

CÉZANNE – RENOIR REGARDS CROISÉS a Martignì - CH

                                                   


                      FONDATION PIERRE GIANADDA

MARTIGNY - SVIZZERA

 

CÉZANNE – RENOIR REGARDS CROISÉS

Capolavori dei Musées de l’Orangerie et d’Orsay

 12 luglio – 19 novembre 2024

Tutti i giorni 9-18

Sguardi incrociati

Dal 12 luglio al 19 novembre 2024 La Fondation Pierre Gianadda di Martigny ospita la mostra “ Cézanne-Renoir. Regards croisés – Sguardi incrociati”. Realizzata in collaborazione con i Musées de l’Orangerie e d’Orsay, la mostra mette in dialogo circa 60 capolavori di Cézanne e Renoir provenienti dalla collezione del grande mercante Paul Guillaume e ora patrimonio dei due musei.

Cézanne, Renoir: sguardi incrociati su due maestri della pittura francese  dell’ultimo quarto del XIX secolo e dell’inizio del XX: Renoir esposto nel 2014 alla Fondation Pierre Gianadda e Cézanne nel 2017. Eccoli riuniti dar vita alle pareti della Fondazione con delle opere che si accostano, si confrontano, si emancipano e diventano segnali delle future avanguardie del XX secolo.

 Sylvain Amic, presidente dei musei d'Orsay e dell'Orangerie e Claire Bernardi, direttrice del museo dell'Orangerie, ricordano con emozione il sostegno e l'impegno di Léonard Gianadda per il successo di questo dialogo al vertice tra Cézanne e Renoir. Il presidente della Fondazione, poco prima di morire, ha voluto che questa mostra facesse tappa a Martigny. Il catalogo e la mostra sono un omaggio finale di riconoscenza al compianto Leonard Gianadda voluto da Sylvain Amic, dal suo predecessore Christophe Leribault e da Claire Bernardi.

La prima parte della mostra mette a confronto coppie di dipinti di Cézanne e Renoir, evidenziando i temi più tipici e proponendo una riflessione sul loro modo di dipingere nature morte, paesaggi, ritratti e bagnanti. Nella seconda parte, un approccio cronologico ai due artisti mette in luce la loro peculiare evoluzione stilistica, mentre la parte finale dell’esposizione mostra il passaggio ai posteri di Cézanne e Renoir. Per dimostrare l’importanza che Renoir e Cézanne ebbero per la nuova generazione di pittori moderni, alcune opere di Picasso completeranno con brio questo magnifico incontro tra due giganti della storia dell'arte.

La mostra sancisce anche il ruolo centrale che ebbe in quegli anni Paul Guillaume, mercante autodidatta, appassionato di “arte negra” di cui diventò uno degli specialisti e uno dei rari mercanti di Parigi e che fu tra i primi a riconoscere il carattere artistico degli oggetti africani accanto a de Vlaminck, Derain, Matisse, Picasso e Apollinaire. Proprio quest’ultimo, di cui divenne amico e frequentatore, lo invitò ad avvicinarsi alla produzione di Cézanne, di cui divenne presto collezionista insieme a Renoir, per il quale dimostrò una predilezione precoce. Alla sua morte la collezione venne poi arricchita da alcuni importanti pezzi grazie alla moglie Juliette Lacaze detta Domenica.




 

Fondation Pierre Gianadda

Rue du Forum 59

1920 Martigny (Svizzera)

Telefono: +41 (0) 27 722 39 78

Sito internet: http://www.gianadda.ch

Mail: info@gianadda.ch

Facebook : @fondationpierregianadda

Twitter : @pgianadda

Instagram : @fondationpierregianadda  #FondationPierreGianadda

 

Mostra a cura di Cécile Girardeau, conservatrice al Musée de l’Orangerie

 

Ingressi:  tutti i giorni 9-18

Adulti: CHF 20 - € 20.00

Senior (oltre 60 anni): CHF 18.-   € 18,00

Bambini (dai 10 anni): CHF 12.-   € 12,00

Famiglia (genitori e bambini): CHF 42.-   € 42.00

Studenti fino a 25 anni: CHF 12-   € 12,0 0

Gruppi (a partire da 10 persone): riduzione di CHF  2.-   € 2,00

Musicastrada festival 2024 a Pisa

Musicastrada Festival 2024

XXV EDIZIONE
“Tuscany World Music Experience”
12 Luglio - 4 Agosto

Dal 12 luglio al 4 agosto vorticheremo come trottole tra i borghi più belli della provincia di Pisa.

Concerti che puoi ascoltare solo da noi, location che non dimenticherai, grandi nomi e grandi sorprese: Musicastrada Festival 2024 saprà sorprendere anche chi partecipa da 25 anni.

Non sarà un'edizione come un'altra: abbiamo messo su un programma pazzesco oltre a tour guidati e degustazioni di prodotti tipici locali!
In questa mail vi facciamo un recap, che fa sempre comodo.

Sui nostri canali social trovate tutti gli aggiornamenti giorno per giorno.
Manca pochissimo alla partenza e noi non vediamo l’ora!
Che fai, vieni?







 

05 luglio 2024

IL FISCO CHIAMA. IL CONTRIBUENTE RISPONDE? di Antonio Laurenzano

IL FISCO CHIAMA. IL CONTRIBUENTE RISPONDE?


di Antonio Laurenzano

Luglio, il mese delle tasse per il “popolo delle partite Iva”. Salvo nuove proroghe, per circa 2,7 milioni di contribuenti, soggetti agli Isa (indici sintetici di affidabilità fiscale), è scattato il conto alla rovescia per il tax day del 31 luglio. Un appuntamento fiscale quest’anno fortemente condizionato dal “Concordato preventivo biennale”, introdotto dal D.Lgs 13/2024, un accordo con il Fisco che permette per un biennio di pagare le imposte non in base ai redditi effettivi bensì sulla base di quanto determinato dall’Agenzia delle Entrate, favorendo così l’adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi. Un tassello importante nell’ambito della Riforma fiscale del vice Ministro Maurizio Leo finalizzato a incentivare la tax compliance.

Per le disastrate finanze pubbliche il “patto con il Fisco” sarà cruciale per la prossima legge di Bilancio. Il concordato preventivo biennale dovrà infatti contribuire ad assorbire il taglio delle stime sulla crescita economica (1% anziché 1,2 quest’anno e 1,2% anziché 1,4 nel 2025). A rischio le misure adottate: cuneo fiscale e riduzione delle aliquote Irpef per un costo di oltre 4 miliardi di euro. Una boccata d’ossigeno per i flussi di cassa dell’Erario, messi a dura prova dalla compensazione dei vari tax credit ancora in circolazione, superbonus in primis. Alle prossime scadenze fiscali il Ministero di Via XX Settembre guarda dunque con particolare attenzione anche per la “correzione dei conti” di circa 10-12 miliardi di euro l’anno per i prossimi sette anni che la Commissione europea ci ha imposto a seguito della procedura per deficit eccessivo. Una scommessa da vincere, ma non sarà facile.

Il successo del patto si misurerà sul numero dei contribuenti che accetteranno il reddito proposto dal Fisco per il biennio 2024-2025.La convenienza della scelta sull’adesione al concordato (termine ultimo il 31 Quanto più sarà inferiore il reddito concordato rispetto a quello effettivo, tanto più sarà stata opportuna la scelta di aderire alla proposta del Fisco. Nella “campagna promozionale” dell’Agenzia delle Entrate sono stati delineati i vantaggi dell’adesione al concordato: imposte bloccate in presenza di eventuali maggiori redditi conseguiti, esclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici, anticipazione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, nuove misure di esonero del visto di conformità per compensazione o rimborso crediti. Il tutto con l’avvertenza del legislatore circa l’attività di controllo nei confronti dei soggetti che non aderiscono al concordato biennale.

Ma il patto fiscale non convince imprese e professionisti: cautela, prudenza e perplessità. I nodi da sciogliere sono ancora tanti. Sono legati, oltre al tortuoso meccanismo di determinazione degli acconti, ai cambi di regime, agli errori nella compilazione del modello Isa, alla causa di cessazione verificata in un solo anno, alle ricadute previdenziali del concordato, nonché agli effetti sui soci delle società trasparenti. Dubbi e riserve fra chi teme di subire perdite rilevanti con il rischio di pagare importi più alti per far crescere il punteggio Isa. Per molti la strada per arrivare al “reddito congruo” stabilito dal Fisco non sarà semplice e … a buon mercato, soprattutto per chi, nelle dichiarazioni oggetto di valutazione del software del Fisco per il calcolo del reddito proposto, non è riuscito a raggiungere una pagella fiscale (voto almeno pari a 8) tale da essere considerato “affidabile”. Al momento solo il 44% delle partite Iva raggiunge la sufficienza. Il concordato mira a portare verso il voto 10 i contribuenti che aderiscono per “far crescere spontaneamente una coscienza fiscale generalizzata”. Ma con pretese eccessive, e quindi con richiesta di pagamento di maggiori imposte, il rischio è di fare un buco nell’acqua e ripetere il clamoroso flop che vent’anni fa segnò un analogo provvedimento del Ministro Tremonti. Una prospettiva negativa del genere, implicando l’addio alle entrate aggiuntive da “compliance”, metterebbe una forte ipoteca a tutta la strategia della riforma fiscale che punta sulla prevenzione dell’evasione come arma più efficace rispetto al contrasto ex post.

Il problema di fondo rimane la lotta all’evasione che, al di là di annunci e di estemporanei provvedimenti (redditometro), resta ferma al palo. Una questione di rilevante importanza economica evidenziata dalla Corte dei Conti con il recente “giudizio di parificazione” del rendiconto generale dello Stato per l’esercizio 2023. Dati allarmanti: accertamenti giù del 34,4% rispetto al 2019, controllato solo il 4,3% delle partite Iva interessate dal concordato, non pagate l’80% delle imposte contestate dal Fisco. Dalla magistratura contabile la chiave di lettura degli scarsi risultati nella guerra Fisco/evasori: “la causa sono i tanti ostacoli che impediscono un pieno e completo utilizzo delle banche dati tributarie e, in particolare, di quelle relative alle fatture elettroniche e ai rapporti finanziari”. E’ auspicabile che il “grande fratello fiscale” adotti in futuro ogni misura non per determinare fantasiose basi imponibili ma per individuare gli evasori da sottoporre a controllo. Questione di equità e di certezza del sistema tributario.


FABIO BIANCHI: UN MEDICO OLGIATESE CHE SCRIVE, SUONA E CANTA! a cura di Vincenzo Capodiferro


FABIO BIANCHI: UN MEDICO OLGIATESE CHE SCRIVE, SUONA E CANTA!

La vita di Fabio Bianchi, medico di Olgiate Comasco, è impressionante: ricca di scienza e d’arte, tanto da coprire appieno i due emisferi celebrali! Fabio Giancarlo Bianchi è nato ad Olgiate Comasco nel 1956, anno della famosa nevicata, in cui s’imbiancò anche il Cupolone. Si è laureato in medicina nel 1981. Dal 1982 è stato medico di base per tanti anni, ha rivestito la carica di direttore sanitario di una casa di riposo di Olgiate, è figlio del medico condotto di Olgiate, Lanfranco Bianchi, il quale è stato anche uno storico sindaco della città, più volte riconfermato primo cittadino (1968-1973; 1983-1988; 1992-2001), come riferisce la storia di Olgiate: «Nelle elezioni del 1964 si presenta il gruppo Indipendenti, una lista civica connotata da cittadini privi di tessera politica e guidata dal medico condotto, il dottor Lanfranco Bianchi. La novità viene accolta dall’elettorato che gratifica il nuovo gruppo con una solida votazione. All’atto di nomina del Sindaco in seno al Consiglio Comunale - come prevedeva la legge comunale-provinciale dell’epoca - la spuntò il nuovo candidato, dottor Bianchi, sul candidato democristiano, l’ex sindaco Annoni, grazie anche al voto dei comunisti (in particolare grazie all’appoggio del rappresentante PCI Ernesto Maltecca). Si andò quindi a delineare nel 1964 una sorta di Governo di coalizione (veramente una sorpresa, se pensiamo ai tempi in cui fu varato) guidato dal dottor Bianchi e supportato da Indipendenti, PSI, PCI e DC». Che bei tempi! Quando veramente si faceva politica! Come risulta in questo breve, ma significativo spaccato dell’epoca! Fabio Bianchi ha pubblicato diversi scritti, tra cui “Lem”, edito da Albatros e “Odissea nell’ospizio”, in collaborazione con Mario Bianco (Bianco-Bianchi: un’accoppiata straordinaria!), una raccolta di barzellette sulla vita da anziani, edito da Mondadori nel 2008. E poi la musica: suona la chitarra, canta in una band, compone canzoni. È veramente straordinario! “2008. Odissea nell’ospizio. Gli esilaranti strafalcioni dei nonni italiani” è una raccolta di humor intensa e suggestiva, caratterizzata da un’ironia senza tempo, un’ironia, però, che fa riflettere, non banale. “Lem”, edito da Albatros nel 2019, tratta del problema dell’ambiente e dello sfruttamento degli animali in nome del progresso scientifico. Il protagonista è il dottor Harim: «… le ricerche portate avanti dal dottor Harim, sebbene osteggiate da una parte dell’opinione pubblica, gli hanno comunque procurato fama e danaro in quantità. Anche la presunta esistenza di un “laboratorio degli orrori”, ubicato in un luogo segreto e inaccessibile, dove si svolgerebbero esperimenti volti a indagare le potenzialità del cervello, rientra tutto sommato in una zona grigia, governata dalla legge di machiavelliana attribuzione, secondo cui il fine giustifica i mezzi. Ma quando la scomparsa di Stefania Belgrand - giovane giornalista di una piccola rivista scientifica - mette in allarme il suo amico e collega Luca, che da subito parte per l’Europa alla sua ricerca, pian piano affiorano particolari inquietanti sul reale progetto del dottor Harim e sulle conseguenze sconvolgenti e alo stesso tempo affascinanti delle sue scoperte. Fin dove può spingersi la ricerca scientifica per salvaguardare il pianeta?». Interrogativo cosmico inquietante! Fin quando l’uomo continuerà ad oltraggiare la madre Natura? Non la matrigna leopardiana! Fin quando la mungerà come una vacca cartesiana, senz’anima, fino all’estinzione totale! Il pianeta è come un grande animale, nel cui ventre, seguendo un’immagine di Campanella, noi siamo come vermiciattoli. Mi viene in mente quando si disseppellivano i cadaveri che saltavano fuori dei grossi vermi, che erano morti anche essi, dopo aver smembrato le povere spoglie di quell’uomo. Così andremo a finire pure noi, se non mettiamo in pratica l’imperativo di Jonas: «Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la sopravvivenza della vita umana sulla terra». L’esperienza del dottor Bianchi è veramente significativa, colta, pregnante, una “vita di un uomo” autentica e profonda.

V. C.

29 giugno 2024

Bestiario a Milano

 






Meda notturna e i suoi animali

 


9-13 luglio 2024 Castelfranco Veneto (TV) Jazz festival

                                                                   


                                                                10° Edizione

9-13 luglio 2024

Castelfranco Veneto (TV)

Jazz festival 

 


 

La decima edizione: per il Castelfranco Veneto Jazz Festival è contemporaneamente un traguardo e un punto di svolta. La kermesse musicale, organizzata dal Conservatorio di Musica “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto con la direzione artistica di Gianluca Carollo, si svolgerà dal 9 al 13 luglio, cinque giornate nelle quali si concentreranno 15 concerti (molti a ingresso gratuito) e 5 masterclass, più jam session e altri appuntamenti di contorno. A segnare la svolta sarà la caratura degli artisti che animeranno i palchi principali, a partire dalla jazz diva Dee Dee Bridgewater. Ci saranno poi rappresentanti di rilievo del jazz afroamericano (Sherman Irby con un quartetto che comprende anche Willie Jones III), britannico (Norma Winstone) e italiano (Mauro Ottolini con Vanessa Tagliabue Yorke, la Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale e con la voce di Francesca Bertazzo Hart). Un cartellone nel quale risalta la presenza femminile, sia tra i performer che nelle tematiche dei programmi musicali.

 

I concerti principali

Nel cartellone del Castelfranco Veneto Jazz Festival 2024 risaltano alcuni grandi protagonisti del jazz europeo e afroamericano.

Su tutti brilla la stella della cantante Dee Dee Bridgewater, una delle più celebri jazz singers in attività. Una grande diva non fa mai le cose per caso: la nuova touring band con la quale la Bridgewater si esibirà il 12 luglio all’Arena del Teatro Accademico è un quartetto tutto femminile dal cast internazionale (con la statunitense Carmen Staaf e le giovani italiane Rosa Brunello ed Evita Polidoro). Una formazione assemblata per lanciare un grido di battaglia: “We Exist!”, progetto nel quale arte e attivismo si fondono in un’ottica tutta femminile.

Un’altra grande diva del canto jazz è Norma Winstone, che incarna la storia del jazz britannico. Classe 1941 e attiva sin dagli anni Sessanta, la Winstone si esibirà il 10 luglio al Teatro Accademico assieme al pianista Glauco Venier. Si tratta di un sodalizio di lunga data: il duo è attivo dal 1999 e si è esibito nelle più prestigiose sale da concerto europee. La loro musica è in bilico tra il colto e il popolare, tra l’intimismo e un’esuberanza pur sempre poetica.

La voce è davvero protagonista della decima edizione del Castelfranco Veneto Jazz Festival. L’11 luglio (sul sagrato del Duomo) i riflettori saranno puntati sulla cantante Vanessa Tagliabue Yorke, che, assieme al trombonista Mauro Ottolini, dà vita a “Nada Màs Fuerte”, progetto che esplora alcune delle più belle (e talvolta dimenticate) canzoni dell’America Latina dai primi del Novecento ai giorni nostri, in gran parte create da straordinarie donne compositrici o interpreti. Un viaggio nel cuore della musica popolare nel quale si incontrano anche souvenir sonori scandinavi e mediorientali e in cui il jazz fa capolino in un esotico contesto orchestrale.

Il 13, all’Arena del Teatro Accademico, Riccardo Brazzale dirigerà la Lydian Sound Orchestra, formazione da lui fondata nel 1989 e da allora cresciuta sino diventare un importante riferimento del jazz nazionale, traguardo sancito anche da diverse vittorie nel referendum Top Jazz. A Castelfranco Veneto, la Lydian accoglierà la presenza vocale di Francesca Bertazzo Hart.

Sarà invece puramente strumentale il concerto della serata inaugurale del festival, il 9 luglio all’Arena del Teatro Accademico, con il quartetto del sassofonista Sherman Irby. Strumentista di altissimo rango (come dimostra la sua lunga militanza nella Jazz at Lincoln Center Orchestra), Irby si presenta alla guida di una formazione di solida matrice bop resa perfettamente coesa da quasi due decenni di esperienze condivise.

 

La Notte Blu del Jazz

La Notte Blu del Jazz è una novità del Castelfranco Veneto Jazz Festival 2024: una ‘grande abbuffata’ di jazz che si terrà l’11 luglio. Un’imponente stratificazione di suoni, con ben cinque live in contemporanea in attesa dell’appuntamento principale della serata con Mauro Ottolini e Vanessa Tagliabue Yorke. Con la jam session, la musica proseguirà poi sino a tarda notte. Per l’occasione, il centro storico di Castelfranco Veneto verrà chiuso al traffico e si tingerà di blu.

Ai Giardini sud-ovest del Castello si ascolterà Two and the Machine, ovvero un futuristico trio formato da due strumentisti (Michele Tedesco alla tromba e Gian Ranieri Bertoncini alla batteria) e da PCQ5M979Y0, un emettitore sonoro digitale: interazione creativa e imprevedibile tra uomini e macchina (il concerto è realizzato in collaborazione con Sottosopra).

Le altre location musicali sono Corte Sconta (con il duo della cantante Angela Zanini e il chitarrista Massimo Roncolato), Osté (con Alessandro Terramagra alla chitarra, Samuele Sgambaro al pianoforte, Alberto Lanner al basso e Antonio Santevecchi alla batteria), Reclock (con la voce di Gloria Illesi, la chitarra di Alein Steinbert e le percussioni di Filippo Zonta), Piazzetta Guidolin (con Giulio Jesi al sax, Giovanni Gorgoni al contrabbasso, Giuseppe Lorenzon alla batteria e lo special guest Antonio Cavicchi alla chitarra).

 

Le masterclass

Specificità del Castelfranco Veneto Jazz Festival è il coinvolgimento di alcuni degli artisti principali del suo programma anche in attività didattiche. La loro presenza non si limita quindi alla “toccata e fuga” tipica delle tournèe concertistiche: Sherman Irby e Norma Winstone si tratterranno a Castelfranco anche per tenere delle masterclass rivolte agli studenti del Conservatorio di Musica “A. Steffani” ma aperte anche ad allievi esterni. Le attività seminariali inizieranno già dall’8 luglio con un corso di musica d’insieme tenuto da Irby. Seguiranno gli incontri con la Winstone (il 9), con il batterista Willie Jones III (il 9), con il bassista Federico Malaman (il 10, per un approfondimento sulla sezione ritmica) e con Luca Garro (il 12, su arrangiamento e composizione).

 

…e altro ancora

A rafforzare il legame tra il festival e la città ci saranno poi numerosi altri eventi, non solo live, a partire dall’aperi-jazz con Bistro San Giustino che si terrà il 9 luglio nel cortile di Villa Barbarella, dove si esibirà il Jazz Ensemble Steffani. La Biblioteca Comunale ospiterà invece un incontro con Claudio Donà, produttore della Caligola Records, in occasione del trentennale dell’etichetta discografica.

Tutte le sere (esclusa quella della Notte Blu del Jazz) alle ore 23 i Giardini dell’Osteria Maniscalco ospiteranno i concerti della sezione “Manzotti New Generation”: il 9 luglio si esibirà il quartetto Wabi Sabi, il 10 il trio HackOut!, il 12 il quintetto co-diretto dal trombettista Sean Lucariello e dal batterista Max Verrillo, il 13 il quintetto Summano Project.

L’Osteria Maniscalco, che grazie alla passione di Anthony Bandiera è stata la culla del festival e partner fondamentale nella nascita della manifestazione, ospiterà tutte le sere anche una Jam Session al termine dei concerti, con il coinvolgimento degli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “A. Steffani”.

Un’emozione extra musicale sarà creata dalle proiezioni 3D video mapping a cura di Sebastián Pascual e Alejandra D’Agostino: sulle mura del Castello durante i concerti “Manzotti New Generation” nei Giardini dell’Osteria Maniscalco sulle mura dei palazzi durante il concerto di Ottolini e Tagliabue.

 

PROGRAMMA

 

Martedì 9 luglio

Cortile di Villa Barbarella, ore 19:30

Aperi-Jazz con Bistro San Giustino

Jazz Ensemble Steffani

 

Arena del Teatro Accademico, ore 21:15

Sherman Irby Quartet feat. Willie Jones III
Sherman Irby (sax alto), Nico Menci (pianoforte), Marco Marzola contrabbasso), Willie Jones III (batteria)

in caso di pioggia il concerto si terrà all’interno del Teatro Accademico
 

Giardini dell’Osteria Maniscalco, ore 23

“Manzotti New Generation”

Wabi Sabi
Giulio Jesi (sax), Stefano Nardon (pianoforte, tastiere), Christian Guidolin (contrabbasso, basso), Thomas Osho Zausa (batteria)

 

Mercoledì 10 luglio

Biblioteca Comunale, ore 19

Incontro con Claudio Donà

in occasione dei 30 anni di Caligola Records

 

Teatro Accademico, ore 21:15

Norma Winstone & Glauco Venier

Norma Winstone (voce), Glauco Venier (pianoforte)

 

Giardini dell’Osteria Maniscalco, ore 23

“Manzotti New Generation”

HackOut!
Luca Zennaro (chitarra), Manuel Caliumi (sax), Riccardo Cocetti (batteria)

 

Giovedì 11 luglio

La Notte Blu del Jazz

 

Corte Sconta, ore 20

Angela Zanini (voce), Massimo Roncolato (chitarra)

 

Osté, ore 20

Alessandro Terramagra (chitarra), Samuele Sgambaro (pianoforte), Alberto Lanner (basso), Antonio Santevecchi (batteria)

 

Reclock, ore 20

Gloria Illesi (voce), Alein Steinbert (chitarra), Filippo Zonta (percussioni)

 

Piazzetta Guidolin, ore 20:30

Giulio Jesi (sax), Giovanni Gorgoni (contrabbasso), Giuseppe Lorenzon (batteria)

special guest Antonio Cavicchi (chitarra)

 

Giardini sud-ovest del Castello, ore 20:30

Two and the Machine
Michele Tedesco
(tromba), Gian Ranieri Bertoncini (batteria), PCQ5M979Y0

in collaborazione con Sottosopra

 

Sagrato del Duomo, ore 22

Mauro Ottolini & Vanessa Tagliabue Yorke

“Nada Màs Fuerte”

Mauro Ottolini (trombone, tromba bassa, conchiglie), Vanessa Tagliabue Yorke (voce), Thomas Sinigaglia (fisarmonica),

Marco Bianchi (chitarra classica, chitarra haitiana, chitarra baritona), Giulio Corini (contrabbasso), Valerio Galla (percussioni)

Quartetto d’archi del Conservatorio “A. Steffani”:
Teresa Storer, Anna Vittoria Furlanetto (violino),
Ivan Zasso (viola), Giulio Caputo (violoncello)

in caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Accademico

Ingresso gratuito

Osteria Maniscalco, ore 23:30

Jam Session aperta a tutti i musicisti

con gli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto

 

Venerdì 12 luglio

Arena del Teatro Accademico, ore 21:15

Dee Dee Bridgewater Quartet

“We Exist!”

Dee Dee Bridgewater (voce), Carmen Staaf (pianoforte), Rosa Brunello (contrabbasso), Evita Polidoro (batteria)
in caso di pioggia il concerto si terrà all’interno del Teatro Accademico


Giardini dell’Osteria Maniscalco, ore 23

“Manzotti New Generation”

Sean Lucariello & Max Verrillo Quintet
Sean Lucariello (tromba, flicorno), Max Verrillo (batteria), Lorenzo De Luca (sax tenore), Enrico Poletto (pianoforte), Alberto Zuanon (contrabbasso)

Sabato 13 luglio

Arena del Teatro Accademico, ore 21:15

Lydian Sound Orchestra

Gianluca Carollo (tromba, flicorno), Federico Pierantoni (trombone), Glauco Benedetti (tuba), Robert Bonisolo (sax tenore e soprano),

Mauro Negri (sax contralto, clarinetto), Rossano Emili (sax baritono, clarinetto basso), Marcello Abate (chitarra),

Matteo Alfonso (pianoforte), Marc Abrams (contrabbasso), Mauro Beggio (batteria),

Riccardo Brazzale (direttore)

feat. Francesca Bertazzo Hart (voce)

in caso di pioggia il concerto si terrà all’interno del Teatro Accademico

Giardini dell’Osteria Maniscalco, ore 23

“Manzotti New Generation”

Summano Project
Giorgio Manzardo (sax), Giovanni Caruso (chitarra), Nicola Guidolin (pianoforte), Andrea Moro (basso), Piero Pederzolli (batteria)

 

 

Tutte le sere del Festival al termine dei concerti

Osteria Maniscalco

Jam Session aperte a tutti i musicisti

con gli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto

 

PROIEZIONI 3D VIDEO MAPPING

a cura di Sebastián Pascual & Alejandra D’Agostino

sulle mura del Castello durante i concerti “Manzotti New Generation” nei Giardini dell’Osteria Maniscalco

sulle mura dei palazzi durante il concerto di Ottolini e Tagliabue

 

 

MASTERCLASS

Lunedì 8 luglio, ore 14-19

Aula Zambon – Chiostro dei Serviti

Sherman Irby – musica d’insieme

“Gli strumenti necessari per diventare un musicista jazz professionista”

 

Martedi 9 luglio, ore 10-13 e 14:30-16:30

Teatro Accademico

Norma Winstone – voce

 

Martedi 9 luglio, ore 10-13 e 14:30-16:30
Aula Zambon – Chiostro dei Serviti

Willie Jones III – batteria

“Batteria jazz. Essere preparati”

 

Mercoledì 10 luglio, ore 10-13 e 14:30-17:30

Aula Zambon – Chiostro dei Serviti

Federico Malaman – basso elettrico

“Approfondimento sulla sezione ritmica”

in collaborazione con Luca Colussi

 

Venerdi 12 luglio, ore 14:30-18:30

Aula Zambon – Chiostro dei Serviti

Luca Garro – arrangiamento/composizione

“Crossing Bridges of Music. Percorso musicale tra classico e jazz”

 

***

 

Informazioni concerti:

castelfrancovenetojazzfestival@gmail.com

www.facebook.com/castelfrancojazzfestival

 

Biglietti:

Tutti i concerti sono gratuiti tranne quelli di:

 

Sherman Irby: intero € 10; ridotto € 5

Norma Winstone & Glauco Venier: intero € 15; ridotto € 5

Dee Dee Bridgewater Quartet: intero € 40

Lydian Sound Orchestra: intero € 10; ridotto € 5

 

Biglietti ridotti per studenti del Conservatorio “Steffani” e scuole convenzionate, under 18 e over 65

 

Prevendite:

sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket

(i biglietti sono soggetti a diritto di prevendita)

 

Informazioni e iscrizioni Masterclass:

segr.didattica@steffani.it

 

Le Masterclass sono gratuite per tutti gli allievi iscritti al Conservatorio di Castelfranco Veneto.

Per tutti gli altri partecipanti il costo dell’iscrizione per ogni Masterclass è di € 50 per gli allievi effettivi e di € 20 per gli allievi uditori.

Per gli iscritti alle scuole convenzionate con il Conservatorio tutte le quote sono ridotte del 50%.

 

Direzione artistica: Gianluca Carollo

 

Ufficio Stampa: Daniele Cecchini

cell. 348 2350217

e-mail: dancecchini@hotmail.com

MAPPING EGO Un viaggio nell’Identità 22 luglio – 30 agosto 2024 Rossocinabro Roma

  MAPPING EGO Un viaggio nell’Identità 22 luglio – 30 agosto 2024 Rossocinabro Via Raffaele Cadorna, 28 00187 Roma da lun – ven 11-17 entrat...